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La “tempestiva” risposta della Federazione alla “questione stranieri”.

La "tempestiva" risposta della Federazione alla "questione stranieri".

Lo scorso 27 Luglio nel Tri@Mi agli atleti argentini presenti, tra cui il vincitore della Coppa del Mondo di Hautulco in Messico Luciano Taccone, è stata vietata la partenza in quanto non sono stati in grado di presentare la presentazione attestante il loro effettivo tesseramento per la loro federazione.

Successivamente alle polemiche scaturite , la Federazione “tempestivamente” (alcuni degli atleti hanno poi corso un’altra gara in quel di Bellagio) ha chiarito i criteri di partecipazione degli stranieri alle gare italiane : http://fitri.it/data/2014/20140808_101733_1.pdf

C’è però da sottolineare che questi criteri erano chiarissimi, nel caso specifico di Milano la documentazione è stata chiesta a 20′ dalla partenza, quando gli atleti avevano lasciato borse a autovetture a oltre 6 km, quando gli stessi avevano ritirato tranquillamente il pacco gara senza alcuna comunicazione.

Stranamente, nella gara successiva (Bellagio) , gli atleti sono stati avvisati via mail che avrebbero dovuto presentare la documentazione richiesta, cosa MAI accaduta ! Sempre in merito al caso di Milano, nonostante la Fitri chiarisca come siano accettate anche le dichiarazioni delle Federazioni di appartenenza degli atleti stranieri, a Milano l’ DRT contattato telefonicamente (Homberger) ha chiaramente espresso il rifiuto alla presentazione di tale dichiarazione in quanto, a suo parere, facilmente contraffattibile !

Tra l’altro, riguardo anche a Bellagio, la documentazione era stata poi inviata in Federazione subito dopo Milano, ma è stata poi richiesta nuovamente agli atleti. Tra l’altro sembrerebbe che ci fossero stati immediati contatti via mail tra i due presidenti delle federazioni interessate, dove il nostro presidente si sia lamentato della partecipazione degli atleti argentini chiedendo un intervento del suo collega argentino che per sua risposta ha evidenziato come gli atleti non lo ascoltino e che già in passato si fosse lamentato perchè utilizzassero divise diverse da quella nazionale.

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La “tempestiva” risposta della Federazione alla “questione stranieri”.

14th agosto, 2014

La "tempestiva" risposta della Federazione alla "questione stranieri".

Lo scorso 27 Luglio nel Tri@Mi agli atleti argentini presenti, tra cui il vincitore della Coppa del Mondo di Hautulco in Messico Luciano Taccone, è stata vietata la partenza in quanto non sono stati in grado di presentare la presentazione attestante il loro effettivo tesseramento per la loro federazione.

Successivamente alle polemiche scaturite , la Federazione “tempestivamente” (alcuni degli atleti hanno poi corso un’altra gara in quel di Bellagio) ha chiarito i criteri di partecipazione degli stranieri alle gare italiane : http://fitri.it/data/2014/20140808_101733_1.pdf

C’è però da sottolineare che questi criteri erano chiarissimi, nel caso specifico di Milano la documentazione è stata chiesta a 20′ dalla partenza, quando gli atleti avevano lasciato borse a autovetture a oltre 6 km, quando gli stessi avevano ritirato tranquillamente il pacco gara senza alcuna comunicazione.

Stranamente, nella gara successiva (Bellagio) , gli atleti sono stati avvisati via mail che avrebbero dovuto presentare la documentazione richiesta, cosa MAI accaduta ! Sempre in merito al caso di Milano, nonostante la Fitri chiarisca come siano accettate anche le dichiarazioni delle Federazioni di appartenenza degli atleti stranieri, a Milano l’ DRT contattato telefonicamente (Homberger) ha chiaramente espresso il rifiuto alla presentazione di tale dichiarazione in quanto, a suo parere, facilmente contraffattibile !

Tra l’altro, riguardo anche a Bellagio, la documentazione era stata poi inviata in Federazione subito dopo Milano, ma è stata poi richiesta nuovamente agli atleti. Tra l’altro sembrerebbe che ci fossero stati immediati contatti via mail tra i due presidenti delle federazioni interessate, dove il nostro presidente si sia lamentato della partecipazione degli atleti argentini chiedendo un intervento del suo collega argentino che per sua risposta ha evidenziato come gli atleti non lo ascoltino e che già in passato si fosse lamentato perchè utilizzassero divise diverse da quella nazionale.

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