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TRIATHLON: Lignano incorona Olmo e Pozzatti. A picco i big e i gruppi militari

Assegnati i titoli individuali e a squadre di triathlon sprint

Sabato si sono assegnati i titoli assoluti di triathlon sprint che, causa Covid, ha visto gli atleti sfidari su una inedita formula no draft . Le vittorie assolute non sono sfuggite agli atleti più forti al via, anche se sono state diverse le defezioni importanti.

Tra le donne, assenti le nazionali Steinhauser e Mazzetti e la campionessa mondiale Junior Mallozzi, la vera protagonista della giornata è stata Angelica Olmo, dominatrice in lungo e in largo della gara. Nonostante sia partita per prima senza nessun punto di riferimento durante tutta la gara e abbia optato per ruote a basso profile e bici da strada ( a differenza di altre che hanno gareggiato con bici da crono , ruote ad alto profilo e , in qualche caso, persino ruota lenticolare ), la portacolori del C.S. Carabinieri ha letteralmente demolito le avversarie , dimostrando di essere di un altro livello per tutte, facendo segnare nettamente il miglior parziale sia in bici che a piedi.  Alle sue spalle l’ottima Luisa Iogna- Prat, che sembra aver smaltito la delusione della brutta prova a Karlovy Vary, mentre chiude il podio Sharon Spimi, che era tra le favorite alla vigila, ma deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

In campo maschile si riconferma capione italiano Pozzatti (707) dopo una prova di alto livello, precedendo al traguardo il giovane Crociani e Sarzilla, che ha la meglio sul giovane Strada, solo nella frazione finale.

La classifica ha squadre, che è stata stilata sommando il tempo dei migliori 2 uomini e 2 donne , ha premiato la 707 , che ha preceduto DDS e Minerva Roma.

Da  registrare il clamoroso tracollo dei gruppi sportivi militari, che riescono a piazzare un solo atleta sui podi assoluti (Olmo) , mentre solo le Fiamme Oro compaiono in classifica nella gara a squadre, tra l’altro lontanissime del podio. Una volta i podi dei campionati italiani erano quasi esclusivo monopolio degli atleti “militari”, che dovrebbero rappresentare l’eccellenza del triathlon italiano, essendo pagati esclusivamente per ottenere risultati che, negli ultimi anni, sono assai scarsi sia a livello internazionale, ma soprattutto italiano dove, spesso,  li vedono soccombere contro atleti che non sono professionisti. Stesso discorso per alcuni atleti su cui la Federazione sta investendo diversi soldi, che alla realtà dei fatti si dimostrano meno performanti di altri che sono abbandonati a loro stessi. Incomprensibili poi le assenze di Mazzetti, che in questo 2020 non ha ancora gareggiato nelle due gare più importanti della stagione, campionati mondiali e campionati italiani, Fabian, Mallozzi, Steinhauser e Stateff.

 

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TRIATHLON: Lignano incorona Olmo e Pozzatti. A picco i big e i gruppi militari

28th settembre, 2020

Assegnati i titoli individuali e a squadre di triathlon sprint

Sabato si sono assegnati i titoli assoluti di triathlon sprint che, causa Covid, ha visto gli atleti sfidari su una inedita formula no draft . Le vittorie assolute non sono sfuggite agli atleti più forti al via, anche se sono state diverse le defezioni importanti.

Tra le donne, assenti le nazionali Steinhauser e Mazzetti e la campionessa mondiale Junior Mallozzi, la vera protagonista della giornata è stata Angelica Olmo, dominatrice in lungo e in largo della gara. Nonostante sia partita per prima senza nessun punto di riferimento durante tutta la gara e abbia optato per ruote a basso profile e bici da strada ( a differenza di altre che hanno gareggiato con bici da crono , ruote ad alto profilo e , in qualche caso, persino ruota lenticolare ), la portacolori del C.S. Carabinieri ha letteralmente demolito le avversarie , dimostrando di essere di un altro livello per tutte, facendo segnare nettamente il miglior parziale sia in bici che a piedi.  Alle sue spalle l’ottima Luisa Iogna- Prat, che sembra aver smaltito la delusione della brutta prova a Karlovy Vary, mentre chiude il podio Sharon Spimi, che era tra le favorite alla vigila, ma deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

In campo maschile si riconferma capione italiano Pozzatti (707) dopo una prova di alto livello, precedendo al traguardo il giovane Crociani e Sarzilla, che ha la meglio sul giovane Strada, solo nella frazione finale.

La classifica ha squadre, che è stata stilata sommando il tempo dei migliori 2 uomini e 2 donne , ha premiato la 707 , che ha preceduto DDS e Minerva Roma.

Da  registrare il clamoroso tracollo dei gruppi sportivi militari, che riescono a piazzare un solo atleta sui podi assoluti (Olmo) , mentre solo le Fiamme Oro compaiono in classifica nella gara a squadre, tra l’altro lontanissime del podio. Una volta i podi dei campionati italiani erano quasi esclusivo monopolio degli atleti “militari”, che dovrebbero rappresentare l’eccellenza del triathlon italiano, essendo pagati esclusivamente per ottenere risultati che, negli ultimi anni, sono assai scarsi sia a livello internazionale, ma soprattutto italiano dove, spesso,  li vedono soccombere contro atleti che non sono professionisti. Stesso discorso per alcuni atleti su cui la Federazione sta investendo diversi soldi, che alla realtà dei fatti si dimostrano meno performanti di altri che sono abbandonati a loro stessi. Incomprensibili poi le assenze di Mazzetti, che in questo 2020 non ha ancora gareggiato nelle due gare più importanti della stagione, campionati mondiali e campionati italiani, Fabian, Mallozzi, Steinhauser e Stateff.

 

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