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L’Italia tocca il fondo ai mondiali di Mixed Relay ad Amburgo

Azzurri a picco

                                Azzurri a picco nella mixed relay

Lo scorso 31 Maggio con il doppiaggio al campionato europeo di Weert, sarebbe dovuto scattare il campanello di allarme per una situazione che stava diventando preoccupante, in vista della qualificazione per le olimpiadi di Tokyo 2020.

Oggi ad Amburgo sono andati in scena i campionati mondiali Mixed  Relay, con la formazione azzurra che perde Olmo (che ha saltato anche la gara individuale di WTS), che ha dovuto essere trasportata in ospedale  e si presenta al via con Steinhauser , Barnaby, Mazzetti e Uccellari.

Il quartetto azzurro  non è mai stato in gara, rimanendo sempre ad inseguire e fuori dai giochi per le posizioni che contano. Alla fine chiude al 12° posto su 13 squadre, peggiori risultato di sempre ad un mondiale per i colori azzurri, alla pari di quello ottenuto sempre ad Amburgo nel 2015, quando però le squadre al traguardo erano state 16. A differenza di altre nazioni, l’Italia ha portato 3 atleti appositamente per la gara a squadre, che quindi non avevano corso il sabato nella tappa della WTS , a differenza di moltissimi altri atleti che hanno corso sia il sabato che la domenica nella gara a squadre.

La situazione della staffetta azzurra è quindi terribilmente drammatica.  il bilancio della stagione 2019 è impietoso : doppiati al campionato europeo e penultimi al mondiale. Anche il rank mondiale “piange”, alla vigilia dell’appuntamento iridato, gli azzurri si presentavano con un mediocre 12° posto, probabilmente dopo Amburgo perderanno ancora una posizione a discapito della Spagna. Oramai si è entrati nel vivo per quanto riguarda i giochi per la qualificazione a Tokyo, alcune nazioni cominciano ad “attrezzarsi” , mentre alcune , ancora non hanno schierato tutti i propri big.

Non basta il 10° posto del sabato nella tappa della WTS di Mazzetti a rendere meno negativa la situazione , considerando che insieme a Uccellari e Fabian è al suo terzo ciclo olimpico, così come Betto, che ha fallito la qualificazione ai primi due. Stateff ha dimostrato per l’ennesima volta di non essere all’altezza dei grandi palcoscenici, inanellando l’ennesima prestazione negativa, mentre Fabian  non va oltre il 17° posto, perdendo sempre posizioni nella frazione decisiva (corsa). L’unica nota positiva di questa prima parte di stagione è stata Olmo, che però, come già detto, non ha potuto correre ad Amburgo per via di alcuni problemi di salute nel pre gara .

Il progetto legato a Filliol si sta dimostrando fallimentare, a fronte di un notevole investimento , i risultati sono negativi, non c’è di fatto ricambio generazionale ( come già detto Fabian, Uccellari, Mazzetti e Betto sono al 3° quadriennio olimpico), mentre la staffetta è ai minimi storici.

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@novellimarco
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L’Italia tocca il fondo ai mondiali di Mixed Relay ad Amburgo

7th luglio, 2019
Azzurri a picco

                                Azzurri a picco nella mixed relay

Lo scorso 31 Maggio con il doppiaggio al campionato europeo di Weert, sarebbe dovuto scattare il campanello di allarme per una situazione che stava diventando preoccupante, in vista della qualificazione per le olimpiadi di Tokyo 2020.

Oggi ad Amburgo sono andati in scena i campionati mondiali Mixed  Relay, con la formazione azzurra che perde Olmo (che ha saltato anche la gara individuale di WTS), che ha dovuto essere trasportata in ospedale  e si presenta al via con Steinhauser , Barnaby, Mazzetti e Uccellari.

Il quartetto azzurro  non è mai stato in gara, rimanendo sempre ad inseguire e fuori dai giochi per le posizioni che contano. Alla fine chiude al 12° posto su 13 squadre, peggiori risultato di sempre ad un mondiale per i colori azzurri, alla pari di quello ottenuto sempre ad Amburgo nel 2015, quando però le squadre al traguardo erano state 16. A differenza di altre nazioni, l’Italia ha portato 3 atleti appositamente per la gara a squadre, che quindi non avevano corso il sabato nella tappa della WTS , a differenza di moltissimi altri atleti che hanno corso sia il sabato che la domenica nella gara a squadre.

La situazione della staffetta azzurra è quindi terribilmente drammatica.  il bilancio della stagione 2019 è impietoso : doppiati al campionato europeo e penultimi al mondiale. Anche il rank mondiale “piange”, alla vigilia dell’appuntamento iridato, gli azzurri si presentavano con un mediocre 12° posto, probabilmente dopo Amburgo perderanno ancora una posizione a discapito della Spagna. Oramai si è entrati nel vivo per quanto riguarda i giochi per la qualificazione a Tokyo, alcune nazioni cominciano ad “attrezzarsi” , mentre alcune , ancora non hanno schierato tutti i propri big.

Non basta il 10° posto del sabato nella tappa della WTS di Mazzetti a rendere meno negativa la situazione , considerando che insieme a Uccellari e Fabian è al suo terzo ciclo olimpico, così come Betto, che ha fallito la qualificazione ai primi due. Stateff ha dimostrato per l’ennesima volta di non essere all’altezza dei grandi palcoscenici, inanellando l’ennesima prestazione negativa, mentre Fabian  non va oltre il 17° posto, perdendo sempre posizioni nella frazione decisiva (corsa). L’unica nota positiva di questa prima parte di stagione è stata Olmo, che però, come già detto, non ha potuto correre ad Amburgo per via di alcuni problemi di salute nel pre gara .

Il progetto legato a Filliol si sta dimostrando fallimentare, a fronte di un notevole investimento , i risultati sono negativi, non c’è di fatto ricambio generazionale ( come già detto Fabian, Uccellari, Mazzetti e Betto sono al 3° quadriennio olimpico), mentre la staffetta è ai minimi storici.

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