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Mazzetti top 10 ad Abu Dhabi. Naufragio Stateff, Secchiero e Bonin

Mario Mola

E’ partita da Abu Dabi la stagione 2016 della WTS con diverse assenze tra i bigs sia in campo maschile che femminile.

Tra gli uomine, dopo un nuoto che ha visto un gruppetto con i nostri Fabian e Stateff tentare la fuga in bici,  si è assistito al ricongiungimento prima del gruppo di Murray e poi di quello di Mola. Quando sembra che la frazione ciclistica si trasformi in un passeggiata di gruppo, Alessandro Fabian rompe gli indugi e si lancia in una fuga solitaria, che purtroppo non gli consente di quadagnare molto terreno, arrivando comunque in T2 con poco più di una decina di secondi di vantaggio sul gruppone degli inseguitori. La leadership dell’azzurro non dura nemmeno un km, quando prendono il comando delle operazioni i “soliti” Murray e Mola. Lo spagnolo prima allunga, ma poi deve fermarsi per scontare una penalità di 15″ , che permette a Murray di raggiungerlo. Il finale è entusiasmante, Mola allunga nuovamente , ma quando sembra fatta, il sudafricano Murray lo riaffianca, per poi cedere dopo pochi metri e lasciare quindi via libera per la vittoria a Mola. Murray chiude al secondo posto mentre il portoghese Silva è 3°. Fabian nel finale riesce a recuperare preziose energie e termina con un buon 13° posto a 1’24” dal vincitore, così come buona la prova di Davide Uccellari che chiude 26° a 2’28”. Da dimenticare la gara di Secchiero e Stateff che chiudono la gara tra le ultime posizioni rispettivamente 52° a 5’28” e 54° a 5’41”, con parziali nella frazione podistica di oltre 1′ più lenti di quello della vincitrice fra le donne.

Gara femminile quasi fotocopia di quella maschile , con un gruppetto in testa dopo il nuoto, con la nostra Betto,  dopo alcuni km un gruppo capitanato da Norden (con la Bonin all’interno) riesce a rientrare e, quando manca 1 giro alla fine della frazione ciclistica , anche il gruppo della Mazzetti, trainato dalla solita Spirig, riesce a ricongiungersi. Tutti lasciava presagire ad un arrivo a gruppo compatto, ma una caduta coinvolge diverse atlete, tra cui la Spirig e la nostra Betto. La rossocrociata rompe anche la bici ed è costretta a rientrare in T2 correndo, provando poi a partire per la frazione finale nonostante i problemi ad una mano accusati nella caduta. Per lei arriva comunque il ritiro, così come per la Betto. Davanti parte subito a razzo la francese Charayron, con lei la Duffy, ma ben presto rientrano le inglesi Stimpson e Jenkins. Da dietro recupera terreno prepotentemente l’australiana Gentle, che riesce a riagganciare la testa mentre la francese perde terreno. Il forcing delle inglesi è terribile , la Stimpson nel finale rompe gli indugi e prende il largo, la Gentle riesce a superare e staccare la Jenkins quasi in dirittura di arrivo e si porta a casa un ottimo 2° posto. Mazzetti chiude al 9° posto perdendo la volata per il 7°-8°, iniziando comunque in maniera positiva la stagione. Disastrosa la prova della Bonin , che chiude con il peggior parziale assoluto nella frazione finale al 42° posto a 5’28” dalla Stimpson.

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Mazzetti top 10 ad Abu Dhabi. Naufragio Stateff, Secchiero e Bonin

5th marzo, 2016

Mario Mola

E’ partita da Abu Dabi la stagione 2016 della WTS con diverse assenze tra i bigs sia in campo maschile che femminile.

Tra gli uomine, dopo un nuoto che ha visto un gruppetto con i nostri Fabian e Stateff tentare la fuga in bici,  si è assistito al ricongiungimento prima del gruppo di Murray e poi di quello di Mola. Quando sembra che la frazione ciclistica si trasformi in un passeggiata di gruppo, Alessandro Fabian rompe gli indugi e si lancia in una fuga solitaria, che purtroppo non gli consente di quadagnare molto terreno, arrivando comunque in T2 con poco più di una decina di secondi di vantaggio sul gruppone degli inseguitori. La leadership dell’azzurro non dura nemmeno un km, quando prendono il comando delle operazioni i “soliti” Murray e Mola. Lo spagnolo prima allunga, ma poi deve fermarsi per scontare una penalità di 15″ , che permette a Murray di raggiungerlo. Il finale è entusiasmante, Mola allunga nuovamente , ma quando sembra fatta, il sudafricano Murray lo riaffianca, per poi cedere dopo pochi metri e lasciare quindi via libera per la vittoria a Mola. Murray chiude al secondo posto mentre il portoghese Silva è 3°. Fabian nel finale riesce a recuperare preziose energie e termina con un buon 13° posto a 1’24” dal vincitore, così come buona la prova di Davide Uccellari che chiude 26° a 2’28”. Da dimenticare la gara di Secchiero e Stateff che chiudono la gara tra le ultime posizioni rispettivamente 52° a 5’28” e 54° a 5’41”, con parziali nella frazione podistica di oltre 1′ più lenti di quello della vincitrice fra le donne.

Gara femminile quasi fotocopia di quella maschile , con un gruppetto in testa dopo il nuoto, con la nostra Betto,  dopo alcuni km un gruppo capitanato da Norden (con la Bonin all’interno) riesce a rientrare e, quando manca 1 giro alla fine della frazione ciclistica , anche il gruppo della Mazzetti, trainato dalla solita Spirig, riesce a ricongiungersi. Tutti lasciava presagire ad un arrivo a gruppo compatto, ma una caduta coinvolge diverse atlete, tra cui la Spirig e la nostra Betto. La rossocrociata rompe anche la bici ed è costretta a rientrare in T2 correndo, provando poi a partire per la frazione finale nonostante i problemi ad una mano accusati nella caduta. Per lei arriva comunque il ritiro, così come per la Betto. Davanti parte subito a razzo la francese Charayron, con lei la Duffy, ma ben presto rientrano le inglesi Stimpson e Jenkins. Da dietro recupera terreno prepotentemente l’australiana Gentle, che riesce a riagganciare la testa mentre la francese perde terreno. Il forcing delle inglesi è terribile , la Stimpson nel finale rompe gli indugi e prende il largo, la Gentle riesce a superare e staccare la Jenkins quasi in dirittura di arrivo e si porta a casa un ottimo 2° posto. Mazzetti chiude al 9° posto perdendo la volata per il 7°-8°, iniziando comunque in maniera positiva la stagione. Disastrosa la prova della Bonin , che chiude con il peggior parziale assoluto nella frazione finale al 42° posto a 5’28” dalla Stimpson.

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