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SPECIALE ELEZIONI:Commento sui risultati elettorali

 

 

 

 

Ieri a Tirrenia il Triathlon italiano ha scelto il suo nuovo presidente e il nuovo direttivo che lo guiderà per il prossimo quadriennio.
Marco Novelli commenta i risultati di ieri:

 

I risultati di ieri di Tirrenia dicono che il Triathlon italiano ha voglia di cambiamento. Luigi Bianchi ha vinto con oltre il 53% dei voti e tutto il suo gruppo, eccezion fatta per i rappresentanti atleti, è stato eletto con Marco Comotto e Alessandro Alessandri che hanno raccolto i maggiori consensi.
Le votazioni di Tirrenia hanno ancora una volta evidenziato come l’attuale sistema delle deleghe sia l’ago della bilancia, chi ha più deleghe vince ! Suo circa 200 società votanti quasi 120 erano deleganti, dati che fanno capire come parecchie società sembrano disinteressarsi dell’attività federale e come questo sistema sbilanci notevolmente i voti a favore di chi riesce ad accaparrarsi più deleghe.
Non va sminuito però il lavoro del gruppo di Bianchi, che ha affettuato un vero e proprio tour de force per incontrare le varie società italiane, visitando l’Italia dal nord alle isole. Sicuramente  il suo gruppo è di ottimo livello, con attenzione a tutti i settori, dai giovani , al paratriathlon , all’organizzazione gare, duathlon, gare con Mtb…insomma un gruppo molto completo.
Il gruppo Bertrandi ha incassato una sonora sconfitta, nonostante qualche suo membro parlasse del 70% di consensi, i risultati hanno dato ragione al gruppo di Bianchi.  Il Presidente uscente paga le colpe di alcuni suoi uomini o ex uomini,  a mio parere discorsi “suicida” di Lauricella e Pratesi , quest’ultimo si è scagliato contro Alessandri , “sbandierando” la compattezza e i risultati dei “suo” comitato regionale e alla fine si è trovato come ultimo dei Consiglieri della sua cordata con pochissimi voti.  Personalmente mi dispiace per Federico Girasole, una persona corretta, genuina, visibilmente emozionato , tanto da fare una gaffe clamorosa , affermando di appoggiare Renato Bianchi…Sicuramente Federico in  quota tecnici è stato “sacrificato”, in quota dirigenti avrebbe avuto più speranze. Campagna è stato il primo dei “non eletti”, per lui ha pagato la scelta della squadra.  Mi dispiace anche per quelle persone che sono state esclusee che hanno comunque dato un loro contributo alla causa del triathlon italiano, mentre per altre è stata il giusto finale di un “avventura” con scarsi risultati e poca competenza.
RItengo anche che la dischiarazione di voto sia da rivedere, sinceramente l’intervento di Scotti mi è semprato inutile e poco gradito, poi proprio da una persona che tempo fa aveva criticato il gruppo Bertrandi e stranamente dopo aver avuto un piccolo “incarico” legato al regolamento tecnico.
Per ultimo un commento su Danilo Palmucci. Danilo a livello sportivo ha scritto pagine di storia del triathlon italiano, questo è innegabile, ma a livello “dirigenziale” o “dietro le quinte” non ha mai riscosso consensi, sicuramente il fatto di candidarsi sempre indipendente lo ha penalizzato, ma deve far riflettere anche la mancanza “chiamata” da parte dei vari candidati presidenti in questi anni. Danilo ha effettuato un intervento con molto pathos, si è commosso ricordando Fontana, Fabian e la sua avventure con un paratriathleta. Ha presentato il suo “progetto” 70.3 a Roma di cui sicuramente Bianchi si interesserà, ma alla fine anche lui si dovrà accontentare di tanti consensi “morali” e soli 52 voti a favore.
Un sentito in bocca al lupo per Bianchi e il suo gruppo e la speranza che si lavori tutti uniti per il triathlon italiano.

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Commenti dei lettori


  1. D’accordissimo, gli interventi di Lauricella e Pratesi sono stati dei veri e propri suicidi!

  2. scottim on 15 novembre 2012 at 11:28 said:

    d’accordo sulla inutilita’ della dichiarazione di voto, ma c’era la possibilita’ l’ho colta tutto li
    anche perche’ l’ho detto subito che ero sicuro non avrei mosso un voto.
    pero’ credo che piu’ male a Bertrandi abbiano fatto un paio di interventi di candidati del suo “lato”

  3. Marco, io ho solo espresso quanto ho potuto constatare dal mio punto di osservazione, dal fondo della sala si percepiva questo, e poi commentando con alcuni ho avuto questo riscontro, per me è stato solo inutile.Magari davanti dove eri tu è stato diverso, ma questo è quello che ho potuto constatare dalle “mie parti”. Di certo alcuni lo avranno apprezzato, infatti non ho detto non gradito da tutti o totalmente non apprezzato… Tra l’altro secondo me invece di aiutare Bertrandi lo hai “sfavorito”, ma ilà problema è che dovrebbero togliere questa dichiarazione di voto, a mio parere superflua. Riguardo al tuo cambio di idee è legittimo, credo comunque che se ci sono stati errori in commissioni e aree della Fitri il responsabile è il Presidente, lui decide dove mettere le persone, lui deve gestirle e lui deve vigilare e punire i responsabili, cosa che non ha fatto, eppure in questo triennio abbiamo assistito a scempi incredibili , il tutto passato poi sotto silenzio e totale indifferenza, ricordando che Bertrandi ha parlato sempre di TRASPARENZA !

  4. scottim on 15 novembre 2012 at 09:18 said:

    ringrazio per il “poco gradito” sul mio commento. Opinione tua personale ovviamente, quindi non generalizzabile visto che svariate persone, ovviamente parlo non legate direttamente al gruppo uscente, mi hanno fatto attestati di stima a riguardo. Quindi eventualmente sarebbe stato piu’ opportuno che scrivessi “poco gradito a mio parere”.

    Detto questo non rinnego di aver criticato molte volte molte scelte e modalita’, ma da tempo avevo dichiarato apertamente di vedere Renato come persona giusta per quella carica anche per il prossimo quadriennio e se pensi che abbia cambiato idea dopo il “piccolo incarico” ricevuto ti sbagli di grosso perche’ la cosa era per me chiara sin dalla fine del 2011, ovvero 12 mesi fa.
    I miei interventi di critica erano rivolti ad alcune aree per cercare di far uscire allo scoperto con i propri errori alcuni elementi del vecchio consiglio che non ritenevo idonei.

    In ogni caso prima di dare giudizi sulle persone, su cosa pensano, su come lo pensano, vedi di informarti meglio.
    Di certo a me che ci sia sopra allo scranno fitri pinco, pallino o plutonio poco mi importa perche’ vado avanti con il mio lavoro indipendentemente da tutto, anche dalla fitri stessa come ho avuto modo di dimostrare anche nell’ultimo anno.

    sportivi saluti

    Marco Scotti

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SPECIALE ELEZIONI:Commento sui risultati elettorali

12th novembre, 2012

 

 

 

 

Ieri a Tirrenia il Triathlon italiano ha scelto il suo nuovo presidente e il nuovo direttivo che lo guiderà per il prossimo quadriennio.
Marco Novelli commenta i risultati di ieri:

 

I risultati di ieri di Tirrenia dicono che il Triathlon italiano ha voglia di cambiamento. Luigi Bianchi ha vinto con oltre il 53% dei voti e tutto il suo gruppo, eccezion fatta per i rappresentanti atleti, è stato eletto con Marco Comotto e Alessandro Alessandri che hanno raccolto i maggiori consensi.
Le votazioni di Tirrenia hanno ancora una volta evidenziato come l’attuale sistema delle deleghe sia l’ago della bilancia, chi ha più deleghe vince ! Suo circa 200 società votanti quasi 120 erano deleganti, dati che fanno capire come parecchie società sembrano disinteressarsi dell’attività federale e come questo sistema sbilanci notevolmente i voti a favore di chi riesce ad accaparrarsi più deleghe.
Non va sminuito però il lavoro del gruppo di Bianchi, che ha affettuato un vero e proprio tour de force per incontrare le varie società italiane, visitando l’Italia dal nord alle isole. Sicuramente  il suo gruppo è di ottimo livello, con attenzione a tutti i settori, dai giovani , al paratriathlon , all’organizzazione gare, duathlon, gare con Mtb…insomma un gruppo molto completo.
Il gruppo Bertrandi ha incassato una sonora sconfitta, nonostante qualche suo membro parlasse del 70% di consensi, i risultati hanno dato ragione al gruppo di Bianchi.  Il Presidente uscente paga le colpe di alcuni suoi uomini o ex uomini,  a mio parere discorsi “suicida” di Lauricella e Pratesi , quest’ultimo si è scagliato contro Alessandri , “sbandierando” la compattezza e i risultati dei “suo” comitato regionale e alla fine si è trovato come ultimo dei Consiglieri della sua cordata con pochissimi voti.  Personalmente mi dispiace per Federico Girasole, una persona corretta, genuina, visibilmente emozionato , tanto da fare una gaffe clamorosa , affermando di appoggiare Renato Bianchi…Sicuramente Federico in  quota tecnici è stato “sacrificato”, in quota dirigenti avrebbe avuto più speranze. Campagna è stato il primo dei “non eletti”, per lui ha pagato la scelta della squadra.  Mi dispiace anche per quelle persone che sono state esclusee che hanno comunque dato un loro contributo alla causa del triathlon italiano, mentre per altre è stata il giusto finale di un “avventura” con scarsi risultati e poca competenza.
RItengo anche che la dischiarazione di voto sia da rivedere, sinceramente l’intervento di Scotti mi è semprato inutile e poco gradito, poi proprio da una persona che tempo fa aveva criticato il gruppo Bertrandi e stranamente dopo aver avuto un piccolo “incarico” legato al regolamento tecnico.
Per ultimo un commento su Danilo Palmucci. Danilo a livello sportivo ha scritto pagine di storia del triathlon italiano, questo è innegabile, ma a livello “dirigenziale” o “dietro le quinte” non ha mai riscosso consensi, sicuramente il fatto di candidarsi sempre indipendente lo ha penalizzato, ma deve far riflettere anche la mancanza “chiamata” da parte dei vari candidati presidenti in questi anni. Danilo ha effettuato un intervento con molto pathos, si è commosso ricordando Fontana, Fabian e la sua avventure con un paratriathleta. Ha presentato il suo “progetto” 70.3 a Roma di cui sicuramente Bianchi si interesserà, ma alla fine anche lui si dovrà accontentare di tanti consensi “morali” e soli 52 voti a favore.
Un sentito in bocca al lupo per Bianchi e il suo gruppo e la speranza che si lavori tutti uniti per il triathlon italiano.

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