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Mondiale 70.3 WTC: Frodeno vince la sfida stellare tra gli uomini.

Frodeno re tra i big

Frodeno re tra i big

Fine settimana di spettacolo quello andato in scena a Port Elizabeth in Sud Africa, dove si sono assegnati i titoli mondiali della distanza 70.3 del circuito privato WTC.

La gara femminile aveva una favorita d’obbligo, la dominatrice delle lunghe distaze, la svizzera Ryf, che si è presentata al via come campionessa uscente , forte di 3 titoli mondiali sulla distanza. Nel nuoto è l’inglese Charles a forzare subito il ritmo, allungando su tutte e presentandosi in T2 con l’ottimo parziale di 23′ e un vantaggio superiore al minuto e venti secondi sulle più immediate inseguitrici.  La leadership della inglese dura sino al 37° km quando viene raggiunta dalla Ryf, che però ricederà nuovamente la testa della gara per un problema meccanico, subito risolto. La svizzera riprende quindi definitivamente il comando delle operazioni , arrivando in T2 con un piccolissimo vantaggio sulla Charles, che però aumenta km dopo km una volta partite per l’ultima frazione. La Ryf non molla sino al traguardo e conquista il secondo titolo iridato consecutivo e il quarto nella sua carriera. Alle sue spalle distaccata di più di 4′ chiude l’ottima Charles, mentre il terzo gradino del podio è conquistato dalla tedesca Haug, autrice del miglior parziale nella frazione finale (1.15’10”).

In campo maschile il parterre di atleti al via è stellare, con 2 campioni olimpici, campioni mondiali di ogni distanza e quasi tutti i big delle lunghe distanze. Occhi puntati su Alistair Brownlee, Javier Gomez e Jan Frodeno, che si dividono i favori del pronostico al via.

La frazione di nuoto crea una piccola selezione , senza però perdere nessuno dei favoriti, che escono tutti insieme all’americano Kanute, autore del miglior parziale nell’acqua.  Durante la frazione ciclistica nessuno prende l’iniziativa, in testa alla gara si alternano tra l’altro Kanute, Frodeno , Brownlee, ma nessuno riesce a fare la differenza. Si giunge quindi in T2 dopo una frazione in bici poco chiusa poco sopra le 2.04′, con Appleton e Frodeno in testa, seguiti da Brownlee e Gomez. L’inglese parte subito forte per chiudere il gap, mentre lo spagnolo cerca di tenere il ritmo del tedesco. Frodeno prende la testa della gara insieme a Gomez, con Brownlee che perde leggermente terreno, ma è lo spagnolo che deve poi cedere il passo, superato anche dal due volte campione olimpico, mentre Frodo prende il largo.

Con il tempo di 3.316’30” il tedesco conquista il suo secondo titolo iridato sulla distanza, precedendo il due volta campione olimpico di triathlon Brownlee, distaccato di 1’10” e lo spagnolo Gomez a 1’55”. Mostruoso il parziale nella mezza maratona finale per il vincitore: 1.06′ circa ad una media di 3’09” /km .

Nessun italiano al via tra i pro sia in campo maschile che femminile. Da segnalare il 6° posto dell’australiano Appleton , secondo lo scorso anno , che ha corso in Italia con i colori dei Los Tigres e il 10° di Von Berg, che ha difeso in passato i colori azzurri.

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3rd settembre, 2018
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La gara femminile aveva una favorita d’obbligo, la dominatrice delle lunghe distaze, la svizzera Ryf, che si è presentata al via come campionessa uscente , forte di 3 titoli mondiali sulla distanza. Nel nuoto è l’inglese Charles a forzare subito il ritmo, allungando su tutte e presentandosi in T2 con l’ottimo parziale di 23′ e un vantaggio superiore al minuto e venti secondi sulle più immediate inseguitrici.  La leadership della inglese dura sino al 37° km quando viene raggiunta dalla Ryf, che però ricederà nuovamente la testa della gara per un problema meccanico, subito risolto. La svizzera riprende quindi definitivamente il comando delle operazioni , arrivando in T2 con un piccolissimo vantaggio sulla Charles, che però aumenta km dopo km una volta partite per l’ultima frazione. La Ryf non molla sino al traguardo e conquista il secondo titolo iridato consecutivo e il quarto nella sua carriera. Alle sue spalle distaccata di più di 4′ chiude l’ottima Charles, mentre il terzo gradino del podio è conquistato dalla tedesca Haug, autrice del miglior parziale nella frazione finale (1.15’10”).

In campo maschile il parterre di atleti al via è stellare, con 2 campioni olimpici, campioni mondiali di ogni distanza e quasi tutti i big delle lunghe distanze. Occhi puntati su Alistair Brownlee, Javier Gomez e Jan Frodeno, che si dividono i favori del pronostico al via.

La frazione di nuoto crea una piccola selezione , senza però perdere nessuno dei favoriti, che escono tutti insieme all’americano Kanute, autore del miglior parziale nell’acqua.  Durante la frazione ciclistica nessuno prende l’iniziativa, in testa alla gara si alternano tra l’altro Kanute, Frodeno , Brownlee, ma nessuno riesce a fare la differenza. Si giunge quindi in T2 dopo una frazione in bici poco chiusa poco sopra le 2.04′, con Appleton e Frodeno in testa, seguiti da Brownlee e Gomez. L’inglese parte subito forte per chiudere il gap, mentre lo spagnolo cerca di tenere il ritmo del tedesco. Frodeno prende la testa della gara insieme a Gomez, con Brownlee che perde leggermente terreno, ma è lo spagnolo che deve poi cedere il passo, superato anche dal due volte campione olimpico, mentre Frodo prende il largo.

Con il tempo di 3.316’30” il tedesco conquista il suo secondo titolo iridato sulla distanza, precedendo il due volta campione olimpico di triathlon Brownlee, distaccato di 1’10” e lo spagnolo Gomez a 1’55”. Mostruoso il parziale nella mezza maratona finale per il vincitore: 1.06′ circa ad una media di 3’09” /km .

Nessun italiano al via tra i pro sia in campo maschile che femminile. Da segnalare il 6° posto dell’australiano Appleton , secondo lo scorso anno , che ha corso in Italia con i colori dei Los Tigres e il 10° di Von Berg, che ha difeso in passato i colori azzurri.

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