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Mazzetti unico lampo azzurro in un europeo disastroso per l’Italia

Mazzetti Ginevra

Le aspettative per il settore Elite e Junior erano alte per i campionati europei di Ginevra, appuntamento che l’area tecnica ha più volte considerato come uno dei più importanti della stagione 2015.

Gli azzurri ne escono con le ossa rotte e solo l’acuto di Mazzetti regala un timido sorriso alla trasferta italiana.

In campo maschile mancano al via praticamente tutti i big, da Brownlee a Mola, Luis, Alarza, Perreira, Silva ,  Hernandez, i big tedeschi in toto , con i soli Gomez e Riederer al via della top 10 della WTS. La gara dello spagnolo però finisce di fatto dopo poche centinaia di metri della frazione ciclistica, quando è vittima di una caduta che danneggerà la ruota anteriore della sua bici, costringendolo ad una sosta per cambiarla. La sua gara finisce poco dopo la T2 , quando si trovava oramai a 3′ dalla testa della gara ha preferito abbandonare. Via libera quindi alle “seconde linee”  con un gruppo di una ventina di unità in testa alla gara con Fabian, Stateff e Steinwandter, mentre rimangono nelle retrovie Andrea De Ponti e Davide Uccellari. Il portacolori emiliano delle Fiamme Azzurre deve arrendersi prima della fine della frazione ciclistica ai postumi di una brutta influenza intestinale che lo ha tormentato nei grioni precedenti alla gara ed è costretto al ritiro, mentre i battistrada entrano in T2 con 3 minuti circa di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Il francese Hauss rompe gli indugi nella seconda parte dell’ultima frazione e metro dopo metro incrementa il suo vantaggio sul gruppetto degli inseguitori . Si arriva agli ultimi 2 km con la medaglia d’oro praticamente già assegnata mentreper gli altri due gradini del podio si assiste di fatto ad un lungo sprint che premia il padrone di casa Riederer che regola di misura il sorprendente norvegese Blummenfelt. Staccato di 1’08” il primo degli azzurri Alessandro Fabian , 8° al traguardo, bene Delian Stateff 13° a 2’32” da Hauss mentre naufragano sia Steinwandter (23° a quasi 5′ dal vincitore) che Andrea De Ponti (33° a oltre 7 minuti).

Anche in campo femminile l’assenza di alcune big lasciava bene sperare per i colori azzurri , infatti AnnaMaria Mazzetti ha conquistato l’argento, miglior risultato possibile vista la presenza della svizzera Nicola Spirig , fuoriclasse che ha conquistato in casa il suo 5° titolo europeo. La nostra portacolori ha sfruttato il “treno” formato dalla Spirig e dalla Norden per rientrare sulle quattro  fuggitive , piazzando poi il 6° parziale negli utlimi 10 km e precedendo nella lotta per l’argento la spagnola Murua. Chiude 19° Sara Dossena con l’unica consolazione del 2° parziale assoluto negli ultimi 10 km , mentre un ritiro nell’esordio con la nazionale “maggiore” per Sara Papais.

Ancora più negativa la trasferta degli Junior con il migliore tra i maschi , Nicola Azzano , che ha chiuso al 30° posto a quasi due minuti dal vincitore (il tedesco  Luhrs) , precedendo di pochi secondi Franco Pesavento (32°),  a seguire il terzo azzurro Stefano Micotti (35°) e Giulio Soldati (43°). E’ andata leggermente meglio tra le donne con Angelica Olmo che ha chiuso 8° al traguardo distaccata di oltre 1′ dalla tedesca Lindermann (campionessa europea e mondiale Junior 2014), mentre è autrice di una ottima prova Alessandra Tamburri che chiude 9° a soli 17″ dalla sua compagna di squadra, mentre Federica Parodi conclude al 21° posto a oltre 4 minuti dalla vincitrice.

La due giorni di gare svizzera si conclude  con le gare riservate alle staffette. Tra gli elite l’italia partiva come campione in carica , ma non è andata oltre il 5° posto nella gara vinta dalla Francia, che trionfa anche tra gli junior con azzurri solo ai piedi del podio (4°).

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Mazzetti unico lampo azzurro in un europeo disastroso per l’Italia

13th luglio, 2015

Mazzetti Ginevra

Le aspettative per il settore Elite e Junior erano alte per i campionati europei di Ginevra, appuntamento che l’area tecnica ha più volte considerato come uno dei più importanti della stagione 2015.

Gli azzurri ne escono con le ossa rotte e solo l’acuto di Mazzetti regala un timido sorriso alla trasferta italiana.

In campo maschile mancano al via praticamente tutti i big, da Brownlee a Mola, Luis, Alarza, Perreira, Silva ,  Hernandez, i big tedeschi in toto , con i soli Gomez e Riederer al via della top 10 della WTS. La gara dello spagnolo però finisce di fatto dopo poche centinaia di metri della frazione ciclistica, quando è vittima di una caduta che danneggerà la ruota anteriore della sua bici, costringendolo ad una sosta per cambiarla. La sua gara finisce poco dopo la T2 , quando si trovava oramai a 3′ dalla testa della gara ha preferito abbandonare. Via libera quindi alle “seconde linee”  con un gruppo di una ventina di unità in testa alla gara con Fabian, Stateff e Steinwandter, mentre rimangono nelle retrovie Andrea De Ponti e Davide Uccellari. Il portacolori emiliano delle Fiamme Azzurre deve arrendersi prima della fine della frazione ciclistica ai postumi di una brutta influenza intestinale che lo ha tormentato nei grioni precedenti alla gara ed è costretto al ritiro, mentre i battistrada entrano in T2 con 3 minuti circa di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Il francese Hauss rompe gli indugi nella seconda parte dell’ultima frazione e metro dopo metro incrementa il suo vantaggio sul gruppetto degli inseguitori . Si arriva agli ultimi 2 km con la medaglia d’oro praticamente già assegnata mentreper gli altri due gradini del podio si assiste di fatto ad un lungo sprint che premia il padrone di casa Riederer che regola di misura il sorprendente norvegese Blummenfelt. Staccato di 1’08” il primo degli azzurri Alessandro Fabian , 8° al traguardo, bene Delian Stateff 13° a 2’32” da Hauss mentre naufragano sia Steinwandter (23° a quasi 5′ dal vincitore) che Andrea De Ponti (33° a oltre 7 minuti).

Anche in campo femminile l’assenza di alcune big lasciava bene sperare per i colori azzurri , infatti AnnaMaria Mazzetti ha conquistato l’argento, miglior risultato possibile vista la presenza della svizzera Nicola Spirig , fuoriclasse che ha conquistato in casa il suo 5° titolo europeo. La nostra portacolori ha sfruttato il “treno” formato dalla Spirig e dalla Norden per rientrare sulle quattro  fuggitive , piazzando poi il 6° parziale negli utlimi 10 km e precedendo nella lotta per l’argento la spagnola Murua. Chiude 19° Sara Dossena con l’unica consolazione del 2° parziale assoluto negli ultimi 10 km , mentre un ritiro nell’esordio con la nazionale “maggiore” per Sara Papais.

Ancora più negativa la trasferta degli Junior con il migliore tra i maschi , Nicola Azzano , che ha chiuso al 30° posto a quasi due minuti dal vincitore (il tedesco  Luhrs) , precedendo di pochi secondi Franco Pesavento (32°),  a seguire il terzo azzurro Stefano Micotti (35°) e Giulio Soldati (43°). E’ andata leggermente meglio tra le donne con Angelica Olmo che ha chiuso 8° al traguardo distaccata di oltre 1′ dalla tedesca Lindermann (campionessa europea e mondiale Junior 2014), mentre è autrice di una ottima prova Alessandra Tamburri che chiude 9° a soli 17″ dalla sua compagna di squadra, mentre Federica Parodi conclude al 21° posto a oltre 4 minuti dalla vincitrice.

La due giorni di gare svizzera si conclude  con le gare riservate alle staffette. Tra gli elite l’italia partiva come campione in carica , ma non è andata oltre il 5° posto nella gara vinta dalla Francia, che trionfa anche tra gli junior con azzurri solo ai piedi del podio (4°).

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