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SPECIALE OLIMPIADI:Come ha preparato le Olimpiadi l’argentino Tellechea

Alle Olimpiadi di Londra tra i 55 qualificati in campo maschile, oltre ai nostri azzurri Alessandro Fabian e Davide Uccellari, ci sarà un altro “pezzetto” d’Italia. Al via infatti ci sarà l’argentino Gonzalo Tellechea che difende i colori dei Los Tigres in Italia e della Fundacion  Diego Macias in Argentina che come nel 2011 ha scelto l’Italia per gareggiare durante la nostra stagione, ma soprattutto per rifinire la sua preparazione per Londra. Marco Novelli ci parla di lui e dei suoi allenamenti per l’appuntamento olimpico di domani.

Ho conosciuto Gonzalo nel 2004, quando allora 18nne venne letteralmente  “lanciato” in gara nella Itu di La Paz in Argentina, dove correva il nostro atleta Daniel Fontana. Senza un allenamento specifico (correva in MTB) ricordo che partì a piedi in concomitanza del passaggio di Daniel Fontana al 2° giro (Daniel vincerà la garà) e che corse con lui i 2 giri che gli rimanevano  dimostrando già di avere un gran motore. Ho poi avuto modo di parlare con lui ne l 2010, l’ho invitato in Italia per correre con i Los Tigres e lui ha accettato.  La sua storia è particolare ed è segnata da una triste avventura personale. Nato come ciclista, vince anche un titolo panamericano di MTB, per poi provare a cimentarsi nel triathlon, nonostante  la sua scarsissima frazione a nuoto dimostra grandissime qualità a piedi. Man mano che passa il tempo Gonzalo ci prende gusto e comincia a colmare un po’ il gap in prima frazione raccogliendo le prime vittorie. Arrivano anche i primi titoli nazionali grazie ai suoi prodigiosi recuperi in bici e ala sua stratosferica frazione di corsa. Quando arrivano i primi risultati a livello internazionale, si abbatte su Gonzalo una tremenda disgrazia, con la scomparsa del padre, sparito nel nulla da un giorno all’altro. In Argentina parecchie persone “scomode” vengono fatte sparire senza scrupoli, oltre a questo per il padre di Gonzalo ci sono anche accuse infamanti e processi che lo stesso Gonzalo porta avanti sino a dimostrare l’innocenza del genitore. In questi anni Gonzalo pensa di lasciare l’attività, si dedica con anima e corpo ad accudire la sua famiglia e a combattere nei tribunali , ma di suo padre non saprà più nulla. Gonzalo sa’ che suo padre lo avrebbe voluto vedere trionfare nello sport, per cui ritorna e ci mette ancora più grinta, ritorna a vincere in patria e all’estero, sino a c’entrare un ottimo 5° posto a La Paz quest’anno , per poi infilare una serie incredibile di risultati in campo internazionale, come il 3° posto nella Coppa del Mondo del Giappone, due top 20 in Dextro e wc sino a concludere con la certezza della qualificazione Olimpica a Londra con il 16° posto nella finale della Dextro di Madrid.
Dal 6 Luglio Gonzalo ha scelto l’Italia per preparare Londra, con lui da “sparring partners il nazionale U23 Bruno Baldini, il nazioale Junior Lautaro Vope e Rodrigo Sendra, oltre che al selezionatore Eugenio Balbi. Allenamenti mirati per Londra, con partecipazione al Fast Triathlon Omegna (tra l’altro vinto proprio da Gonzalo) per testare la velocità nei cambi e per fare tirate corte e nella WC in Ungheria per “provare la gamba” in una gara tirata (per lui 3° parziale assoluto a piedi). Doppio turno in piscina tutti i giorni per cercare di colmare il gap a nuoto con i migliori ,  1-2 allenamento di scarico in acque libere ogni 10 gg, il mercoledì minitriathlon, bicicletta 3-4 giorni alla settimana con 1 allenamento mirato.  Nei minitriathlon si simulavano le condizioni di gara, con nuoto tirato in gruppo (400m con partenza forte e una virata dopo 350m circa per simulare una boa), bici  fortissima (per simulare la rincorsa ad un gruppo). Nelle prime due settimane la bici viene fatta in gruppo con i ragazzi della scuola triathlon Los Tigres e gli altri argentini, 8 km circa intorno ai 44-45km/h di media con cambi regolari, poi 1.5 /2 km corsi a 3’/km. Le ultime due settimane la bici diventa di 15 km, con primo minitriathlon fatto in coppia con Baldini cercando di ottenre la miglior media possibile (45.8 la prima settimana, 46.7 la seconda) poi corsa “controllata” di 2 km a 3’05″/3’10” al km.  Nel secondo minitriathlon bici dietro moto, con media finale intorno ai 52-53 Km/h e poi corsa tirata con primo km sotto i 3’/km . Per quanto riguarda allenamento a piedi, le gare (Fast e WC Ungheria) servivano per abituarsi al ritmo alto, poi allenamenti mirati , con una rifinitura fatta con un progressivo di 14 km (chiuso a 3’05″/km) seguito dopo 3 giorni da un  3x1000m recupero 2′ (2’50”-2’46”-2’44”) + 3000m progressione (3’06”-3’04”-2’59”) . Gonzalo è partito per Londra Giovedì, sarà al via domani e la sua speranza è che ci sia un nuoto con muta e non troppo tirato, se dovesse riuscire a scendere con il gruppo di testa, una top 10/top 15 potrebbe essere alla sua portata!

Marco Novelli

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SPECIALE OLIMPIADI:Come ha preparato le Olimpiadi l’argentino Tellechea

6th agosto, 2012

Alle Olimpiadi di Londra tra i 55 qualificati in campo maschile, oltre ai nostri azzurri Alessandro Fabian e Davide Uccellari, ci sarà un altro “pezzetto” d’Italia. Al via infatti ci sarà l’argentino Gonzalo Tellechea che difende i colori dei Los Tigres in Italia e della Fundacion  Diego Macias in Argentina che come nel 2011 ha scelto l’Italia per gareggiare durante la nostra stagione, ma soprattutto per rifinire la sua preparazione per Londra. Marco Novelli ci parla di lui e dei suoi allenamenti per l’appuntamento olimpico di domani.

Ho conosciuto Gonzalo nel 2004, quando allora 18nne venne letteralmente  “lanciato” in gara nella Itu di La Paz in Argentina, dove correva il nostro atleta Daniel Fontana. Senza un allenamento specifico (correva in MTB) ricordo che partì a piedi in concomitanza del passaggio di Daniel Fontana al 2° giro (Daniel vincerà la garà) e che corse con lui i 2 giri che gli rimanevano  dimostrando già di avere un gran motore. Ho poi avuto modo di parlare con lui ne l 2010, l’ho invitato in Italia per correre con i Los Tigres e lui ha accettato.  La sua storia è particolare ed è segnata da una triste avventura personale. Nato come ciclista, vince anche un titolo panamericano di MTB, per poi provare a cimentarsi nel triathlon, nonostante  la sua scarsissima frazione a nuoto dimostra grandissime qualità a piedi. Man mano che passa il tempo Gonzalo ci prende gusto e comincia a colmare un po’ il gap in prima frazione raccogliendo le prime vittorie. Arrivano anche i primi titoli nazionali grazie ai suoi prodigiosi recuperi in bici e ala sua stratosferica frazione di corsa. Quando arrivano i primi risultati a livello internazionale, si abbatte su Gonzalo una tremenda disgrazia, con la scomparsa del padre, sparito nel nulla da un giorno all’altro. In Argentina parecchie persone “scomode” vengono fatte sparire senza scrupoli, oltre a questo per il padre di Gonzalo ci sono anche accuse infamanti e processi che lo stesso Gonzalo porta avanti sino a dimostrare l’innocenza del genitore. In questi anni Gonzalo pensa di lasciare l’attività, si dedica con anima e corpo ad accudire la sua famiglia e a combattere nei tribunali , ma di suo padre non saprà più nulla. Gonzalo sa’ che suo padre lo avrebbe voluto vedere trionfare nello sport, per cui ritorna e ci mette ancora più grinta, ritorna a vincere in patria e all’estero, sino a c’entrare un ottimo 5° posto a La Paz quest’anno , per poi infilare una serie incredibile di risultati in campo internazionale, come il 3° posto nella Coppa del Mondo del Giappone, due top 20 in Dextro e wc sino a concludere con la certezza della qualificazione Olimpica a Londra con il 16° posto nella finale della Dextro di Madrid.
Dal 6 Luglio Gonzalo ha scelto l’Italia per preparare Londra, con lui da “sparring partners il nazionale U23 Bruno Baldini, il nazioale Junior Lautaro Vope e Rodrigo Sendra, oltre che al selezionatore Eugenio Balbi. Allenamenti mirati per Londra, con partecipazione al Fast Triathlon Omegna (tra l’altro vinto proprio da Gonzalo) per testare la velocità nei cambi e per fare tirate corte e nella WC in Ungheria per “provare la gamba” in una gara tirata (per lui 3° parziale assoluto a piedi). Doppio turno in piscina tutti i giorni per cercare di colmare il gap a nuoto con i migliori ,  1-2 allenamento di scarico in acque libere ogni 10 gg, il mercoledì minitriathlon, bicicletta 3-4 giorni alla settimana con 1 allenamento mirato.  Nei minitriathlon si simulavano le condizioni di gara, con nuoto tirato in gruppo (400m con partenza forte e una virata dopo 350m circa per simulare una boa), bici  fortissima (per simulare la rincorsa ad un gruppo). Nelle prime due settimane la bici viene fatta in gruppo con i ragazzi della scuola triathlon Los Tigres e gli altri argentini, 8 km circa intorno ai 44-45km/h di media con cambi regolari, poi 1.5 /2 km corsi a 3’/km. Le ultime due settimane la bici diventa di 15 km, con primo minitriathlon fatto in coppia con Baldini cercando di ottenre la miglior media possibile (45.8 la prima settimana, 46.7 la seconda) poi corsa “controllata” di 2 km a 3’05″/3’10” al km.  Nel secondo minitriathlon bici dietro moto, con media finale intorno ai 52-53 Km/h e poi corsa tirata con primo km sotto i 3’/km . Per quanto riguarda allenamento a piedi, le gare (Fast e WC Ungheria) servivano per abituarsi al ritmo alto, poi allenamenti mirati , con una rifinitura fatta con un progressivo di 14 km (chiuso a 3’05″/km) seguito dopo 3 giorni da un  3x1000m recupero 2′ (2’50”-2’46”-2’44”) + 3000m progressione (3’06”-3’04”-2’59”) . Gonzalo è partito per Londra Giovedì, sarà al via domani e la sua speranza è che ci sia un nuoto con muta e non troppo tirato, se dovesse riuscire a scendere con il gruppo di testa, una top 10/top 15 potrebbe essere alla sua portata!

Marco Novelli

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