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WTS Leeds sorridono Holland e Murray. Betto lontana.

Holland trionfa a Leeds

                                        Holland trionfa a Leeds

Quella di Leeds è senza dubbio una delle tappe più dure della WTS per le caratteristiche dei percorsi , ma l’edizione 2018 ha registrato una vera  e propria ecatombe di ritiri ( 12 tra le donne e altrettanti tra gli uomini), molti dei quali dovuti a problemi di stomaco accusati dagli atleti.

La prima gara della giornata è stata quella che ha visto al via le donne, con le padroni di casa scatenate sin dalle prime battute, con la Learmonth che imprime da subito un ritmo infernale, facendo selezione, giungendo in T2 in compagnia delle americane  Zaferes, Cook e Spivey, mentre Holland segue a pochi secondi, il resto del gruppo segue a circa 1′ dalla battistrada. Nelle prime fasi solo Zaferes riesce a tenere le ruote della scatenata inglese, Spivey riesce a rientrare dopo qualche km con una azione decisa, Cook e Holland vengono presto riprese dalle inseguitrici. In bici il vantaggio delle battistrada sembra assestarsi tra i 45″-50″, sino all’ingresso nel circuito finale che le atlete dovevano percorrrere 7 volte. Nel tratto tecnico la Zaferes  continua a staccarsi da una Learmonth scatenata e una tenace Spivey, mentre dietro il grosso del lavoro lo fanno le inglesi, con la Stimpson in testa. Una foratura la mette però fuori gara, lasciando alla neozelandese Spence (sempre ottima sulle due ruote) e a tratti a Betto, il compito di ricucire il gap con le fuggitive.

L’inseguimento giunge a buon termine nelle battute finali della gara , a sorpresa Gentle e Kasper perdono le ruote del gruppo di testa (l’australiana si ritirerà), si giunge in T2 con 17 atlete al comando a giocarsi la vittoria. Inglesi subito scatenate, con Coldwell che sembra controllare in testa alla gara , mentre Zaferes sembra avere qualche problema . A metà gara circa sembra concretizzarsi una tripletta per le padrone di casa , con Holland, Taylor-Brown e Coldwell nelle prime tre posizioni. Superati i problemi iniziali, Zaferes supera Coldwell e riagguanta il podio, mentre davanti la Holland inizia ad allungare sulla Taylor – Brown. L’ordine non cambia sino a sotto la finish line, con doppietta inglese e bronzo per l’americana.

In campo maschile un tentativo di fuga iniziale di un gruppetto di atleti che comprende il padrone di casa Jonathan Brownlee viene tento sotto controllo dal gruppo degli inseguitori che si infoltisce  e riesce a raggiungere i fuggitivi. Qualche timido tentativo di fuga non sortisce alcun effetto e si giunge in t2 con un gruppone compatto in testa alla gara. Quando tutti si aspettano lo spagnolo Mola, il sudafricano Murray prende quasi subito la testa della gara allungando sugli inseguitori. Dietro di lui rimangono solo Mola, Le Corre e Luis. con lo spagnolo che piazza l’allungo decisivo solo nel finale, senza però riuscire ad impensierire seriamente Murray, che conquista la sua prima vittoria sulla distanza Olimpica in WTS. Terzo posto per Luis che precede il suo connazionale Le Corre. Ritiro per l’idolo di casa Jonathan Brownlee, vittima di problemi di stomaco nel finale della bici , fermato dopo il primo giro di corsa quando era visibilmente in difficoltà.

Un solo italiano al via, Alice Betto. Dopo un nuoto al di sotto dei suoi standard (1′ circa di ritardo all’uscita dall’acqua), si inserisce nel gruppo delle inseguitrici trascinato da Stimpson prima e Spence poi. Dopo la foratura dell’inglese l’azzurra prende l’iniziativa riuscendo a contribuire alla rincorsa delle fuggitive. Dopo una buona T2 parte molto forte, ma inizia ben presto a scivolare sempre più indietro, crollando nella seconda parte ( La neozelandese Van Der Kaay, transitata dietro l’azzurra di 15″ a -2.5km dall’arrivo, taglierà il traguardo 14″ davanti alla Betto), riuscendo a sopravanzare nel finale la Coldwell, letteralmente saltata in aria nelle ultime battute di gara. Con il ritiro di molte big (tra cui Gentle, Lindemann, Stimpson, van Coeverden, Mc Shane, Backhouse), e l’assenza di Duffy e Stanford, quella di Leeds era una occasione buona per poter fare un ottimo risultato, ma ancora una volta Betto ha dimostrato che se non riesce ad inserirsi in una fuga a ranghi ridotti che la porti in T2 con un buon vantaggio, non ha possibilità di lottare per il podio, non a caso ha fatto segnare il 12° parziale  podistico tra le 17 che formavano il gruppo di testa, accusando un ritardo di circa 2′ dalla Holland.

Luci e ombre per il team DedaElementi, con l’australiano Bailie che chiude nuovamente con una ottima top 10 , mentre ritirato il canadese Mislawchuk. Tra le donne giornata no per Kasper che chiude 26°

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12th giugno, 2018
Holland trionfa a Leeds

                                        Holland trionfa a Leeds

Quella di Leeds è senza dubbio una delle tappe più dure della WTS per le caratteristiche dei percorsi , ma l’edizione 2018 ha registrato una vera  e propria ecatombe di ritiri ( 12 tra le donne e altrettanti tra gli uomini), molti dei quali dovuti a problemi di stomaco accusati dagli atleti.

La prima gara della giornata è stata quella che ha visto al via le donne, con le padroni di casa scatenate sin dalle prime battute, con la Learmonth che imprime da subito un ritmo infernale, facendo selezione, giungendo in T2 in compagnia delle americane  Zaferes, Cook e Spivey, mentre Holland segue a pochi secondi, il resto del gruppo segue a circa 1′ dalla battistrada. Nelle prime fasi solo Zaferes riesce a tenere le ruote della scatenata inglese, Spivey riesce a rientrare dopo qualche km con una azione decisa, Cook e Holland vengono presto riprese dalle inseguitrici. In bici il vantaggio delle battistrada sembra assestarsi tra i 45″-50″, sino all’ingresso nel circuito finale che le atlete dovevano percorrrere 7 volte. Nel tratto tecnico la Zaferes  continua a staccarsi da una Learmonth scatenata e una tenace Spivey, mentre dietro il grosso del lavoro lo fanno le inglesi, con la Stimpson in testa. Una foratura la mette però fuori gara, lasciando alla neozelandese Spence (sempre ottima sulle due ruote) e a tratti a Betto, il compito di ricucire il gap con le fuggitive.

L’inseguimento giunge a buon termine nelle battute finali della gara , a sorpresa Gentle e Kasper perdono le ruote del gruppo di testa (l’australiana si ritirerà), si giunge in T2 con 17 atlete al comando a giocarsi la vittoria. Inglesi subito scatenate, con Coldwell che sembra controllare in testa alla gara , mentre Zaferes sembra avere qualche problema . A metà gara circa sembra concretizzarsi una tripletta per le padrone di casa , con Holland, Taylor-Brown e Coldwell nelle prime tre posizioni. Superati i problemi iniziali, Zaferes supera Coldwell e riagguanta il podio, mentre davanti la Holland inizia ad allungare sulla Taylor – Brown. L’ordine non cambia sino a sotto la finish line, con doppietta inglese e bronzo per l’americana.

In campo maschile un tentativo di fuga iniziale di un gruppetto di atleti che comprende il padrone di casa Jonathan Brownlee viene tento sotto controllo dal gruppo degli inseguitori che si infoltisce  e riesce a raggiungere i fuggitivi. Qualche timido tentativo di fuga non sortisce alcun effetto e si giunge in t2 con un gruppone compatto in testa alla gara. Quando tutti si aspettano lo spagnolo Mola, il sudafricano Murray prende quasi subito la testa della gara allungando sugli inseguitori. Dietro di lui rimangono solo Mola, Le Corre e Luis. con lo spagnolo che piazza l’allungo decisivo solo nel finale, senza però riuscire ad impensierire seriamente Murray, che conquista la sua prima vittoria sulla distanza Olimpica in WTS. Terzo posto per Luis che precede il suo connazionale Le Corre. Ritiro per l’idolo di casa Jonathan Brownlee, vittima di problemi di stomaco nel finale della bici , fermato dopo il primo giro di corsa quando era visibilmente in difficoltà.

Un solo italiano al via, Alice Betto. Dopo un nuoto al di sotto dei suoi standard (1′ circa di ritardo all’uscita dall’acqua), si inserisce nel gruppo delle inseguitrici trascinato da Stimpson prima e Spence poi. Dopo la foratura dell’inglese l’azzurra prende l’iniziativa riuscendo a contribuire alla rincorsa delle fuggitive. Dopo una buona T2 parte molto forte, ma inizia ben presto a scivolare sempre più indietro, crollando nella seconda parte ( La neozelandese Van Der Kaay, transitata dietro l’azzurra di 15″ a -2.5km dall’arrivo, taglierà il traguardo 14″ davanti alla Betto), riuscendo a sopravanzare nel finale la Coldwell, letteralmente saltata in aria nelle ultime battute di gara. Con il ritiro di molte big (tra cui Gentle, Lindemann, Stimpson, van Coeverden, Mc Shane, Backhouse), e l’assenza di Duffy e Stanford, quella di Leeds era una occasione buona per poter fare un ottimo risultato, ma ancora una volta Betto ha dimostrato che se non riesce ad inserirsi in una fuga a ranghi ridotti che la porti in T2 con un buon vantaggio, non ha possibilità di lottare per il podio, non a caso ha fatto segnare il 12° parziale  podistico tra le 17 che formavano il gruppo di testa, accusando un ritardo di circa 2′ dalla Holland.

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