Mute Triathlon

Spettacolare epilogo ai campionati italiani di triathlon sprint a Lovadina

Spettacolo a Lovadina per i campionati italiani di triathlon sprint con quasi 1000 atleti al via in una giornata uggiosa e fresca.
Le premesse per una giornata spettacolare c’erano tutte con una starting list stellare con tutti i migliori al via incluso il favorito numero 1 Alessandro Fabian (Carabinieri) che però ha dovuto fare i conti con problemi fisici nella settimana pre gara che lo hanno costretto ad una cura antibiotica sino a Giovedì. La prima batteria con tutti i bigs (defezioni di Ceccarelli e Alessandroni a letto con la febbre ) ha visto partire 160 atleti circa, ma la prima boa posta vicino alla riva e la partenza in massa ha creato non pochi problemi ad alcuni atleti che oltre a rimanere imbottigliati hanno dovuto subire molte “botte” nella naturale ressa che si è formata alla prima boa. Aggiungiamoci la partenza “volante” data e il fatto che in almeno una decina di atleti hanno tagliato la prima boa (visto chiaramente dal pubblico presente) e anche la terza , per cui per alcuni favoriti la gara è iniziata praticamente in salita. Emblematico il fatto ceh un nuotatore come De Palma (Minerva Roma) non sia uscito nelle primissime posizioni dall’acqua ! Il primo a toccare il suolo dopo 750 m di nuoto “lunghi” è stato il favorito alla vigilia, il carabiniere Fabian con qualche secondo di vantaggio su un gruppo nutrito di inseguitori. Nella bici  si delinea un gruppetto di testa con Fabian e alcuni favoriti, mentre Uccellari e costretto a inseguire a una ventina di secondi.Si arriva in T2 con un gruppo di testa che deve gestire una dote di circa 20″ di vantaggio sul gruppo di Uccellari, con un lungo testa a testa tra i tre carabinieri Fabian, Hofer e Steinwandter. La gara si decide solo negli ultimi metri, ad un repentino cambio di ritmo di Steinwandter non risponde  Fabian che rimane leggermente staccato, il giovane neo carabiniere trentino sembra vere la meglio ma commette un errore di inesperienza girandosi a controllare Hofer a pochi metri dall’arrivo, permettendo al più esperto compagno di squadra di infilarlo dalla parte opposta in cui stava guardando Steinwandter. Tripletta quindi dei carabinieri con Hofer sul gradino più alto del podio davanti a Steinwandter e Fabian.
In campo femminile le defezioni importanti di Betto, Bonin  e Peron (Fiamme Oro), toglievano di fatto dai giochi la favorita nr 1 alla conquista del titolo e una delle possibili protagoniste. La frazione di nuoto vede subito la Signorini prendere decisamente la testa della gara, uscendo in 10′ dall’acqua , con un piccolo vantaggio su Mazzetti e Chmet (Fiamme  Oro), Petrini (Minerva ROma) e tutte le altre a breve distanza. IL primo colpo di scena  subito dopo l’inizio della bici con la Signorini che si trova a terra con uno scooter (di chi era?) che le passa letteralmente sopra. Per fortuna per Veronica una brutta botta ma nessuna grave conseguenza. Da dietro la Sforza (Atl Bellinzago) trascina il suo gruppo al ricongiungimento ed è la prima ad  uscire dalla T2, ma presto la Mazzetti prende la testa della gara e vince il titolo italiano precedendo di poco un’ottima Daniela Chmet (Fiamme Oro). Emozionante lo sprint finale per il 3° posto con la giovane Angelica Olmo (classe 1996 del Pianeta Acqua) che precede sul filo di lana Elena Maria Petrini (Minerva Roma)

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Autore
By

@novellimarco

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

Spettacolare epilogo ai campionati italiani di triathlon sprint a Lovadina

7th ottobre, 2013

Spettacolo a Lovadina per i campionati italiani di triathlon sprint con quasi 1000 atleti al via in una giornata uggiosa e fresca.
Le premesse per una giornata spettacolare c’erano tutte con una starting list stellare con tutti i migliori al via incluso il favorito numero 1 Alessandro Fabian (Carabinieri) che però ha dovuto fare i conti con problemi fisici nella settimana pre gara che lo hanno costretto ad una cura antibiotica sino a Giovedì. La prima batteria con tutti i bigs (defezioni di Ceccarelli e Alessandroni a letto con la febbre ) ha visto partire 160 atleti circa, ma la prima boa posta vicino alla riva e la partenza in massa ha creato non pochi problemi ad alcuni atleti che oltre a rimanere imbottigliati hanno dovuto subire molte “botte” nella naturale ressa che si è formata alla prima boa. Aggiungiamoci la partenza “volante” data e il fatto che in almeno una decina di atleti hanno tagliato la prima boa (visto chiaramente dal pubblico presente) e anche la terza , per cui per alcuni favoriti la gara è iniziata praticamente in salita. Emblematico il fatto ceh un nuotatore come De Palma (Minerva Roma) non sia uscito nelle primissime posizioni dall’acqua ! Il primo a toccare il suolo dopo 750 m di nuoto “lunghi” è stato il favorito alla vigilia, il carabiniere Fabian con qualche secondo di vantaggio su un gruppo nutrito di inseguitori. Nella bici  si delinea un gruppetto di testa con Fabian e alcuni favoriti, mentre Uccellari e costretto a inseguire a una ventina di secondi.Si arriva in T2 con un gruppo di testa che deve gestire una dote di circa 20″ di vantaggio sul gruppo di Uccellari, con un lungo testa a testa tra i tre carabinieri Fabian, Hofer e Steinwandter. La gara si decide solo negli ultimi metri, ad un repentino cambio di ritmo di Steinwandter non risponde  Fabian che rimane leggermente staccato, il giovane neo carabiniere trentino sembra vere la meglio ma commette un errore di inesperienza girandosi a controllare Hofer a pochi metri dall’arrivo, permettendo al più esperto compagno di squadra di infilarlo dalla parte opposta in cui stava guardando Steinwandter. Tripletta quindi dei carabinieri con Hofer sul gradino più alto del podio davanti a Steinwandter e Fabian.
In campo femminile le defezioni importanti di Betto, Bonin  e Peron (Fiamme Oro), toglievano di fatto dai giochi la favorita nr 1 alla conquista del titolo e una delle possibili protagoniste. La frazione di nuoto vede subito la Signorini prendere decisamente la testa della gara, uscendo in 10′ dall’acqua , con un piccolo vantaggio su Mazzetti e Chmet (Fiamme  Oro), Petrini (Minerva ROma) e tutte le altre a breve distanza. IL primo colpo di scena  subito dopo l’inizio della bici con la Signorini che si trova a terra con uno scooter (di chi era?) che le passa letteralmente sopra. Per fortuna per Veronica una brutta botta ma nessuna grave conseguenza. Da dietro la Sforza (Atl Bellinzago) trascina il suo gruppo al ricongiungimento ed è la prima ad  uscire dalla T2, ma presto la Mazzetti prende la testa della gara e vince il titolo italiano precedendo di poco un’ottima Daniela Chmet (Fiamme Oro). Emozionante lo sprint finale per il 3° posto con la giovane Angelica Olmo (classe 1996 del Pianeta Acqua) che precede sul filo di lana Elena Maria Petrini (Minerva Roma)

By
@novellimarco
backtotop