Mute Triathlon

SPECIALE ELEZIONI: Programmi a confronto su Age group e Area medica/antidoping

Iniziamo l’analisi dei progammi elettorali con i primi due argomenti:
AGE GROUP e AREA MEDICA e ANTIDOPING.
Marco Novelli introdurrà i due argomenti.

Partiamo nella comparazione tra i programmi elettorali di Bertrandi e Bianchi con il settore forse più delicato , quello degli Age Group che a livello numerico è il più numeroso tra i tesserati.
In linea di massima i due candidati sono coscienti dell’importanza del settore, rivendicano programmi per dare maggiore importanza agli Age Group. Bianchi propone numerose iniziative, come l’istituzione di un circuito no draft, un miglioramento del settore arbitrale per questa tipologia di gare e una sorta di nazionale A.G. per eventi internazionali formata in basa a rank e gare no draft. Considerando la tipologia di gare A.G. internazionali (no draft) l’idea non è male. Ottima anche l’idea di aprire i centri federali per stage di allenamento. Bianchi propone il ritorno alla suddivisione elite/age group, a mio parere giustamente, tutti e due i candidati individuano la necessità di dare appoggio agli age group per le trasferte internazionali.
Sul discorso tutela della salute e antidoping Bianchi non ha espresso alcun programma, Bertrandi ha elencato solo quello che è stato fatto, quindi sostanzialmente non ci sono programmi su cui discutere.

Da oggi sino a Mercoledì potete inviarci domande da porre ai candidati nell’apposita sezione del forum (DOMANDE AI CANDIDATI) o via mail a marconovelli@aliceposta.it

 

  RENATO BERTRANDI LUIGI BIANCHI
AGE GROUP Club   Italia Age Group è la nostra idea da   cui far partire il nuovo impulso che intendiamo dare al settore age group,   uno dei più importanti, che desideriamo si trasformi a tutti gli effetti in   uno dei vitali fulcri della nostra attività.

Nei trascorsi due anni abbiamo fatto il possibile, ma   non abbastanza, per supportare le trasferte dei nostri age all’estero;   purtroppo difficoltà economiche e mancanza di una struttura autonoma   consolidata non ci ha permesso di centrare il massimo obiettivo che ci   eravamo prefissi.

Club Italia Age Group sarà il nostro traino per   promuovere l’attività internazionale di questo settore e individueremo una   struttura autonoma che si occuperà esclusivamente di queste problematiche ed   azioni: saranno individuati partner logistici per dare nuovo impulso a queste   attività.

 

Valorizzare le   categorie Age Group, istituendo una commissione e designando un Responsabile   Federale per la crescita e lo sviluppo di questo settore;

migliorare la qualità   delle manifestazioni in termini   di organizzazione percorsi, sicurezza dei partecipanti e organizzazione   pre-post gara;

ritorno al   circuito no-draft, con 6/8 gare su distanza olimpica/sprint e rank dedicato;

innalzamento   del livello di assistenza giudici gara, più qualificata e più numerosa per il   no-draft;

istituzione   e organizzazione del Campionato Italiano no-draft con partenze   e classifiche di categoria;

introduzione   gare con “scia” open con classifiche separate dagli Elite;

realizzazione   di un regolamento tecnico più snello e chiaro;

incentivare   l’organizzazione di eventi promozionali a staffetta per attirare il mondo   amatoriale e avvicinarlo all’attività Age Group;

costituzione   di una Nazionale Italiana Age   Group per la partecipazione ai Campionati Mondiali ed Europei, con   convocazione in base al rank e al C.I. no-draft;

apertura dei Centri Federali con stage d’allenamento   e altre opportunità di confronto e crescita;

sostenere   e supportare gli Atleti Age Group in occasione delle trasferte   internazionali, mettendo a loro disposizione un’agenzia dedicata, con tariffe   a loro riservate.

AREA MEDICA E   ANTIDOPING La   Commissione Medica e Antidoping della FITRI negli ultimi due anni del   quadriennio Olimpico ha proseguito nel suo compito prioritario di tutelare la   salute degli atleti e in particolare di quelli inseriti nelle squadre   nazionali.
  L’assistenza medica e fisioterapica si è svolta in occasione dei raduni   collegiali e delle trasferte internazionali avvalendosi anche dei medici   specialisti consulenti, in particolare dell’Istituto di Medicina dello Sport del   CONI di ROMA. Oltre ai consueti test di valutazione funzionale gli atleti   sono stati monitorati nel corso delle stagioni agonistiche anche con   periodiche analisi e visite specialistiche mirate alla prevenzione e non solo   alla idoneità allo sport agonistico, spaziando in tutti i settori della   medicina dello sport(fisiologia, clinica, nutrizione, biomeccanica,   fisioterapia e riabilitazione).

In linea   con gli attuali indirizzi di lotta al doping del CONI e della WADA i   controlli antidoping sono effettuati oltre che dalla FITRI in collaborazione   con la FMSI, dal Ministero della salute e Out Competition dal Coni   Antidoping, per un totale di 257 controlli negli ultimi 3 anni, molti dei   quali oltre che sulle urine anche sul sangue. I nostri migliori atleti sono   stati inseriti nella lista RTP e inoltre sono stati controllati più volte   dalla ITU in occasione delle gare internazionali e dei Giochi Olimpici di   Londra, anche per la costruzione del passaporto biologico. Una opera di   educazione sul delicato tema del contrasto al doping e sui danni procurati   dal doping alla salute, è stata inoltre svolta dai medici in occasione dei   collegiali.

I nostri   consulenti Prof. Groppetti e Prof. Cairo, svolgono tuttora attività di   ricerca in questo campo anche per conto della WADA.
  La commissione medica si è inoltre adoperata nella revisione annuale della   regolamentazione dell’assistenza sanitaria alle gare e nella stesura del   regolamento sanitario, oltre che a svolgere lezioni di medicina dello sport   ai corsi organizzati dal SIT.
  Il periodico aggiornamento dei medici della Commissione FITRI quest’anno avrà   il suo principale appuntamento al Convegno mondiale della FIMS organizzato   dalla FMSI a Roma, alla fine di Settembre.

Il medico   federale Dr Sergio Migliorini in qualità di chair della Commissione Medica   ITU ha ricoperto il ruolo di Presidente del Comitato Organizzatore della 1°   Conferenza Mondiale Science & Triathlon di Alicante 2011 e di Medical   Officer ai Giochi Olimpici di Londra 2012, partecipando periodicamente alle   riunioni della Commissione dei Medici delle Federazioni Internazionali del   CIO.
  Il dr Antonio Gianfelici ha assistito la squadra Olimpica di Triathlon e   coordinato la collaborazione tra la FITRI e l’Istituto di Medicina dello   Sport di ROMA.

Grande   attenzione è stata è stata rivolta anche al settore del Paratriathlon con la   partecipazione ai corsi promossi dalla ITU e con l’assistenza sul campo e ai   raduni,effettuata dal dr Alessandro Bomprezzi.
  Il dr Roberto Dogana ha assistito le squadre del triathlon lungo, il dr   Michele di Martino quelle del duathlon, e la dott.essa Carmela Fabiano le   squadre giovanili.

 

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@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. nickname on 9 ottobre 2012 at 13:33 said:

    Si, credo che la definizione corretta sia Circuito Nazionale Triathlon. Giusto?

  2. Solo una precisazione: non esiste il circuito sprint, lo aveva creato con successo Di Toro ( numeri e formulA) ma l’attuale federazione lo ha cambiato nella formula odierna .

  3. nickname on 9 ottobre 2012 at 12:14 said:

    Da profano:

    – Se le gare no-draft poi non sono controllate/sanzionate e diventano tutte draft-come-ci-pare a che servono?

    – Aggiungere gare per il circuito no-draft? Ma non ci sono già troppe gare mal organizzate? Le ridurrei e le distribuirei meglio nei mesi estivi e nelle varie regioni.

    – Faccio un ragionamento su age-group da ignorante: dare troppa importanza e valore agli age-group porterà ad un aumento di esauriti che faranno di tutto per raggiungere quei pochi posti disponibili. Se proprio è figo avere una “nazionale age-group”, massimi controlli e rigore, al pari dei controlli sugli olimpionici.

    – Doping: controlli a sorpresa anche per gli age-group – Controllo storico dei risultati con database, se si abbatte di 1’/km nella corsa in un anno scatta l’allarme con controlli idonei, idem per risultati stratosferici nel nuoto dopo anni di morto-a-galla. Una specie di redditometro dell’antidoping.

    – Troppi circuiti secondo me. Il circuito sprint si regge col cerotto, se non fanno la finale con gara open son quattro gatti, è molto triste. Meglio una serie di gare certificate con livelli eccelsi di qualità/sicurezza.

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SPECIALE ELEZIONI: Programmi a confronto su Age group e Area medica/antidoping

9th ottobre, 2012

Iniziamo l’analisi dei progammi elettorali con i primi due argomenti:
AGE GROUP e AREA MEDICA e ANTIDOPING.
Marco Novelli introdurrà i due argomenti.

Partiamo nella comparazione tra i programmi elettorali di Bertrandi e Bianchi con il settore forse più delicato , quello degli Age Group che a livello numerico è il più numeroso tra i tesserati.
In linea di massima i due candidati sono coscienti dell’importanza del settore, rivendicano programmi per dare maggiore importanza agli Age Group. Bianchi propone numerose iniziative, come l’istituzione di un circuito no draft, un miglioramento del settore arbitrale per questa tipologia di gare e una sorta di nazionale A.G. per eventi internazionali formata in basa a rank e gare no draft. Considerando la tipologia di gare A.G. internazionali (no draft) l’idea non è male. Ottima anche l’idea di aprire i centri federali per stage di allenamento. Bianchi propone il ritorno alla suddivisione elite/age group, a mio parere giustamente, tutti e due i candidati individuano la necessità di dare appoggio agli age group per le trasferte internazionali.
Sul discorso tutela della salute e antidoping Bianchi non ha espresso alcun programma, Bertrandi ha elencato solo quello che è stato fatto, quindi sostanzialmente non ci sono programmi su cui discutere.

Da oggi sino a Mercoledì potete inviarci domande da porre ai candidati nell’apposita sezione del forum (DOMANDE AI CANDIDATI) o via mail a marconovelli@aliceposta.it

 

  RENATO BERTRANDI LUIGI BIANCHI
AGE GROUP Club   Italia Age Group è la nostra idea da   cui far partire il nuovo impulso che intendiamo dare al settore age group,   uno dei più importanti, che desideriamo si trasformi a tutti gli effetti in   uno dei vitali fulcri della nostra attività.

Nei trascorsi due anni abbiamo fatto il possibile, ma   non abbastanza, per supportare le trasferte dei nostri age all’estero;   purtroppo difficoltà economiche e mancanza di una struttura autonoma   consolidata non ci ha permesso di centrare il massimo obiettivo che ci   eravamo prefissi.

Club Italia Age Group sarà il nostro traino per   promuovere l’attività internazionale di questo settore e individueremo una   struttura autonoma che si occuperà esclusivamente di queste problematiche ed   azioni: saranno individuati partner logistici per dare nuovo impulso a queste   attività.

 

Valorizzare le   categorie Age Group, istituendo una commissione e designando un Responsabile   Federale per la crescita e lo sviluppo di questo settore;

migliorare la qualità   delle manifestazioni in termini   di organizzazione percorsi, sicurezza dei partecipanti e organizzazione   pre-post gara;

ritorno al   circuito no-draft, con 6/8 gare su distanza olimpica/sprint e rank dedicato;

innalzamento   del livello di assistenza giudici gara, più qualificata e più numerosa per il   no-draft;

istituzione   e organizzazione del Campionato Italiano no-draft con partenze   e classifiche di categoria;

introduzione   gare con “scia” open con classifiche separate dagli Elite;

realizzazione   di un regolamento tecnico più snello e chiaro;

incentivare   l’organizzazione di eventi promozionali a staffetta per attirare il mondo   amatoriale e avvicinarlo all’attività Age Group;

costituzione   di una Nazionale Italiana Age   Group per la partecipazione ai Campionati Mondiali ed Europei, con   convocazione in base al rank e al C.I. no-draft;

apertura dei Centri Federali con stage d’allenamento   e altre opportunità di confronto e crescita;

sostenere   e supportare gli Atleti Age Group in occasione delle trasferte   internazionali, mettendo a loro disposizione un’agenzia dedicata, con tariffe   a loro riservate.

AREA MEDICA E   ANTIDOPING La   Commissione Medica e Antidoping della FITRI negli ultimi due anni del   quadriennio Olimpico ha proseguito nel suo compito prioritario di tutelare la   salute degli atleti e in particolare di quelli inseriti nelle squadre   nazionali.
  L’assistenza medica e fisioterapica si è svolta in occasione dei raduni   collegiali e delle trasferte internazionali avvalendosi anche dei medici   specialisti consulenti, in particolare dell’Istituto di Medicina dello Sport del   CONI di ROMA. Oltre ai consueti test di valutazione funzionale gli atleti   sono stati monitorati nel corso delle stagioni agonistiche anche con   periodiche analisi e visite specialistiche mirate alla prevenzione e non solo   alla idoneità allo sport agonistico, spaziando in tutti i settori della   medicina dello sport(fisiologia, clinica, nutrizione, biomeccanica,   fisioterapia e riabilitazione).

In linea   con gli attuali indirizzi di lotta al doping del CONI e della WADA i   controlli antidoping sono effettuati oltre che dalla FITRI in collaborazione   con la FMSI, dal Ministero della salute e Out Competition dal Coni   Antidoping, per un totale di 257 controlli negli ultimi 3 anni, molti dei   quali oltre che sulle urine anche sul sangue. I nostri migliori atleti sono   stati inseriti nella lista RTP e inoltre sono stati controllati più volte   dalla ITU in occasione delle gare internazionali e dei Giochi Olimpici di   Londra, anche per la costruzione del passaporto biologico. Una opera di   educazione sul delicato tema del contrasto al doping e sui danni procurati   dal doping alla salute, è stata inoltre svolta dai medici in occasione dei   collegiali.

I nostri   consulenti Prof. Groppetti e Prof. Cairo, svolgono tuttora attività di   ricerca in questo campo anche per conto della WADA.
  La commissione medica si è inoltre adoperata nella revisione annuale della   regolamentazione dell’assistenza sanitaria alle gare e nella stesura del   regolamento sanitario, oltre che a svolgere lezioni di medicina dello sport   ai corsi organizzati dal SIT.
  Il periodico aggiornamento dei medici della Commissione FITRI quest’anno avrà   il suo principale appuntamento al Convegno mondiale della FIMS organizzato   dalla FMSI a Roma, alla fine di Settembre.

Il medico   federale Dr Sergio Migliorini in qualità di chair della Commissione Medica   ITU ha ricoperto il ruolo di Presidente del Comitato Organizzatore della 1°   Conferenza Mondiale Science & Triathlon di Alicante 2011 e di Medical   Officer ai Giochi Olimpici di Londra 2012, partecipando periodicamente alle   riunioni della Commissione dei Medici delle Federazioni Internazionali del   CIO.
  Il dr Antonio Gianfelici ha assistito la squadra Olimpica di Triathlon e   coordinato la collaborazione tra la FITRI e l’Istituto di Medicina dello   Sport di ROMA.

Grande   attenzione è stata è stata rivolta anche al settore del Paratriathlon con la   partecipazione ai corsi promossi dalla ITU e con l’assistenza sul campo e ai   raduni,effettuata dal dr Alessandro Bomprezzi.
  Il dr Roberto Dogana ha assistito le squadre del triathlon lungo, il dr   Michele di Martino quelle del duathlon, e la dott.essa Carmela Fabiano le   squadre giovanili.

 
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