Mute Triathlon

Tutto come da pronostici nella prima tappa del Grand Prix di Rimini

Non hanno tradito le attese i favoriti della vigilia della prima tappa del Grand Prix Italia di Rimini.
In campo maschile solo uno dei due fratelli Polyanskiy, Dmitry è riuscito ad ottenere il visto per entrare in Italia, ma la lista dei forfait è stata comunque lunga con quello annunciato di Uccellari e quello dell’ultimo momento di Fabian, mentre Brustolon ha preferito Caldaro insieme a Molinati. Assenti anche Andrea De Ponti  e Secchiero impegnati in Cina.
Il nuoto non ha fatto particolare selezione, anche se il vento che si è alzato nel pomeriggio lo ha reso più duro, così come  il percorso ciclistico piatto ha favorito il formarsi di un gruppone numeroso in testa alla gara con tutti i favoriti davanti. Il più lesto  scappare fuori dalla T2 è stato il giovane Gregory Barnaby (707 triathlon) ma subito dietro tutti gli altri. Dopo poche centinaia di metri prende però il comando delle operazioni il favorito russo Polyanskiy che allunga sul resto degli inseguitori senza lasciare scampo ad alcun tentativo di recupero. Il russo porta a casa quindi la vittoria in questa prima tappa del Grand Prix, mentre dietro di lui è praticamente una lunga volata per definire il podio che premia con l’argento il tenace carabiniere altoatesino Daniel Hofer, ancora una volta migliore degli italiani, mentre chiude il podio il francese Andrè del Peperoncino. Quinto l’atro carabiniere Massimo De Ponti autore di una ottima prova, precedendo il suo compagno di squadra Steinwandter. Ottime le prove di Facchinetti (TTRavenna – 8°) Pozzati (Cus Trento – 9°)  e Ascenzi (Fiamme Azzurre – 10°).
In campo femminile la favorita alla vigilia Charlotte Bonin (Fiamme Azzurre) esce davanti insieme a Gaia Peron (Fiamme Oro) , le due tentano la fuga in bici ma da dietro rientra a circa metà frazione un gruppetto di sette atlete trainato da Margie Santimaria (Fiamme Oro) con la Olmo (Pianeta Acqua) , Papais (TD Rimini), Signorini (Cremona Stradivari) , Orla (DDS), Pletikapa (Canottieri Napoli) e Schanung (Bressanone). Una volta avvenuto il ricongiungimento il gruppo di nove atlete entra in T2 per giocarsi la vittoria negli ultimi 5km. La Bonin mette subito le cose in chiaro e prende un leggero vantaggio che le permette di andare a vincere davanti alla giovane Olmo che sfrutta le sue doti podistiche per precedere l’ottima Peron.
Ottimo il colpo d’occhio con numeroso pubblico e la solita garanzia dell’organizzazione targata TD Rimini, peccato per la start list un po’ povera tra le donne e le defezioni di diversi big tra gli uomini. Daniel Hofer ha dimostrato ancora una volta che nonostante sia stato “tagliato” per via dell’età è ancora una spanna davanti a tutti i giovani che hanno faticato parecchio in questa prima tappa del Grand Prix Italia. Tra le donne la Bonin dimostra ancora una volta la sua solidità e la sua costanza, la Olmo ha centrato un ottimo risultato, ora è attesa alla prova del nove in campo internazionale.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Autore
By

@novellimarco

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

Tutto come da pronostici nella prima tappa del Grand Prix di Rimini

10th maggio, 2014

Non hanno tradito le attese i favoriti della vigilia della prima tappa del Grand Prix Italia di Rimini.
In campo maschile solo uno dei due fratelli Polyanskiy, Dmitry è riuscito ad ottenere il visto per entrare in Italia, ma la lista dei forfait è stata comunque lunga con quello annunciato di Uccellari e quello dell’ultimo momento di Fabian, mentre Brustolon ha preferito Caldaro insieme a Molinati. Assenti anche Andrea De Ponti  e Secchiero impegnati in Cina.
Il nuoto non ha fatto particolare selezione, anche se il vento che si è alzato nel pomeriggio lo ha reso più duro, così come  il percorso ciclistico piatto ha favorito il formarsi di un gruppone numeroso in testa alla gara con tutti i favoriti davanti. Il più lesto  scappare fuori dalla T2 è stato il giovane Gregory Barnaby (707 triathlon) ma subito dietro tutti gli altri. Dopo poche centinaia di metri prende però il comando delle operazioni il favorito russo Polyanskiy che allunga sul resto degli inseguitori senza lasciare scampo ad alcun tentativo di recupero. Il russo porta a casa quindi la vittoria in questa prima tappa del Grand Prix, mentre dietro di lui è praticamente una lunga volata per definire il podio che premia con l’argento il tenace carabiniere altoatesino Daniel Hofer, ancora una volta migliore degli italiani, mentre chiude il podio il francese Andrè del Peperoncino. Quinto l’atro carabiniere Massimo De Ponti autore di una ottima prova, precedendo il suo compagno di squadra Steinwandter. Ottime le prove di Facchinetti (TTRavenna – 8°) Pozzati (Cus Trento – 9°)  e Ascenzi (Fiamme Azzurre – 10°).
In campo femminile la favorita alla vigilia Charlotte Bonin (Fiamme Azzurre) esce davanti insieme a Gaia Peron (Fiamme Oro) , le due tentano la fuga in bici ma da dietro rientra a circa metà frazione un gruppetto di sette atlete trainato da Margie Santimaria (Fiamme Oro) con la Olmo (Pianeta Acqua) , Papais (TD Rimini), Signorini (Cremona Stradivari) , Orla (DDS), Pletikapa (Canottieri Napoli) e Schanung (Bressanone). Una volta avvenuto il ricongiungimento il gruppo di nove atlete entra in T2 per giocarsi la vittoria negli ultimi 5km. La Bonin mette subito le cose in chiaro e prende un leggero vantaggio che le permette di andare a vincere davanti alla giovane Olmo che sfrutta le sue doti podistiche per precedere l’ottima Peron.
Ottimo il colpo d’occhio con numeroso pubblico e la solita garanzia dell’organizzazione targata TD Rimini, peccato per la start list un po’ povera tra le donne e le defezioni di diversi big tra gli uomini. Daniel Hofer ha dimostrato ancora una volta che nonostante sia stato “tagliato” per via dell’età è ancora una spanna davanti a tutti i giovani che hanno faticato parecchio in questa prima tappa del Grand Prix Italia. Tra le donne la Bonin dimostra ancora una volta la sua solidità e la sua costanza, la Olmo ha centrato un ottimo risultato, ora è attesa alla prova del nove in campo internazionale.

By
@novellimarco
backtotop