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Le polemiche riguardo ai campionati italiani di duathlon sprint di Torino

analisi

Come accennato nell’articolo riguardo ai campionati italiani di duathlon  sprint che si sono assegnati la scorsa Domenica a Torino, nel dopo gara sono sorte alcune polemiche riguardo alcune lacune nell’organizzazione.

In particolare le maggiori lamentele degli atleti hanno riguardato:

  • mancanza di ristoro caldo all’arrivo
  • mancanza di docce
  • premiazioni
  • pacco gara
  • pasta party

Prima di cominciare l’analisi dei vari punti va evidenziato come le condizioni meteorologiche sfavorevoli abbiano influito non poco , se ci fosse stata una giornata di sole sicuramente si sarebbe parlato di una gara ottima.
Un’altra considerazione doverosa è che quando gli atleti si lamentano del pasta party o del pacco gara , vuol dire che la gara è andata sostanzialmente bene, perchè a nostro parere sono aspetti marginali nel giudizio su una gara. E infatti italica usanza misurare la “bontà” della manifestazione utilizzando come unità di misura il contenuto del pacco gara o il pasta party finale. A Torino il pacco gara consisteva in una maglietta, i più hanno lamentato problemi con le misure di quest’ultime (!!!), mentre per il pasta party (che c’era) forse si poteva pensare anche agli accompagnatori che nemmeno a pagamento hanno potuto usufruire del servizio a Torino. Forse nel computo della quota di iscrizione un atleta avrebbe dovuto inserire anche lo spazio al coperto in cui si è svolto il pasta party, segreteria, premiazioni , stands che in una giornata tremenda come quella che ha fatto da cornice alla gara tricolore, è stata una vera e propria manna dal cielo.

Questa struttura, imponente, ha un suo costo, tra l’altro salato, per cui credo che si possa tranquillamente barattare un piatto di pasta in meno o una maglietta meno bella per un posto coperto. Diverso il discorso delle docce e del ristoro all’arrivo. Sicuramente si tratta di mancanze da parte dell’organizzazione che avrebbe dovuto valutare anche il piano “B” in caso di giornata fredda e piovosa, tra l’altro annunciata dalle previsioni meteorologiche. A dir la verità le docce erano previste, ma praticamente nessuno ne ha potuto usufruire.

Le premiazioni sono state poco pubblicizzate e praticamente deserte , tra l’altro è stata premiata come vincitrice di categoria una Elite che andava quindi esclusa dal computo delle categorie. Anche se qualche atleta ha lamentato problemi sul percorso ciclistico con le moto dell’organizzazione   /fotografi che alzavano “onde” d’acqua passando ad alta velocità nelle pozzanghere , mettendo a repentaglio il già precario equilibrio degli atleti in bici, la quasi unanimità dei concorrenti è concorde nel riconoscere  la sicurezza dei percorsi, che in una città come Torino e con una giornata come quella di Domenica è un aspetto tutt’altro che scontato.

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Le polemiche riguardo ai campionati italiani di duathlon sprint di Torino

26th marzo, 2015

analisi

Come accennato nell’articolo riguardo ai campionati italiani di duathlon  sprint che si sono assegnati la scorsa Domenica a Torino, nel dopo gara sono sorte alcune polemiche riguardo alcune lacune nell’organizzazione.

In particolare le maggiori lamentele degli atleti hanno riguardato:

  • mancanza di ristoro caldo all’arrivo
  • mancanza di docce
  • premiazioni
  • pacco gara
  • pasta party

Prima di cominciare l’analisi dei vari punti va evidenziato come le condizioni meteorologiche sfavorevoli abbiano influito non poco , se ci fosse stata una giornata di sole sicuramente si sarebbe parlato di una gara ottima.
Un’altra considerazione doverosa è che quando gli atleti si lamentano del pasta party o del pacco gara , vuol dire che la gara è andata sostanzialmente bene, perchè a nostro parere sono aspetti marginali nel giudizio su una gara. E infatti italica usanza misurare la “bontà” della manifestazione utilizzando come unità di misura il contenuto del pacco gara o il pasta party finale. A Torino il pacco gara consisteva in una maglietta, i più hanno lamentato problemi con le misure di quest’ultime (!!!), mentre per il pasta party (che c’era) forse si poteva pensare anche agli accompagnatori che nemmeno a pagamento hanno potuto usufruire del servizio a Torino. Forse nel computo della quota di iscrizione un atleta avrebbe dovuto inserire anche lo spazio al coperto in cui si è svolto il pasta party, segreteria, premiazioni , stands che in una giornata tremenda come quella che ha fatto da cornice alla gara tricolore, è stata una vera e propria manna dal cielo.

Questa struttura, imponente, ha un suo costo, tra l’altro salato, per cui credo che si possa tranquillamente barattare un piatto di pasta in meno o una maglietta meno bella per un posto coperto. Diverso il discorso delle docce e del ristoro all’arrivo. Sicuramente si tratta di mancanze da parte dell’organizzazione che avrebbe dovuto valutare anche il piano “B” in caso di giornata fredda e piovosa, tra l’altro annunciata dalle previsioni meteorologiche. A dir la verità le docce erano previste, ma praticamente nessuno ne ha potuto usufruire.

Le premiazioni sono state poco pubblicizzate e praticamente deserte , tra l’altro è stata premiata come vincitrice di categoria una Elite che andava quindi esclusa dal computo delle categorie. Anche se qualche atleta ha lamentato problemi sul percorso ciclistico con le moto dell’organizzazione   /fotografi che alzavano “onde” d’acqua passando ad alta velocità nelle pozzanghere , mettendo a repentaglio il già precario equilibrio degli atleti in bici, la quasi unanimità dei concorrenti è concorde nel riconoscere  la sicurezza dei percorsi, che in una città come Torino e con una giornata come quella di Domenica è un aspetto tutt’altro che scontato.

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