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La “strana” squalifica della Nado a Alessio Guidi

                        Sentenza Guidi

Alessio Guidi, tesserato Fidal e Fitri, è stato squalificato dalla Nado Italia per 2 anni con la motivazione di aver violato l’articolo 2.9 NSA organizzando una maratona a Bologna lo scorso 1 novembre senza alcuna autorizzazione e sopratutto di aver invitato e frequentato durante quell’allenamento collettivo, perchè di questo si trattava, persone che in questo momento non possono gareggiare in quanto sospese per doping. In particolare il sig. Roberto Barbi.

La notizia è stata accolta con molto stupore soprattutto nell’ambiente del podismo bolognese, dal quale Guidi proviene ed è il presidente della società Passo Capponi , affiliata anche alla Fitri. La “difesa” sostiene che la manifestazione non era da considerarsi una gara, ma un allenamento collettivo, mentre l’ “accusa” fa notare che anche in un allenamento , organizzato da una soceità affiliata ad una federazione nazionale,  non possono partecipare atleti squalificati per doping.

Sulla pagina facebook “no, non ho mai pensato di doparmi”, Stefano La Sorda (il gestore della pagina), ha fatto una interessante analisi della vicenda , con riferimenti normativi per poter valutare meglio cosa potrebbe aver portato la Nado alla decisione della squalifica:

Riepilogo caso Alessio Guidi e spiegazioni
(post lungo)

Comunicato NADO ITALIA http://www.nadoitalia.it/it/home-it/news/archivio-comunicati/13066-prima-sezione-alessio-guidi-tesserato-fidal-fitri-squalificato-2-anni.html
Allo squalificato è stata contestata la violazione artt. 2.9 delle NSA, l’entità della squalifica in questo caso è stabilita dall’art 4.3.4.
Download delle norme qui http://www.nadoitalia.it/it/nazionale-sportiva.html?download=285:nsa-versione-1-2019

Proverò ad entrare nel dettaglio del caso, premesso che:
– Non conosco Alessio Guidi ne sono contro di lui a priori
– Se le sue responsabilità siano da confermare o meno lo stabiliranno in appello, ma al momento vale la sentenza emessa dalla prima sezione del tribunale antidoping
– Non conosco le motivazioni esatte della sentenza della prima sezione del tribunale antidoping, quindi darò la mia personale lettura del probabile ragionamento che è stato fatto, tutto in base alle mie personali (e non professionali) conoscenze dei regolamenti , aggiungendoci elementi ricavati da una semplice ricerca in internet

Premessa regolamentare di cui spesso le persone si scordano: all’atto del tesseramento il tesserato accetta i regolamenti, tra cui le Norme Sportive Antidoping Italiane, espressione del Codice Mondiale Antidoping della WADA. L’ignoranza di tali norme ovviamente non è mai una scusante valida.

Antefatto:
Il giorno 1° novembre 2018 viene organizzata una presunta manifestazione/allenamento/corsetta a Bologna. Partecipano numerose persone (se non sbaglio una 50ina) tra cui anche Alessio Guidi. Oltre a lui partecipa anche Roberto Barbi, ex atleta ancora sotto squalifica per doping. Faccio un elenco non esaustivo di link che possano darvi l’idea di questi avvenimenti:
– Articolo con foto del volantino dell’”evento” in cui viene indicato orario, percorso e specificato che ci sarà una “medaglia” per i partecipanti: https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/2744-rivoluzione-maratona-autogestita-il-1-11-a-bologna.html
– Presenza dell’”evento” in calendari online di manifestazioni podistiche qui https://www.runnalo.com/event/maratona-di-bologna-autogestita/1e qui https://www.e20dove.it/archivio_e20view.asp?showdetail=&Content_Id=156587
– Video relativo alla conclusione dell’evento: https://www.facebook.com/claudio.bernagozzi.3/posts/1132339030266275
– Post che evidenzia come non sia un allenamento di un singolo: https://www.facebook.com/claudio.bernagozzi.3/posts/1131578377009007
Potete da voi proseguire la ricerca internet in cui facilmente si possono trovare foto dell’”evento” che ritraggono Roberto Barbi presente che fa anche foto con altri, i corridori seguiti da 1/2 persone in bicicletta che fanno da “scorta”, un rifornimento organizzato per dare ristoro ai partecipanti, una premiazione finale con la “medaglia” a tortellino. Tutto questo, a mio parere, sarà stato inquadrato dal Tribunale Antidoping come un allenamento collettivo organizzato da Alessio Guidi (che risulta Presidente di società sportiva) in cui ha partecipato uno squalificato per doping, ovvero Roberto Barbi.

Per cui la prima violazione (che non risulta ancora andata a sentenza) sembrerebbe proprio di Roberto Barbi, ovvero avrebbe violato le NSA per l’art 4.12.3 <<Violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica>>. Occorre specificare, cosa di cui spesso ci si scorda, che allo squalificato per doping è vietato prendere parte a “competizioni od attività” come da art 4.12.1 <<Divieto di partecipare alle attività sportive durante il periodo di squalifica. Nessun Atleta o altra Persona squalificata può partecipare a qualsiasi titolo, per tutto il periodo di squalifica, ad una competizione o ad un’attività>>. Chiaro che qui non si tratterebbe di una competizione, piuttosto di una attività. Per chiarire cosa si intende per attività è utile leggere il Codice Mondiale Antidoping, commenti in verde in basso nella pagina 76, tutto scaricabile qui https://www.wada-ama.org/sites/default/files/resources/files/wada_anti-doping_code_2019_english_final_revised_v1_linked.pdf.
<<[Comment to Article 10.12.1: For example, subject to Article 10.12.2 below, an Ineligible Athlete cannot participate in a training camp, exhibition or practice organized by his or her National Federation or a club which is a member of that National Federation or which is funded by a governmental agency. Further, an Ineligible Athlete may not compete in a non-Signatory professional league (e.g., the National Hockey League, the National Basketball Association, etc.), Events organized by a non-Signatory International Event organization or a non-Signatory national-level event organization without triggering the Consequences set forth in Article 10.12.3. The term “activity” also includes, for example, administrative activities, such as serving as an official, director, officer, employee, or volunteer of the organization described in this Article. Ineligibility imposed in one sport shall also be recognized by other sports (see Article 15.1, Mutual Recognition).]>>

Tradotto e semplificato, un atleta ineleggibile (in corso di squalifica) non può partecipare ad allenamenti organizzati da società iscritte a federazioni firmatarie del codice wada. Ricordiamo quindi che il divieto non è limitato alle competizioni ma riguarda tutte le attività, come sono allenamenti di società (è irrilevante se siano fatti in pista o per strada), presenze in convegni ufficiali organizzati da società o federazioni, attività anche di volontario in manifestazioni ufficiali, partecipazione anche ad eventi non competitivi (sempre se organizzati da società di Federazioni affiliate al CONI) etc etc. In questo caso specifico ipotizzo che sia pesato in modo determinante il fatto che il presunto organizzatore sia stato individuato in Alessio Guidi, non un tesserato qualsiasi ma un Presidente di società.

Da qui la violazione del 2.9 da parte di Guidi, che secondo il tribunale avrebbe quindi fatto partecipare in modo intenzionale a questo allenamento collettivo Roberto Barbi, squalificato per doping arcinoto, altra cosa secondo me determinante visto che è conosciuto a molti. Quindi <<2.9 Fornire assistenza, incoraggiamento e aiuto, istigare, dissimulare o assicurare ogni altro tipo di complicità intenzionale in riferimento a unaqualsiasi violazione o tentata violazione delle NSA o violazione dell’art. 4.12.1 da parte di altra persona.>>

Chiaro che la decisione del Tribunale è arrivata anche a seguito di interrogatori delle varie persone e raccolta prove, e certamente non in base ad un semplice selfie.
Infatti l’articolo di Cesare Monetti che potete leggere qui http://runtoday.it/2019/06/25/squalifica-al-presidente-passo-capponi-alessio-guidi-fosse-stato-dopato-rischiava-meno/riporta, a mio parere, informazioni errate ed anche fuorvianti, detto che probabilmente l’autore non conosce nel dettaglio gli avvenimenti . Analizzandolo quindi nel dettaglio l’articolo si possono trovare le seguenti info errate, ovvero:
<<E’ accusato di aver violato l’articolo 2.9 NSA organizzando una maratona a Bologna lo scorso 1 novembre senza alcuna autorizzazione e sopratutto di aver invitato e frequentato durante quell’allenamento collettivo, perchè di questo si trattava, persone che in questo momento non possono gareggiare in quanto sospese per doping. In particolare il sig. Roberto Barbi.>> In realtà il tribunale ha valutato i fatti solo in base alle NSA (ambito di sua competenza) quindi l’organizzazione di una manifestazione “non autorizzata” non credo sia stata contestata visto che sarebbe responsabilità del tribunale Federale FIDAL e non di questo. Inoltre, non credo che sia stata contestata la frequentazione di Barbi, visto che questo tipo violazione è l’art 2.10 “Divieto di associazione”, che non mi risulta citato nel comunicato della NADO.
<<Innazitutto si era trattato di un allenamento suo personale, dove per amicizia con Guidi che è un vero influencer, si sono presentati in 50, ma non è stata assolutamente una ‘maratona’. Nessuna classifica. Nessun percorso prestabilito. Nessun rilevamento cronomentrico. Nessun premio. Nulla di nulla>> C’è il volantino e gli altri elementi che ho citato che smentisce questa versione.
<<Incriminato perchè ha fatto un selfie con il dopato Roberto Barbi. E allora? Non ci sono prove, niente mail, niente whatsapp che invitino tale persona a partecipare, niente di niente: solo una foto casuale dove sono insieme quel giorno. E allora? Era una strada pubblica, aperta al pubblico e di certo una persona non può in tale caso ‘cacciare’ Barbi o un’altra persona.>> Non si tratta solo di una foto, e ripeto il Tribunale non si sarà basato solo su una foto ma su ben altro, tra i quali le testimonianze e gli elementi facilmente reperibili in rete. La strada pubblica poi non toglie che l’”evento” sia stato considerato ugualmente un allenamento collettivo visto che alcuni elementi confermano tale ipotesi
– <<Ma perchè questa accusa? perchè questo punire Alessio Guidi che in 2 anni e mezzo ha dato tanto, tantissimo come energie, idee, entusiasmo, voglia di fare …Avrebbe bisogno di una medaglia, non di una squalifica.>> Purtroppo questo non conta, conta che è stata rilevata una violazione delle regole, che valgono per tutti.
<<Eppure 2 anni di squalifica. Uno che fa un selfie casuale con un dopato subisce una squalifica molto più pesante di uno che si dopa veramente e ultimamente abbiamo visto diverse sentenze di dopati che hanno preso solo 6 mesi e 1 anno. Chi si dopa rischia meno insomma.>> Non trattandosi di selfie casuale (non mi sembra che la gente sia in giro a farsi selfie con chiunque o almeno io non li faccio cosi), già basterebbe. Cmq rivedere la regola 4.3.4, la complicità in tale tipo di violazioni è considerata grave quanto il doping, quindi sanzioni dai 2 ai 4 anni. Le sanzioni doping sotto i 2 anni sono solitamente per positività per sostanze specifiche e involontarietà nell’assunzione accertata, altrimenti sono sempre 4 anni.
<<E ancora, Paolo Tosetti, tesserato Fidal, che l’ha portato in auto fino a Bologna ha preso un semplice ‘deferimento’. Ovvero una carezza. Nulla più. Guidi, forse perchè persona importante, ha subito un trattamento eccessivo. Mai l’ha chiamato, mai ha scritto a suddetto Barbi. Non ci sono prove.>> Se altri soggetti sono stati deferiti significa che sono “indagati/imputati”, quindi sarebbe utile sapere se la loro posizione è ancora in corso di valutazione o se è stata archiviata.
<<Ma c’è un altro fatto. Come si possono conoscere tutte le facce, i nomi e dove vivono o corrono i vari dopati d’Italia? Come è possibile?>> evidentemente il Tribunale ha rilevato che Barbi fosse conosciuto ai presenti, tra cui Guidi. Detto poi che Barbi tra Emilia e Toscana difficilmente non viene riconosciuto
– <<Però bisogna dire che oggi siamo tutti a rischio. Sì. Tutti noi possiamo essere squalificati. Mettiamo che domani andiamo ad un allenamento collettivo organizzato da una gara, da uno sponsor, da un negozio running e tra le varie decine di persone c’è un atleta dopato e fa delle foto con noi. Perchè dobbiamo essere squalificati? perchè l’organizzatore deve essere squalificato?>> Tutti sono a rischio se non rispettano le regole, è semplice e vale per tutti. Cmq il caso in questione non deve essere banalizzato in questo modo, al momento lo squalificato non è un partecipante all’allenamento ma quello che è il presunto organizzatore (Presidente di società).
– <<Pensiamo magari che io domani vado al parco a correre e per caso incontro un runner e mi unisco a lui, facciamo amicizia, e alla fine ci facciamo un selfie belli sudati e contenti e metto tale selfie sui social. Ore dopo magari mi informano che tale persona è squalificato per doping. Vengo squalificato anche io di conseguenza?>> No, non si viene squalificati in questo caso perché sarebbe una “frequentazione”, che ha diverse modalità di applicazione (vedere il regolamento art. 2.10)
– <<Mi viene in mente un fatto, semplice. Un esempio. L’atleta Eleonora Giorgi, marciatrice azzurra fortissima, tra le migliori al mondo, mesi fa a Milano per allenarsi alla sua prima 50km di marcia ha fatto appello su facebook affinchè i runner maratoneti l’accompagnassero in gruppo n un allenamento di diverse ore, giusto per sconfiggere la noia. Meglio farlo in 30 che da soli. E se tra questi 30 si fosse presentato Barbi o chicchessia? Se per caso nelle centinaia di foto prodotte ci fosse stata una foto insieme? Cosa faceva, lo cacciava tirando i sassi? Squalificavamo anche Eleonora Giorgi?>> Come dal precedente, non c’è squalifica automatica, in questo caso sarebbe arrivata comunicazione NADO alla Eleonora Giorgi (e agli altri tesserati coinvolti) che richiedeva spiegazioni e ricordava che non potevano allenarsi con squalificati per doping. Dopo tale avvertimento, se i tesserati fossero stati cosi sciocchi dal ripetere l’esperienza di allenamento col dopato allora poteva arrivare la squalifica. Ma cmq è sempre una violazione del 2.10 e non del 2.9

Nessun complotto od accanimento, nessun significato politico ma applicazione delle regole antidoping da parte del tribunale antidoping (che non è legato in nessun modo alla FIDAL). Penso di essere stato esaustivo, qualora servano spiegazioni chiedete pure.
Ovviamente mie opinioni personali, però prego chiunque dall’evitare di diffondere info false o fuorvianti sul presente gruppo. Come da regolamento del gruppo qualora siano pubblicate info false o fuorvianti provvederò a cancellarle senza preavviso.

Grazie

 

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La “strana” squalifica della Nado a Alessio Guidi

26th giugno, 2019

                        Sentenza Guidi

Alessio Guidi, tesserato Fidal e Fitri, è stato squalificato dalla Nado Italia per 2 anni con la motivazione di aver violato l’articolo 2.9 NSA organizzando una maratona a Bologna lo scorso 1 novembre senza alcuna autorizzazione e sopratutto di aver invitato e frequentato durante quell’allenamento collettivo, perchè di questo si trattava, persone che in questo momento non possono gareggiare in quanto sospese per doping. In particolare il sig. Roberto Barbi.

La notizia è stata accolta con molto stupore soprattutto nell’ambiente del podismo bolognese, dal quale Guidi proviene ed è il presidente della società Passo Capponi , affiliata anche alla Fitri. La “difesa” sostiene che la manifestazione non era da considerarsi una gara, ma un allenamento collettivo, mentre l’ “accusa” fa notare che anche in un allenamento , organizzato da una soceità affiliata ad una federazione nazionale,  non possono partecipare atleti squalificati per doping.

Sulla pagina facebook “no, non ho mai pensato di doparmi”, Stefano La Sorda (il gestore della pagina), ha fatto una interessante analisi della vicenda , con riferimenti normativi per poter valutare meglio cosa potrebbe aver portato la Nado alla decisione della squalifica:

Riepilogo caso Alessio Guidi e spiegazioni
(post lungo)

Comunicato NADO ITALIA http://www.nadoitalia.it/it/home-it/news/archivio-comunicati/13066-prima-sezione-alessio-guidi-tesserato-fidal-fitri-squalificato-2-anni.html
Allo squalificato è stata contestata la violazione artt. 2.9 delle NSA, l’entità della squalifica in questo caso è stabilita dall’art 4.3.4.
Download delle norme qui http://www.nadoitalia.it/it/nazionale-sportiva.html?download=285:nsa-versione-1-2019

Proverò ad entrare nel dettaglio del caso, premesso che:
– Non conosco Alessio Guidi ne sono contro di lui a priori
– Se le sue responsabilità siano da confermare o meno lo stabiliranno in appello, ma al momento vale la sentenza emessa dalla prima sezione del tribunale antidoping
– Non conosco le motivazioni esatte della sentenza della prima sezione del tribunale antidoping, quindi darò la mia personale lettura del probabile ragionamento che è stato fatto, tutto in base alle mie personali (e non professionali) conoscenze dei regolamenti , aggiungendoci elementi ricavati da una semplice ricerca in internet

Premessa regolamentare di cui spesso le persone si scordano: all’atto del tesseramento il tesserato accetta i regolamenti, tra cui le Norme Sportive Antidoping Italiane, espressione del Codice Mondiale Antidoping della WADA. L’ignoranza di tali norme ovviamente non è mai una scusante valida.

Antefatto:
Il giorno 1° novembre 2018 viene organizzata una presunta manifestazione/allenamento/corsetta a Bologna. Partecipano numerose persone (se non sbaglio una 50ina) tra cui anche Alessio Guidi. Oltre a lui partecipa anche Roberto Barbi, ex atleta ancora sotto squalifica per doping. Faccio un elenco non esaustivo di link che possano darvi l’idea di questi avvenimenti:
– Articolo con foto del volantino dell’”evento” in cui viene indicato orario, percorso e specificato che ci sarà una “medaglia” per i partecipanti: https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/2744-rivoluzione-maratona-autogestita-il-1-11-a-bologna.html
– Presenza dell’”evento” in calendari online di manifestazioni podistiche qui https://www.runnalo.com/event/maratona-di-bologna-autogestita/1e qui https://www.e20dove.it/archivio_e20view.asp?showdetail=&Content_Id=156587
– Video relativo alla conclusione dell’evento: https://www.facebook.com/claudio.bernagozzi.3/posts/1132339030266275
– Post che evidenzia come non sia un allenamento di un singolo: https://www.facebook.com/claudio.bernagozzi.3/posts/1131578377009007
Potete da voi proseguire la ricerca internet in cui facilmente si possono trovare foto dell’”evento” che ritraggono Roberto Barbi presente che fa anche foto con altri, i corridori seguiti da 1/2 persone in bicicletta che fanno da “scorta”, un rifornimento organizzato per dare ristoro ai partecipanti, una premiazione finale con la “medaglia” a tortellino. Tutto questo, a mio parere, sarà stato inquadrato dal Tribunale Antidoping come un allenamento collettivo organizzato da Alessio Guidi (che risulta Presidente di società sportiva) in cui ha partecipato uno squalificato per doping, ovvero Roberto Barbi.

Per cui la prima violazione (che non risulta ancora andata a sentenza) sembrerebbe proprio di Roberto Barbi, ovvero avrebbe violato le NSA per l’art 4.12.3 <<Violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica>>. Occorre specificare, cosa di cui spesso ci si scorda, che allo squalificato per doping è vietato prendere parte a “competizioni od attività” come da art 4.12.1 <<Divieto di partecipare alle attività sportive durante il periodo di squalifica. Nessun Atleta o altra Persona squalificata può partecipare a qualsiasi titolo, per tutto il periodo di squalifica, ad una competizione o ad un’attività>>. Chiaro che qui non si tratterebbe di una competizione, piuttosto di una attività. Per chiarire cosa si intende per attività è utile leggere il Codice Mondiale Antidoping, commenti in verde in basso nella pagina 76, tutto scaricabile qui https://www.wada-ama.org/sites/default/files/resources/files/wada_anti-doping_code_2019_english_final_revised_v1_linked.pdf.
<<[Comment to Article 10.12.1: For example, subject to Article 10.12.2 below, an Ineligible Athlete cannot participate in a training camp, exhibition or practice organized by his or her National Federation or a club which is a member of that National Federation or which is funded by a governmental agency. Further, an Ineligible Athlete may not compete in a non-Signatory professional league (e.g., the National Hockey League, the National Basketball Association, etc.), Events organized by a non-Signatory International Event organization or a non-Signatory national-level event organization without triggering the Consequences set forth in Article 10.12.3. The term “activity” also includes, for example, administrative activities, such as serving as an official, director, officer, employee, or volunteer of the organization described in this Article. Ineligibility imposed in one sport shall also be recognized by other sports (see Article 15.1, Mutual Recognition).]>>

Tradotto e semplificato, un atleta ineleggibile (in corso di squalifica) non può partecipare ad allenamenti organizzati da società iscritte a federazioni firmatarie del codice wada. Ricordiamo quindi che il divieto non è limitato alle competizioni ma riguarda tutte le attività, come sono allenamenti di società (è irrilevante se siano fatti in pista o per strada), presenze in convegni ufficiali organizzati da società o federazioni, attività anche di volontario in manifestazioni ufficiali, partecipazione anche ad eventi non competitivi (sempre se organizzati da società di Federazioni affiliate al CONI) etc etc. In questo caso specifico ipotizzo che sia pesato in modo determinante il fatto che il presunto organizzatore sia stato individuato in Alessio Guidi, non un tesserato qualsiasi ma un Presidente di società.

Da qui la violazione del 2.9 da parte di Guidi, che secondo il tribunale avrebbe quindi fatto partecipare in modo intenzionale a questo allenamento collettivo Roberto Barbi, squalificato per doping arcinoto, altra cosa secondo me determinante visto che è conosciuto a molti. Quindi <<2.9 Fornire assistenza, incoraggiamento e aiuto, istigare, dissimulare o assicurare ogni altro tipo di complicità intenzionale in riferimento a unaqualsiasi violazione o tentata violazione delle NSA o violazione dell’art. 4.12.1 da parte di altra persona.>>

Chiaro che la decisione del Tribunale è arrivata anche a seguito di interrogatori delle varie persone e raccolta prove, e certamente non in base ad un semplice selfie.
Infatti l’articolo di Cesare Monetti che potete leggere qui http://runtoday.it/2019/06/25/squalifica-al-presidente-passo-capponi-alessio-guidi-fosse-stato-dopato-rischiava-meno/riporta, a mio parere, informazioni errate ed anche fuorvianti, detto che probabilmente l’autore non conosce nel dettaglio gli avvenimenti . Analizzandolo quindi nel dettaglio l’articolo si possono trovare le seguenti info errate, ovvero:
<<E’ accusato di aver violato l’articolo 2.9 NSA organizzando una maratona a Bologna lo scorso 1 novembre senza alcuna autorizzazione e sopratutto di aver invitato e frequentato durante quell’allenamento collettivo, perchè di questo si trattava, persone che in questo momento non possono gareggiare in quanto sospese per doping. In particolare il sig. Roberto Barbi.>> In realtà il tribunale ha valutato i fatti solo in base alle NSA (ambito di sua competenza) quindi l’organizzazione di una manifestazione “non autorizzata” non credo sia stata contestata visto che sarebbe responsabilità del tribunale Federale FIDAL e non di questo. Inoltre, non credo che sia stata contestata la frequentazione di Barbi, visto che questo tipo violazione è l’art 2.10 “Divieto di associazione”, che non mi risulta citato nel comunicato della NADO.
<<Innazitutto si era trattato di un allenamento suo personale, dove per amicizia con Guidi che è un vero influencer, si sono presentati in 50, ma non è stata assolutamente una ‘maratona’. Nessuna classifica. Nessun percorso prestabilito. Nessun rilevamento cronomentrico. Nessun premio. Nulla di nulla>> C’è il volantino e gli altri elementi che ho citato che smentisce questa versione.
<<Incriminato perchè ha fatto un selfie con il dopato Roberto Barbi. E allora? Non ci sono prove, niente mail, niente whatsapp che invitino tale persona a partecipare, niente di niente: solo una foto casuale dove sono insieme quel giorno. E allora? Era una strada pubblica, aperta al pubblico e di certo una persona non può in tale caso ‘cacciare’ Barbi o un’altra persona.>> Non si tratta solo di una foto, e ripeto il Tribunale non si sarà basato solo su una foto ma su ben altro, tra i quali le testimonianze e gli elementi facilmente reperibili in rete. La strada pubblica poi non toglie che l’”evento” sia stato considerato ugualmente un allenamento collettivo visto che alcuni elementi confermano tale ipotesi
– <<Ma perchè questa accusa? perchè questo punire Alessio Guidi che in 2 anni e mezzo ha dato tanto, tantissimo come energie, idee, entusiasmo, voglia di fare …Avrebbe bisogno di una medaglia, non di una squalifica.>> Purtroppo questo non conta, conta che è stata rilevata una violazione delle regole, che valgono per tutti.
<<Eppure 2 anni di squalifica. Uno che fa un selfie casuale con un dopato subisce una squalifica molto più pesante di uno che si dopa veramente e ultimamente abbiamo visto diverse sentenze di dopati che hanno preso solo 6 mesi e 1 anno. Chi si dopa rischia meno insomma.>> Non trattandosi di selfie casuale (non mi sembra che la gente sia in giro a farsi selfie con chiunque o almeno io non li faccio cosi), già basterebbe. Cmq rivedere la regola 4.3.4, la complicità in tale tipo di violazioni è considerata grave quanto il doping, quindi sanzioni dai 2 ai 4 anni. Le sanzioni doping sotto i 2 anni sono solitamente per positività per sostanze specifiche e involontarietà nell’assunzione accertata, altrimenti sono sempre 4 anni.
<<E ancora, Paolo Tosetti, tesserato Fidal, che l’ha portato in auto fino a Bologna ha preso un semplice ‘deferimento’. Ovvero una carezza. Nulla più. Guidi, forse perchè persona importante, ha subito un trattamento eccessivo. Mai l’ha chiamato, mai ha scritto a suddetto Barbi. Non ci sono prove.>> Se altri soggetti sono stati deferiti significa che sono “indagati/imputati”, quindi sarebbe utile sapere se la loro posizione è ancora in corso di valutazione o se è stata archiviata.
<<Ma c’è un altro fatto. Come si possono conoscere tutte le facce, i nomi e dove vivono o corrono i vari dopati d’Italia? Come è possibile?>> evidentemente il Tribunale ha rilevato che Barbi fosse conosciuto ai presenti, tra cui Guidi. Detto poi che Barbi tra Emilia e Toscana difficilmente non viene riconosciuto
– <<Però bisogna dire che oggi siamo tutti a rischio. Sì. Tutti noi possiamo essere squalificati. Mettiamo che domani andiamo ad un allenamento collettivo organizzato da una gara, da uno sponsor, da un negozio running e tra le varie decine di persone c’è un atleta dopato e fa delle foto con noi. Perchè dobbiamo essere squalificati? perchè l’organizzatore deve essere squalificato?>> Tutti sono a rischio se non rispettano le regole, è semplice e vale per tutti. Cmq il caso in questione non deve essere banalizzato in questo modo, al momento lo squalificato non è un partecipante all’allenamento ma quello che è il presunto organizzatore (Presidente di società).
– <<Pensiamo magari che io domani vado al parco a correre e per caso incontro un runner e mi unisco a lui, facciamo amicizia, e alla fine ci facciamo un selfie belli sudati e contenti e metto tale selfie sui social. Ore dopo magari mi informano che tale persona è squalificato per doping. Vengo squalificato anche io di conseguenza?>> No, non si viene squalificati in questo caso perché sarebbe una “frequentazione”, che ha diverse modalità di applicazione (vedere il regolamento art. 2.10)
– <<Mi viene in mente un fatto, semplice. Un esempio. L’atleta Eleonora Giorgi, marciatrice azzurra fortissima, tra le migliori al mondo, mesi fa a Milano per allenarsi alla sua prima 50km di marcia ha fatto appello su facebook affinchè i runner maratoneti l’accompagnassero in gruppo n un allenamento di diverse ore, giusto per sconfiggere la noia. Meglio farlo in 30 che da soli. E se tra questi 30 si fosse presentato Barbi o chicchessia? Se per caso nelle centinaia di foto prodotte ci fosse stata una foto insieme? Cosa faceva, lo cacciava tirando i sassi? Squalificavamo anche Eleonora Giorgi?>> Come dal precedente, non c’è squalifica automatica, in questo caso sarebbe arrivata comunicazione NADO alla Eleonora Giorgi (e agli altri tesserati coinvolti) che richiedeva spiegazioni e ricordava che non potevano allenarsi con squalificati per doping. Dopo tale avvertimento, se i tesserati fossero stati cosi sciocchi dal ripetere l’esperienza di allenamento col dopato allora poteva arrivare la squalifica. Ma cmq è sempre una violazione del 2.10 e non del 2.9

Nessun complotto od accanimento, nessun significato politico ma applicazione delle regole antidoping da parte del tribunale antidoping (che non è legato in nessun modo alla FIDAL). Penso di essere stato esaustivo, qualora servano spiegazioni chiedete pure.
Ovviamente mie opinioni personali, però prego chiunque dall’evitare di diffondere info false o fuorvianti sul presente gruppo. Come da regolamento del gruppo qualora siano pubblicate info false o fuorvianti provvederò a cancellarle senza preavviso.

Grazie

 

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