Mute Triathlon

Mentre un altro triathleta viene deferito dalla procura antidoping , Baldelli fa appello contro la sua squalifica.

Doping

Il 2014 sicuramente passerà alla storia per il triathlon come quello in cui più atleti sono incappati nella tagliola della procura antidoping, con una serie di casi partiti da Baldelli e forse , non ancora conclusa. Ieri sul sito del Coni è apparsa la notizia del deferimento di Luciano Moretti, tesserato per l’Edera Forlì Triathlon. Ecco nel dettaglio quanto apparso sul sito Coni:

Deferimento dell’atleta Luciano Moretti (tesserato FITRI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI  per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.2. e 3.2. delle NSA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Rimini – nell’ambito della indagine del NAS di Bologna denominata “Anabolandia”, con richiesta di 2 anni e 4 mesi di squalifica;

Come per l’ultimo triathleta finito al centro del mirino della procura antidoping Roberto Guidarelli, anche per Moretti si tratta di un coinvolgimento con il Dott. Bianchi, al centro dell’operazione “Anabolandia”, nel caso specifico gli articoli contestati al triathleta sarebbero :

2.2. Il successo o il fallimento dell’uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito non costituiscono un elemento essenziale. È sufficiente, infatti, che la sostanza vietata o il metodo proibito siano stati usati o si sia tentato di usarli per integrare una violazione delle NSA.

3.2. avvalersi o favorire in alcun modo della consulenza o della prestazione di soggetti inibiti e/o squalificati per violazione del Codice Mondiale Antidoping WADA e delle presenti NSA

Il “precursore” di questa ondata di casi di doping nel triathlon italiano in questa stagione  Giuseppe Baldelli ha presentato intanto appello contro la sua squalifica di 4 anni inflittagli per la positività nelle urine riscontratagli e il rifiuto al prelievo del sangue sempre in merito allo stesso controllo. Ecco il testo apparso su Perugia 24:

Il Coni ha fatto sapere attraverso un proprio comunicato che la Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, visto l’appello presentato da Giuseppe Baldelli (FIDAL) contro la decisione adottata dalla Prima Sezione del TNA il 12 settembre 2014 (4 anni di squalifica) i seguito al controllo alla Mezza Maratona Corcianese del 6 aprile 2014, ha fissato l’udienza dibattimentale per il 1° dicembre alle ore 16.30.

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Mentre un altro triathleta viene deferito dalla procura antidoping , Baldelli fa appello contro la sua squalifica.

25th ottobre, 2014

Doping

Il 2014 sicuramente passerà alla storia per il triathlon come quello in cui più atleti sono incappati nella tagliola della procura antidoping, con una serie di casi partiti da Baldelli e forse , non ancora conclusa. Ieri sul sito del Coni è apparsa la notizia del deferimento di Luciano Moretti, tesserato per l’Edera Forlì Triathlon. Ecco nel dettaglio quanto apparso sul sito Coni:

Deferimento dell’atleta Luciano Moretti (tesserato FITRI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI  per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.2. e 3.2. delle NSA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Rimini – nell’ambito della indagine del NAS di Bologna denominata “Anabolandia”, con richiesta di 2 anni e 4 mesi di squalifica;

Come per l’ultimo triathleta finito al centro del mirino della procura antidoping Roberto Guidarelli, anche per Moretti si tratta di un coinvolgimento con il Dott. Bianchi, al centro dell’operazione “Anabolandia”, nel caso specifico gli articoli contestati al triathleta sarebbero :

2.2. Il successo o il fallimento dell’uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito non costituiscono un elemento essenziale. È sufficiente, infatti, che la sostanza vietata o il metodo proibito siano stati usati o si sia tentato di usarli per integrare una violazione delle NSA.

3.2. avvalersi o favorire in alcun modo della consulenza o della prestazione di soggetti inibiti e/o squalificati per violazione del Codice Mondiale Antidoping WADA e delle presenti NSA

Il “precursore” di questa ondata di casi di doping nel triathlon italiano in questa stagione  Giuseppe Baldelli ha presentato intanto appello contro la sua squalifica di 4 anni inflittagli per la positività nelle urine riscontratagli e il rifiuto al prelievo del sangue sempre in merito allo stesso controllo. Ecco il testo apparso su Perugia 24:

Il Coni ha fatto sapere attraverso un proprio comunicato che la Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, visto l’appello presentato da Giuseppe Baldelli (FIDAL) contro la decisione adottata dalla Prima Sezione del TNA il 12 settembre 2014 (4 anni di squalifica) i seguito al controllo alla Mezza Maratona Corcianese del 6 aprile 2014, ha fissato l’udienza dibattimentale per il 1° dicembre alle ore 16.30.

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