Mute Triathlon

L’allenamento ai tempi del Coronavirus

Lo sport al tempo del Coronavirus

Dalla giornata di oggi, le direttive legate all’esigenza sanitaria causata dall’aumento dei contagi del Cronavirus, sono state estese a tutta Italia, in una sorta di zona rossa/arancione che interessa quindi tutto lo stivale.

Gli sportivi hanno iniziato sui social a discutere sulla possibilità o meno di potersi allenare in bici e/o di corsa, visto che piscine e palestre hanno , una dopo l’altra, dovuto chiudere.

Quella che è emersa è una grande confusione riguardo a quello che sarebbe permesso e quello che invece  sarebbe vietato. Proviamo a fare chiarezza citando quanto riportato nel decreto che regolamenta da oggi lo svolgimento dell’attività fisica e lo sport in generale.

All’articolo 1, il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri ( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/09/20A01558/sg ) stabilisce chiaramente :

<<…..lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

In base  a questo articolo, ci si può tranquillamente allenare , con l’unica precauzione legata al mantenimento della distanza minima di 1m da qualsiasi altra persona. Viene da sè , che non bisogna pedalare affiancati , evitare l’uscita in gruppo (anche in fila indiana la distanza spesso è minore di 1m), evitare di correre con altre persone (vale quanto sopra espresso).

C’è però un’altra imposizione nel decreto che ha creato la maggior parte dei dubbi sull’utilizzo della bici da corsa, anche se solo per allenarsi. E’ chiaramente specificato infatti che “sono da evitare spostamenti se non motivati da ragioni di lavoro, necessità o motivi di salute” . Quello che molti si chiedono è se anche solo allenarsi in bici è comunque considerato uno spostamento , così come la stessa bicicletta è considerata  comunque un veicolo, quindi il suo utilizzo potrebbe rientrare tra quelli “limitati” da questa disposizione. Il Comitato provinciale FCI Monza e Brianza, seguendo questa interpretazione, ha chiaramente affermato che non sarebbe possibile andare in bici, invitando ad utilizzare solamente i rulli per i propri allenamenti.

Quello che è certo è che la ratio di questo decreto  è quello di limitare tutti gli spostamenti a quelli strettamente necessari, per cui bisognerebbe ricordarsi che allenarsi o praticare sport non rientra in questa categoria, che la battaglia alla diffusione del virus passa anche attraverso piccoli sacrifici, come quello di evitare situazioni che possano provocare incidenti ( uscire in bici e fare attività sportiva in generale sono ad alto rischio in questo caso ) per non andare a caricare di lavoro un settore, quello sanitario, che è chiamato ad uno sforzo immane per combattere un menico molto forte, per cui non si può permettere di disperdere energie per un capriccio.


 

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Comments are closed.

Altre Notizie

L’allenamento ai tempi del Coronavirus

10th marzo, 2020

Lo sport al tempo del Coronavirus

Dalla giornata di oggi, le direttive legate all’esigenza sanitaria causata dall’aumento dei contagi del Cronavirus, sono state estese a tutta Italia, in una sorta di zona rossa/arancione che interessa quindi tutto lo stivale.

Gli sportivi hanno iniziato sui social a discutere sulla possibilità o meno di potersi allenare in bici e/o di corsa, visto che piscine e palestre hanno , una dopo l’altra, dovuto chiudere.

Quella che è emersa è una grande confusione riguardo a quello che sarebbe permesso e quello che invece  sarebbe vietato. Proviamo a fare chiarezza citando quanto riportato nel decreto che regolamenta da oggi lo svolgimento dell’attività fisica e lo sport in generale.

All’articolo 1, il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri ( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/09/20A01558/sg ) stabilisce chiaramente :

<<…..lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

In base  a questo articolo, ci si può tranquillamente allenare , con l’unica precauzione legata al mantenimento della distanza minima di 1m da qualsiasi altra persona. Viene da sè , che non bisogna pedalare affiancati , evitare l’uscita in gruppo (anche in fila indiana la distanza spesso è minore di 1m), evitare di correre con altre persone (vale quanto sopra espresso).

C’è però un’altra imposizione nel decreto che ha creato la maggior parte dei dubbi sull’utilizzo della bici da corsa, anche se solo per allenarsi. E’ chiaramente specificato infatti che “sono da evitare spostamenti se non motivati da ragioni di lavoro, necessità o motivi di salute” . Quello che molti si chiedono è se anche solo allenarsi in bici è comunque considerato uno spostamento , così come la stessa bicicletta è considerata  comunque un veicolo, quindi il suo utilizzo potrebbe rientrare tra quelli “limitati” da questa disposizione. Il Comitato provinciale FCI Monza e Brianza, seguendo questa interpretazione, ha chiaramente affermato che non sarebbe possibile andare in bici, invitando ad utilizzare solamente i rulli per i propri allenamenti.

Quello che è certo è che la ratio di questo decreto  è quello di limitare tutti gli spostamenti a quelli strettamente necessari, per cui bisognerebbe ricordarsi che allenarsi o praticare sport non rientra in questa categoria, che la battaglia alla diffusione del virus passa anche attraverso piccoli sacrifici, come quello di evitare situazioni che possano provocare incidenti ( uscire in bici e fare attività sportiva in generale sono ad alto rischio in questo caso ) per non andare a caricare di lavoro un settore, quello sanitario, che è chiamato ad uno sforzo immane per combattere un menico molto forte, per cui non si può permettere di disperdere energie per un capriccio.


 

By
@novellimarco
backtotop