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Triathlon: IM Cervia, 70.3 Sardegna e C.I. di triathlon sprint: solito caos targato triathlon italiano

Campionati italiani di triathlon sprint non tutelati dalla Fitri

Dopo giorni si attendevano notizie ufficiali riguardo allo svolgimento dell’IM Italy a Cervia e , dopo una prima comunicazione che paventava un rinvio di una settimana rispetto alla data inizialmente preventivata (19 Settembre), oggi è arrivata la conferma che la gara si svolgerà il week end del 25-26 Settembre.

La notizia si contrappone al contemporaneo annullamento del 70.3 che era  programmato in Sardegna il 25 Ottobre, posticipandolo al 24 Ottobre 2021.

Anche in questo caso la WTC ha scatenato parecchie critiche per la tempistica nelle comunicazioni .

Quello che però ha destato più di una polemica , è stata la gestione della Fitri del calendario gare. L’IM Cervia è stato infatti spostato nello stesso WE in cui sono previsti i Campionati Italiani di triathlon sprint individuali e i C.I. a squadre di triathlon a Lignano. Anche se il regolamento permette la presenza di gare su diversa distanza di un C.I. lo stesso WE, c’è da chiedersi in che modo viene salvaguardata l’importanza (e l’organizzazione in generale ) di un C.I. da parte di una federazione, permettendo che si svolga in concomitanza un evento della portata di un IM.

Nonostante si tratti di gare su distanze totalmente diverse, il bacino degli atleti italiani non è talmente grande da permettersi due eventi di grande portata nello stesso giorno. Chi prende parte ad una gara WTC , effettua l’iscrizione molti mesi prima, non è scluso che alcuni avessero in programma anche la chiusura di stagione a Lignano, rispondeno magari ad “ordini di squadra” o semplicemente per festeggiare nella gara che di fatto conclude la stagione di molti atleti.

Va anche considerato che un c.i di triathlon sprint e a squadre, prevede un grande dispiegamento di giudici, che però dovranno essere  inviati in gran numero anche  a Cervia, considerando che il numero dei giudici e la qualità degli stessi è limitata, inevitabilmente non si riuscirà a garantire il massimo a tutte e due le manifestazioni.

Ultimo punto , ma non il meno importante, un campionato italiano dovrebbe essere per una federazione L’EVENTO , una manifestazione su cui mettere il 100% delle proprie risorse, non solo in termini di giudici , ma di delegati tecnici e , soprattutto, a livello mediatico ed è invece palese, di come un evento IM catalizzerà tutte le attenzioni di stampa e media, per cui Lignano sarà relegato ad un evento poco più che “parrocchiale”, vista la scomoda concomitanza.

Già le limitazioni legate al coronavirus daranno un duro colpo all’organizzazione dei C.I. di Lignano, questo spostamento gli darà forse il colpo di grazia, con l’avallo della Federazione che , a parole, si è sempre dichiarata a fianco degli organizzatori italiani.

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Triathlon: IM Cervia, 70.3 Sardegna e C.I. di triathlon sprint: solito caos targato triathlon italiano

3rd agosto, 2020

Campionati italiani di triathlon sprint non tutelati dalla Fitri

Dopo giorni si attendevano notizie ufficiali riguardo allo svolgimento dell’IM Italy a Cervia e , dopo una prima comunicazione che paventava un rinvio di una settimana rispetto alla data inizialmente preventivata (19 Settembre), oggi è arrivata la conferma che la gara si svolgerà il week end del 25-26 Settembre.

La notizia si contrappone al contemporaneo annullamento del 70.3 che era  programmato in Sardegna il 25 Ottobre, posticipandolo al 24 Ottobre 2021.

Anche in questo caso la WTC ha scatenato parecchie critiche per la tempistica nelle comunicazioni .

Quello che però ha destato più di una polemica , è stata la gestione della Fitri del calendario gare. L’IM Cervia è stato infatti spostato nello stesso WE in cui sono previsti i Campionati Italiani di triathlon sprint individuali e i C.I. a squadre di triathlon a Lignano. Anche se il regolamento permette la presenza di gare su diversa distanza di un C.I. lo stesso WE, c’è da chiedersi in che modo viene salvaguardata l’importanza (e l’organizzazione in generale ) di un C.I. da parte di una federazione, permettendo che si svolga in concomitanza un evento della portata di un IM.

Nonostante si tratti di gare su distanze totalmente diverse, il bacino degli atleti italiani non è talmente grande da permettersi due eventi di grande portata nello stesso giorno. Chi prende parte ad una gara WTC , effettua l’iscrizione molti mesi prima, non è scluso che alcuni avessero in programma anche la chiusura di stagione a Lignano, rispondeno magari ad “ordini di squadra” o semplicemente per festeggiare nella gara che di fatto conclude la stagione di molti atleti.

Va anche considerato che un c.i di triathlon sprint e a squadre, prevede un grande dispiegamento di giudici, che però dovranno essere  inviati in gran numero anche  a Cervia, considerando che il numero dei giudici e la qualità degli stessi è limitata, inevitabilmente non si riuscirà a garantire il massimo a tutte e due le manifestazioni.

Ultimo punto , ma non il meno importante, un campionato italiano dovrebbe essere per una federazione L’EVENTO , una manifestazione su cui mettere il 100% delle proprie risorse, non solo in termini di giudici , ma di delegati tecnici e , soprattutto, a livello mediatico ed è invece palese, di come un evento IM catalizzerà tutte le attenzioni di stampa e media, per cui Lignano sarà relegato ad un evento poco più che “parrocchiale”, vista la scomoda concomitanza.

Già le limitazioni legate al coronavirus daranno un duro colpo all’organizzazione dei C.I. di Lignano, questo spostamento gli darà forse il colpo di grazia, con l’avallo della Federazione che , a parole, si è sempre dichiarata a fianco degli organizzatori italiani.

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