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TRIATHLON: L’assurda lettera alle società del presidente Bianchi

Il presidente Bianchi controcorrente

Con l’entrata in vigore del decreto del Presidente del consiglio dei Ministri, che di fatto regolamenta vari aspetti della nostra vita quotidiana, alle prese con la dilagante epidemia legata al Covid19 (Coronavirus), si stanno moltiplicando sui social gli appelli delle autorità, a cui fanno eco quelli di svariati personaggi famosi, che invitano le persone a evitare ogni forma di spostamento ed a limitare al massimo la vita sociale. Sta infatti spopolando l’hashtag #iorestoacasa.
Il numero 1 dello sport italiano Giovanni Malagò, ha chiesto a gran voce ed ottenuto lo stop del campionato di calcio di serie A, chiedendo di fatto che tutto lo sport italiano si fermi , le varie federazioni vanno tutte nella stessa direzione con alcuni campionati anche della massima serie sospesi già da diversi giorni. Il Ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani invita tutti i ciclisti a non allenarsi e a non uscire di casa ( “… Lo so, è un sacrificio ma lo dobbiamo a noi e a tutte le persone ci sono vicine e tempo per andare in bici ne avremo tanto, ma ora stiamo a casa“). La sezione Monza e Brianza della FCI altresì invita tutti gli atleti a non uscire in bici e rimanere a casa. Numerosi medici ricordano come le difese immunitarie si abbassino con la pratica dell’attività sportiva a certe intensità, il ministro del Consiglio Conte invita a non uscire di casa se non per motivi “gravi” o per lavoro.
Il presidente della Fitri Luigi Bianchi, in una lettera inviata alle società, sembra voler andare controcorrente e addirittura invita gli allenatori a proseguire negli allenamenti e nei programmi di allenamento, magari con metodi innovativi, sicuro che gli atleti si faranno trovare pronti per la ripresa della stagione.
“Voglio esortarvi a non mollare in questo momento di difficoltà collettiva. Non è una frase fatta dire che dalle crisi possano nascere nuove opportunità. […] Confido nella capacità e nelle competenze dei tecnici delle società che riusciranno ad escogitare sistemi alternativi, ma comunque molto efficaci, per proseguire in maniera produttiva i programmi di allenamento e sono certo che, quando riusciremo a riprendere l’attività a pieno regime, sarete tutti pronti. Non vedo l’ora di rivedervi sui campi gara”.
A volte cercare di essere originali produce l’effetto opposto, si rischia infatti di andare contro le più basilari indicazioni date dagli esperti e/o dalle autorità, come in questo caso, in cui si chiede la massima partecipazione da parte di tutti i cittadini, soprattutto di non stressare i fisici e di evitare qualsiasi spostamento, attività non necessaria ecc. Forse sarebbe bastato limitarsi a ribadire quanto apparso nel decreto in vigore da oggi, senza cercare consensi con auspici fuori luogo e controcorrente.

 

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TRIATHLON: L’assurda lettera alle società del presidente Bianchi

10th marzo, 2020

Il presidente Bianchi controcorrente

Con l’entrata in vigore del decreto del Presidente del consiglio dei Ministri, che di fatto regolamenta vari aspetti della nostra vita quotidiana, alle prese con la dilagante epidemia legata al Covid19 (Coronavirus), si stanno moltiplicando sui social gli appelli delle autorità, a cui fanno eco quelli di svariati personaggi famosi, che invitano le persone a evitare ogni forma di spostamento ed a limitare al massimo la vita sociale. Sta infatti spopolando l’hashtag #iorestoacasa.
Il numero 1 dello sport italiano Giovanni Malagò, ha chiesto a gran voce ed ottenuto lo stop del campionato di calcio di serie A, chiedendo di fatto che tutto lo sport italiano si fermi , le varie federazioni vanno tutte nella stessa direzione con alcuni campionati anche della massima serie sospesi già da diversi giorni. Il Ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani invita tutti i ciclisti a non allenarsi e a non uscire di casa ( “… Lo so, è un sacrificio ma lo dobbiamo a noi e a tutte le persone ci sono vicine e tempo per andare in bici ne avremo tanto, ma ora stiamo a casa“). La sezione Monza e Brianza della FCI altresì invita tutti gli atleti a non uscire in bici e rimanere a casa. Numerosi medici ricordano come le difese immunitarie si abbassino con la pratica dell’attività sportiva a certe intensità, il ministro del Consiglio Conte invita a non uscire di casa se non per motivi “gravi” o per lavoro.
Il presidente della Fitri Luigi Bianchi, in una lettera inviata alle società, sembra voler andare controcorrente e addirittura invita gli allenatori a proseguire negli allenamenti e nei programmi di allenamento, magari con metodi innovativi, sicuro che gli atleti si faranno trovare pronti per la ripresa della stagione.
“Voglio esortarvi a non mollare in questo momento di difficoltà collettiva. Non è una frase fatta dire che dalle crisi possano nascere nuove opportunità. […] Confido nella capacità e nelle competenze dei tecnici delle società che riusciranno ad escogitare sistemi alternativi, ma comunque molto efficaci, per proseguire in maniera produttiva i programmi di allenamento e sono certo che, quando riusciremo a riprendere l’attività a pieno regime, sarete tutti pronti. Non vedo l’ora di rivedervi sui campi gara”.
A volte cercare di essere originali produce l’effetto opposto, si rischia infatti di andare contro le più basilari indicazioni date dagli esperti e/o dalle autorità, come in questo caso, in cui si chiede la massima partecipazione da parte di tutti i cittadini, soprattutto di non stressare i fisici e di evitare qualsiasi spostamento, attività non necessaria ecc. Forse sarebbe bastato limitarsi a ribadire quanto apparso nel decreto in vigore da oggi, senza cercare consensi con auspici fuori luogo e controcorrente.

 

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