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WTS Amburgo: la prima di Beaugrand

Beaugrand prima vittoria in WTS

Beaugrand prima vittoria in WTS

Nella splendida cornice di Amburgo sono andate in scena gare spettacolari che non hanno visto purtroppo azzurri protagonisti.

I primi a sfidarsi sui veloci percorsi teutonici sono stati gli uomini. Il nuoto non ha creato una netta selezione , ma durante le prime fasi del ciclismo un terzetto composto da Jonathan Brownlee, Luis e Blummenfelt provano una fuga. Il loro vantaggio arriva a toccare i 30″, ma da dietro il gruppo di Mola e Murray non concede spazio e all’ingresso in T2 sono poco più di 10 i secondi di vantaggio dei tre fuggitivi sul nutrito gruppo degli inseguitori.

Nelle prime fasi di corsa il primo colpo di scena, con Blummenfelt che accusa problemi ad un fianco e, di fatto, dice addio alla gara (chiuderà 44°) , mentre Luis e Brownlee procedono affiancati. Da dietro sembra rinvenire rabbiosamente Murray che allunga su Mola. Quando il sudafricano sembra riuscire a riagganciare i due battistrada, piomba su di loro anche Mola , che prova immediatamente un cambio di ritmo secco, seguito dal solo Brownlee.

L’inglese però riesce  a mantenere il ritmo dello scatenato spagnolo per poche centinaia di metri, venendo poi riassorbito dal sudafricano e il francese . Mola si invola verso la vittoria, mentre alle sue spalle Luis brucia Murray allo sprint , mentre per Brownlee solo un 4° posto.

Nella gara femminile tutti i fari erano puntati sul rientro in gara della Duffy, favorita d’obbligo della gara. La bermudiana si trova subito nel gruppetto di testa dopo la frazione di nuoto, in compagnia della Zaferes, Learmonth, Cook, Beaugrand, Spivey Lopes, Taylor-Brown, Perez Sala, Klamer. Tutti si aspettano una fuga della Duffy, ma a parte la Cook e qualche altra “vittima”, il gruppo di testa non si sfoltisce molto e da dietro, sotto la spinta della Spirig, il gruppo delle inseguitrici si compatta e guadagna terreno.

Il gruppo raggiunge le fuggitive e si presentano in 25 in T2 a giocarsi la vittoria. La francesina Beaugrand rompe subito gli indugi e prende il largo, mentre dietro la lotta per il podio è apertissima. Nel finale la padrona di casa Lindeman brucia in volata la Zaferes, conquistando l’argento davanti al suo pubblico, mentre chiude 4° l’intramontabile Spirig che precede l’americana Kasper. Per la giovane francese classe 1997, prima vittoria in WTS.

Per quanto riguarda i colori azzurri poche luci e tante ombra. L’unica a sorridere è Verena Steinhauser, al suo esordio in WTS e ancora una volta migliore delle azzurre al traguardo (17ma). Senza un evidente calo nell’ultimo km, il suo risultato sarebbe stato ancora più soddisfacente. La gara della Olmo finisce di fatto dopo poche centinaia di metri dell’ultima frazione, quando comincia a perdere terreno e chiude con uno degli ultimi parziali (solo 10 atleta hanno fatto peggio) nella frazione di corsa, accusando quasi 2′ di ritardo dalla vincitrice. Out sia Betto che Stateff, per la prima due cadute in pochi km della frazione ciclistica, mentre per il romano, la febbre accusata nei giorni precedenti alla gara lo hanno costretto al ritiro dopo pochi km della seconda frazione.

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WTS Amburgo: la prima di Beaugrand

17th luglio, 2018
Beaugrand prima vittoria in WTS

Beaugrand prima vittoria in WTS

Nella splendida cornice di Amburgo sono andate in scena gare spettacolari che non hanno visto purtroppo azzurri protagonisti.

I primi a sfidarsi sui veloci percorsi teutonici sono stati gli uomini. Il nuoto non ha creato una netta selezione , ma durante le prime fasi del ciclismo un terzetto composto da Jonathan Brownlee, Luis e Blummenfelt provano una fuga. Il loro vantaggio arriva a toccare i 30″, ma da dietro il gruppo di Mola e Murray non concede spazio e all’ingresso in T2 sono poco più di 10 i secondi di vantaggio dei tre fuggitivi sul nutrito gruppo degli inseguitori.

Nelle prime fasi di corsa il primo colpo di scena, con Blummenfelt che accusa problemi ad un fianco e, di fatto, dice addio alla gara (chiuderà 44°) , mentre Luis e Brownlee procedono affiancati. Da dietro sembra rinvenire rabbiosamente Murray che allunga su Mola. Quando il sudafricano sembra riuscire a riagganciare i due battistrada, piomba su di loro anche Mola , che prova immediatamente un cambio di ritmo secco, seguito dal solo Brownlee.

L’inglese però riesce  a mantenere il ritmo dello scatenato spagnolo per poche centinaia di metri, venendo poi riassorbito dal sudafricano e il francese . Mola si invola verso la vittoria, mentre alle sue spalle Luis brucia Murray allo sprint , mentre per Brownlee solo un 4° posto.

Nella gara femminile tutti i fari erano puntati sul rientro in gara della Duffy, favorita d’obbligo della gara. La bermudiana si trova subito nel gruppetto di testa dopo la frazione di nuoto, in compagnia della Zaferes, Learmonth, Cook, Beaugrand, Spivey Lopes, Taylor-Brown, Perez Sala, Klamer. Tutti si aspettano una fuga della Duffy, ma a parte la Cook e qualche altra “vittima”, il gruppo di testa non si sfoltisce molto e da dietro, sotto la spinta della Spirig, il gruppo delle inseguitrici si compatta e guadagna terreno.

Il gruppo raggiunge le fuggitive e si presentano in 25 in T2 a giocarsi la vittoria. La francesina Beaugrand rompe subito gli indugi e prende il largo, mentre dietro la lotta per il podio è apertissima. Nel finale la padrona di casa Lindeman brucia in volata la Zaferes, conquistando l’argento davanti al suo pubblico, mentre chiude 4° l’intramontabile Spirig che precede l’americana Kasper. Per la giovane francese classe 1997, prima vittoria in WTS.

Per quanto riguarda i colori azzurri poche luci e tante ombra. L’unica a sorridere è Verena Steinhauser, al suo esordio in WTS e ancora una volta migliore delle azzurre al traguardo (17ma). Senza un evidente calo nell’ultimo km, il suo risultato sarebbe stato ancora più soddisfacente. La gara della Olmo finisce di fatto dopo poche centinaia di metri dell’ultima frazione, quando comincia a perdere terreno e chiude con uno degli ultimi parziali (solo 10 atleta hanno fatto peggio) nella frazione di corsa, accusando quasi 2′ di ritardo dalla vincitrice. Out sia Betto che Stateff, per la prima due cadute in pochi km della frazione ciclistica, mentre per il romano, la febbre accusata nei giorni precedenti alla gara lo hanno costretto al ritiro dopo pochi km della seconda frazione.

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