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Le ombre del doping arrivano alle Hawaii

                      Ombre di doping su Kona e l’ironman

Si allarga a macchia d’olio lo scandalo doping a seguito dell’operazione “Aderlass”  portata avanti da una collaborazione tra Austria e Germania. Sulla Gazzetta dello sport di oggi un articolo che riporta molti dettagli della vicenda, tra i quali emerge un particolare che fa piombare lo spettro del doping sul triathlon:

Ieri non sono stati fatti nomi di atleti né si è parlato di discipline sportive nello specifico: ma, se “sono cinque di cui tre invernali”, due sono di sicuro sci di fondo e ciclismo e la terza molto probabilmente il triathlon, quindi restano due sport d’inverno. Le sacche sequestrate a Erfurt sono “tra le 40 e 50, da 500 ml di sangue”. Non tutte sono state già accoppiate ad atleti, per fatti cominciati nel 2011 e che hanno toccato anche l’ultima Olimpiade invernale (PyeongChang 2018). “Due persone della rete di Erfurt hanno viaggiato in aereo verso la Corea per portare agli atleti sacche del proprio sangue ‘trattato’”. Non c’è dubbio che la rete del doping fosse internazionale: “Le trasfusioni hanno avuto luogo in Germania, Austria, Italia, Svezia, Finlandia, Estonia, Croazia, Slovenia e Svizzera, ma anche in Corea e alle Hawaii”. E proprio quest’ultimo riferimento conduce al triathlon, visto che a Kona si svolge il campionato del mondo di Ironman.

Attendiamo quindi gli sviluppi della vicenda per  conoscere i nomi degli atleti del mondo “ironman” eventualmente coinvolti nella vicenda

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Le ombre del doping arrivano alle Hawaii

21st marzo, 2019

                      Ombre di doping su Kona e l’ironman

Si allarga a macchia d’olio lo scandalo doping a seguito dell’operazione “Aderlass”  portata avanti da una collaborazione tra Austria e Germania. Sulla Gazzetta dello sport di oggi un articolo che riporta molti dettagli della vicenda, tra i quali emerge un particolare che fa piombare lo spettro del doping sul triathlon:

Ieri non sono stati fatti nomi di atleti né si è parlato di discipline sportive nello specifico: ma, se “sono cinque di cui tre invernali”, due sono di sicuro sci di fondo e ciclismo e la terza molto probabilmente il triathlon, quindi restano due sport d’inverno. Le sacche sequestrate a Erfurt sono “tra le 40 e 50, da 500 ml di sangue”. Non tutte sono state già accoppiate ad atleti, per fatti cominciati nel 2011 e che hanno toccato anche l’ultima Olimpiade invernale (PyeongChang 2018). “Due persone della rete di Erfurt hanno viaggiato in aereo verso la Corea per portare agli atleti sacche del proprio sangue ‘trattato’”. Non c’è dubbio che la rete del doping fosse internazionale: “Le trasfusioni hanno avuto luogo in Germania, Austria, Italia, Svezia, Finlandia, Estonia, Croazia, Slovenia e Svizzera, ma anche in Corea e alle Hawaii”. E proprio quest’ultimo riferimento conduce al triathlon, visto che a Kona si svolge il campionato del mondo di Ironman.

Attendiamo quindi gli sviluppi della vicenda per  conoscere i nomi degli atleti del mondo “ironman” eventualmente coinvolti nella vicenda

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