Mute Triathlon

Nel duathlon sprint a Roma oltre l’80% degli ammoniti della stagione. Analisi del regolamento.

Sul sito fitri è disponibile nella sezione rank e classifiche la statistica delle ammonizioni e squalifiche inflitte durante le gare della stagione. Ad  oggi sono stati sventolati 33 cartellini gialli per varie infrazioni, verrebbe da dire pochi viste le numerose violazioni che si sono riscontrate alle gara, ma il dato più sorprendente che ben 28 di queste 33 sanzioni sono state elevate  nel solo duathlon sprint di Roma del fine settimana scorso.
La cosa è alquanto sorprendente e se da una parte faccia pensare che i giudici abbiano voluto far applicare il regolamento alla lettera, leggendo le motivazioni delle ammonizioni sorgono moltissimi dubbi sul fatto che gli stessi non lo conoscessero a fondo.
Nello specifico troviamo una ammonizione per PROLUNGHE IRREGOLARI , violazione che assolutamente non può essere sanzionata con una ammonizione perchè quando gli atleti entrano in z.c. il giudice DEVE segnalare all’atleta che le prolunghe sono irregolari e invitarlo a toglierle o “sistemarle” SENZA ammonizione. Nel caso in cui invece  il tutto dovesse essere constatato a gara in corso o conclusa (come fa un giudice a non accorgersi che le prolunghe non sono regolamentari se tutti gli atleti che entrano in Zc dovrebbero essere controllati?) l’atleta va SQUALIFICATO. Altro esempio è il materiale posizionato in maniera non corretta in z.c., anche qui i giudici di solito controllano il materiale prima della partenza, è usanza avvisare al microfono gli atleti in modo che possano rimediare, nel caso contrario ROSSO DIRETTO. Anche qui oltre a non conoscere la regola, si dimostra di non conoscere neanche la ratio che differenzia un comportamento da ammonizione  da uno da squalifica.
Ci sarebbe poi un discorso da fare sulle ammonizioni per salita /discesa  prima/dopo le linee di salita /discesa bike. Nella Itu (regolamento a cui ci “ispiriamo”) questi comportamenti sono puniti con un penality box (chiedere a Jonathan Brownlee alle Olimpiadi di Londra), è una chiara situazione in cui un atleta può avvantaggiarsi, sarebbe interessante sapere se il cartellino giallo è stato seguito dalla correzione dell’infrazione (in caso di discesa dopo dismount line  l’atleta dovrebbe tornare indietro , dopo la linea e rifare la procedura di discesa bici) o da una penalità di tempo, perchè il cartellino giallo non annulla l’eventuale vantaggio ricevuto dall’atleta.
Probabilmente tanto eccesso di zelo alla fine ha creato più danno che guadagno…..
Verrebbe da chiedersi invece come mai ll regolamento impone che in tutte le gare gli atleti devono correre con le divise con il nome della società , eppure nei campionati italiani di Romano di Lombardia diverse divise “neutre” e nessuna sanzione , tra l’altro è doppiamente specificato che nei campionati italiani sia individuali che a squadre vige l’obbligo di divisa societaria.
C’è solo da aspettare poco per vedere come si comporteranno i giudici nei primi triathlon stagionali visto che il regolamento su mute ecc è molto limitativo e sicuramente la stra grande maggioranza di atleti sarà fuori norma.

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Nel duathlon sprint a Roma oltre l’80% degli ammoniti della stagione. Analisi del regolamento.

28th marzo, 2014

Sul sito fitri è disponibile nella sezione rank e classifiche la statistica delle ammonizioni e squalifiche inflitte durante le gare della stagione. Ad  oggi sono stati sventolati 33 cartellini gialli per varie infrazioni, verrebbe da dire pochi viste le numerose violazioni che si sono riscontrate alle gara, ma il dato più sorprendente che ben 28 di queste 33 sanzioni sono state elevate  nel solo duathlon sprint di Roma del fine settimana scorso.
La cosa è alquanto sorprendente e se da una parte faccia pensare che i giudici abbiano voluto far applicare il regolamento alla lettera, leggendo le motivazioni delle ammonizioni sorgono moltissimi dubbi sul fatto che gli stessi non lo conoscessero a fondo.
Nello specifico troviamo una ammonizione per PROLUNGHE IRREGOLARI , violazione che assolutamente non può essere sanzionata con una ammonizione perchè quando gli atleti entrano in z.c. il giudice DEVE segnalare all’atleta che le prolunghe sono irregolari e invitarlo a toglierle o “sistemarle” SENZA ammonizione. Nel caso in cui invece  il tutto dovesse essere constatato a gara in corso o conclusa (come fa un giudice a non accorgersi che le prolunghe non sono regolamentari se tutti gli atleti che entrano in Zc dovrebbero essere controllati?) l’atleta va SQUALIFICATO. Altro esempio è il materiale posizionato in maniera non corretta in z.c., anche qui i giudici di solito controllano il materiale prima della partenza, è usanza avvisare al microfono gli atleti in modo che possano rimediare, nel caso contrario ROSSO DIRETTO. Anche qui oltre a non conoscere la regola, si dimostra di non conoscere neanche la ratio che differenzia un comportamento da ammonizione  da uno da squalifica.
Ci sarebbe poi un discorso da fare sulle ammonizioni per salita /discesa  prima/dopo le linee di salita /discesa bike. Nella Itu (regolamento a cui ci “ispiriamo”) questi comportamenti sono puniti con un penality box (chiedere a Jonathan Brownlee alle Olimpiadi di Londra), è una chiara situazione in cui un atleta può avvantaggiarsi, sarebbe interessante sapere se il cartellino giallo è stato seguito dalla correzione dell’infrazione (in caso di discesa dopo dismount line  l’atleta dovrebbe tornare indietro , dopo la linea e rifare la procedura di discesa bici) o da una penalità di tempo, perchè il cartellino giallo non annulla l’eventuale vantaggio ricevuto dall’atleta.
Probabilmente tanto eccesso di zelo alla fine ha creato più danno che guadagno…..
Verrebbe da chiedersi invece come mai ll regolamento impone che in tutte le gare gli atleti devono correre con le divise con il nome della società , eppure nei campionati italiani di Romano di Lombardia diverse divise “neutre” e nessuna sanzione , tra l’altro è doppiamente specificato che nei campionati italiani sia individuali che a squadre vige l’obbligo di divisa societaria.
C’è solo da aspettare poco per vedere come si comporteranno i giudici nei primi triathlon stagionali visto che il regolamento su mute ecc è molto limitativo e sicuramente la stra grande maggioranza di atleti sarà fuori norma.

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