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Le associazioni sportive dilettantistiche 2° parte

Le responsabilità

Innanzitutto è essenziale distinguere a seconda che l’associazione sportiva dilettantistica abbia o meno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi del D.P.R. n. 361/2000.

Enti riconosciuti

Hanno l’autonomia patrimoniale perfetta, quindi delle obbligazioni assunte risponde solo l’associazione con il proprio patrimonio.

Enti non riconosciuti

Non hanno l’autonomia patrimoniale perfetta, quindi delle obbligazioni assunte risponde l’associazione con il proprio patrimonio ed in via personale, solidale ed illimitata, rispondono anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione, come ad esempio l’amministratore.

Infatti coloro che si obbligano in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta agiscono come fideiussori e tale tipo di responsabilità rimane anche dopo che la persona avrà cessato la carica di amministratore, ovviamente in relazione all’attività negoziale posta in essere nel periodo in cui era in carica.

Nel caso che esista un consiglio direttivo, la responsabilità di cui sopra si estende all’intero consiglio direttivo che ha ratificato tale attività negoziale dell’amministratore o presidente, a meno che non ci sia stato il conferimento di specifiche deleghe e competenze ad un singolo consigliere.

Vari tipi di responsabilità

Fra i quali:

responsabilità civile

Essa si distingue in responsabilità per fatti illeciti e responsabilità per inadempimenti contrattuali.

In entrambi i casi permane l’obbligo di risarcimento del danno, che generalmente si traduce nel pagamento di una somma di denaro.

responsabilità contrattuale

E’ quella che deriva dall’inadempimento di un contratto, a norma dell’art. 1218 del C.C. La conseguenza è il risarcimento del danno.

 

responsabilità per sanzioni tributarie

Il Dlgs. 18.12.1997 n. 472 contiene la disciplina in materia di applicazioni irrogate in relazione alle generalità dei tributi.

L’art. 7 del D.L. 30.09.2003 n. 269, in vigore dal 02.10.2003, ha eliminato il concetto di personalità della sanzione ma solamente per le associazioni dotate di personalità giuridica.

Quindi per le associazioni va effettuata una distinzione a seconda che la stessa abbia ottenuto o meno il riconoscimento della personalità giuridica.

Quindi, per le associazioni senza personalità giuridica, si applicano le disposizioni di cui D.L. 269/2003, e di conseguenza ai loro rappresentanti legali, agli amministratori ed ai dipendenti, tutti questi soggetti rimangono personalmente responsabili per le sanzioni fiscali derivanti dalle violazioni commesse anche se con la responsabilità solidale del soggetto passivo d’imposta che si è avvantaggiato dalla violazione.

“Accollo” delle sanzioni

La responsabilità di cu sopra può essere però attenuata mediante l’accollo del debito da sanzione da parte del soggetto beneficiario a favore dell’autore materiale della violazione che viene così liberato, sempre che l’illecito non sia stata commesso dall’autore con dolo o colpa grave.

 

MANLEVA DA RESPONSABILITA’ DEL PRESIDENTE DELLA A.S.D.

 

Nella maggior parte delle A.S.D., eventuali sanzioni tributarie gravano sulla persona

fisica che ha commesso o concorso a commettere la violazione (di solito il

Presidente ), anche se la violazione e’ stata fatta in nome e per conto della A.S.D.

Per evitare tale ingiusta responsabilità è opportuno che l’Assemblea, con apposito

verbale, trasferisca tale responsabilità delle eventuali sanzioni fiscali, direttamente

alla A.S.D. così manlevando dal rischio la persona fisica che ha agito in nome e per

conto dell’associazione.

 

Qui di seguito viene riportato un fac-simile di verbale di accollo di sanzioni, ed è importantissimo che venga redatto e messo in uso da parte dell’associazione.

 

VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA PER ACCOLLO SANZIONI TRIBUTARIE

 

L’anno …………………. il giorno ………… del mese …………………, alle ore ……………, presso la sede sociale,

si è riunita l’assemblea ordinaria dei soci, in prima convocazione, dell’Associazione sportiva dilettantistica

………………….………………., per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

 

accollo delle sanzioni per le violazioni di natura tributaria;

 

Assume la presidenza il Presidente dell’Associazione Sig. ………………….………………………. il quale,

constatato che sono presenti n. ………… soci aventi diritto di voto su un totale di ………… soci iscritti, dichiara

l’assemblea validamente costituita e chiama a fungere da segretario il Sig. ………………….……………………….

Compiuto l’accertamento di cui sopra, il Presidente informa l’assemblea dei soci sulle problematiche connesse

al principio della personalità delle sanzioni tributarie, secondo il quale la sanzione è riferibile alla persona fisica

che ha commesso o concorso a commettere la violazione.

Propone quindi all’assemblea che l’ente si assuma in proprio le eventuali sanzioni, escluse le ipotesi di dolo o

colpa grave.

La proposta viene posta ai voti e dopo esauriente discussione l’Assemblea

All’unanimita’

(oppure)

con voti ……… favorevoli, voti ……… contrari, ……… astensioni).

preso atto dei delicati e complessi adempimenti di natura tributaria posti a carico dell’ente e, in attuazione di

quanto disposto dall’art. 11, c. 6 D. Lgs. 472/1997, per assicurare la necessaria speditezza dell’operatività,

delibera che l’ente assuma irrevocabilmente il debito per sanzioni tributarie amministrative conseguenti

a violazioni che gli esponenti ed i dipendenti dell’associazione possono aver commesso o commettere,

senza dolo o colpa grave, nello svolgimento delle loro funzioni, liberando in tal modo totalmente gli

autori, e che proceda anche, nei casi ritenuti opportuni, a definire le controversie secondo i criteri

agevolati di cui all’art. 16, c. 3 D. Lgs. 472/1997.

Non avendo altri argomenti su cui discutere e deliberare, previa lettura ed approvazione del presente verbale,

l’assemblea viene sciolta alle ore …………

…………………………………………….

……………………………………………

(Il Segretario)                                                                                                  (Il Presidente)

 

Responsabilità dell’istruttore sportivo

 

L’art. 2048, commi 2 e 3 del C.C. dispone che gli istruttori sportivi rispondono dei danni che i propri allievi compiono con fatti illeciti nel periodo durante il quale sono sotto la loro vigilanza.

Gli istruttori possono essere liberati da responsabilità solo se dimostrano che non potevano impedire il fatto.

 

Altre forme di responsabilità

 

Altre forme sono quelle di natura penale e di natura sportiva.

 

Alessandro Caprili

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Le associazioni sportive dilettantistiche 2° parte

17th luglio, 2012

Le responsabilità

Innanzitutto è essenziale distinguere a seconda che l’associazione sportiva dilettantistica abbia o meno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi del D.P.R. n. 361/2000.

Enti riconosciuti

Hanno l’autonomia patrimoniale perfetta, quindi delle obbligazioni assunte risponde solo l’associazione con il proprio patrimonio.

Enti non riconosciuti

Non hanno l’autonomia patrimoniale perfetta, quindi delle obbligazioni assunte risponde l’associazione con il proprio patrimonio ed in via personale, solidale ed illimitata, rispondono anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione, come ad esempio l’amministratore.

Infatti coloro che si obbligano in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta agiscono come fideiussori e tale tipo di responsabilità rimane anche dopo che la persona avrà cessato la carica di amministratore, ovviamente in relazione all’attività negoziale posta in essere nel periodo in cui era in carica.

Nel caso che esista un consiglio direttivo, la responsabilità di cui sopra si estende all’intero consiglio direttivo che ha ratificato tale attività negoziale dell’amministratore o presidente, a meno che non ci sia stato il conferimento di specifiche deleghe e competenze ad un singolo consigliere.

Vari tipi di responsabilità

Fra i quali:

responsabilità civile

Essa si distingue in responsabilità per fatti illeciti e responsabilità per inadempimenti contrattuali.

In entrambi i casi permane l’obbligo di risarcimento del danno, che generalmente si traduce nel pagamento di una somma di denaro.

responsabilità contrattuale

E’ quella che deriva dall’inadempimento di un contratto, a norma dell’art. 1218 del C.C. La conseguenza è il risarcimento del danno.

 

responsabilità per sanzioni tributarie

Il Dlgs. 18.12.1997 n. 472 contiene la disciplina in materia di applicazioni irrogate in relazione alle generalità dei tributi.

L’art. 7 del D.L. 30.09.2003 n. 269, in vigore dal 02.10.2003, ha eliminato il concetto di personalità della sanzione ma solamente per le associazioni dotate di personalità giuridica.

Quindi per le associazioni va effettuata una distinzione a seconda che la stessa abbia ottenuto o meno il riconoscimento della personalità giuridica.

Quindi, per le associazioni senza personalità giuridica, si applicano le disposizioni di cui D.L. 269/2003, e di conseguenza ai loro rappresentanti legali, agli amministratori ed ai dipendenti, tutti questi soggetti rimangono personalmente responsabili per le sanzioni fiscali derivanti dalle violazioni commesse anche se con la responsabilità solidale del soggetto passivo d’imposta che si è avvantaggiato dalla violazione.

“Accollo” delle sanzioni

La responsabilità di cu sopra può essere però attenuata mediante l’accollo del debito da sanzione da parte del soggetto beneficiario a favore dell’autore materiale della violazione che viene così liberato, sempre che l’illecito non sia stata commesso dall’autore con dolo o colpa grave.

 

MANLEVA DA RESPONSABILITA’ DEL PRESIDENTE DELLA A.S.D.

 

Nella maggior parte delle A.S.D., eventuali sanzioni tributarie gravano sulla persona

fisica che ha commesso o concorso a commettere la violazione (di solito il

Presidente ), anche se la violazione e’ stata fatta in nome e per conto della A.S.D.

Per evitare tale ingiusta responsabilità è opportuno che l’Assemblea, con apposito

verbale, trasferisca tale responsabilità delle eventuali sanzioni fiscali, direttamente

alla A.S.D. così manlevando dal rischio la persona fisica che ha agito in nome e per

conto dell’associazione.

 

Qui di seguito viene riportato un fac-simile di verbale di accollo di sanzioni, ed è importantissimo che venga redatto e messo in uso da parte dell’associazione.

 

VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA PER ACCOLLO SANZIONI TRIBUTARIE

 

L’anno …………………. il giorno ………… del mese …………………, alle ore ……………, presso la sede sociale,

si è riunita l’assemblea ordinaria dei soci, in prima convocazione, dell’Associazione sportiva dilettantistica

………………….………………., per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

 

accollo delle sanzioni per le violazioni di natura tributaria;

 

Assume la presidenza il Presidente dell’Associazione Sig. ………………….………………………. il quale,

constatato che sono presenti n. ………… soci aventi diritto di voto su un totale di ………… soci iscritti, dichiara

l’assemblea validamente costituita e chiama a fungere da segretario il Sig. ………………….……………………….

Compiuto l’accertamento di cui sopra, il Presidente informa l’assemblea dei soci sulle problematiche connesse

al principio della personalità delle sanzioni tributarie, secondo il quale la sanzione è riferibile alla persona fisica

che ha commesso o concorso a commettere la violazione.

Propone quindi all’assemblea che l’ente si assuma in proprio le eventuali sanzioni, escluse le ipotesi di dolo o

colpa grave.

La proposta viene posta ai voti e dopo esauriente discussione l’Assemblea

All’unanimita’

(oppure)

con voti ……… favorevoli, voti ……… contrari, ……… astensioni).

preso atto dei delicati e complessi adempimenti di natura tributaria posti a carico dell’ente e, in attuazione di

quanto disposto dall’art. 11, c. 6 D. Lgs. 472/1997, per assicurare la necessaria speditezza dell’operatività,

delibera che l’ente assuma irrevocabilmente il debito per sanzioni tributarie amministrative conseguenti

a violazioni che gli esponenti ed i dipendenti dell’associazione possono aver commesso o commettere,

senza dolo o colpa grave, nello svolgimento delle loro funzioni, liberando in tal modo totalmente gli

autori, e che proceda anche, nei casi ritenuti opportuni, a definire le controversie secondo i criteri

agevolati di cui all’art. 16, c. 3 D. Lgs. 472/1997.

Non avendo altri argomenti su cui discutere e deliberare, previa lettura ed approvazione del presente verbale,

l’assemblea viene sciolta alle ore …………

…………………………………………….

……………………………………………

(Il Segretario)                                                                                                  (Il Presidente)

 

Responsabilità dell’istruttore sportivo

 

L’art. 2048, commi 2 e 3 del C.C. dispone che gli istruttori sportivi rispondono dei danni che i propri allievi compiono con fatti illeciti nel periodo durante il quale sono sotto la loro vigilanza.

Gli istruttori possono essere liberati da responsabilità solo se dimostrano che non potevano impedire il fatto.

 

Altre forme di responsabilità

 

Altre forme sono quelle di natura penale e di natura sportiva.

 

Alessandro Caprili

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