Mute Triathlon

Lettera di Danilo Palmucci sugli Age Group

Lettera di Danilo Palmucci

All’indomani di Edmonton Danilo Palmucci, ex azzurro e personaggio storico del triathlon italiano, ora uno degli Age Group più rappresentativi in campo internazionale, aveva scritto una lettera aperta indirizzata al “triathlon italiano”.
Dopo la festa degli Age Group che si è tenuta a Riccione, l’icona romana torna nuovamente sul discorso age group con un’altra lettera. Ecco il testo integrale:

Cari amici, 
nel weekend si sono tenuti a Riccione i campionati italiani di triathlon sprint e le gare a staffetta  e a cronometro oltre che al corso di aggiornamento tecnico, tanti eventi che hanno contribuito ad una solida prova di vitalità del nostro sport. 
Faccio i miei complimenti a tutti i neo campioni italiani, ai medagliati e a tutti i partecipanti che si sono impegnati al meglio delle proprie possibilità, su percorsi che da oltre 25 anni sono teatro di epici duelli. 
Sicuramente i numeri del triathlon italiano e segnatamente del settore Age Group sono in crescita esponenziale, soprattutto da quando, a mio parere, sono proliferate anche le gare no draft e long distance, tanto per essere sintetici. 
Già all’epoca del compianto presidente Emilio Di Toro e poi con il suo successore Renato Bertrandi, oggi presidente ETU e che ci legge in copia, è sempre stata tradizione che gli atleti che vestivano la maglia di Campione Italiano di Categoria avessero il diritto di ottenere l’iscrizione gratuita ai campionati europei e/o mondiali durante la stagione in cui erano in carica e moltissimi tra noi hanno usufruito di questi incentivi, anche alcuni degli attuali freschi vincitori, tra i quali c’è anche chi ha avuto anche le trasferte rimborsate. 
Non mi sembra che ad oggi ci sia mai stato qualcuno che abbia sollevato obiezioni sulla leicità di questi contributi (anche tute, body e borsoni…), che sono una goccia nel mare delle spese e dei sacrifici che anche gli atleti elite di oggi, come leggiamo nel comunicato stampa pubblicato sul sito federale, hanno riconosciuto ai compagni triatleti delle categorie AG. 
D’altronde il medagliere è unico e le medaglie AG in un certo qual senso contribuiscono anche a far correre con più serenità i nostri juniores, under 23 e elite, perchè comunque possono contare su altre braccia, altre gambe e altri cuori che spingono nella stessa direzione la barca sulla quale siamo tutti caricati a bordo o…no? 
Leggendo il sito federale nella sezione riguardante il progetto tecnico a firma del dott. Mario Miglio, DT Nazionale, non c’è un accenno al settore AG, per esempio riguardo al fatto che atleti di valore fuori dalla rosa nazionale potrebbero, per esempio, essere incentivati a farsi le ossa nelle categorie e, magari, contribuire al medagliere. Andare a cronometro potrebbe fargli male? Chiedetelo a Gomez che si vince i mondiali XTerra e i 70.3 mentre i nostri sono in vacanza…. 
In tutto il sito poi si fa fatica a capire chi è il tecnico di riferimento del settore AG, come contattarlo, e se ci sono proposte alternative al pellegrinaggio in quel di Baratti. Alla fine ci sono 3 moduli da scaricare con il calendario internazionale, il regolamento e i moduli con gli estremi bancari per pagare le iscrizioni  e il materiale tecnico.    
Correggetemi se sbaglio, ma mi sembra che l’attività internazionale del settore AG interessi poco questa federazione, incentivi a parte la tuta e/o il borsone promessi a voce a Riccione non c’è altro. Di iscrizioni gratuite non se ne parla più, sparite? Peccato perchè erano una voce importante, un budget preventivato per anni, a cui pochi avevano attinto e che quindi avrebbe dovuto essersi accumulato per trasferte vicine interessanti, vedi Londra 2013 e il prossimo anno Ginevra. Domanda. è stato cancellato? Si intende impiegare questo budget residuo in altri modi? Quali? 
Riguardo alla premiazione AG di Riccione ,vista la tempistica , è stata la risposta federale alla mia prima lettera aperta, immagino che qualcuno si sarà ricordato di brindare alla mia salute, soprattutto tra coloro che pur non avendo titolo per partecipare a questa serata prestigiosa ( ovviamente gli elite che ci hanno onorato della loro presenza sono sempre i benvenuti !!!) hanno avuto la possibilità di colmare i vuoti di chi non c’era per scelta o per non aver avuto il tempo di organizzarsi per essere presente. Come dicono i nostri campioni sul sito federale, gli AG sono padri e madri di famiglia che devono già fare tanti sacrifici anche economici e c’è chi preferisce farli, non per una mangiata e una bevuta, ma per rappresentare degnamente l’Italia del triathlon agli Europei e , soprattutto, ai Mondiali. 
Concludendo volevo sottolineare l’ostracismo che subiscono ancora tutti gli atleti che hanno vinto medaglie pesanti ai mondiali Ironman 70.3 ai quali va tutta la mia stima e la mia riconoscenza.      

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

Lettera di Danilo Palmucci sugli Age Group

8th ottobre, 2014

Lettera di Danilo Palmucci

All’indomani di Edmonton Danilo Palmucci, ex azzurro e personaggio storico del triathlon italiano, ora uno degli Age Group più rappresentativi in campo internazionale, aveva scritto una lettera aperta indirizzata al “triathlon italiano”.
Dopo la festa degli Age Group che si è tenuta a Riccione, l’icona romana torna nuovamente sul discorso age group con un’altra lettera. Ecco il testo integrale:

Cari amici, 
nel weekend si sono tenuti a Riccione i campionati italiani di triathlon sprint e le gare a staffetta  e a cronometro oltre che al corso di aggiornamento tecnico, tanti eventi che hanno contribuito ad una solida prova di vitalità del nostro sport. 
Faccio i miei complimenti a tutti i neo campioni italiani, ai medagliati e a tutti i partecipanti che si sono impegnati al meglio delle proprie possibilità, su percorsi che da oltre 25 anni sono teatro di epici duelli. 
Sicuramente i numeri del triathlon italiano e segnatamente del settore Age Group sono in crescita esponenziale, soprattutto da quando, a mio parere, sono proliferate anche le gare no draft e long distance, tanto per essere sintetici. 
Già all’epoca del compianto presidente Emilio Di Toro e poi con il suo successore Renato Bertrandi, oggi presidente ETU e che ci legge in copia, è sempre stata tradizione che gli atleti che vestivano la maglia di Campione Italiano di Categoria avessero il diritto di ottenere l’iscrizione gratuita ai campionati europei e/o mondiali durante la stagione in cui erano in carica e moltissimi tra noi hanno usufruito di questi incentivi, anche alcuni degli attuali freschi vincitori, tra i quali c’è anche chi ha avuto anche le trasferte rimborsate. 
Non mi sembra che ad oggi ci sia mai stato qualcuno che abbia sollevato obiezioni sulla leicità di questi contributi (anche tute, body e borsoni…), che sono una goccia nel mare delle spese e dei sacrifici che anche gli atleti elite di oggi, come leggiamo nel comunicato stampa pubblicato sul sito federale, hanno riconosciuto ai compagni triatleti delle categorie AG. 
D’altronde il medagliere è unico e le medaglie AG in un certo qual senso contribuiscono anche a far correre con più serenità i nostri juniores, under 23 e elite, perchè comunque possono contare su altre braccia, altre gambe e altri cuori che spingono nella stessa direzione la barca sulla quale siamo tutti caricati a bordo o…no? 
Leggendo il sito federale nella sezione riguardante il progetto tecnico a firma del dott. Mario Miglio, DT Nazionale, non c’è un accenno al settore AG, per esempio riguardo al fatto che atleti di valore fuori dalla rosa nazionale potrebbero, per esempio, essere incentivati a farsi le ossa nelle categorie e, magari, contribuire al medagliere. Andare a cronometro potrebbe fargli male? Chiedetelo a Gomez che si vince i mondiali XTerra e i 70.3 mentre i nostri sono in vacanza…. 
In tutto il sito poi si fa fatica a capire chi è il tecnico di riferimento del settore AG, come contattarlo, e se ci sono proposte alternative al pellegrinaggio in quel di Baratti. Alla fine ci sono 3 moduli da scaricare con il calendario internazionale, il regolamento e i moduli con gli estremi bancari per pagare le iscrizioni  e il materiale tecnico.    
Correggetemi se sbaglio, ma mi sembra che l’attività internazionale del settore AG interessi poco questa federazione, incentivi a parte la tuta e/o il borsone promessi a voce a Riccione non c’è altro. Di iscrizioni gratuite non se ne parla più, sparite? Peccato perchè erano una voce importante, un budget preventivato per anni, a cui pochi avevano attinto e che quindi avrebbe dovuto essersi accumulato per trasferte vicine interessanti, vedi Londra 2013 e il prossimo anno Ginevra. Domanda. è stato cancellato? Si intende impiegare questo budget residuo in altri modi? Quali? 
Riguardo alla premiazione AG di Riccione ,vista la tempistica , è stata la risposta federale alla mia prima lettera aperta, immagino che qualcuno si sarà ricordato di brindare alla mia salute, soprattutto tra coloro che pur non avendo titolo per partecipare a questa serata prestigiosa ( ovviamente gli elite che ci hanno onorato della loro presenza sono sempre i benvenuti !!!) hanno avuto la possibilità di colmare i vuoti di chi non c’era per scelta o per non aver avuto il tempo di organizzarsi per essere presente. Come dicono i nostri campioni sul sito federale, gli AG sono padri e madri di famiglia che devono già fare tanti sacrifici anche economici e c’è chi preferisce farli, non per una mangiata e una bevuta, ma per rappresentare degnamente l’Italia del triathlon agli Europei e , soprattutto, ai Mondiali. 
Concludendo volevo sottolineare l’ostracismo che subiscono ancora tutti gli atleti che hanno vinto medaglie pesanti ai mondiali Ironman 70.3 ai quali va tutta la mia stima e la mia riconoscenza.      

By
@novellimarco
backtotop