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Nella WC di Tiszaujvaros luci e ombre per gli azzurri

World Cup Ungheria donne

Trasferta dal sapore agro dolce per gli azzurri impegnati nel lungo week end magiaro che ha visto in gara sia gli Junior che gli Elite.

Il Sabato è stato dedicato alle gare di qualificazione per tutte le categorie, mentre la domenica sono andate in scena le “finali” con appuntamento clou per la gara di World Cup. Il miglior risultato per gli azzurri arriva dalla gara femminile dove Sara Dossena al suo esordio in WC conquista subito un podio, giungedo 3° alle spalle della vincitrice , l’australiana Sheedy-Ryan e della francese classe 1995 Merle che sono arrivate nell’ordine al termine di una volata a tre con l’azzurra. Per la lombarda dopo la negativa prova di Ginevra una piccola iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione. Poco fuori dalla top 10 anche Giorgia Priarone (12°) mentre più indietro la giovane Angelica Olmo (17°) ancora lontana nelle gare internazionali che non siano le European Cup e Alessia Orla (21°).

Tra gli uomini 3 azzurri nella top 10 con l’arrivo quasi in volata tra Secchiero e Stateff che chiudono ai piedi del podio rispettivamente 5° e 6°, con Pozzati, al suo esordio in WC, che chiude la top 10 ! Più staccati chiudono De Palma (20°) e Uccellari (22°). Il sabato tra i vari eliminati nelle semifinali da segnalare Matthias Steinwandter che continua ad attraversare un periodo caratterizzato da una preoccupante involuzione tecnica.

Tra gli Junior le cose per gli azzurri non sono andate benissimo, tra le donne out Missaglia e Tamburri cadute nella seconda frazione, mentre la migliore al traguardo è D’Aniello, 7° al traguardo, mentre Parodi è 9°. Molinari chiude 18°, Ferlazzo 26°. Preoccupante il gap delle nostre atleta nelle prime due frazioni rispetto alle migliori coetanee. In campo maschile azzurrini ancora più lontani, Gala è il migliore degli azzurri chiudendo 14° a circa 1° dall’inglese Dijkstra , mentre Boraschi giunge 18°, Soldati 21° a quasi 2′ e Angelini 26° a 2’30” circa. Brutto incidente per Sosniok , vittima di una caduta nella frazione ciclistica che lo ha costretto ad un ricovero in ospedale, mentre Ragazzo no ha concluso la gara.

Foto triathlon.org

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Nella WC di Tiszaujvaros luci e ombre per gli azzurri

10th agosto, 2015

World Cup Ungheria donne

Trasferta dal sapore agro dolce per gli azzurri impegnati nel lungo week end magiaro che ha visto in gara sia gli Junior che gli Elite.

Il Sabato è stato dedicato alle gare di qualificazione per tutte le categorie, mentre la domenica sono andate in scena le “finali” con appuntamento clou per la gara di World Cup. Il miglior risultato per gli azzurri arriva dalla gara femminile dove Sara Dossena al suo esordio in WC conquista subito un podio, giungedo 3° alle spalle della vincitrice , l’australiana Sheedy-Ryan e della francese classe 1995 Merle che sono arrivate nell’ordine al termine di una volata a tre con l’azzurra. Per la lombarda dopo la negativa prova di Ginevra una piccola iniezione di fiducia per il prosieguo della stagione. Poco fuori dalla top 10 anche Giorgia Priarone (12°) mentre più indietro la giovane Angelica Olmo (17°) ancora lontana nelle gare internazionali che non siano le European Cup e Alessia Orla (21°).

Tra gli uomini 3 azzurri nella top 10 con l’arrivo quasi in volata tra Secchiero e Stateff che chiudono ai piedi del podio rispettivamente 5° e 6°, con Pozzati, al suo esordio in WC, che chiude la top 10 ! Più staccati chiudono De Palma (20°) e Uccellari (22°). Il sabato tra i vari eliminati nelle semifinali da segnalare Matthias Steinwandter che continua ad attraversare un periodo caratterizzato da una preoccupante involuzione tecnica.

Tra gli Junior le cose per gli azzurri non sono andate benissimo, tra le donne out Missaglia e Tamburri cadute nella seconda frazione, mentre la migliore al traguardo è D’Aniello, 7° al traguardo, mentre Parodi è 9°. Molinari chiude 18°, Ferlazzo 26°. Preoccupante il gap delle nostre atleta nelle prime due frazioni rispetto alle migliori coetanee. In campo maschile azzurrini ancora più lontani, Gala è il migliore degli azzurri chiudendo 14° a circa 1° dall’inglese Dijkstra , mentre Boraschi giunge 18°, Soldati 21° a quasi 2′ e Angelini 26° a 2’30” circa. Brutto incidente per Sosniok , vittima di una caduta nella frazione ciclistica che lo ha costretto ad un ricovero in ospedale, mentre Ragazzo no ha concluso la gara.

Foto triathlon.org

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