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Riflessione sulla candidatura di Bianchi e possibili scenari per le elezioni federali di Novembre

Luigi Bianchi ha ufficializzato ieri la sua candidatura per le prossime elezioni federali che si terranno a Novembre.Marco Novelli parlerà dei possibili scenari che potrebbero prospettarsi a Tirrenia e commenta le candidature che sono state rese note sino ad ora.

 Ad oggi abbiamo solo un candidato ufficiale con il suo  “schieramento”, ma i rumors nell’ambiente  parlano di due possibili “cordate”. La prima dovrebbe essere legata naturalmente al presidente uscente Renato Bertrandi, che dovrebbe avere dalla sua parte Massimo Ghezzi (sicura la sua candidatura), GianPaolo Gualla, Gianluca Calfapietra e Alessandro Fattore, tutti già facenti parte dell’attuale consiglio federale. Si vocifera anche di uno schieramento “veneto”, capeggiato da Maurizio Zurma, ma ad oggi a parte la candidatura ufficiale di Bianchi e la scontata di Bertrandi, non c’è nulla.
La candidatura ufficiale di Bianchi ha già suscitato i primi commenti, non molti direi , anche sul nostro forum è iniziata la discussione circa il nuovo candidato. Due le critiche principali, la prima è riguardo al suo “status” di manager a fronte di una maturità classica e una laurea in lettere, mi viene in mente (con le relative proporzioni) Steve Job che senza una laurea ha fatto quello che ha fatto e tanti altri che senza studi specifici hanno sfondato nel loro campo. Altra “critica” è il fatto che non sia un “triathleta”, per alcuni condizione necessaria. Mi viene in mente Emilio Di Toro quando si presentò la prima volta come candidato Presidente , non era un triathleta, seguiva il triathlon per via della figlia e per via della Management , forse i più ricordano la campagna contro di lui (che poi ha fruttato condanne e sanzioni per i fautori di quest’ultima) che lo accusava di “comprare con quattro transenne i voti” ecc…. Mi sembra superfluo ricordare poi quello che ha fatto e cosa ha rappresentato per il triathlon italiano  Emilio.
Riguardo a quest’ultimo aspetto, dopo la scomparsa del caro Presidente è parso chiaro che non ci potrà più essere una figura forte , sempre presente e “accentratrice” come quella di Emilio, Bertrandi ha cercato di delegare molto ai vari consiglieri e di conseguenza le varie commissioni di cui erano a capo quest’ultimi. Non mi soffermo a giudicare quello che hanno fatto e quello che non hanno fatto, credo solo che questa voglia di rinnovamento e i diversi malumori in seno ai dirigenti, tecnici, atleti, siano sinonimo di poco successo dell’operazione. Ben venga comunque anche una persona “a digiuno”  di triathlon (anche se a mio parere non lo è proprio) se il suo entourage è formato da persone che questo mondo lo conoscono e lo frequentano da anni. Con lui abbiamo Mario Miglio, tecnico del Bellinzago e da anni nello staff tecnico azzurro, Ezio Rossero che ogni anno sforna talenti nella sua Virtus, Simone Biava, tecnico di atleti Elite e Ct della sezione Paratriathlon, Alessandro Alessandri, atleta azzurro di Duathlon, Rappresentante atleti, presidente del Td Rimini, organizzatore, tecnico giovanile, uno che di triathlon ne sa qualche cosa, Marco Comotto, uno dei creatori del “fenomeno” Minerva roma, un colosso in campo giovanile, Presidente di Comitato Regionale Lazio , orgniazzatore, Fabrizio Lancellotti buon A.g. e molto attivo in seno alla sua società e Luigi Pericoli Presidente del Comitato Regionale Lombardia e da anni sui campi gara . Direi che le spalle di Bianchi siano ben “coperte”. Sempre nel nostro forum qualcuno si è dimostrato scettico riguardo ai progetti di questo gruppo,  evidenziando che a parole è facile, ma che poi alla resa dei conti potrebbero mancare i fondi per alcune iniziative. Vorrei fare una riflessione su tre punti di questo programma : la realizzazione di un circuito di gare per giovani/stranieri, Age Group e l'”apertura” di centri allenamento regionali .  Per il circuito l’esempio potrebbe essere il Grand Prix francese,  i fondi ci sono già, basterebbe invesire quelli del circuito di triathlon attuale in uno di 3-4-5 gare di altro livello e aperto a tutti, con un montepremi interessante che possa attirare Elite anche di livello, il tutto con investimento praticamente minino .Riguardo ai centri di allenamento regionale, basterebbe valorizzare quelli già presenti, ad Acqui Terme per esempio Rossero gestisce un impianto dedicato al triathlon, lui stesso lo ha costruito e lo gestisce ed è forse l’unico in Italia del genere, in Lombradia abbiamo la DDS che per struttura e tecnici è all’avangiardia. Questi sono solo due esempi, ci sono diverse realtà che operano soprattutto a livello giovanile che hanno strutture che potrebbero “servire alla causa” con investimenti pari a zero o comunque minimi. Riguardo agli A.G. ricordo la figura del team manager e il tuor operator che organizzava le trasferte internazionali,  entrambi voluti da Emilio e poi “tagliati” dall’attuale dirigenza, anche qui investimento minimo.
Un’aspetto di questa lista apprezzo particolarmente: nessun commento riguardo all’attuale dirigenza, nessun evidenziare gli eventuali fallimenti o dire “hanno fatto questo che non va, hanno fatto quest’altro…”, ma solo un proporre idee e progetti che saranno per ora solo proposte, ma pur sempre siamo di fronte ad un gruppo che si presenta con idee proprie senza giocare a screditare gli avversari come successo nel periodo di Emilio.

Marco Novelli

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Commenti dei lettori


  1. Maurizio Zurma on 1 settembre 2012 at 11:02 said:

    Caro Novelli,
    prima di scirvere cose inesatte, relative alla mia persona, sarebbe opportuno verificare, alle volte basta una semplice telfonata.

    Cordialmente

    Maurizio Zurma

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Riflessione sulla candidatura di Bianchi e possibili scenari per le elezioni federali di Novembre

30th agosto, 2012

Luigi Bianchi ha ufficializzato ieri la sua candidatura per le prossime elezioni federali che si terranno a Novembre.Marco Novelli parlerà dei possibili scenari che potrebbero prospettarsi a Tirrenia e commenta le candidature che sono state rese note sino ad ora.

 Ad oggi abbiamo solo un candidato ufficiale con il suo  “schieramento”, ma i rumors nell’ambiente  parlano di due possibili “cordate”. La prima dovrebbe essere legata naturalmente al presidente uscente Renato Bertrandi, che dovrebbe avere dalla sua parte Massimo Ghezzi (sicura la sua candidatura), GianPaolo Gualla, Gianluca Calfapietra e Alessandro Fattore, tutti già facenti parte dell’attuale consiglio federale. Si vocifera anche di uno schieramento “veneto”, capeggiato da Maurizio Zurma, ma ad oggi a parte la candidatura ufficiale di Bianchi e la scontata di Bertrandi, non c’è nulla.
La candidatura ufficiale di Bianchi ha già suscitato i primi commenti, non molti direi , anche sul nostro forum è iniziata la discussione circa il nuovo candidato. Due le critiche principali, la prima è riguardo al suo “status” di manager a fronte di una maturità classica e una laurea in lettere, mi viene in mente (con le relative proporzioni) Steve Job che senza una laurea ha fatto quello che ha fatto e tanti altri che senza studi specifici hanno sfondato nel loro campo. Altra “critica” è il fatto che non sia un “triathleta”, per alcuni condizione necessaria. Mi viene in mente Emilio Di Toro quando si presentò la prima volta come candidato Presidente , non era un triathleta, seguiva il triathlon per via della figlia e per via della Management , forse i più ricordano la campagna contro di lui (che poi ha fruttato condanne e sanzioni per i fautori di quest’ultima) che lo accusava di “comprare con quattro transenne i voti” ecc…. Mi sembra superfluo ricordare poi quello che ha fatto e cosa ha rappresentato per il triathlon italiano  Emilio.
Riguardo a quest’ultimo aspetto, dopo la scomparsa del caro Presidente è parso chiaro che non ci potrà più essere una figura forte , sempre presente e “accentratrice” come quella di Emilio, Bertrandi ha cercato di delegare molto ai vari consiglieri e di conseguenza le varie commissioni di cui erano a capo quest’ultimi. Non mi soffermo a giudicare quello che hanno fatto e quello che non hanno fatto, credo solo che questa voglia di rinnovamento e i diversi malumori in seno ai dirigenti, tecnici, atleti, siano sinonimo di poco successo dell’operazione. Ben venga comunque anche una persona “a digiuno”  di triathlon (anche se a mio parere non lo è proprio) se il suo entourage è formato da persone che questo mondo lo conoscono e lo frequentano da anni. Con lui abbiamo Mario Miglio, tecnico del Bellinzago e da anni nello staff tecnico azzurro, Ezio Rossero che ogni anno sforna talenti nella sua Virtus, Simone Biava, tecnico di atleti Elite e Ct della sezione Paratriathlon, Alessandro Alessandri, atleta azzurro di Duathlon, Rappresentante atleti, presidente del Td Rimini, organizzatore, tecnico giovanile, uno che di triathlon ne sa qualche cosa, Marco Comotto, uno dei creatori del “fenomeno” Minerva roma, un colosso in campo giovanile, Presidente di Comitato Regionale Lazio , orgniazzatore, Fabrizio Lancellotti buon A.g. e molto attivo in seno alla sua società e Luigi Pericoli Presidente del Comitato Regionale Lombardia e da anni sui campi gara . Direi che le spalle di Bianchi siano ben “coperte”. Sempre nel nostro forum qualcuno si è dimostrato scettico riguardo ai progetti di questo gruppo,  evidenziando che a parole è facile, ma che poi alla resa dei conti potrebbero mancare i fondi per alcune iniziative. Vorrei fare una riflessione su tre punti di questo programma : la realizzazione di un circuito di gare per giovani/stranieri, Age Group e l'”apertura” di centri allenamento regionali .  Per il circuito l’esempio potrebbe essere il Grand Prix francese,  i fondi ci sono già, basterebbe invesire quelli del circuito di triathlon attuale in uno di 3-4-5 gare di altro livello e aperto a tutti, con un montepremi interessante che possa attirare Elite anche di livello, il tutto con investimento praticamente minino .Riguardo ai centri di allenamento regionale, basterebbe valorizzare quelli già presenti, ad Acqui Terme per esempio Rossero gestisce un impianto dedicato al triathlon, lui stesso lo ha costruito e lo gestisce ed è forse l’unico in Italia del genere, in Lombradia abbiamo la DDS che per struttura e tecnici è all’avangiardia. Questi sono solo due esempi, ci sono diverse realtà che operano soprattutto a livello giovanile che hanno strutture che potrebbero “servire alla causa” con investimenti pari a zero o comunque minimi. Riguardo agli A.G. ricordo la figura del team manager e il tuor operator che organizzava le trasferte internazionali,  entrambi voluti da Emilio e poi “tagliati” dall’attuale dirigenza, anche qui investimento minimo.
Un’aspetto di questa lista apprezzo particolarmente: nessun commento riguardo all’attuale dirigenza, nessun evidenziare gli eventuali fallimenti o dire “hanno fatto questo che non va, hanno fatto quest’altro…”, ma solo un proporre idee e progetti che saranno per ora solo proposte, ma pur sempre siamo di fronte ad un gruppo che si presenta con idee proprie senza giocare a screditare gli avversari come successo nel periodo di Emilio.

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