Mute Triathlon

SPECIALE ELEZIONI: Confronto programmi elettorali sui giovani

Siamo arrivati alle ultime due puntate dell’analisi dei programmi di Bianchi e Bertrandi, i due candidati alla carica di Presidente Fitri.
Questa settimana si parla di un argomento chiave, i giovani. Marco Novelli analizza i programmi dei due candidati e esprime il suo parere riguardo al settore giovani.

Sicuramente parliamo di un settore delicato, quel settore da dove nasceranno i futuri elite di domani e gli age group che formeranno la base del triathlon nei prossimi anni. Bertrandi elenca i successi e le iniziative svolte, oltre alle cifre spese per l’attività giovanile. Il contributo maggiore va ai rimborsi erogati alle società per l’attività della Coppa Italia e Campionati Italiani /Trofeo Italia, sicuramente questi contributi sono una piccola boccata d’aria per le casse societarie di chi lavora con un settore giovanile. Quello che però richiama di più la mia attenzione sono i 92000 euro a fronte di CONTRIBUTO ORGANIZZAZIONE GARE. Qui direi che servirebbero molti chiarimenti, visto che le gare di interesse nazionale sono state:
-Coppa Primavera
– Campionati Italiani Duathlon San Remo individuali e a squadre
– Trofeo Italia + Coppa Italia Porto sant’Elpidio
– Coppa Italia Acqui Terme
– Campionati Italiani Triathlon Tarzo individuali e a squadre
– Finale Coppa Italia + Coppa delle Regioni

Facendo  due conti, in media queste 6 manifestazioni avrebbero dovuto “ricevere” 15300 euro ciascuna. Ora mi chiedo: come è possibile che a fronte di questo contributo e con sponsor Tyr, ci debba essere una Coppa delle Regioni senza  cuffie (chi aveva corso il giorno prima doveva usare quelle, chi correva solo la Coppa delle Regioni usava quella che voleva)? Sempre alla stessa gara possibile che con 15000 euro di contributo non si possa avere un pasta party sabato e domenica pantagruelico?  Con quei soldi di contributo possibile che nessun organizzatore si animi a ospitare una gara giovanile e si debba sempre andare  a mendicare con qualcuno affinchè organizzi una gara giovanile? Sarebbe interessante sapere le voci delle spese che hanno portato a questa cifra.
Sempre Bertrandi parla di progetto talento, ho già espresso i miei dubbi su quest’ultimo, in quanto la stagione di diversi atleti si concentra sui test cronometrati che servono per poter poi accedere alle varie fasce di merito, la bici non conta nulla, i contributi non vanno tutti alle società ma  gran la maggior parte all’atleta e al suo tecnico, altra cosa secondo me da rivedere.
Sulla Coppa Primavera i numeri danno torto a chi dice che ha avuto successo, la percentuale dei nuovi “arruolati” e praticamente nulla, a fronte di molte partecipazioni pochissimi hanno poi dato seguito alla pratica delle multidiscipline.
Si parla di un progetto triathlon school, ma come sempre partirà (anche se è già ufficialmente partito) il prossimo anno, per lo meno se ne raccoglieranno i frutti. Eppure mi sembra che società come Pro Patria Arc Busto e Bressanone (per citarne due) hanno operato con successo nelle scuole anche senza questo progetto. Anche qui mi sembra proposta elettorale in contrasto  con quanto effettivamente fatto dall’attuale gruppo dirigente.
Bianchi da soltanto le linee guida di quanto vorrebbe fare, sicuramente avere in squadra gente come Rossero e Comotto che di attività giovanile ne sanno parecchio aiuta, ma sarebbe interessante avere proposte concrete.
Per quanto mi riguarda, io proporrò in caso di elezione, di rivedere in primis il regolamento sui rapporti per gli youth B, secondo me va adeguato al regolamento internazionale e data la possibilità di confrontarsi alla pari con i “grandi” quando si corrono gli sprint. Sicuramente va attuata una maggiore collaborazione con le societè giovanili per risolvere il problema dell’organizzazione delle manifestazioni, aiutare non solo economicamente a creare gare decenti e valide dal punto di vista tecnico per i nostri atleti. A livello tecnico incentivare raduni come quelli che organizzano autonomamente Rimini e Pianeta Acqua, oltre che Camp come quelli della Pro Patria ecc…. Oltre ad essere a livello tecnico molto validi, servono anche per creare quello spirito di gruppo tra atleti che a volte invoglia i ragazzi a seguire nella pratica.

Ecco nel dettagli i programmi dei due candidati:

  RENATO BERTRANDI LUIGI BIANCHI

ATTIVITA’ GIOVANILE

 

COSA E’ STATO FATTO.L’attività   giovanile è sempre stata al centro dell’iniziativa federale.Nel   triennio 2010/2012 è stata la seconda voce di spesa dopo quella relativa   all’area tecnica/preparazione olimpica, segno della grande importanza   dedicata a questo settore.Nel   triennio il budget speso dal settore giovanile è stato complessivamente   di 470.000 €, così ripartito: 92.000 €  per il contributo   all’organizzazione delle gare, 60.000 €  per le attività di supporto   (scuola, Circuito Interregionale, supporto tecnico) e 318.000 € dato   direttamente alle società come rimborsi per la partecipazione alle gare e   premi relativi ai risultati conseguiti.

Questa   politica di aiuto economico alle società giovanili ha favorito la crescita   quantitativa e qualitativa del numero dei partecipanti alle gare.

Nel   triennio sono state apportate notevoli modifiche all’attività giovanile, con   l’intento di migliorare allo stesso tempo la qualità e la partecipazione. Nel   primo caso il progetto talento è stato lo strumento scelto dalla federazione   per cercare i futuri triatleti èlite  del domani.

Per   favorire invece il reclutamento a più ampio raggio è stata istituita la coppa   primavera, una prova di nuoto e corsa che si svolge in contemporanea in tutte   le regioni italiane.

Nel   triennio non sono mancate medaglie e piazzamenti assoluti di atleti èlite che   hanno iniziato la loro carriera sportiva partecipando alle iniziative
federali rivolte al mondo dei giovani, ci piace sottolineare come Anna   Mazzetti, Alessandro Fabian e Davide Uccellari, i nostri rappresentati alle   Olimpiadi di Londra 2012, siano usciti dai circuiti giovanili.

OBIETTIVI 2013-2016.Nel   prossimo quadriennio vogliamo consolidare il lavoro fatto, con   l’obiettivo di aumentare   ancora i numeri sia delle società con il settore giovanile che dei   partecipanti all’ attività.

Coppa   Italia, Coppa delle Regioni, Coppa Primavera, Trofeo Italia, gare Circuito   Interregionale, saranno ancora i pilastri dell’attività, per   permettere a tutti i giovani atleti una crescita costante dell’impegno.

Sulla   crescita delle competenze dei tecnici giovanili   imposteremo il lavoro del quadriennio, perché solo da qui può crescere la   qualità del triathlon di vertice italiano.

Sappiamo   già che dal punto di vista economico non saranno anni facili, il contributo   del CONI diminuirà ancora, dovrà aumentare la capacità di found raising della   Federazione, anche in questo specifico settore, per non far mancare il   necessario supporto economico alle società di base e agli organizzatori delle   gare di circuito nazionale.

Dal   punto di vista organizzativo in linea con le direttive CONI verrà istituita   la figura del “Direttore
tecnico attività giovanile”
 vero e proprio   referente unico del settore , che ricopre le  cariche di ct,   responsabile del progetto talento, coordinatore dell’attività dei centri   interregionali, attività di promozione e sviluppo (settore scuola, supporto   alle società, reclutamento, ecc.).

Dal   punto di vista tecnico il Direttore tecnico attività giovanile e i suoi   collaboratori lavoreranno affinchè si crei un collegamento diretto   tra attività elite ed attività giovanile   seguendo un’unica linea metodologica di crescita che gradualmente porti   il giovane triatleta a divenire un atleta di alto livello assoluto.

Il   Direttore tecnico attività giovanile si avvarrà inoltre del prezioso   contributo dei responsabili CIR, infine verrà sempre più intensificato il   rapporto tra tecnici federali e tecnici societari   attraverso il continuo scambio di informazioni,  giornate di formazione   attraverso l’importante lavoro del S.I.T. e del Centro Studi e Ricerche.

La   FITri si è dotata da tempo di un progetto di attività rivolto alle scuole   superiori di primo e secondo grado.
Questo   progetto è stato recepito ed approvato dal Ministero   dell’Istruzione, e può quindi far ufficialmente parte dell’offerta educativa   di ogni singola scuola.

La Scuola è un   terreno sconfinato, ed immaginare una strategia operativa   efficace, che contemperi la professionalità dell’offerta e l’obiettiva   esiguità delle risorse in campo è un problema che assilla tutte le   federazioni, grandi o piccole che siano.

Noi   pensiamo di aver individuato un percorso originale ed efficace, tale   da coniugare la correttezza tecnico-metodologica dell’intervento con la   necessità di ancorare ( nei limiti del possibile) questa attività informativa   e promozionale alle reali esigenze della federazione sul territorio.

Si   tratta del progetto “Triathlon School”, che   tramite un’indagine approfondita delle peculiarità tecniche, logistiche,   operative delle nostre società individua un nucleo di associazioni sportive   particolarmente idoneo a gestire con le proprie forze la promozione del   programma di triathlon scolastico con le scuole limitrofe.
E’ un riconoscimento   che viene sancito anche con la consegna di una targa da   apporre all’ingresso dei locali societari, targa che consente l’immediata   riconoscibilità dell’eccellenza della società in campo   promozionale-giovanile.

L’obiettivo   che abbiamo davanti è che le società aderenti al progetto “Triathlon   School” si diffondano in maniera sempre più omogenea sul territorio,   indirizzando la domanda di sport che proviene dal mondo giovanile verso i   nostri progetti   di fidelizzazione e sviluppo.

 Rinnovare e potenziare l’attività   promozionale della Federazione con progetti e attività sul   territorio nazionale, per i quali la FITRI è disposta ad esporsi e impegnarsi   per incrementare il reclutamento e ampliare la conoscenza del Triathlon;  valorizzare il settore giovanile   come fonte imprescindibile dello   sviluppo del nostro sport, anche tramite la strutturazione territoriale del   settore tecnico (aree di sviluppo tecnico, centri federali territoriali);

 

   avviare, attraverso opportuni regolamenti   e agevolazioni, la   nascita di altre Scuole Triathlon che,   insieme a quelle già esistenti, implementino il numero dei tesserati e di   conseguenza la loro qualifica;

 

   creare un sistema di premi che   incentivino le società sportive a impegnarsi nel settore giovanile.

 

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SPECIALE ELEZIONI: Confronto programmi elettorali sui giovani

30th ottobre, 2012

Siamo arrivati alle ultime due puntate dell’analisi dei programmi di Bianchi e Bertrandi, i due candidati alla carica di Presidente Fitri.
Questa settimana si parla di un argomento chiave, i giovani. Marco Novelli analizza i programmi dei due candidati e esprime il suo parere riguardo al settore giovani.

Sicuramente parliamo di un settore delicato, quel settore da dove nasceranno i futuri elite di domani e gli age group che formeranno la base del triathlon nei prossimi anni. Bertrandi elenca i successi e le iniziative svolte, oltre alle cifre spese per l’attività giovanile. Il contributo maggiore va ai rimborsi erogati alle società per l’attività della Coppa Italia e Campionati Italiani /Trofeo Italia, sicuramente questi contributi sono una piccola boccata d’aria per le casse societarie di chi lavora con un settore giovanile. Quello che però richiama di più la mia attenzione sono i 92000 euro a fronte di CONTRIBUTO ORGANIZZAZIONE GARE. Qui direi che servirebbero molti chiarimenti, visto che le gare di interesse nazionale sono state:
-Coppa Primavera
– Campionati Italiani Duathlon San Remo individuali e a squadre
– Trofeo Italia + Coppa Italia Porto sant’Elpidio
– Coppa Italia Acqui Terme
– Campionati Italiani Triathlon Tarzo individuali e a squadre
– Finale Coppa Italia + Coppa delle Regioni

Facendo  due conti, in media queste 6 manifestazioni avrebbero dovuto “ricevere” 15300 euro ciascuna. Ora mi chiedo: come è possibile che a fronte di questo contributo e con sponsor Tyr, ci debba essere una Coppa delle Regioni senza  cuffie (chi aveva corso il giorno prima doveva usare quelle, chi correva solo la Coppa delle Regioni usava quella che voleva)? Sempre alla stessa gara possibile che con 15000 euro di contributo non si possa avere un pasta party sabato e domenica pantagruelico?  Con quei soldi di contributo possibile che nessun organizzatore si animi a ospitare una gara giovanile e si debba sempre andare  a mendicare con qualcuno affinchè organizzi una gara giovanile? Sarebbe interessante sapere le voci delle spese che hanno portato a questa cifra.
Sempre Bertrandi parla di progetto talento, ho già espresso i miei dubbi su quest’ultimo, in quanto la stagione di diversi atleti si concentra sui test cronometrati che servono per poter poi accedere alle varie fasce di merito, la bici non conta nulla, i contributi non vanno tutti alle società ma  gran la maggior parte all’atleta e al suo tecnico, altra cosa secondo me da rivedere.
Sulla Coppa Primavera i numeri danno torto a chi dice che ha avuto successo, la percentuale dei nuovi “arruolati” e praticamente nulla, a fronte di molte partecipazioni pochissimi hanno poi dato seguito alla pratica delle multidiscipline.
Si parla di un progetto triathlon school, ma come sempre partirà (anche se è già ufficialmente partito) il prossimo anno, per lo meno se ne raccoglieranno i frutti. Eppure mi sembra che società come Pro Patria Arc Busto e Bressanone (per citarne due) hanno operato con successo nelle scuole anche senza questo progetto. Anche qui mi sembra proposta elettorale in contrasto  con quanto effettivamente fatto dall’attuale gruppo dirigente.
Bianchi da soltanto le linee guida di quanto vorrebbe fare, sicuramente avere in squadra gente come Rossero e Comotto che di attività giovanile ne sanno parecchio aiuta, ma sarebbe interessante avere proposte concrete.
Per quanto mi riguarda, io proporrò in caso di elezione, di rivedere in primis il regolamento sui rapporti per gli youth B, secondo me va adeguato al regolamento internazionale e data la possibilità di confrontarsi alla pari con i “grandi” quando si corrono gli sprint. Sicuramente va attuata una maggiore collaborazione con le societè giovanili per risolvere il problema dell’organizzazione delle manifestazioni, aiutare non solo economicamente a creare gare decenti e valide dal punto di vista tecnico per i nostri atleti. A livello tecnico incentivare raduni come quelli che organizzano autonomamente Rimini e Pianeta Acqua, oltre che Camp come quelli della Pro Patria ecc…. Oltre ad essere a livello tecnico molto validi, servono anche per creare quello spirito di gruppo tra atleti che a volte invoglia i ragazzi a seguire nella pratica.

Ecco nel dettagli i programmi dei due candidati:

  RENATO BERTRANDI LUIGI BIANCHI

ATTIVITA’ GIOVANILE

 

COSA E’ STATO FATTO.L’attività   giovanile è sempre stata al centro dell’iniziativa federale.Nel   triennio 2010/2012 è stata la seconda voce di spesa dopo quella relativa   all’area tecnica/preparazione olimpica, segno della grande importanza   dedicata a questo settore.Nel   triennio il budget speso dal settore giovanile è stato complessivamente   di 470.000 €, così ripartito: 92.000 €  per il contributo   all’organizzazione delle gare, 60.000 €  per le attività di supporto   (scuola, Circuito Interregionale, supporto tecnico) e 318.000 € dato   direttamente alle società come rimborsi per la partecipazione alle gare e   premi relativi ai risultati conseguiti.

Questa   politica di aiuto economico alle società giovanili ha favorito la crescita   quantitativa e qualitativa del numero dei partecipanti alle gare.

Nel   triennio sono state apportate notevoli modifiche all’attività giovanile, con   l’intento di migliorare allo stesso tempo la qualità e la partecipazione. Nel   primo caso il progetto talento è stato lo strumento scelto dalla federazione   per cercare i futuri triatleti èlite  del domani.

Per   favorire invece il reclutamento a più ampio raggio è stata istituita la coppa   primavera, una prova di nuoto e corsa che si svolge in contemporanea in tutte   le regioni italiane.

Nel   triennio non sono mancate medaglie e piazzamenti assoluti di atleti èlite che   hanno iniziato la loro carriera sportiva partecipando alle iniziative
federali rivolte al mondo dei giovani, ci piace sottolineare come Anna   Mazzetti, Alessandro Fabian e Davide Uccellari, i nostri rappresentati alle   Olimpiadi di Londra 2012, siano usciti dai circuiti giovanili.

OBIETTIVI 2013-2016.Nel   prossimo quadriennio vogliamo consolidare il lavoro fatto, con   l’obiettivo di aumentare   ancora i numeri sia delle società con il settore giovanile che dei   partecipanti all’ attività.

Coppa   Italia, Coppa delle Regioni, Coppa Primavera, Trofeo Italia, gare Circuito   Interregionale, saranno ancora i pilastri dell’attività, per   permettere a tutti i giovani atleti una crescita costante dell’impegno.

Sulla   crescita delle competenze dei tecnici giovanili   imposteremo il lavoro del quadriennio, perché solo da qui può crescere la   qualità del triathlon di vertice italiano.

Sappiamo   già che dal punto di vista economico non saranno anni facili, il contributo   del CONI diminuirà ancora, dovrà aumentare la capacità di found raising della   Federazione, anche in questo specifico settore, per non far mancare il   necessario supporto economico alle società di base e agli organizzatori delle   gare di circuito nazionale.

Dal   punto di vista organizzativo in linea con le direttive CONI verrà istituita   la figura del “Direttore
tecnico attività giovanile”
 vero e proprio   referente unico del settore , che ricopre le  cariche di ct,   responsabile del progetto talento, coordinatore dell’attività dei centri   interregionali, attività di promozione e sviluppo (settore scuola, supporto   alle società, reclutamento, ecc.).

Dal   punto di vista tecnico il Direttore tecnico attività giovanile e i suoi   collaboratori lavoreranno affinchè si crei un collegamento diretto   tra attività elite ed attività giovanile   seguendo un’unica linea metodologica di crescita che gradualmente porti   il giovane triatleta a divenire un atleta di alto livello assoluto.

Il   Direttore tecnico attività giovanile si avvarrà inoltre del prezioso   contributo dei responsabili CIR, infine verrà sempre più intensificato il   rapporto tra tecnici federali e tecnici societari   attraverso il continuo scambio di informazioni,  giornate di formazione   attraverso l’importante lavoro del S.I.T. e del Centro Studi e Ricerche.

La   FITri si è dotata da tempo di un progetto di attività rivolto alle scuole   superiori di primo e secondo grado.
Questo   progetto è stato recepito ed approvato dal Ministero   dell’Istruzione, e può quindi far ufficialmente parte dell’offerta educativa   di ogni singola scuola.

La Scuola è un   terreno sconfinato, ed immaginare una strategia operativa   efficace, che contemperi la professionalità dell’offerta e l’obiettiva   esiguità delle risorse in campo è un problema che assilla tutte le   federazioni, grandi o piccole che siano.

Noi   pensiamo di aver individuato un percorso originale ed efficace, tale   da coniugare la correttezza tecnico-metodologica dell’intervento con la   necessità di ancorare ( nei limiti del possibile) questa attività informativa   e promozionale alle reali esigenze della federazione sul territorio.

Si   tratta del progetto “Triathlon School”, che   tramite un’indagine approfondita delle peculiarità tecniche, logistiche,   operative delle nostre società individua un nucleo di associazioni sportive   particolarmente idoneo a gestire con le proprie forze la promozione del   programma di triathlon scolastico con le scuole limitrofe.
E’ un riconoscimento   che viene sancito anche con la consegna di una targa da   apporre all’ingresso dei locali societari, targa che consente l’immediata   riconoscibilità dell’eccellenza della società in campo   promozionale-giovanile.

L’obiettivo   che abbiamo davanti è che le società aderenti al progetto “Triathlon   School” si diffondano in maniera sempre più omogenea sul territorio,   indirizzando la domanda di sport che proviene dal mondo giovanile verso i   nostri progetti   di fidelizzazione e sviluppo.

 Rinnovare e potenziare l’attività   promozionale della Federazione con progetti e attività sul   territorio nazionale, per i quali la FITRI è disposta ad esporsi e impegnarsi   per incrementare il reclutamento e ampliare la conoscenza del Triathlon;  valorizzare il settore giovanile   come fonte imprescindibile dello   sviluppo del nostro sport, anche tramite la strutturazione territoriale del   settore tecnico (aree di sviluppo tecnico, centri federali territoriali);

 

   avviare, attraverso opportuni regolamenti   e agevolazioni, la   nascita di altre Scuole Triathlon che,   insieme a quelle già esistenti, implementino il numero dei tesserati e di   conseguenza la loro qualifica;

 

   creare un sistema di premi che   incentivino le società sportive a impegnarsi nel settore giovanile.

 

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