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Mondiale 70.3 dominato dagli “uomini ITU”. Gomez conquista un altro titolo.

Mondiale 70.3 dominato dagli "uomini ITU". Gomez conquista un altro titolo.

Si è svolta ieri in  Canada a Mont Tremblant la finale del circuito privato Ironman sulla distanza 70.3 con una starting list di altissimo livello con uno scontro tra gl i “uomini ITU” e i “lunghisti” soprattutto in campo maschile. La gara tra gli uomini è vissuta su un sostanziale equilibrio sino all’ultima frazione con Frodeno (Campione Olimpico 2008) che entra in T2 con qualche secondo di vantaggio cercando di sorprendere il 4 volte campione del mondo ITU Gomez. Lo spagnolo però prende presto il comando delle operazioni nella sua frazione preferita, ma il suo vantaggio non va mai oltre i 29″ e nel finale sembra addirittura scendere ma mai sotto i 20″. All’arrivo lo spagnolo conquista un altro titolo, che si aggiunge ai 4 titoli mondiali nella Itu e al titolo XTerra. Frodeno chiude soddisfatto al secondo posto mentre al terzo chiude un altro ex campione del mondo della Itu l’inglese Tim Don. Al quarto posto con una strepitosa prova il padrone di casa Sanders che fa segnare la miglior prestazione tra gli elite sulle due ruote e grazie alla solita strepitosa frazione finale risale sino ai piedi del podio. Ricordiamo che Sanders, con un buon passato nel podismo,  ha praticamente iniziato a fare triathlon per disintossicarsi dopo aver provato ogni tipo di droga possibile.

Il vero sconfitto  della giornata è il campione uscente , il tedesco Kienle che non è mai stato praticamente in gara e i suoi fans che attendevano la solita strepitosa frazione ciclistica sono rimasti delusi. L’unico pro azzurro al via è stato Passuello che ha chiuso 21mo assoluto e 20mo tra i pro, subito dietro al primo Age Group, lo spagnolo Colom che ha fatto realizzare il miglior parziale assoluto sulle due ruote, ben 2’40” meglio di Gomez. Colom con un passato nella squadra professionistica dell’Astana è stato squalificato per doping e ora si è reciclato nel Triathlon dove corre come Age Group suscitando ad ogni gara polemiche su polemiche visi i suoi precedenti. In campo femminile decisiva la frazione in bici con la svizzera Ryf che riesce a prendere un discreto vantaggio di circa 3′ sulla inglese Swallow che rimane praticamente sempre alla stessa distanza delle svizzera per chiudere poi seconda a 2’24” dalla svizzera.Al terzo posto la felicissima padrona di casa Wurtele che grazie al secondo tempo assoluto nella frazione finale riesce ad agguantare l’ultimo gradino del podio. Tra gli age group azzurri il più veloce è stato Marco Nicoletti che porta a casa unn bronzo nella categoria 25-29 anni con un ottimo 4.05.42. Oro invece nella categoria 19-24 anni per Matteo Fontana che porta a casa le vittoria nella frazione finale fermando i cronometri a 4.07.35. Bronzo nella categoria 40-44 per Luca Bonazzi che in una categoria combattutissima (i primi 5 in 2 minuti)  entra in T2 in testa ma deve cedere nell’ultima frazione due posizioni. Tra le donne la migliore azzurra è stata Alessandra Sales.

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Mondiale 70.3 dominato dagli “uomini ITU”. Gomez conquista un altro titolo.

8th settembre, 2014

Mondiale 70.3 dominato dagli "uomini ITU". Gomez conquista un altro titolo.

Si è svolta ieri in  Canada a Mont Tremblant la finale del circuito privato Ironman sulla distanza 70.3 con una starting list di altissimo livello con uno scontro tra gl i “uomini ITU” e i “lunghisti” soprattutto in campo maschile. La gara tra gli uomini è vissuta su un sostanziale equilibrio sino all’ultima frazione con Frodeno (Campione Olimpico 2008) che entra in T2 con qualche secondo di vantaggio cercando di sorprendere il 4 volte campione del mondo ITU Gomez. Lo spagnolo però prende presto il comando delle operazioni nella sua frazione preferita, ma il suo vantaggio non va mai oltre i 29″ e nel finale sembra addirittura scendere ma mai sotto i 20″. All’arrivo lo spagnolo conquista un altro titolo, che si aggiunge ai 4 titoli mondiali nella Itu e al titolo XTerra. Frodeno chiude soddisfatto al secondo posto mentre al terzo chiude un altro ex campione del mondo della Itu l’inglese Tim Don. Al quarto posto con una strepitosa prova il padrone di casa Sanders che fa segnare la miglior prestazione tra gli elite sulle due ruote e grazie alla solita strepitosa frazione finale risale sino ai piedi del podio. Ricordiamo che Sanders, con un buon passato nel podismo,  ha praticamente iniziato a fare triathlon per disintossicarsi dopo aver provato ogni tipo di droga possibile.

Il vero sconfitto  della giornata è il campione uscente , il tedesco Kienle che non è mai stato praticamente in gara e i suoi fans che attendevano la solita strepitosa frazione ciclistica sono rimasti delusi. L’unico pro azzurro al via è stato Passuello che ha chiuso 21mo assoluto e 20mo tra i pro, subito dietro al primo Age Group, lo spagnolo Colom che ha fatto realizzare il miglior parziale assoluto sulle due ruote, ben 2’40” meglio di Gomez. Colom con un passato nella squadra professionistica dell’Astana è stato squalificato per doping e ora si è reciclato nel Triathlon dove corre come Age Group suscitando ad ogni gara polemiche su polemiche visi i suoi precedenti. In campo femminile decisiva la frazione in bici con la svizzera Ryf che riesce a prendere un discreto vantaggio di circa 3′ sulla inglese Swallow che rimane praticamente sempre alla stessa distanza delle svizzera per chiudere poi seconda a 2’24” dalla svizzera.Al terzo posto la felicissima padrona di casa Wurtele che grazie al secondo tempo assoluto nella frazione finale riesce ad agguantare l’ultimo gradino del podio. Tra gli age group azzurri il più veloce è stato Marco Nicoletti che porta a casa unn bronzo nella categoria 25-29 anni con un ottimo 4.05.42. Oro invece nella categoria 19-24 anni per Matteo Fontana che porta a casa le vittoria nella frazione finale fermando i cronometri a 4.07.35. Bronzo nella categoria 40-44 per Luca Bonazzi che in una categoria combattutissima (i primi 5 in 2 minuti)  entra in T2 in testa ma deve cedere nell’ultima frazione due posizioni. Tra le donne la migliore azzurra è stata Alessandra Sales.

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