Mute Triathlon

Nel duathlon di Piacenza il vincitore taglia il percorso ma non viene squalificato

Taglio di percorso non sanzionato a Piacenza

Un ennesimo episodio di mancato rispetto del regolamento è andato in scena nell’ultimo duathlon della favorita che si è corso a Piacenza in questo fine settimana.

Sui social è stato Massimo Cigana a mettere in evidenza quanto occorso . Il leader della gara, Sangunietti, nelle prime fasi della frazione ciclistica avrebbe sbagliato percorso , seguendo la moto apripista, tagliando almeno 2 km di percorso rispetto a tutti gli altri concorrenti. A fine gara, dopo aver conquistato la vittoria, ha ammesso il suo errore (tra l’altro certificato dal “computerino” della bici) con Cigana, ma è salito tranquillamente sul podio come 1° classificato.

Naturalmente non sono valse a nulla le rimostranze di Cigana e altri alteti, Sanguinetti non è stato squalificato.

Al di la delle considerazioni riguardo alla sportività del vincitore, che in “privato” avrebbe ammesso il taglio e poi sarebbe salito senza problemi sul podio , c’è da chiedersi il perchè i giudici non lo abbiano squalificato. Preso atto che questi ultimi non abbiano potuto vedere l’effettivo taglio ( ci sarebbe da chiedersi cosa fanno i giudici sui percorsi e soprattutto se ci sono giudici sui percorsi) , perchè nessuno ha controllato il parziale ciclistico di Sanguinetti, che avrebbe una media stratosferica, rifilando minuti ad uno dei migliori ciclisti a livello non solo italiano come Cigana?

Ennesima figuraccia quindi da più parti, ennesima dimostrazione di come ci si accanisca su regole quasi inutili come zip aperte, “pseudo” aiuti esterni (all’ isola d’Elba alcuni atleti erano stati richiamati e minacciati di squalifica perchè volevano tagliare il taguardo con i propri figli, addirittura due concorrenti sono stati minacciati di squalifica perchè correvano affiancati!!!) e poi non si garantisca la regolarità delle gare permettendo tagli di percorsi , scie in gare vietate ecc..

Questa la versione dei fatti secondo quanto scritto da Cigana sui social, nel pomeriggio avremo quella del diretto interessato che sembrerebbe diversa da quella qui riportata.

La crescita del triathlon italiano deve passare anche da questo aspetto, da un gruppo arbitrale che garantisca che queste situazioni non si ripetano, altrimenti  un regolamento tecnico come quello italiano, già di per se con parecchie regole inutili e assurde, non avrebbe senso di esistere.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Comments are closed.

Altre Notizie

Nel duathlon di Piacenza il vincitore taglia il percorso ma non viene squalificato

17th ottobre, 2018

Taglio di percorso non sanzionato a Piacenza

Un ennesimo episodio di mancato rispetto del regolamento è andato in scena nell’ultimo duathlon della favorita che si è corso a Piacenza in questo fine settimana.

Sui social è stato Massimo Cigana a mettere in evidenza quanto occorso . Il leader della gara, Sangunietti, nelle prime fasi della frazione ciclistica avrebbe sbagliato percorso , seguendo la moto apripista, tagliando almeno 2 km di percorso rispetto a tutti gli altri concorrenti. A fine gara, dopo aver conquistato la vittoria, ha ammesso il suo errore (tra l’altro certificato dal “computerino” della bici) con Cigana, ma è salito tranquillamente sul podio come 1° classificato.

Naturalmente non sono valse a nulla le rimostranze di Cigana e altri alteti, Sanguinetti non è stato squalificato.

Al di la delle considerazioni riguardo alla sportività del vincitore, che in “privato” avrebbe ammesso il taglio e poi sarebbe salito senza problemi sul podio , c’è da chiedersi il perchè i giudici non lo abbiano squalificato. Preso atto che questi ultimi non abbiano potuto vedere l’effettivo taglio ( ci sarebbe da chiedersi cosa fanno i giudici sui percorsi e soprattutto se ci sono giudici sui percorsi) , perchè nessuno ha controllato il parziale ciclistico di Sanguinetti, che avrebbe una media stratosferica, rifilando minuti ad uno dei migliori ciclisti a livello non solo italiano come Cigana?

Ennesima figuraccia quindi da più parti, ennesima dimostrazione di come ci si accanisca su regole quasi inutili come zip aperte, “pseudo” aiuti esterni (all’ isola d’Elba alcuni atleti erano stati richiamati e minacciati di squalifica perchè volevano tagliare il taguardo con i propri figli, addirittura due concorrenti sono stati minacciati di squalifica perchè correvano affiancati!!!) e poi non si garantisca la regolarità delle gare permettendo tagli di percorsi , scie in gare vietate ecc..

Questa la versione dei fatti secondo quanto scritto da Cigana sui social, nel pomeriggio avremo quella del diretto interessato che sembrerebbe diversa da quella qui riportata.

La crescita del triathlon italiano deve passare anche da questo aspetto, da un gruppo arbitrale che garantisca che queste situazioni non si ripetano, altrimenti  un regolamento tecnico come quello italiano, già di per se con parecchie regole inutili e assurde, non avrebbe senso di esistere.

By
@novellimarco
backtotop