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La “difesa” di Trievolution dopo le polemiche del Mugello

Porta borracce posteriore

Porta borracce posteriore

L’articolo riguardo a quanto accaduto Sabato scorso al Mugello, ha fatto registrare la prevista reazione di Michele Parpajola, presidente della Trievolution, che ha dichiarato:

In merito alla netta e regolarissima vittoria ad IRONLAKE Mugello Olimpico No Draft di Marta Bernardi di TRIevolution è apparso sul sito triathlonmania di Marco Novelli un articolo che oltrepassa i limiti della decenza e che nostro malgrado siamo costretti a commentare e smentire. Ecco infatti le foto che dimostrano con tutta evidenza che Marta non aveva porta borraccia né tantomeno borraccia nel sottosella ma un porta oggetti con il kit per la riparazione della camera d’aria, dotazione che nessun articolo del RT vieta ma anzi particolarmente utile e consigliato in una gara no draft. Infatti anche il Giudice Arbitro durante la frazione run della Bernardi ha proceduto ad una verifica in zona cambio del contenuto del porta oggetti (simile ad una borraccia ma come si può ben vedere dalle foto senza il beccuccio) ritenendo giustamente la dotazione in regola con le norme federali. Le foto e la verifica diretta del GA testimoniano quindi che le uniche falsità sono quelle contenute nell’articolo del sito di Novelli compreso ovviamente il riferimento all’aiuto della scia delle moto nei C.I. di Duathlon Sprint a Firenze.
Il tentativo, peraltro maldestro oltrechè menzognero, dell’autore dell’articolo di screditare un’atleta di assoluto livello ed una società stimati e rispettabili come Marta e TRIevolution dimostrano la totale mancanza di credibilità del personaggio ormai fin troppo abituato ad episodi squallidi come questo.
Prima di fare affermazioni gravi sulla condotta e sulle dichiarazioni di un’atleta sarebbe doveroso essere assolutamente certi e documentati su quello che si scrive altrimenti significa solo gettare fango e non essendo per noi questo tollerabile agiremo nelle opportune sedi.

Sentire Parpajola che cita il regolamento tecnico è al quanto “singolare”, visto che lo stesso ha dimostrato in diverse occasioni di averne una conoscenza  lacunosa, non a caso nei recenti Campionati Italiani di duathlon di Firenze da lui organizzati, si è ostinato a premiare Cigana come Age Group nonostante il regolamento, da lui spesso citato, lo vietasse espressamente. Lo stesso responsabile della Trievolution parla di “episodi squallidi”. Forse si riferirà all’articolo che a Firenze (purtroppo sempre organizzazione del. Sig. Parpajola) ha permesso di smascherare una infrazione gravissima come quella perpetrata da due atleti del Firenze triathlon che hanno effettuato una sostituzione di atleta senza comunicarlo, oppure l’elencare tutte le mancanze organizzative evidenziate nella stessa gare e confermate (basta leggere i commenti scaturiti) dagli atleti presenti.

Tornando al caso specifico, più che andare ad analizzare il regolamento tecnico sarebbe prima utile fare un ripasso della lingua italiana, tanto difficile in alcuni casi, quanto tremendamente facile in altri, a meno di interpretazioni di comodo o fantasiose. Riportiamo il famigerato articolo in questione

102.02 Nelle gare NO DRAFT superiori al triathlon olimpico e al duathlon classico, in aggiunta alle borracce inserite nel tubo piantone e/o
nel tubo obliquo, è consentita:
– la collocazione dei porta–borraccia sul posteriore della sella (max 2 borracce) e/o sulle prolunghe applicate al manubrio (1borraccia);

Partiamo da una dichiarazione di Parpajola:

Ecco infatti le foto che dimostrano con tutta evidenza che Marta non aveva porta borraccia né tantomeno borraccia nel sottosella ma un porta oggetti con il kit per la riparazione della camera d’aria, dotazione che nessun articolo del RT vieta ma anzi particolarmente utile e consigliato in una gara no draft.”

Ora, queste affermazioni si potrebbero accettare da una persona senza alcuna conoscenza ciclistica, ma non da una che si dichiara ottimo organizzatore e grande conoscitore dei regolamenti. Infatti, invitiamo il signor Parpajola a fare una semplice ricerca su internet di come si chiama il “porta oggetti con il kit di riparazione” e scoprirà, con suo grande stupore, che si chiama BORRACCIA PORTA OGGETTI che è sì “ simile ad una borraccia ma come si può ben vedere dalle foto senza il beccuccio” , ma comunque una BORRACCIA. Non è un caso la sua forma e il suo nome, infatti non esiste altro supporto per questo “porta attrezzi” se non un PORTA BORRACCE, solitamente si trasporta su quello nel tubo verticale , nei lunghi a volte anche in quello posteriore. Fa quasi tenerezza vedere come addirittura si sia postata la foto che mostra chiaramente un portaborracce posteriore sotto la sella della Bernardi. Torniamo ora all’articolo di regolamento citato in precedenza.

Una basica conoscenza dell’italiano è sufficiente per capire che il divieto è riferito UNICAMENTE al PORTABORRACCE, indipendentemente da cosa si trasporti, con una limitazione massima (2 borracce). Quindi è LAMPANTE che sia vietato a prescindere, che si usi 1 borraccia, non se ne usi nessuna o che lo si usi per alloggiare qualsiasi altra cosa (compresa la borraccia porta attrezzi).

Sempre nella sua difesa Parpajola incalza dicendo:

Le foto e la verifica diretta del GA testimoniano quindi che le uniche falsità sono quelle contenute nell’articolo del sito di Novelli “

Le foto (vedi foto articolo)  , per quanto sopra chiaramente esposto, dimostrano invece il palese errore di valutazione del GA, così come è da capire come possano essere entrate in z.c. le bici di Alessandroni (squalificato e poi riammesso) e di Bernardi , mentre altri atleti hanno dovuto smontare il porta borracce posteriore. Così come sarebbe interessante sapere chi ha detto al ragazzo dell’organizzazione presente in z.c. di togliere la borraccia porta attrezzi della Bernardi dalla bici e soprattutto chi glielo avrebbe detto? Ricordo a Parpajola che ci sono almeno 2 atleti testimoni della scena e un giudice, quindi tutto dimostrabile.

Rigettiamo al mittente questa affermazione:


Il tentativo, peraltro maldestro oltrechè menzognero, dell’autore dell’articolo di screditare un’atleta di assoluto livello ed una società stimati e rispettabili come Marta e TRIevolution dimostrano la totale mancanza di credibilità del personaggio ormai fin troppo abituato ad episodi squallidi come questo.”

in quanto nessuno ha mai messo in dubbio la vittoria di Bernardi al Mugello, si è solo evidenziata la mancata applicazione del regolamento ne suo caso e l’errore nell’accettare il ricorso di Alessandroni nell’altro. Su Triathlonmania abbiamo sempre elogiato le prestazioni di Bernardi in altre occasioni, anche in tempi in cui la stessa era quasi sconosciuta. Per quanto riguarda Trievolution, forse dovrebbe fare più attenzione ai commenti che fanno gli atleti sulle sue gare invece di pensare a difendersi quando oramai è tardi, riportiamo solo 2 dei vari commenti (che siamo disponibilissimi a fornirvi se volete, anche se sono pubblici) che sono apparsi in occasione della “vicenda Mugello”:

E cmq alla fine per noi mortali e tapascioni del triathlon c’era poca acqua …io avrei gradito un ristoro in più nella frazione Run visto il caldo e magari anche nel secondo giro Bike.E di questo si sono lamentati molti altri atleti .Io lo terrei nella giusta considerazione il prossimo anno .

Il Mugello e’ il posto peggiore al mondo, non ci passerò mai più nemmeno per caso…

Riguardo alla conclusione dell’intervento di Parpajola:

Prima di fare affermazioni gravi sulla condotta e sulle dichiarazioni di un’atleta sarebbe doveroso essere assolutamente certi e documentati su quello che si scrive altrimenti significa solo gettare fango e non essendo per noi questo tollerabile agiremo nelle opportune sedi.

vorremmo ricordare che l’articolo in questione è basato su testimonianze DIRETTE di atleti presenti al Mugello e da foto scattate da persone presenti al Mugello. Piuttosto che considerare “gettare fango” una fedele esposizione dei fatti, sarebbe più opportuno riflettere sugli errori che vengono evidenziati soprattutto dai commenti degli atleti agli articoli.

Aspettiamo quindi la risposta del Sig. Parpajola, pregandolo di non offendere l’intelligenza di molte persone cercando di basare le sue difese dietro a ricostruzioni dei fatti che nella loro assurdità , fanno quasi tenerezza. A volte basterebbe ammettere i propri errori invece di peggiorare la situazione.

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La “difesa” di Trievolution dopo le polemiche del Mugello

31st maggio, 2016
Porta borracce posteriore

Porta borracce posteriore

L’articolo riguardo a quanto accaduto Sabato scorso al Mugello, ha fatto registrare la prevista reazione di Michele Parpajola, presidente della Trievolution, che ha dichiarato:

In merito alla netta e regolarissima vittoria ad IRONLAKE Mugello Olimpico No Draft di Marta Bernardi di TRIevolution è apparso sul sito triathlonmania di Marco Novelli un articolo che oltrepassa i limiti della decenza e che nostro malgrado siamo costretti a commentare e smentire. Ecco infatti le foto che dimostrano con tutta evidenza che Marta non aveva porta borraccia né tantomeno borraccia nel sottosella ma un porta oggetti con il kit per la riparazione della camera d’aria, dotazione che nessun articolo del RT vieta ma anzi particolarmente utile e consigliato in una gara no draft. Infatti anche il Giudice Arbitro durante la frazione run della Bernardi ha proceduto ad una verifica in zona cambio del contenuto del porta oggetti (simile ad una borraccia ma come si può ben vedere dalle foto senza il beccuccio) ritenendo giustamente la dotazione in regola con le norme federali. Le foto e la verifica diretta del GA testimoniano quindi che le uniche falsità sono quelle contenute nell’articolo del sito di Novelli compreso ovviamente il riferimento all’aiuto della scia delle moto nei C.I. di Duathlon Sprint a Firenze.
Il tentativo, peraltro maldestro oltrechè menzognero, dell’autore dell’articolo di screditare un’atleta di assoluto livello ed una società stimati e rispettabili come Marta e TRIevolution dimostrano la totale mancanza di credibilità del personaggio ormai fin troppo abituato ad episodi squallidi come questo.
Prima di fare affermazioni gravi sulla condotta e sulle dichiarazioni di un’atleta sarebbe doveroso essere assolutamente certi e documentati su quello che si scrive altrimenti significa solo gettare fango e non essendo per noi questo tollerabile agiremo nelle opportune sedi.

Sentire Parpajola che cita il regolamento tecnico è al quanto “singolare”, visto che lo stesso ha dimostrato in diverse occasioni di averne una conoscenza  lacunosa, non a caso nei recenti Campionati Italiani di duathlon di Firenze da lui organizzati, si è ostinato a premiare Cigana come Age Group nonostante il regolamento, da lui spesso citato, lo vietasse espressamente. Lo stesso responsabile della Trievolution parla di “episodi squallidi”. Forse si riferirà all’articolo che a Firenze (purtroppo sempre organizzazione del. Sig. Parpajola) ha permesso di smascherare una infrazione gravissima come quella perpetrata da due atleti del Firenze triathlon che hanno effettuato una sostituzione di atleta senza comunicarlo, oppure l’elencare tutte le mancanze organizzative evidenziate nella stessa gare e confermate (basta leggere i commenti scaturiti) dagli atleti presenti.

Tornando al caso specifico, più che andare ad analizzare il regolamento tecnico sarebbe prima utile fare un ripasso della lingua italiana, tanto difficile in alcuni casi, quanto tremendamente facile in altri, a meno di interpretazioni di comodo o fantasiose. Riportiamo il famigerato articolo in questione

102.02 Nelle gare NO DRAFT superiori al triathlon olimpico e al duathlon classico, in aggiunta alle borracce inserite nel tubo piantone e/o
nel tubo obliquo, è consentita:
– la collocazione dei porta–borraccia sul posteriore della sella (max 2 borracce) e/o sulle prolunghe applicate al manubrio (1borraccia);

Partiamo da una dichiarazione di Parpajola:

Ecco infatti le foto che dimostrano con tutta evidenza che Marta non aveva porta borraccia né tantomeno borraccia nel sottosella ma un porta oggetti con il kit per la riparazione della camera d’aria, dotazione che nessun articolo del RT vieta ma anzi particolarmente utile e consigliato in una gara no draft.”

Ora, queste affermazioni si potrebbero accettare da una persona senza alcuna conoscenza ciclistica, ma non da una che si dichiara ottimo organizzatore e grande conoscitore dei regolamenti. Infatti, invitiamo il signor Parpajola a fare una semplice ricerca su internet di come si chiama il “porta oggetti con il kit di riparazione” e scoprirà, con suo grande stupore, che si chiama BORRACCIA PORTA OGGETTI che è sì “ simile ad una borraccia ma come si può ben vedere dalle foto senza il beccuccio” , ma comunque una BORRACCIA. Non è un caso la sua forma e il suo nome, infatti non esiste altro supporto per questo “porta attrezzi” se non un PORTA BORRACCE, solitamente si trasporta su quello nel tubo verticale , nei lunghi a volte anche in quello posteriore. Fa quasi tenerezza vedere come addirittura si sia postata la foto che mostra chiaramente un portaborracce posteriore sotto la sella della Bernardi. Torniamo ora all’articolo di regolamento citato in precedenza.

Una basica conoscenza dell’italiano è sufficiente per capire che il divieto è riferito UNICAMENTE al PORTABORRACCE, indipendentemente da cosa si trasporti, con una limitazione massima (2 borracce). Quindi è LAMPANTE che sia vietato a prescindere, che si usi 1 borraccia, non se ne usi nessuna o che lo si usi per alloggiare qualsiasi altra cosa (compresa la borraccia porta attrezzi).

Sempre nella sua difesa Parpajola incalza dicendo:

Le foto e la verifica diretta del GA testimoniano quindi che le uniche falsità sono quelle contenute nell’articolo del sito di Novelli “

Le foto (vedi foto articolo)  , per quanto sopra chiaramente esposto, dimostrano invece il palese errore di valutazione del GA, così come è da capire come possano essere entrate in z.c. le bici di Alessandroni (squalificato e poi riammesso) e di Bernardi , mentre altri atleti hanno dovuto smontare il porta borracce posteriore. Così come sarebbe interessante sapere chi ha detto al ragazzo dell’organizzazione presente in z.c. di togliere la borraccia porta attrezzi della Bernardi dalla bici e soprattutto chi glielo avrebbe detto? Ricordo a Parpajola che ci sono almeno 2 atleti testimoni della scena e un giudice, quindi tutto dimostrabile.

Rigettiamo al mittente questa affermazione:


Il tentativo, peraltro maldestro oltrechè menzognero, dell’autore dell’articolo di screditare un’atleta di assoluto livello ed una società stimati e rispettabili come Marta e TRIevolution dimostrano la totale mancanza di credibilità del personaggio ormai fin troppo abituato ad episodi squallidi come questo.”

in quanto nessuno ha mai messo in dubbio la vittoria di Bernardi al Mugello, si è solo evidenziata la mancata applicazione del regolamento ne suo caso e l’errore nell’accettare il ricorso di Alessandroni nell’altro. Su Triathlonmania abbiamo sempre elogiato le prestazioni di Bernardi in altre occasioni, anche in tempi in cui la stessa era quasi sconosciuta. Per quanto riguarda Trievolution, forse dovrebbe fare più attenzione ai commenti che fanno gli atleti sulle sue gare invece di pensare a difendersi quando oramai è tardi, riportiamo solo 2 dei vari commenti (che siamo disponibilissimi a fornirvi se volete, anche se sono pubblici) che sono apparsi in occasione della “vicenda Mugello”:

E cmq alla fine per noi mortali e tapascioni del triathlon c’era poca acqua …io avrei gradito un ristoro in più nella frazione Run visto il caldo e magari anche nel secondo giro Bike.E di questo si sono lamentati molti altri atleti .Io lo terrei nella giusta considerazione il prossimo anno .

Il Mugello e’ il posto peggiore al mondo, non ci passerò mai più nemmeno per caso…

Riguardo alla conclusione dell’intervento di Parpajola:

Prima di fare affermazioni gravi sulla condotta e sulle dichiarazioni di un’atleta sarebbe doveroso essere assolutamente certi e documentati su quello che si scrive altrimenti significa solo gettare fango e non essendo per noi questo tollerabile agiremo nelle opportune sedi.

vorremmo ricordare che l’articolo in questione è basato su testimonianze DIRETTE di atleti presenti al Mugello e da foto scattate da persone presenti al Mugello. Piuttosto che considerare “gettare fango” una fedele esposizione dei fatti, sarebbe più opportuno riflettere sugli errori che vengono evidenziati soprattutto dai commenti degli atleti agli articoli.

Aspettiamo quindi la risposta del Sig. Parpajola, pregandolo di non offendere l’intelligenza di molte persone cercando di basare le sue difese dietro a ricostruzioni dei fatti che nella loro assurdità , fanno quasi tenerezza. A volte basterebbe ammettere i propri errori invece di peggiorare la situazione.

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