Mute Triathlon

Salutiamo il 2012 e prepariamoci per il 2013

Siamo oramai già entrati nel 2013 con molti progetti e novità in cantiere.
Il 2012 per il triathlon italiano è stato un anno molto intenso, che a Novembre ha cambiato la sua guida, Renato Bertrandi succeduto a Emilio di Toro dopo la sua scomparsa, ha lasciato il posto a Luigi Bianchi e al suo gruppo. Sicuramente il bilancio del gruppo uscente è negativo, tanti problemi hanno accompagnato il triennio della sua gestione e il clima di malcontento si è respirato a pieni polmoni nei giorni pre elezioni.
Il 2012 è stato l’anno olimpico, l’Italia non solo non è mancata , portando ben 2 uomini e 1 donna , ma è stata tra i protagonisti nella gara maschile con Alessandro Fabian sempre davanti sin dalle prime bracciate, che ha chiuso la sua generosa prova in 10° posizione assoluta, dimostrando di essere uno dei big a livello mondiale. Tutto il suo 2012 è da incorniciare, con risultati di prestigio e una continuità impressionante, impreziosita dall’ottimo risultato londinese e dal 5° posto europeo. A Londra anche il giovanissimo Davide “Uccio” Uccellari ha fatto vedere di che pasta è fatto, a fine 2011 non era neanche nei programmi una sua partecipazione a Londra, ma grazie ad una stagione spettacolare, ha dapprima scritto la storia del triathlon italiano, con un 2° posto in una gara di Coppa del Mondo in Giappone, poi quella del triathlon mondiale, essendo il più giovane atleta ad aver corso la gara olimpica. Sfortunata la gara di Annamaria Mazzetti, le sue speranze si sono infrante dopo pochi km della frazione ciclistica con una caduta che ha compromesso la sua gara. Orgogliosamente Annina ha concluso la sua prima esperienza olimpica, il 2012 gli ha comunque regalato soddisfazioni .
Nel 2012 l’Italia si è dimostrata sul tetto del mondo sia a livello assoluto che giovanile, sia individuale che a squadre, con titoli e podi di livello sia nel duathlon che  nel triathlon, senza dimenticare nel Winter Triathlon Daniel Antonioli, strepitoso 2012 per l’atleta dell’Esercito di coach Compa. Una stagione da incorniciare quindi per i colori azzurri.
E’ stato l’anno del paratriathlon, coronato dall’elezione di un suo atleta Ferrarin nel nuovo Consiglio Federale. Anno di medaglie, anno in cui molto si è fatto , ma ancora il lavoro è lungo, putroppo a Tirrenia dove doveva esserci la consacrazione di questo movimento , la gara paratriathlon è stata relegata a gara “ombra”.
In Italia come detto la stagione si è chiusa con un po’ di malcontento , la farsa della Coppa Crono TT di Tirrenia , dove in una gara no draft si è pensato bene di mettere NESSUN giudice a controllare la regoalrità della stessa, è stata la punta dell’ iceberg di una stagione con molte ombre , molti dubbi su alcune assegnazioni di titoli e poca trasparenza della gestione Bertrandi su molte scelte.
Nelle lunghe distanze tanti buoni risultati, Daniel Fontana, Alberto Casadei, Alessandro Degasperi, Massimo Cigana, Alberto Passuello, Gabriele Mazzetta, Matteo Annovazzi, Martina Dogana e Edith Niderfriniger hanno regalato al lungo azzurro risultati di prestigio, anche se in campo WTC o circuiti “privati”. Discorso a parte per Andrea D’Aquino , sicuramente insieme a Fabian e Uccellari l’atleta che si è maggiormente distinto nel 2012, prepotente il suo ritorno a suon di vittorie, la sua cavalcata straordinaria è iniziata nel Duathlon Sprint di Pella e ha conosciuto poche soste, impreziosita dalla perla di Montecarlo e farcita da una marea di vittorie e podi prestigiosi.
Tornando in Italia a livello di società si distinguono Minerva Roma che oltre a dare i suoi migliori “cavalli” alle nazionali giovanili, conquista a Tirrenia la Coppa Crono TT, ciliegina sulla torta di un’ annata da protagonista. Stesso discorso per il TD Rimini che nel duathlon non conosce rivali da anni , a livello giovanile ha fior di atleti, partendo da Parmigiani , arrivando a Priarone, Iogna-Prat, Sara Papais, senza dimenticare Della Pasqua , Eddy Papais e Facchinetti, ritornato alla “base” a fine stagione. A livello assoluto le Fiamme Oro sono senza rivali sia in campo maschile che femminile con Secchiero, Brustolon, Casadei , “capitan” Canuto , l’inossidabile Lambruschini, Peron, Mazzetti , Chmet a conquistare titoli individuali e a squadre a ripetizione, aspettando il rientro di Alessandroni.

Il 2013 ci regalerà novità, dal “ritorno” del circuito no draft, all’inserimento della modalità senza scia per i titoli A.g., maggior attenzione alle “quote rosa” e agli A.g. in generale, oltre che una sorta di Grand Prix italiano . Il 2013 sarà l’anno del Challenge Rimini, la manifestazione più importante sul territorio italiano, dopo il flop di Pescara ci si aspetta molto dal Td Rimini, che negli anni ci ha abituato a grandi cose anche dal punto di vista organizzativo. Il 2013 porterà Annina Mazzetti in Australia per una nuova avventura con un nuovo allenatore, le sorti di molti altri atleti sono legate alle future scelte tecniche in seno alla Federazione.
Insomma, il 2013 sarà un anno A TUTTO TRIATHLON !

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@novellimarco

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Salutiamo il 2012 e prepariamoci per il 2013

2nd gennaio, 2013

Siamo oramai già entrati nel 2013 con molti progetti e novità in cantiere.
Il 2012 per il triathlon italiano è stato un anno molto intenso, che a Novembre ha cambiato la sua guida, Renato Bertrandi succeduto a Emilio di Toro dopo la sua scomparsa, ha lasciato il posto a Luigi Bianchi e al suo gruppo. Sicuramente il bilancio del gruppo uscente è negativo, tanti problemi hanno accompagnato il triennio della sua gestione e il clima di malcontento si è respirato a pieni polmoni nei giorni pre elezioni.
Il 2012 è stato l’anno olimpico, l’Italia non solo non è mancata , portando ben 2 uomini e 1 donna , ma è stata tra i protagonisti nella gara maschile con Alessandro Fabian sempre davanti sin dalle prime bracciate, che ha chiuso la sua generosa prova in 10° posizione assoluta, dimostrando di essere uno dei big a livello mondiale. Tutto il suo 2012 è da incorniciare, con risultati di prestigio e una continuità impressionante, impreziosita dall’ottimo risultato londinese e dal 5° posto europeo. A Londra anche il giovanissimo Davide “Uccio” Uccellari ha fatto vedere di che pasta è fatto, a fine 2011 non era neanche nei programmi una sua partecipazione a Londra, ma grazie ad una stagione spettacolare, ha dapprima scritto la storia del triathlon italiano, con un 2° posto in una gara di Coppa del Mondo in Giappone, poi quella del triathlon mondiale, essendo il più giovane atleta ad aver corso la gara olimpica. Sfortunata la gara di Annamaria Mazzetti, le sue speranze si sono infrante dopo pochi km della frazione ciclistica con una caduta che ha compromesso la sua gara. Orgogliosamente Annina ha concluso la sua prima esperienza olimpica, il 2012 gli ha comunque regalato soddisfazioni .
Nel 2012 l’Italia si è dimostrata sul tetto del mondo sia a livello assoluto che giovanile, sia individuale che a squadre, con titoli e podi di livello sia nel duathlon che  nel triathlon, senza dimenticare nel Winter Triathlon Daniel Antonioli, strepitoso 2012 per l’atleta dell’Esercito di coach Compa. Una stagione da incorniciare quindi per i colori azzurri.
E’ stato l’anno del paratriathlon, coronato dall’elezione di un suo atleta Ferrarin nel nuovo Consiglio Federale. Anno di medaglie, anno in cui molto si è fatto , ma ancora il lavoro è lungo, putroppo a Tirrenia dove doveva esserci la consacrazione di questo movimento , la gara paratriathlon è stata relegata a gara “ombra”.
In Italia come detto la stagione si è chiusa con un po’ di malcontento , la farsa della Coppa Crono TT di Tirrenia , dove in una gara no draft si è pensato bene di mettere NESSUN giudice a controllare la regoalrità della stessa, è stata la punta dell’ iceberg di una stagione con molte ombre , molti dubbi su alcune assegnazioni di titoli e poca trasparenza della gestione Bertrandi su molte scelte.
Nelle lunghe distanze tanti buoni risultati, Daniel Fontana, Alberto Casadei, Alessandro Degasperi, Massimo Cigana, Alberto Passuello, Gabriele Mazzetta, Matteo Annovazzi, Martina Dogana e Edith Niderfriniger hanno regalato al lungo azzurro risultati di prestigio, anche se in campo WTC o circuiti “privati”. Discorso a parte per Andrea D’Aquino , sicuramente insieme a Fabian e Uccellari l’atleta che si è maggiormente distinto nel 2012, prepotente il suo ritorno a suon di vittorie, la sua cavalcata straordinaria è iniziata nel Duathlon Sprint di Pella e ha conosciuto poche soste, impreziosita dalla perla di Montecarlo e farcita da una marea di vittorie e podi prestigiosi.
Tornando in Italia a livello di società si distinguono Minerva Roma che oltre a dare i suoi migliori “cavalli” alle nazionali giovanili, conquista a Tirrenia la Coppa Crono TT, ciliegina sulla torta di un’ annata da protagonista. Stesso discorso per il TD Rimini che nel duathlon non conosce rivali da anni , a livello giovanile ha fior di atleti, partendo da Parmigiani , arrivando a Priarone, Iogna-Prat, Sara Papais, senza dimenticare Della Pasqua , Eddy Papais e Facchinetti, ritornato alla “base” a fine stagione. A livello assoluto le Fiamme Oro sono senza rivali sia in campo maschile che femminile con Secchiero, Brustolon, Casadei , “capitan” Canuto , l’inossidabile Lambruschini, Peron, Mazzetti , Chmet a conquistare titoli individuali e a squadre a ripetizione, aspettando il rientro di Alessandroni.

Il 2013 ci regalerà novità, dal “ritorno” del circuito no draft, all’inserimento della modalità senza scia per i titoli A.g., maggior attenzione alle “quote rosa” e agli A.g. in generale, oltre che una sorta di Grand Prix italiano . Il 2013 sarà l’anno del Challenge Rimini, la manifestazione più importante sul territorio italiano, dopo il flop di Pescara ci si aspetta molto dal Td Rimini, che negli anni ci ha abituato a grandi cose anche dal punto di vista organizzativo. Il 2013 porterà Annina Mazzetti in Australia per una nuova avventura con un nuovo allenatore, le sorti di molti altri atleti sono legate alle future scelte tecniche in seno alla Federazione.
Insomma, il 2013 sarà un anno A TUTTO TRIATHLON !

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