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Organizzatori italiani “discriminati” dalla Fitri?

dubbio

In occasione del 70.3 di Pescara dello scorso Giugno, la federazione aveva pubblicato sul proprio sito articoli sulla manifestazione che addirittura era stata inserita nel calendario Fitri con tanto di copertura assicurativa e presenza di giudici federali garantite. In un articolo datato 4 Giugno 2015 ( VEDI ARTICOLO ) avevamo già messo in evidenza come ci sia stata in quell’occasione una sorta di “discriminazione verso gli organizzatori italiani.

Sabato scorso sono stati presentati due eventi targati WTC che si terranno a Roma e provincia nel 2016 e , come in occasione del 70.3 abruzzese, la Federazione è salita subito sul “carro” dandone ampio risalto sul sito istituzionale, mentre per assurdo nel calendario della WTC non appaiono. La situazione  sembrerebbe ancora più grave, sempre più “discriminatoria” verso gli organizzatori italiani. La circolare gare che dovrebbe regolamentare il calendario nazionale 2016 è uscita solo oggi , quindi gli organizzatori italiani, diversamente da quelli “stranieri” , non potranno inserire le loro gare in calendario ( o rendere comunque ufficiali le proprie date ) sino alla scadenza dei termini previsti. Sicuramente chi paga tasse gare, tassa riaffiliazione meriterebbe di avere la priorità rispetto a circuiti privati e soprattutto dovrebbe essere tutelata dalla propria federazione.

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@novellimarco

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Organizzatori italiani “discriminati” dalla Fitri?

21st ottobre, 2015

dubbio

In occasione del 70.3 di Pescara dello scorso Giugno, la federazione aveva pubblicato sul proprio sito articoli sulla manifestazione che addirittura era stata inserita nel calendario Fitri con tanto di copertura assicurativa e presenza di giudici federali garantite. In un articolo datato 4 Giugno 2015 ( VEDI ARTICOLO ) avevamo già messo in evidenza come ci sia stata in quell’occasione una sorta di “discriminazione verso gli organizzatori italiani.

Sabato scorso sono stati presentati due eventi targati WTC che si terranno a Roma e provincia nel 2016 e , come in occasione del 70.3 abruzzese, la Federazione è salita subito sul “carro” dandone ampio risalto sul sito istituzionale, mentre per assurdo nel calendario della WTC non appaiono. La situazione  sembrerebbe ancora più grave, sempre più “discriminatoria” verso gli organizzatori italiani. La circolare gare che dovrebbe regolamentare il calendario nazionale 2016 è uscita solo oggi , quindi gli organizzatori italiani, diversamente da quelli “stranieri” , non potranno inserire le loro gare in calendario ( o rendere comunque ufficiali le proprie date ) sino alla scadenza dei termini previsti. Sicuramente chi paga tasse gare, tassa riaffiliazione meriterebbe di avere la priorità rispetto a circuiti privati e soprattutto dovrebbe essere tutelata dalla propria federazione.

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