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WTS Yokohama: i campioni mondiali dettano legge.

Mola trionfa a Yokohama

Mola trionfa a Yokohama

E’ partita la lunga volata alle qualificazioni per le prossime olimpiadi di Tokyo proprio in terra nipponica , con la terza tappa della WTS a Yokohama.

In campo femminile la prima ad uscire dall’acqua è stata la campionessa mondiale in carica Flora Duffy, che nelle prime battute della frazione ciclistica prova la fuga con l’americana Zaferes, ma le due vengono riprese dopo pochi km da un gruppetto di atlete. In T2 il vantaggio del gruppo di testa su quello delle più dirette inseguitrici capitanato dall’australiana Gentle, è superiore a 1′. La Duffy impone un ritmo elevato e riesce a prendere la testa della gara  senza più mollarla sino all’arrivo, mentre alle sue spalle Zaferes riesce a conquistare il secondo posto , seguita dall’inglese Stanford che contiene il furioso tentativo di rimonta della Gentle che chiude 4°. Out per un guasto meccanico, causato da un incidente in gara,  l’unica azzurra al via Alice Betto che , dopo aver accusato un ritardo di 16″ dalla campionessa mondiale dopo la frazione di nuoto, era rientrata con il gruppo delle inseguitrici sulle due fuggitive nelle prime fasi della frazione ciclistica.

Tra gli uomini gara decisa nella frazione podistica , dopo che il nuoto e la bici non hanno fatto selezione, eccezion fatta per un incidente nelle fasi finali della seconda frazione che costringe al ritiro il norvegese Blummenfelt, uno dei favoriti alla vigilia. Lo spagnolo Mola esce dalla T2 velocissimo, prende subito la testa della gara e km dopo km allunga inesorabilmente sugli avversari. Dietro di lui dopo le prime fasi in cui si danno il cambio diversi atleti, prende in mano la situazioni l’altro spagnolo Alarza, con l’australiano Britwhistle che lo tallona perdendo qualche metro nella seconda metà dell’ultima frazione. Mola vince senza problemi mentre l’australiano brucia Alarza con una finale incredibile, medaglia di legno per il canadese classe 1994 Tyler Mislawchuk. Con Fabian out per la frattura della clavicola (potrebbe rientrare solo ad Amburgo), nessun azzurro al via.

Ottime le prestazioni degli atleti del team italiano deda elementi, con Stanford che chiude 3°, Mislawchuk 4° , Bailie 7°, purtroppo ritirata dopo una caduta in bici che ha compromesso la sua gara la nr. 1 della classifica WTS , l’americana Kasper.

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13th maggio, 2018
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E’ partita la lunga volata alle qualificazioni per le prossime olimpiadi di Tokyo proprio in terra nipponica , con la terza tappa della WTS a Yokohama.

In campo femminile la prima ad uscire dall’acqua è stata la campionessa mondiale in carica Flora Duffy, che nelle prime battute della frazione ciclistica prova la fuga con l’americana Zaferes, ma le due vengono riprese dopo pochi km da un gruppetto di atlete. In T2 il vantaggio del gruppo di testa su quello delle più dirette inseguitrici capitanato dall’australiana Gentle, è superiore a 1′. La Duffy impone un ritmo elevato e riesce a prendere la testa della gara  senza più mollarla sino all’arrivo, mentre alle sue spalle Zaferes riesce a conquistare il secondo posto , seguita dall’inglese Stanford che contiene il furioso tentativo di rimonta della Gentle che chiude 4°. Out per un guasto meccanico, causato da un incidente in gara,  l’unica azzurra al via Alice Betto che , dopo aver accusato un ritardo di 16″ dalla campionessa mondiale dopo la frazione di nuoto, era rientrata con il gruppo delle inseguitrici sulle due fuggitive nelle prime fasi della frazione ciclistica.

Tra gli uomini gara decisa nella frazione podistica , dopo che il nuoto e la bici non hanno fatto selezione, eccezion fatta per un incidente nelle fasi finali della seconda frazione che costringe al ritiro il norvegese Blummenfelt, uno dei favoriti alla vigilia. Lo spagnolo Mola esce dalla T2 velocissimo, prende subito la testa della gara e km dopo km allunga inesorabilmente sugli avversari. Dietro di lui dopo le prime fasi in cui si danno il cambio diversi atleti, prende in mano la situazioni l’altro spagnolo Alarza, con l’australiano Britwhistle che lo tallona perdendo qualche metro nella seconda metà dell’ultima frazione. Mola vince senza problemi mentre l’australiano brucia Alarza con una finale incredibile, medaglia di legno per il canadese classe 1994 Tyler Mislawchuk. Con Fabian out per la frattura della clavicola (potrebbe rientrare solo ad Amburgo), nessun azzurro al via.

Ottime le prestazioni degli atleti del team italiano deda elementi, con Stanford che chiude 3°, Mislawchuk 4° , Bailie 7°, purtroppo ritirata dopo una caduta in bici che ha compromesso la sua gara la nr. 1 della classifica WTS , l’americana Kasper.

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