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Spettacolo sotto la pioggia a Romano di Lombardia

Freddo e pioggia non hanno fermato l’ottima macchina organizzativa del Peperoncino Team che ha offerto agli appassionati  delle multidiscipline un campionato italiano da record.

Le prime a prendere il via sono state le donne , con subito una fuga a due lanciata dalla campionessa in carica di duathlon classico Sara Dossena (Triathlon Cremona Stradivari) seguita da Alice Betto, al suo esordio in questa stagione 2013 e alla prima con i colori della sua nuova squadra Raschiani Triathlon Pavese. Già in T1 alcune ragazze sono arrivate piangendo e in preda a tremori per il freddo (azzardata la scelta di qualche atleta di correre solo con il body o senza guanti), con problemi a indossare il casco, in T2 la situazione è stata ancora peggiore visto il freddo patito da molte in bici. Freddo che non ha fermato la cavalcata solitaria di Alice Betto, che saluta la compagnia di Sara Dossena e del resto del gruppo e distanzia di circa 2′ le dirette rivali in T2. Per lei i 2.5 km finali sono una passerella che la porta alla conquista del suo primo titolo italiano di duathlon sprint, regalando al Raschiani Triathlon Team del Consigliere Federale Libanore il primo titolo tricolore della sua storia. Dietro la Betto la lotta è accesissima, a spuntarla per il secondo posto è la giovane del Minerva Roma Elena Maria Petrini che precede la sempre più sorprendente giovane classe 1996 del Pianeta Acqua Angelica Olmo che grazie ad un cambio in T2 rapidissimo conquista il primo bronzo tricolore tra le  “grandi” regalando una grande soddisfazione al suo tecnico Gigi Zanlungo.

In campo maschile il lotto dei partenti era stratosferico, la prima frazione si è corsa abbondantemente sotto i 3′ / km in un percorso non facilissimo e reso insidioso per la pioggia che per tutta la durata della manifestazione non ha dato tregua agli atleti. I favoriti si sono ritrovati davanti in T1, un gruppetto di poco meno di 10 unità si è lanciato sul percorso ciclistico di 21 km circa con un leggero vantaggio sugli inseguitori. Sotto la spinta del carabiniere Molinari e del Peperoncino Rolla gli inseguitori riagganciano i fuggitivi e dopo qualche tentativo di fuga subito ricucito si arriva ad una T2 con situazione di gruppo compatto. Gli ultimi 2.5 km sono stati una volata unica, con il giovane classe 1993 dell’Alta Pusteria Matthias Steinwandter che la spunta per 1″ solo sul carabiniere Daniel Hofer , replicando l’arrivo della prima tappa del circuito di duathlon del Mugello, mentre 3° chiude un ottimo Alex Ascenzi (Fiamme Azzurre) che dimostra di essere tornato agli ottimi livelli del 2008 quando si consacrò tra l’altro vice campione mondiale Junior di duathlon. Solo 6°uno dei favoriti Davide Uccellari che è stato vittima di una indecisione sul percorso podistico.

Ottima nel complesso l’organizzazione, percorsi misurati accuratamente (la bici era dichiarata 21 km circa), nonostante le condizioni atmosferiche inclementi nessun incidente da segnalare e praticamente nessuna situazione critica sui percorsi, per una edizione 2013 da record e un Campionato Italiano che ha messo in evidenza un tasso tecnico altissimo tra i concorrenti e le concorrenti al via

CLASSIFICHE ROMANO DI LOMBARDIA

 

 

 

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Spettacolo sotto la pioggia a Romano di Lombardia

25th marzo, 2013

Freddo e pioggia non hanno fermato l’ottima macchina organizzativa del Peperoncino Team che ha offerto agli appassionati  delle multidiscipline un campionato italiano da record.

Le prime a prendere il via sono state le donne , con subito una fuga a due lanciata dalla campionessa in carica di duathlon classico Sara Dossena (Triathlon Cremona Stradivari) seguita da Alice Betto, al suo esordio in questa stagione 2013 e alla prima con i colori della sua nuova squadra Raschiani Triathlon Pavese. Già in T1 alcune ragazze sono arrivate piangendo e in preda a tremori per il freddo (azzardata la scelta di qualche atleta di correre solo con il body o senza guanti), con problemi a indossare il casco, in T2 la situazione è stata ancora peggiore visto il freddo patito da molte in bici. Freddo che non ha fermato la cavalcata solitaria di Alice Betto, che saluta la compagnia di Sara Dossena e del resto del gruppo e distanzia di circa 2′ le dirette rivali in T2. Per lei i 2.5 km finali sono una passerella che la porta alla conquista del suo primo titolo italiano di duathlon sprint, regalando al Raschiani Triathlon Team del Consigliere Federale Libanore il primo titolo tricolore della sua storia. Dietro la Betto la lotta è accesissima, a spuntarla per il secondo posto è la giovane del Minerva Roma Elena Maria Petrini che precede la sempre più sorprendente giovane classe 1996 del Pianeta Acqua Angelica Olmo che grazie ad un cambio in T2 rapidissimo conquista il primo bronzo tricolore tra le  “grandi” regalando una grande soddisfazione al suo tecnico Gigi Zanlungo.

In campo maschile il lotto dei partenti era stratosferico, la prima frazione si è corsa abbondantemente sotto i 3′ / km in un percorso non facilissimo e reso insidioso per la pioggia che per tutta la durata della manifestazione non ha dato tregua agli atleti. I favoriti si sono ritrovati davanti in T1, un gruppetto di poco meno di 10 unità si è lanciato sul percorso ciclistico di 21 km circa con un leggero vantaggio sugli inseguitori. Sotto la spinta del carabiniere Molinari e del Peperoncino Rolla gli inseguitori riagganciano i fuggitivi e dopo qualche tentativo di fuga subito ricucito si arriva ad una T2 con situazione di gruppo compatto. Gli ultimi 2.5 km sono stati una volata unica, con il giovane classe 1993 dell’Alta Pusteria Matthias Steinwandter che la spunta per 1″ solo sul carabiniere Daniel Hofer , replicando l’arrivo della prima tappa del circuito di duathlon del Mugello, mentre 3° chiude un ottimo Alex Ascenzi (Fiamme Azzurre) che dimostra di essere tornato agli ottimi livelli del 2008 quando si consacrò tra l’altro vice campione mondiale Junior di duathlon. Solo 6°uno dei favoriti Davide Uccellari che è stato vittima di una indecisione sul percorso podistico.

Ottima nel complesso l’organizzazione, percorsi misurati accuratamente (la bici era dichiarata 21 km circa), nonostante le condizioni atmosferiche inclementi nessun incidente da segnalare e praticamente nessuna situazione critica sui percorsi, per una edizione 2013 da record e un Campionato Italiano che ha messo in evidenza un tasso tecnico altissimo tra i concorrenti e le concorrenti al via

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