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Nel duathlon di Alessandria atleti che hanno percorso un giro in meno in bici non vengono squalificati.

                      Epilogo tragicomico ad Alessandria

Settimana scorsa l’errore di percorso di Sanguinetti , causato dalla moto apripista, ha scatenato parecchie polemiche sui social, anche con toni accesi. La vicenda si è conclusa con la squalifica dell’atleta dopo che l’organizzazione ha effettuato dei controlli e ha accertato come si sono svolti realmente i fatti.

Oggi nel duathlon di Alessandria è andato in scena un’altra situazione in cui degli atleti sono hanno sbagliato percorso a causa di un errore organizzativo, anche se in misura maggiore rispetto a quello di Piacenza, ma l’epilogo è stato sorprendentemente diverso.

Ecco nel dettaglio i fatti. Durante il briefing tecnico pre gara, l’organizzazione specifica che i giri in bici non saranno 5 come previsto , ma 4, sempre per un totale di 20 km .

Alcuni atleti però si sono accorti che alla fine del 4° giro avevano però coperto una distanza di 16 km circa e si sono resi conto che  mancava comunque un giro, mentre altri atleti sono entrati comunque in zona cambio , “forti” di quanto sentito nel briefing. Ecco quindi che alcuni atleti si sono trovati sopravanzati da altri in T2, avendo pedalato 20 km contro i 16 di altri.

Indipendentemente da chi sia stata la colpa, era evidente che alcuni atleti non avevano coperto i 20 km della frazione ciclistica, precedendo quelli che invece avevano completato il chilometraggio previsto.

Quando una squalifica di massa doveva essere l’epilogo previsto dal regolamento, si è optato per una decisione a dir poco fantasiosa. A  tutti gli atleti che hanno percorso 1 giro in meno, è stato aggiunto il tempo medio di percorrenza di 1 giro al tempo finale !!!!

Ricordiamo che il regolamento non prevede assolutamente  nulla di simile, soprattutto è facile immaginare come ci siano numerose variabili che rendano comunque impreciso un calcolo del genere.

Siccome ci sono stati atleti che hanno coperto le distanza corrette, questa decisione è una mancanza di rispetto nei loro confronti e soprattutto una dimostrazione di come la toppa sia stata peggio del buco.

Il rank della gara non dovrebbe essere quindi assegnato, gli atleti che hanno fatto 16 km andrebbero squalificati, altrimenti la vittoria di Sanguinetti dovrebbe essergli riassegnata .

Tutto questo quando a Tirrenia il nuoto è stato di 600m scarsi e l’organizzatore lo ha giustificato dicendo che si doveva compensare con una transizione lunga (75m circa) !!!! Della serie : distanze atipiche che diventano rank !

 

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Nel duathlon di Alessandria atleti che hanno percorso un giro in meno in bici non vengono squalificati.

21st ottobre, 2018

                      Epilogo tragicomico ad Alessandria

Settimana scorsa l’errore di percorso di Sanguinetti , causato dalla moto apripista, ha scatenato parecchie polemiche sui social, anche con toni accesi. La vicenda si è conclusa con la squalifica dell’atleta dopo che l’organizzazione ha effettuato dei controlli e ha accertato come si sono svolti realmente i fatti.

Oggi nel duathlon di Alessandria è andato in scena un’altra situazione in cui degli atleti sono hanno sbagliato percorso a causa di un errore organizzativo, anche se in misura maggiore rispetto a quello di Piacenza, ma l’epilogo è stato sorprendentemente diverso.

Ecco nel dettaglio i fatti. Durante il briefing tecnico pre gara, l’organizzazione specifica che i giri in bici non saranno 5 come previsto , ma 4, sempre per un totale di 20 km .

Alcuni atleti però si sono accorti che alla fine del 4° giro avevano però coperto una distanza di 16 km circa e si sono resi conto che  mancava comunque un giro, mentre altri atleti sono entrati comunque in zona cambio , “forti” di quanto sentito nel briefing. Ecco quindi che alcuni atleti si sono trovati sopravanzati da altri in T2, avendo pedalato 20 km contro i 16 di altri.

Indipendentemente da chi sia stata la colpa, era evidente che alcuni atleti non avevano coperto i 20 km della frazione ciclistica, precedendo quelli che invece avevano completato il chilometraggio previsto.

Quando una squalifica di massa doveva essere l’epilogo previsto dal regolamento, si è optato per una decisione a dir poco fantasiosa. A  tutti gli atleti che hanno percorso 1 giro in meno, è stato aggiunto il tempo medio di percorrenza di 1 giro al tempo finale !!!!

Ricordiamo che il regolamento non prevede assolutamente  nulla di simile, soprattutto è facile immaginare come ci siano numerose variabili che rendano comunque impreciso un calcolo del genere.

Siccome ci sono stati atleti che hanno coperto le distanza corrette, questa decisione è una mancanza di rispetto nei loro confronti e soprattutto una dimostrazione di come la toppa sia stata peggio del buco.

Il rank della gara non dovrebbe essere quindi assegnato, gli atleti che hanno fatto 16 km andrebbero squalificati, altrimenti la vittoria di Sanguinetti dovrebbe essergli riassegnata .

Tutto questo quando a Tirrenia il nuoto è stato di 600m scarsi e l’organizzatore lo ha giustificato dicendo che si doveva compensare con una transizione lunga (75m circa) !!!! Della serie : distanze atipiche che diventano rank !

 

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