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Phisio Sport Lab cambia versione sull’annullamento di Tirrenia e attacca la Federazione

Phisio sport Lab a metà Febbraio aveva comunicato l’annullamento della due giorni di Tirrenia in programma il 2-3 Marzo che oltre ad dover ospitare la prima tappa del circuito duathlon 2013 avrebbe dovuto assegnare i titoli di duathlon a squadre formula 2+2 e coppa crono.
Le motivazioni dell’annullamento, comunicate dall’organizzazione, parlavano di pochi iscritti a 15 giorni dalla manifestazione. La decisione di annullare la due giorni è risultata a tutti molto affrettata e ha creato molti problemi alla Federazione per poter sostituire le due gare con altre.
Ora, con una improvvisa marcia indietro, Nicola Pratesi cambia versione a lancia accuse alla Federazione addossandogli tutte le colpe per l’annullamento della due giorni di Tirrenia.
Ecco la sua nuova versione riguardo all’annullamento di Tirrenia:

Dopo l’annullamento da parte Pol. Phisio Sport Lab A.S.D. del Campionato Italiano Assoluto a Squadre di Triathlon oltre che 1^ tappa del Circuito di Duathlon Sprint di Tirrenia Nicola Pratesi organizzatore della gara ha voluto chiarire le motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Nicola, due parole per presentarti.
Ho 31 anni, ho un figlio meraviglioso di quasi 6, sono laureato in Scienze Motorie e specializzato in Scienza e Tecnica dello Sport, sono titolare di un’azienda individuale, la Phisio Sport Lab, che è un laboratorio di ricerca scientifica sportiva e preparazione atletica per diversi sport.

Racconta cosa è successo?
Un libro che io adoro recita: “L’essenziale è invisibile agli occhi”! E forse non c’è concetto più idoneo di questo, poiché in merito a questa vicenda ho sentito, letto, ricevuto e ascoltato le più false verità che si possano mai sentire. Quando dirò come sono andati realmente i fatti, ben poco spazio potrà essere lasciato ai pareri, alle interpretazioni e ai commenti.
Ritieni di aver subito dei torti personali?
Questa prima domanda viene a proposito per chiarire subito che io non ce l’ho assolutamente con nessuno, non farò mai un nome per attaccare qualcuno e parlerò soltanto di fatti o azioni commesse. Sarebbe bene però che i diversi soggetti si assumessero le responsabilità delle loro azioni nell’esercitare i propri poteri. Mi accorgo, spesso, di lavorare in un mondo di approssimazione e superficialità, in cui veramente in pochi riescono a essere professionali per mancanza di conoscenze, competenze e serietà. Ciò che mi ha portato a distaccarmi completamente dai vari modi di fare, agire e decidere della nostra attuale Federazione è proprio questo: la totale assenza di conoscenze, competenze, lealtà, trasparenza, impegno, efficienza, precisione e serietà; questa è la motivazione principale che mi ha portato a “recedere” l’evento a noi assegnato per il 2-3 marzo. Sottolineo che l’evento non è stato da noi annullato, ma “recesso” alla Federazione, come prevede l’attuale Circolare Gare scritta dalla Federazione stessa.

E dunque in concreto?
Ci tengo a comunicare a tutti che sono molto addolorato per ciò che è accaduto e per ciò che sta accadendo poiché io amo molto il movimento del triathlon e vi assicuro che ho passato notti insonni prima di prendere la decisione ma alla fine ritengo di aver preso quella giusta per il bene del nostro sport. Vorrei tra l’altro sottolineare che l’integrità e la serietà delle nostre decisioni sono anche dimostrate dal fatto che abbiamo recesso anche il secondo evento a noi assegnato, ovvero l’altra tappa del Circuito di Duathlon, nella nuova formula 5km+30km+5km; questo per dimostrare che non guardiamo tanto alla nostra, a ciò che ci conviene ma che facciamo ciò che riteniamo giusto e dove pensiamo di poter apportare un contributo al nostro movimento.
Per andare nel concreto, farò la “lista della spesa”, che comincia a novembre e finisce a oggi.
• Il tutto inizia con un candidato presidente nazionale che sosteneva di avere già la fila degli sponsor pronti a intervenire non appena lui fosse stato eletto presidente, sponsor che a oggi non mi sembra di vedere, per aiutare un mondo come quello del triathlon che, dall’analisi effettuata dallo stesso candidato presidente, necessita di tanto aiuto e di tanti cambiamenti. Sia chiaro che a me non importa chi sia stato eletto, chi vince le elezioni è il mio presidente. Il mio mi sembra pero che mi sta riempiendo di fandonie. Se questi sponsor arrivassero in futuro, benissimo, ma perché dopo e non subito come ci era stato promesso o detto? Già questo, come altre promesse fatte in campagna elettorale e poi non mantenute, mi ha portato a pensare che siamo stati presi in giro.
• Da novembre in poi c’è stata un’escalation di importanti azioni Federali che sono state fatte con estremo ritardo, e sottolineerei la parola estremo. Parlo in primis della Circolare Gare, che ritengo uno dei documenti più importanti del nostro movimento poiché senza gare il nostro movimento cessa di esistere. Questa Circolare è uscita addirittura il 27 dicembre, nel pieno delle feste natalizie e di Capodanno. Ritengo che consegnare un documento così in ritardo sia un segno di grande incompetenza e poca preparazione.
• La Circolare, inoltre, è colma di errori, incomprensioni, imprecisioni e contraddizioni, e alcuni punti riportavano dati diversi espressi in precedenza nella stessa Circolare. Tutti questi errori e imprecisioni ci hanno spinto a chiamare gli uffici federali chiedendo spiegazioni e le risposte che abbiamo avuto erano spesso: “Ah, avete ragione” e le correzioni ci sono state spesso suggerite oralmente e mai ufficialmente! Ad un lavoro arrivato in ritardo si sono aggiunti gli errori sia un segno di molta superficialità perchè stiamo parlando di documenti molto importanti per la crescita del nostro movimento.
• In questo documento vi erano, inoltre, alcune novità, buttate lì a caso, senza regolamenti né contenuti. Un esempio è il circuito Grand Prix. Ho chiamato gli uffici federali per chiedere spiegazioni in merito per poter eventualmente avanzare richieste organizzative e nessuno mi ha potuto e saputo rispondere.
• Nella Circolare Gare c’era la possibilità di richiedere il Campionato italiano di Cross Country e quello del Triathlon Enduro, ma faccio notare che rileggendo e ponendo l’attenzione sul Regolamento Tecnico, non c’è un solo articolo che distingua queste due gare e ne descriva i regolamenti a cui attenersi. Ci vogliono delle regole scritte bene e chiare per tutti.
• La stessa gara che avremmo dovuto organizzare (1^ tappa del Circuito di Duathlon più Campionato italiano assoluto a Squadre a Staffetta e Coppa Crono) era completamente carente di articoli e regole; mancavano, letteralmente, tutti i regolamenti.
• Rendiamo noto che la nostra società ha inoltrato alla Federazione le richieste per 5-6 gare che avremmo potuto organizzare per il 2013, richieste consegnate nei modi e nei tempi corretti. Per semplificare il compito della Federazione, ancor prima dell’invio ci siamo attivati, attraverso contatti telefonici e tramite e-mail, per presentare le nostre richieste e renderci disponibili per una proficua collaborazione. C’era, dunque, da parte nostra tutto l’intento e la disponibilità di aiutare questo nuovo consiglio in palese difficoltà.
• Sarebbe dovuta uscire, in una ben precisa data , la lista delle società che avevano avanzato richiesta per l’assegnazione dei vari titoli ma è regolarmente uscita in ritardo. La data prevista per l’assegnazione ufficiale dei titoli e dei circuiti era per il 16 gennaio, data posticipata al 1° febbraio (14 gg dopo); puntualizziamo che la data del primo titolo previsto era per il 2-3 marzo !
• Nell’elenco delle assegnazioni si poteva notare che : alcuni titoli non erano stati assegnati, altri erano stati dati a società che non avevano i requisiti per richiederli (requisiti che sono nella Circolare Gare scritta dalla stessa Federazione) e che mancavano ancora i regolamenti per alcune gare che assegnano titoli Nazionali.
• La ciliegina sulla torta sono le correzioni in rosso sulla Circolare Gare. Quando la ho letta non sapevo se crederci o meno perché era tutta una correzione rossa! Questo avveniva a posteriori dopo che erano scaduti i termini per la richiesta dei titoli e per le gare di circuito modificando i requisiti di un sorta di “concorso statale” dopo che erano scaduti i termini per presentare le domande. Questi atti oltre a dimostrare tutte le incompetenze del caso denotano azioni al limite della accettabilità e coerenza sia sportiva che morale. A consuntivo le correzioni della circolare andavano soltanto a favore solo di alcune società, mentre ne tagliava fuori altre a mo’ di beffa.
• Per quanto riguarda la nostra situazione, una volta appreso (venerdì 1° febbraio) che ci erano state assegnate le gare del 2-3 marzo, ho immediatamente chiamato per telefono gli uffici federali chiedendo di poter fare slittare la gara di una settimana (spostandola al week end successivo, data comunque che era prevista nella Circolare Gara) e facendo presente che 28 giorni non sarebbero bastati per organizzare un evento così importante. Mi è stato risposto negativamente e che avremmo dovuto sapere quali erano le condizioni. Ho risposto fermamente facendo presente che se la Federazione stessa non avesse fatto slittare le assegnazioni avremmo avuto da 45 a 52 giorni di tempo e non 28 per organizzare la gara. Tenendo conto che solo per produrre del materiale personalizzato , pettorali striscioni e materiali grafici, una qualsiasi ditta che riceve un ordine si prende da 20 a 30 giorni lavorativi.
• Tra l’altro più volte abbiamo denunciato in Federazione la mancanza di regolamenti per le gare a noi assegnate, esprimendo i dubbi su come avrebbero fatto gli atleti e le società per iscriversi alle gare di cui tra l’altro non si conoscevano i regolamenti. Non trovo normale che un organizzatore faccia pressioni sulla Federazione per avere dei regolamenti e tempi utili per organizzare una gara di livello nazionale.
• Alcuni atleti ci hanno chiamato chiedendoci cos’era questa novità della 2+2, perché mancavano i regolamenti, altri ci hanno chiesto se potevano iscriversi in tre uomini (quindi si riferivano alla formula a staffetta degli anni precedenti), altri non sapevano neanche di che gara stessimo parlando. Una società mi ha chiesto se potevano correre come squadra sia la Staffetta che la Crono con gli stessi ragazzi e io non sapevo cosa rispondere…perché in assenza di regolamenti o con regolamenti parziali non posso dare informazioni non corrette.
• Un giorno, ancor prima che uscissero i regolamenti per la nostra gara, ho inviato una mail in Federazione chiedendo se questo evento avesse un nome, mi veniva risposto che questa novità la chiamavano l'”eventino” e che ancora, a differenza del TRI Week Fest per esempio, non aveva un suo nome. Ho deciso così di darne uno io chiamandolo “Duathlon Fest”. Questo per sottolineare in nostro interesse di dare importanza all’evento anche attraverso un nome.
• Una parte dei regolamenti della gara sono usciti soltanto l’11 febbraio, cioè soltanto 14 giorni prima della chiusura delle iscrizioni e soltanto 9 giorni prima dell’inizio delle sovrattasse; penso che certe operazioni federali dovrebbero consentire a tutti di iscriversi alle gare con tranquillità, senza mettere in difficoltà gli atleti ed essere costretti ad iscriversi pagando le sovrattasse mettendo in difficoltà l’organizzatore viene regolarmente chiamato in causa per evitare i pagamenti dovuti per le iscrizioni fuori tempo. Ma l’11 febbraio sono usciti soltanto “una parte dei regolamenti” perché quelli pubblicati non sono neanche quelli completi, ne mancano alcuni e sono sicuro che la Federazione o se li è dimenticati, il che sarebbe grave, o non sa neanche di cosa si sta parlando, il che è ancora più grave.
• Di fronte a tutto questo caos, superficialità, poca professionalità e tanto altro c’è stata una “goccia” che mi ha fatto capire che dalla Federazione bisognava prendere totalmente le distanze. Dopo l’uscita dei regolamenti inerenti alla gara ho chiamato un personaggio federale di nuova elezione, di cui non farò il nome perché come detto all’inizio questa mia non vuole fare accuse personali ma generali e di sistema. Alla Federazione ho posto questioni importanti da decidere insieme e che riguardavano uno specifico ruolo e alle mie domande la risposta è stata: “Scusa Nicola, ma di che evento parli che non so niente?”, e io: “Come non sai niente” e lui: “E’ un evento di uno o due giorni?” dopo avergli spiegato lui mi ha risposto che non avrebbero potuto venire perché non non cera il tempo di organizzarsi. Dopo questa risposta era chiaro che qualcosa non stava funzionando e che neanche gli uomini della Federazione capivano quello che stava succedendo.
• Una volta presa la decisione da parte della mia società di “recedere” la gara, il Presidente ci ha chiamato e, cascando dalle nuvole, ha chiesto: “Ma non potevate chiamarci prima di prendere questa decisione?”. Il che mi autorizza a pensare che il Presidente non sapeva neanche lontanamente ciò che stavamo parlando.
• Inoltre, per serietà, vorrei correggere alcune grandi imprecisioni scritte sul sito Federale nella comunicazione di recesso della nostra gara. L’articolo riportava che il Presidente si rammaricava per aver comunicato l’annullamento alla Federazione solo dopo aver diffuso la notizia attraverso altri canali. Questa affermazione è totalmente falsa poiché, in seguito a una riunione del consiglio della Phisio Sport Lab avvenuta la domenica sera, al mattino seguente la nostra segreteria ha inviato un fax per comunicare il recesso della gara alla Federazione e solo dopo ne abbiamo dato notizia attraverso altri mezzi come dimostrabile.

Conclusioni?
La motivazione diplomatica comunicata alla Federazione quale causa del nostro recesso alla gara “si recede l’evento vista la scarsa adesione degli iscritti a 12 gg dall’evento” era soltanto la punta di un iceberg che nascondeva motivi ben più seri e la conseguenza di un certo modus operandi che ovviamente non condividiamo. La nostra decisione non era condizionata dalle perdite o dai guadagni economici, come superficialmente ha pensato qualcuno! ma è stata presa nel rispetto di chi lavora ogni giorno e che si impegna con fatica nell’organizzazione dei nostri eventi, di chi lavora nelle nostre attività commerciali, nelle nostre amministrazioni, al comando di polizia municipale e di quegli Enti che regolarmente e con passione ci affiancano. Mi sarei veramente vergognato, ripeto vergognato, di portare nella mia località un evento che prevedeva ore e ore di chiusura stradale, con tutte le difficoltà del caso, per un evento in cui neanche la Federazione credeva esprimendo tutta la sua inefficienza, imperizia e incompetenza.
Siete tuttora convinti della vostra decisione?
Sì, in quanto la Federazione ha continuato a dimostrare una sorta di dilettantismo e di mancato rispetto dei regolamenti e protocolli anche successivamente la nostra decisione di recessione delle gare a noi assegnate, che fanno sprofondare il nostro movimento in una voragine di mediocrità e poca serietà. Non sono più disposto di fronte a fatti del genere a “mettere la polvere sotto il tappeto”.

Cosa proponi?
Sarebbe professionale, serio, utile e veramente necessario per il nostro movimento che “chi deve” si assuma le proprie responsabilità compiendo fatti nel reale interesse del nostro sport. Per fare questo ci vuole coscienza, rispetto, coraggio, coerenza e serietà.

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Phisio Sport Lab cambia versione sull’annullamento di Tirrenia e attacca la Federazione

26th marzo, 2013

Phisio sport Lab a metà Febbraio aveva comunicato l’annullamento della due giorni di Tirrenia in programma il 2-3 Marzo che oltre ad dover ospitare la prima tappa del circuito duathlon 2013 avrebbe dovuto assegnare i titoli di duathlon a squadre formula 2+2 e coppa crono.
Le motivazioni dell’annullamento, comunicate dall’organizzazione, parlavano di pochi iscritti a 15 giorni dalla manifestazione. La decisione di annullare la due giorni è risultata a tutti molto affrettata e ha creato molti problemi alla Federazione per poter sostituire le due gare con altre.
Ora, con una improvvisa marcia indietro, Nicola Pratesi cambia versione a lancia accuse alla Federazione addossandogli tutte le colpe per l’annullamento della due giorni di Tirrenia.
Ecco la sua nuova versione riguardo all’annullamento di Tirrenia:

Dopo l’annullamento da parte Pol. Phisio Sport Lab A.S.D. del Campionato Italiano Assoluto a Squadre di Triathlon oltre che 1^ tappa del Circuito di Duathlon Sprint di Tirrenia Nicola Pratesi organizzatore della gara ha voluto chiarire le motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Nicola, due parole per presentarti.
Ho 31 anni, ho un figlio meraviglioso di quasi 6, sono laureato in Scienze Motorie e specializzato in Scienza e Tecnica dello Sport, sono titolare di un’azienda individuale, la Phisio Sport Lab, che è un laboratorio di ricerca scientifica sportiva e preparazione atletica per diversi sport.

Racconta cosa è successo?
Un libro che io adoro recita: “L’essenziale è invisibile agli occhi”! E forse non c’è concetto più idoneo di questo, poiché in merito a questa vicenda ho sentito, letto, ricevuto e ascoltato le più false verità che si possano mai sentire. Quando dirò come sono andati realmente i fatti, ben poco spazio potrà essere lasciato ai pareri, alle interpretazioni e ai commenti.
Ritieni di aver subito dei torti personali?
Questa prima domanda viene a proposito per chiarire subito che io non ce l’ho assolutamente con nessuno, non farò mai un nome per attaccare qualcuno e parlerò soltanto di fatti o azioni commesse. Sarebbe bene però che i diversi soggetti si assumessero le responsabilità delle loro azioni nell’esercitare i propri poteri. Mi accorgo, spesso, di lavorare in un mondo di approssimazione e superficialità, in cui veramente in pochi riescono a essere professionali per mancanza di conoscenze, competenze e serietà. Ciò che mi ha portato a distaccarmi completamente dai vari modi di fare, agire e decidere della nostra attuale Federazione è proprio questo: la totale assenza di conoscenze, competenze, lealtà, trasparenza, impegno, efficienza, precisione e serietà; questa è la motivazione principale che mi ha portato a “recedere” l’evento a noi assegnato per il 2-3 marzo. Sottolineo che l’evento non è stato da noi annullato, ma “recesso” alla Federazione, come prevede l’attuale Circolare Gare scritta dalla Federazione stessa.

E dunque in concreto?
Ci tengo a comunicare a tutti che sono molto addolorato per ciò che è accaduto e per ciò che sta accadendo poiché io amo molto il movimento del triathlon e vi assicuro che ho passato notti insonni prima di prendere la decisione ma alla fine ritengo di aver preso quella giusta per il bene del nostro sport. Vorrei tra l’altro sottolineare che l’integrità e la serietà delle nostre decisioni sono anche dimostrate dal fatto che abbiamo recesso anche il secondo evento a noi assegnato, ovvero l’altra tappa del Circuito di Duathlon, nella nuova formula 5km+30km+5km; questo per dimostrare che non guardiamo tanto alla nostra, a ciò che ci conviene ma che facciamo ciò che riteniamo giusto e dove pensiamo di poter apportare un contributo al nostro movimento.
Per andare nel concreto, farò la “lista della spesa”, che comincia a novembre e finisce a oggi.
• Il tutto inizia con un candidato presidente nazionale che sosteneva di avere già la fila degli sponsor pronti a intervenire non appena lui fosse stato eletto presidente, sponsor che a oggi non mi sembra di vedere, per aiutare un mondo come quello del triathlon che, dall’analisi effettuata dallo stesso candidato presidente, necessita di tanto aiuto e di tanti cambiamenti. Sia chiaro che a me non importa chi sia stato eletto, chi vince le elezioni è il mio presidente. Il mio mi sembra pero che mi sta riempiendo di fandonie. Se questi sponsor arrivassero in futuro, benissimo, ma perché dopo e non subito come ci era stato promesso o detto? Già questo, come altre promesse fatte in campagna elettorale e poi non mantenute, mi ha portato a pensare che siamo stati presi in giro.
• Da novembre in poi c’è stata un’escalation di importanti azioni Federali che sono state fatte con estremo ritardo, e sottolineerei la parola estremo. Parlo in primis della Circolare Gare, che ritengo uno dei documenti più importanti del nostro movimento poiché senza gare il nostro movimento cessa di esistere. Questa Circolare è uscita addirittura il 27 dicembre, nel pieno delle feste natalizie e di Capodanno. Ritengo che consegnare un documento così in ritardo sia un segno di grande incompetenza e poca preparazione.
• La Circolare, inoltre, è colma di errori, incomprensioni, imprecisioni e contraddizioni, e alcuni punti riportavano dati diversi espressi in precedenza nella stessa Circolare. Tutti questi errori e imprecisioni ci hanno spinto a chiamare gli uffici federali chiedendo spiegazioni e le risposte che abbiamo avuto erano spesso: “Ah, avete ragione” e le correzioni ci sono state spesso suggerite oralmente e mai ufficialmente! Ad un lavoro arrivato in ritardo si sono aggiunti gli errori sia un segno di molta superficialità perchè stiamo parlando di documenti molto importanti per la crescita del nostro movimento.
• In questo documento vi erano, inoltre, alcune novità, buttate lì a caso, senza regolamenti né contenuti. Un esempio è il circuito Grand Prix. Ho chiamato gli uffici federali per chiedere spiegazioni in merito per poter eventualmente avanzare richieste organizzative e nessuno mi ha potuto e saputo rispondere.
• Nella Circolare Gare c’era la possibilità di richiedere il Campionato italiano di Cross Country e quello del Triathlon Enduro, ma faccio notare che rileggendo e ponendo l’attenzione sul Regolamento Tecnico, non c’è un solo articolo che distingua queste due gare e ne descriva i regolamenti a cui attenersi. Ci vogliono delle regole scritte bene e chiare per tutti.
• La stessa gara che avremmo dovuto organizzare (1^ tappa del Circuito di Duathlon più Campionato italiano assoluto a Squadre a Staffetta e Coppa Crono) era completamente carente di articoli e regole; mancavano, letteralmente, tutti i regolamenti.
• Rendiamo noto che la nostra società ha inoltrato alla Federazione le richieste per 5-6 gare che avremmo potuto organizzare per il 2013, richieste consegnate nei modi e nei tempi corretti. Per semplificare il compito della Federazione, ancor prima dell’invio ci siamo attivati, attraverso contatti telefonici e tramite e-mail, per presentare le nostre richieste e renderci disponibili per una proficua collaborazione. C’era, dunque, da parte nostra tutto l’intento e la disponibilità di aiutare questo nuovo consiglio in palese difficoltà.
• Sarebbe dovuta uscire, in una ben precisa data , la lista delle società che avevano avanzato richiesta per l’assegnazione dei vari titoli ma è regolarmente uscita in ritardo. La data prevista per l’assegnazione ufficiale dei titoli e dei circuiti era per il 16 gennaio, data posticipata al 1° febbraio (14 gg dopo); puntualizziamo che la data del primo titolo previsto era per il 2-3 marzo !
• Nell’elenco delle assegnazioni si poteva notare che : alcuni titoli non erano stati assegnati, altri erano stati dati a società che non avevano i requisiti per richiederli (requisiti che sono nella Circolare Gare scritta dalla stessa Federazione) e che mancavano ancora i regolamenti per alcune gare che assegnano titoli Nazionali.
• La ciliegina sulla torta sono le correzioni in rosso sulla Circolare Gare. Quando la ho letta non sapevo se crederci o meno perché era tutta una correzione rossa! Questo avveniva a posteriori dopo che erano scaduti i termini per la richiesta dei titoli e per le gare di circuito modificando i requisiti di un sorta di “concorso statale” dopo che erano scaduti i termini per presentare le domande. Questi atti oltre a dimostrare tutte le incompetenze del caso denotano azioni al limite della accettabilità e coerenza sia sportiva che morale. A consuntivo le correzioni della circolare andavano soltanto a favore solo di alcune società, mentre ne tagliava fuori altre a mo’ di beffa.
• Per quanto riguarda la nostra situazione, una volta appreso (venerdì 1° febbraio) che ci erano state assegnate le gare del 2-3 marzo, ho immediatamente chiamato per telefono gli uffici federali chiedendo di poter fare slittare la gara di una settimana (spostandola al week end successivo, data comunque che era prevista nella Circolare Gara) e facendo presente che 28 giorni non sarebbero bastati per organizzare un evento così importante. Mi è stato risposto negativamente e che avremmo dovuto sapere quali erano le condizioni. Ho risposto fermamente facendo presente che se la Federazione stessa non avesse fatto slittare le assegnazioni avremmo avuto da 45 a 52 giorni di tempo e non 28 per organizzare la gara. Tenendo conto che solo per produrre del materiale personalizzato , pettorali striscioni e materiali grafici, una qualsiasi ditta che riceve un ordine si prende da 20 a 30 giorni lavorativi.
• Tra l’altro più volte abbiamo denunciato in Federazione la mancanza di regolamenti per le gare a noi assegnate, esprimendo i dubbi su come avrebbero fatto gli atleti e le società per iscriversi alle gare di cui tra l’altro non si conoscevano i regolamenti. Non trovo normale che un organizzatore faccia pressioni sulla Federazione per avere dei regolamenti e tempi utili per organizzare una gara di livello nazionale.
• Alcuni atleti ci hanno chiamato chiedendoci cos’era questa novità della 2+2, perché mancavano i regolamenti, altri ci hanno chiesto se potevano iscriversi in tre uomini (quindi si riferivano alla formula a staffetta degli anni precedenti), altri non sapevano neanche di che gara stessimo parlando. Una società mi ha chiesto se potevano correre come squadra sia la Staffetta che la Crono con gli stessi ragazzi e io non sapevo cosa rispondere…perché in assenza di regolamenti o con regolamenti parziali non posso dare informazioni non corrette.
• Un giorno, ancor prima che uscissero i regolamenti per la nostra gara, ho inviato una mail in Federazione chiedendo se questo evento avesse un nome, mi veniva risposto che questa novità la chiamavano l'”eventino” e che ancora, a differenza del TRI Week Fest per esempio, non aveva un suo nome. Ho deciso così di darne uno io chiamandolo “Duathlon Fest”. Questo per sottolineare in nostro interesse di dare importanza all’evento anche attraverso un nome.
• Una parte dei regolamenti della gara sono usciti soltanto l’11 febbraio, cioè soltanto 14 giorni prima della chiusura delle iscrizioni e soltanto 9 giorni prima dell’inizio delle sovrattasse; penso che certe operazioni federali dovrebbero consentire a tutti di iscriversi alle gare con tranquillità, senza mettere in difficoltà gli atleti ed essere costretti ad iscriversi pagando le sovrattasse mettendo in difficoltà l’organizzatore viene regolarmente chiamato in causa per evitare i pagamenti dovuti per le iscrizioni fuori tempo. Ma l’11 febbraio sono usciti soltanto “una parte dei regolamenti” perché quelli pubblicati non sono neanche quelli completi, ne mancano alcuni e sono sicuro che la Federazione o se li è dimenticati, il che sarebbe grave, o non sa neanche di cosa si sta parlando, il che è ancora più grave.
• Di fronte a tutto questo caos, superficialità, poca professionalità e tanto altro c’è stata una “goccia” che mi ha fatto capire che dalla Federazione bisognava prendere totalmente le distanze. Dopo l’uscita dei regolamenti inerenti alla gara ho chiamato un personaggio federale di nuova elezione, di cui non farò il nome perché come detto all’inizio questa mia non vuole fare accuse personali ma generali e di sistema. Alla Federazione ho posto questioni importanti da decidere insieme e che riguardavano uno specifico ruolo e alle mie domande la risposta è stata: “Scusa Nicola, ma di che evento parli che non so niente?”, e io: “Come non sai niente” e lui: “E’ un evento di uno o due giorni?” dopo avergli spiegato lui mi ha risposto che non avrebbero potuto venire perché non non cera il tempo di organizzarsi. Dopo questa risposta era chiaro che qualcosa non stava funzionando e che neanche gli uomini della Federazione capivano quello che stava succedendo.
• Una volta presa la decisione da parte della mia società di “recedere” la gara, il Presidente ci ha chiamato e, cascando dalle nuvole, ha chiesto: “Ma non potevate chiamarci prima di prendere questa decisione?”. Il che mi autorizza a pensare che il Presidente non sapeva neanche lontanamente ciò che stavamo parlando.
• Inoltre, per serietà, vorrei correggere alcune grandi imprecisioni scritte sul sito Federale nella comunicazione di recesso della nostra gara. L’articolo riportava che il Presidente si rammaricava per aver comunicato l’annullamento alla Federazione solo dopo aver diffuso la notizia attraverso altri canali. Questa affermazione è totalmente falsa poiché, in seguito a una riunione del consiglio della Phisio Sport Lab avvenuta la domenica sera, al mattino seguente la nostra segreteria ha inviato un fax per comunicare il recesso della gara alla Federazione e solo dopo ne abbiamo dato notizia attraverso altri mezzi come dimostrabile.

Conclusioni?
La motivazione diplomatica comunicata alla Federazione quale causa del nostro recesso alla gara “si recede l’evento vista la scarsa adesione degli iscritti a 12 gg dall’evento” era soltanto la punta di un iceberg che nascondeva motivi ben più seri e la conseguenza di un certo modus operandi che ovviamente non condividiamo. La nostra decisione non era condizionata dalle perdite o dai guadagni economici, come superficialmente ha pensato qualcuno! ma è stata presa nel rispetto di chi lavora ogni giorno e che si impegna con fatica nell’organizzazione dei nostri eventi, di chi lavora nelle nostre attività commerciali, nelle nostre amministrazioni, al comando di polizia municipale e di quegli Enti che regolarmente e con passione ci affiancano. Mi sarei veramente vergognato, ripeto vergognato, di portare nella mia località un evento che prevedeva ore e ore di chiusura stradale, con tutte le difficoltà del caso, per un evento in cui neanche la Federazione credeva esprimendo tutta la sua inefficienza, imperizia e incompetenza.
Siete tuttora convinti della vostra decisione?
Sì, in quanto la Federazione ha continuato a dimostrare una sorta di dilettantismo e di mancato rispetto dei regolamenti e protocolli anche successivamente la nostra decisione di recessione delle gare a noi assegnate, che fanno sprofondare il nostro movimento in una voragine di mediocrità e poca serietà. Non sono più disposto di fronte a fatti del genere a “mettere la polvere sotto il tappeto”.

Cosa proponi?
Sarebbe professionale, serio, utile e veramente necessario per il nostro movimento che “chi deve” si assuma le proprie responsabilità compiendo fatti nel reale interesse del nostro sport. Per fare questo ci vuole coscienza, rispetto, coraggio, coerenza e serietà.

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