Mute Triathlon

Nel 70.3 di Panama Gomez è ancora di un altro pianeta. Menegon e Curridori volano in Canada.

Oramai da tempo gli “uomini” Itu stanno facendo alcune incursioni nelle gare 70.3 , cambiano le distanze ma non il copione che li vede superiori ai “lunghisti puri”.

Anche a Panama si ne è avuta la dimostrazione dove il campione mondiale Itu , lo spagnolo Javier Gomez ha dato una dimostrazione di forza impressionante, marcando il ritmo nella fraziona natatoria, per poi controllare in bici, dove il solito show dell’americano Andrew Starykowicz (2.02’ per 90 km!) e dell’intramontabile argentino Oscar Galindez ha solo fatto da preludio ad una rimonta a piedi scontata dello spagnolo che con un parziale stratosferico di 1.11’59” ha demolito la concorrenza lasciando a circa 4’ un altro “ITU”, l’americano Chrabot e a chiudere il podio il francese Billard. Out l’unico pro azzurro Alessandro Degasperi. Al settimo posto chiude il neo papà Oscar Galindez che a 42° conquista anche il titolo libero-americano della distanza.
In campo femminile altra stratosferica prestazione della canadese Neath che dopo aver volato sulle due ruote ha piazzato un tempone anche nella frazione podistica conclusiva, relegando al secondo posto la britannica Catriona Morrison  seguita dalla tedesca Blazen.
Tra gli age group vittorie nelle rispettive categorie per Michela Menegon (35-39) e Valerio Curridori (60-65)

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Nel 70.3 di Panama Gomez è ancora di un altro pianeta. Menegon e Curridori volano in Canada.

18th febbraio, 2014

Oramai da tempo gli “uomini” Itu stanno facendo alcune incursioni nelle gare 70.3 , cambiano le distanze ma non il copione che li vede superiori ai “lunghisti puri”.

Anche a Panama si ne è avuta la dimostrazione dove il campione mondiale Itu , lo spagnolo Javier Gomez ha dato una dimostrazione di forza impressionante, marcando il ritmo nella fraziona natatoria, per poi controllare in bici, dove il solito show dell’americano Andrew Starykowicz (2.02’ per 90 km!) e dell’intramontabile argentino Oscar Galindez ha solo fatto da preludio ad una rimonta a piedi scontata dello spagnolo che con un parziale stratosferico di 1.11’59” ha demolito la concorrenza lasciando a circa 4’ un altro “ITU”, l’americano Chrabot e a chiudere il podio il francese Billard. Out l’unico pro azzurro Alessandro Degasperi. Al settimo posto chiude il neo papà Oscar Galindez che a 42° conquista anche il titolo libero-americano della distanza.
In campo femminile altra stratosferica prestazione della canadese Neath che dopo aver volato sulle due ruote ha piazzato un tempone anche nella frazione podistica conclusiva, relegando al secondo posto la britannica Catriona Morrison  seguita dalla tedesca Blazen.
Tra gli age group vittorie nelle rispettive categorie per Michela Menegon (35-39) e Valerio Curridori (60-65)

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