Mute Triathlon

WTS Edmonton: Verena Steinhauser prima top 10 in WTS

Top 10 per Steinhauser ad Edmonton

                       Top 10 per Steinhauser ad Edmonton

Si è corsa questo fine settimana la due giorni di Edmonton con la tappa di WTS e la gara riservata alle staffette.

Sabato le prime a prendere il via sono state le donne , con le uniche due atlete azzurre della spedizione , Verena Steinhauser e Alice Betto.

Il nuoto non ha creato una selezione netta, dopo qualche scaramuccia iniziale, il gruppo delle inseguitrici riesce a rientrare su quello di testa e si giunge in T2 con 19 atlete al comando, tra le quali le due azzurre. Davanti l’australiana Gentle sembra la favorita per la vittoria, ma si trova letteralmente circondata da atleta inglesi con Holland, Taylor Brown,  Learmonth e Stimpson, oltre che dalle americane Zaferes, Cook, Spivey e Kasper.

La gara si decide nelle batture finali, con la Holland che piazza un allungo decisivo, lasciando sul posto la Gentle che riesce a sua volta a precedere la Taylor Brown.

La gara maschile si è risolta nel 5000m finale, con la vittoria dello spagnolo Mola che ha dovuto però faticare per avere la meglio dell’arcigno norvegese Blummenfelt e dell’australiano Britwhistle.

Come anticipato erano solo 2 gli atleti azzurri al via , Steinhauser e Betto.  Verena ha condotto una gara in crescendo, riuscendo a rientrare sul gruppo di testa insieme alle inseguitrici e chiudendo al 9° posto con un ottimo 5000m finale (17.33) che le permette di conquistare la sua prima top 10 in Wts già alla sua seconda partecipazione e chiudendo per l’ennesima volta ( negli ultimi 2 anni solo in occasione di una tapap di WC trasformata in duathlon non è stato così) come prima italiana al traguardo. Per Betto oramai stesso copione, nuoto nelle prime posizioni, bici nel primo gruppo e nella corsa finale inesorabile calvario. Del gruppo di 19 che si è presentato in T2 in testa alla gara, solo 2 atlete hanno fatto peggio dell’azzurra nella frazione finale , mentre altre nel gruppo delle inseguitrici hanno fatto decisamente meglio. A differenza di altre gare la Betto si è dimostrata in difficoltà anche nella frazione ciclistica, nella quale non si è mai vista nelle prime posizioni, ma spesso è stata inquadrata mentre si trovava in ultima posizione.  Questa ennesima prestazione no ( dovuta a problemi respiratori?) , sembrerebbe dimostrare che il podio di Leeds 2017 sia stato frutto di una serie di eventi fortunati, non essendo più riuscita ad avvicinarsi minimamente a quel risultato e, soprattutto, aver perso la leadership tra le atleta azzurre.

Nell’ultima tappa della WTS riservata alle staffette, entusiasmante epilogo, con l’ Australia che riesce a precedere gli USA e al terzo posto la sorprendente Nuova Zelanda. Nel rank a squadre , l’Italia, che non era presente ad Edmonton, scivola fuori dalla top 10 e chiude il 2018 in 11ma posizione, lontana quindi dalla qualificazione per Tokyo 2020.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Comments are closed.

Altre Notizie

WTS Edmonton: Verena Steinhauser prima top 10 in WTS

30th luglio, 2018
Top 10 per Steinhauser ad Edmonton

                       Top 10 per Steinhauser ad Edmonton

Si è corsa questo fine settimana la due giorni di Edmonton con la tappa di WTS e la gara riservata alle staffette.

Sabato le prime a prendere il via sono state le donne , con le uniche due atlete azzurre della spedizione , Verena Steinhauser e Alice Betto.

Il nuoto non ha creato una selezione netta, dopo qualche scaramuccia iniziale, il gruppo delle inseguitrici riesce a rientrare su quello di testa e si giunge in T2 con 19 atlete al comando, tra le quali le due azzurre. Davanti l’australiana Gentle sembra la favorita per la vittoria, ma si trova letteralmente circondata da atleta inglesi con Holland, Taylor Brown,  Learmonth e Stimpson, oltre che dalle americane Zaferes, Cook, Spivey e Kasper.

La gara si decide nelle batture finali, con la Holland che piazza un allungo decisivo, lasciando sul posto la Gentle che riesce a sua volta a precedere la Taylor Brown.

La gara maschile si è risolta nel 5000m finale, con la vittoria dello spagnolo Mola che ha dovuto però faticare per avere la meglio dell’arcigno norvegese Blummenfelt e dell’australiano Britwhistle.

Come anticipato erano solo 2 gli atleti azzurri al via , Steinhauser e Betto.  Verena ha condotto una gara in crescendo, riuscendo a rientrare sul gruppo di testa insieme alle inseguitrici e chiudendo al 9° posto con un ottimo 5000m finale (17.33) che le permette di conquistare la sua prima top 10 in Wts già alla sua seconda partecipazione e chiudendo per l’ennesima volta ( negli ultimi 2 anni solo in occasione di una tapap di WC trasformata in duathlon non è stato così) come prima italiana al traguardo. Per Betto oramai stesso copione, nuoto nelle prime posizioni, bici nel primo gruppo e nella corsa finale inesorabile calvario. Del gruppo di 19 che si è presentato in T2 in testa alla gara, solo 2 atlete hanno fatto peggio dell’azzurra nella frazione finale , mentre altre nel gruppo delle inseguitrici hanno fatto decisamente meglio. A differenza di altre gare la Betto si è dimostrata in difficoltà anche nella frazione ciclistica, nella quale non si è mai vista nelle prime posizioni, ma spesso è stata inquadrata mentre si trovava in ultima posizione.  Questa ennesima prestazione no ( dovuta a problemi respiratori?) , sembrerebbe dimostrare che il podio di Leeds 2017 sia stato frutto di una serie di eventi fortunati, non essendo più riuscita ad avvicinarsi minimamente a quel risultato e, soprattutto, aver perso la leadership tra le atleta azzurre.

Nell’ultima tappa della WTS riservata alle staffette, entusiasmante epilogo, con l’ Australia che riesce a precedere gli USA e al terzo posto la sorprendente Nuova Zelanda. Nel rank a squadre , l’Italia, che non era presente ad Edmonton, scivola fuori dalla top 10 e chiude il 2018 in 11ma posizione, lontana quindi dalla qualificazione per Tokyo 2020.

By
@novellimarco
backtotop