Mute Triathlon

L’epilogo della WTS 2016 di Cozumel divide l’opinione pubblica sui fratelli Brownlee

I fratelli Brownlee dividono l'opinione pubblica

I fratelli Brownlee dividono l’opinione pubblica

Quanto successo nei metri finali della grand final maschile WTS 2016 di Cozumel ha emozionato appassionati della triplice e non di tutto il mondo, con l’epico gesto di Alistair Brownlee , campione olimpico, che ha letteralmente trascinato al traguardo il fratello Jonathan , lanciato verso la vittoria di gara e del mondiale e vittima di un crollo clamoroso a poche centinaia di metri dal traguardo. ( VIDEO )

Questo epilogo ha scatenato subito una serie di commenti positivi , enfatizzando l’amore fraterno che ha caratterizzato il gesto di Alistair. Il video del loro arrivo ha rapidamente fatto il giro del mondo sui social e le condivisioni hanno raggiunto numeri elevatissimi. La federazione spagnola però, ha ritenuto scorretto il comportamento dei due inglesi e ha formalmente avanzato un ricorso , prontamente rigettato. Con il passare delle ore , quello che sembrava un epilogo memorabile , uno spot incredibile per il triathlon , ha scatenato una infinità di polemiche e ha visto l’ “opinione pubblica” dividersi circa la liceità del gesto dei fratelli Brownlee.

Naturalmente la stampa spagnola si è esibita in un vergognoso gioco al massacro contro Alistair e Jonathan, etichettandoli senza mezzi termini come “ladri” e “scorretti”, lo stesso Mola, in una piccola caduta di stile, dichiara che Alistair Brownlee lo abbia colpito durante il nuoto per toglierli cuffia e occhialini e che non giurerebbe sulla non intenzionalità del gesto. C’è però da considerare che la ricostruzione fatta da Mola non convince molto, in quanto dichiara che dopo 200m circa  Alistair lo avrebbe colpito provenendo dalla sua sinistra, quando invece l’inglese era partito alla sua destra e difficilmente in così pochi metri avrebbe potuto passare dalla parte opposta considerando l’alta densità di atleti che caratterizza appunto le prime centinaia di metri della frazione di nuoto in WTS. Il tenore degli attacchi ai due fratelli inglesi cela una sorta di rivalsa verso i due veri fenomeni del triathlon mondiale, che hanno detronizzato l’armata spagnola in occasione dell’unica gara importante di questa stagione ,  le Olimpiadi di Rio. In Italia, come nel resto del mondo, si pone l’accento su due punti in particolare , il primo riguardo all’applicazione del regolamento (aiuto esterno) , il secondo sulla sensatezza del gesto di Alistair, che, a detta di alcuni , non avrebbe tenuto contro delle condizioni di salute del fratello, rischiando di creargli danni gravi.

A chiarire alcuni dubbi circa la situazione, sono intervenuti i principali protagonisti, i fratelli inglesi , che hanno rilasciato una intervista abbastanza chiara in merito ( http://www.planetatriatlon.com/los-hermanos-brownlee-cuentan-vivieron-dramatico-final-cozumel-bbc/). Per quanto riguarda invece il regolamento , nelle appendici del regolamento ITU troviamo:

 

Aid/Outside Assistance Any kind of material support or personal assistance received by the athlete. Depending on its nature, it may be allowed or forbidden

Sembrerebbe quindi che sia lasciata un certa discrezionalità nel giudizio di quanto sia concesso e quanto no, quindi, di fatto, la decisione presa a Cozumel di non sanzionare i fratelli Brownlee non è da considerarsi scandalosa. Certamente il fatto che Mola abbia vinto comunque il mondiale ha facilitato la scelta dei giudici, c’è da chiedersi se avrebbero preso la stessa decisione nel caso in cui Jonathan Brownlee avesse sopravanzato lo spagnolo nella classifica finale.

Riguardo invece il secondo punto, bisogna fare una considerazione più ampia : non era possibile immaginare che una grand final e vari mondiali corsi a Settembre a Cozumel, fossero ad alto rischio per gli atleti costretti a correre a ritmi elevatissimi , con posta in palio altissima, con una temperatura e un tasso di umidità sconsigliatissimi per la pratica di qualsiasi attività sportiva? Non a caso diverse gare sono state posticipate di orario per via del caldo e i ritiri e malori post arrivo sono stati numerosi.

Altro personaggio che ha diviso l’opinione pubblica è il sudafricano Murray, reo secondo alcuni di una esultanza e un finale “fuori luogo”, ricordiamo che lo stesso atleta si era già reso protagonista di un gesto vergognoso (gesto dell’ombrello ad un giudice dopo essere stato sanzionato con una penalità per comportamento vietato in gara) in occasione della WTS di Amburgo, rimediando una giusta squalifica.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

L’epilogo della WTS 2016 di Cozumel divide l’opinione pubblica sui fratelli Brownlee

20th settembre, 2016
I fratelli Brownlee dividono l'opinione pubblica

I fratelli Brownlee dividono l’opinione pubblica

Quanto successo nei metri finali della grand final maschile WTS 2016 di Cozumel ha emozionato appassionati della triplice e non di tutto il mondo, con l’epico gesto di Alistair Brownlee , campione olimpico, che ha letteralmente trascinato al traguardo il fratello Jonathan , lanciato verso la vittoria di gara e del mondiale e vittima di un crollo clamoroso a poche centinaia di metri dal traguardo. ( VIDEO )

Questo epilogo ha scatenato subito una serie di commenti positivi , enfatizzando l’amore fraterno che ha caratterizzato il gesto di Alistair. Il video del loro arrivo ha rapidamente fatto il giro del mondo sui social e le condivisioni hanno raggiunto numeri elevatissimi. La federazione spagnola però, ha ritenuto scorretto il comportamento dei due inglesi e ha formalmente avanzato un ricorso , prontamente rigettato. Con il passare delle ore , quello che sembrava un epilogo memorabile , uno spot incredibile per il triathlon , ha scatenato una infinità di polemiche e ha visto l’ “opinione pubblica” dividersi circa la liceità del gesto dei fratelli Brownlee.

Naturalmente la stampa spagnola si è esibita in un vergognoso gioco al massacro contro Alistair e Jonathan, etichettandoli senza mezzi termini come “ladri” e “scorretti”, lo stesso Mola, in una piccola caduta di stile, dichiara che Alistair Brownlee lo abbia colpito durante il nuoto per toglierli cuffia e occhialini e che non giurerebbe sulla non intenzionalità del gesto. C’è però da considerare che la ricostruzione fatta da Mola non convince molto, in quanto dichiara che dopo 200m circa  Alistair lo avrebbe colpito provenendo dalla sua sinistra, quando invece l’inglese era partito alla sua destra e difficilmente in così pochi metri avrebbe potuto passare dalla parte opposta considerando l’alta densità di atleti che caratterizza appunto le prime centinaia di metri della frazione di nuoto in WTS. Il tenore degli attacchi ai due fratelli inglesi cela una sorta di rivalsa verso i due veri fenomeni del triathlon mondiale, che hanno detronizzato l’armata spagnola in occasione dell’unica gara importante di questa stagione ,  le Olimpiadi di Rio. In Italia, come nel resto del mondo, si pone l’accento su due punti in particolare , il primo riguardo all’applicazione del regolamento (aiuto esterno) , il secondo sulla sensatezza del gesto di Alistair, che, a detta di alcuni , non avrebbe tenuto contro delle condizioni di salute del fratello, rischiando di creargli danni gravi.

A chiarire alcuni dubbi circa la situazione, sono intervenuti i principali protagonisti, i fratelli inglesi , che hanno rilasciato una intervista abbastanza chiara in merito ( http://www.planetatriatlon.com/los-hermanos-brownlee-cuentan-vivieron-dramatico-final-cozumel-bbc/). Per quanto riguarda invece il regolamento , nelle appendici del regolamento ITU troviamo:

 

Aid/Outside Assistance Any kind of material support or personal assistance received by the athlete. Depending on its nature, it may be allowed or forbidden

Sembrerebbe quindi che sia lasciata un certa discrezionalità nel giudizio di quanto sia concesso e quanto no, quindi, di fatto, la decisione presa a Cozumel di non sanzionare i fratelli Brownlee non è da considerarsi scandalosa. Certamente il fatto che Mola abbia vinto comunque il mondiale ha facilitato la scelta dei giudici, c’è da chiedersi se avrebbero preso la stessa decisione nel caso in cui Jonathan Brownlee avesse sopravanzato lo spagnolo nella classifica finale.

Riguardo invece il secondo punto, bisogna fare una considerazione più ampia : non era possibile immaginare che una grand final e vari mondiali corsi a Settembre a Cozumel, fossero ad alto rischio per gli atleti costretti a correre a ritmi elevatissimi , con posta in palio altissima, con una temperatura e un tasso di umidità sconsigliatissimi per la pratica di qualsiasi attività sportiva? Non a caso diverse gare sono state posticipate di orario per via del caldo e i ritiri e malori post arrivo sono stati numerosi.

Altro personaggio che ha diviso l’opinione pubblica è il sudafricano Murray, reo secondo alcuni di una esultanza e un finale “fuori luogo”, ricordiamo che lo stesso atleta si era già reso protagonista di un gesto vergognoso (gesto dell’ombrello ad un giudice dopo essere stato sanzionato con una penalità per comportamento vietato in gara) in occasione della WTS di Amburgo, rimediando una giusta squalifica.

By
@novellimarco
backtotop