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Jorgensen scrive un’altra pagina di storia nel triathlon

Gwen Yorgensen

Gwen Jorgensen Yokohama

Al suo rientro in WTS la fuoriclasse americana Gwen Jorgensen, piazza una zampata che oltre a dare un chiaro segnale alle sue avversarie, le permette anche di realizzare un nuovo record. Il suo 32.15″ sugli ultimi 10 km di corsa sono il tempo più veloce di sempre tra le donne nella storia del triathlon. La gara sino alla T2 non ha regalato particolari emozioni, da segnalare il “numero” dell’australiana Gentle che riesce a rientrare sul primo gruppo insieme alla giapponese Ueda e alla belga Verstuyft. Proprio l’australiana e la sorprendente giapponese si giocano spalla a spalla la seconda posizione , con la Gentle che riesce ad avere la meglio sprintando negli ultimi metri, chiudendo davanti alla Ueda che davanti al proprio pubblico conquista uno strepitoso 3° posto. La lotta per la vittoria dura poche centinaia di metri, giusto il tempo per la Jorgensen di prendere la testa della gara e di scavare un solco incolmabile da tutte le sue rivali.

Copione quasi identico in campo maschile, con praticamente tutti gli atleti che entrano in T2 compatti.  A sorpresa prende la testa della gara il norvegese Blummenfelt, che viene da due vittorie consecutive, tra cui quella nella WC di Cagliari,  fino al km 4,5 riesce a tenere addirittura testa ad uno scatenato Mola, mantenendo poi la seconda posizione sino al km 7,5 , quando da dietro lo raggiunge il messicano Grajales. Come tra le donne la lotta per il secondo posto si decide con una volata finale, che premia il messicano , anche lui al suo primo podio in WTS come Blummenfelt , che porta a casa un bronzo insperato.

La gara di Yokohama (insieme a quella in Kazakistan) ha di fatto concluso il ciclo di qualificazione olimpica. Alcune squadre come gli USA hanno utilizzato la tappa nipponica come trials per definire chi sarà al via a Rio. Da segnalare la matematica conquista della qualificazione per l’argentino della DDS Luciano Taccone, aiutato dal suo compagno di squadra Flavio Morandini.

Nel paratriathlon un bronzo per i colori azzurri, grazie all’ottimo Giovanni Sasso che vede Rio avvicinarsi.

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Jorgensen scrive un’altra pagina di storia nel triathlon

14th maggio, 2016
Gwen Yorgensen

Gwen Jorgensen Yokohama

Al suo rientro in WTS la fuoriclasse americana Gwen Jorgensen, piazza una zampata che oltre a dare un chiaro segnale alle sue avversarie, le permette anche di realizzare un nuovo record. Il suo 32.15″ sugli ultimi 10 km di corsa sono il tempo più veloce di sempre tra le donne nella storia del triathlon. La gara sino alla T2 non ha regalato particolari emozioni, da segnalare il “numero” dell’australiana Gentle che riesce a rientrare sul primo gruppo insieme alla giapponese Ueda e alla belga Verstuyft. Proprio l’australiana e la sorprendente giapponese si giocano spalla a spalla la seconda posizione , con la Gentle che riesce ad avere la meglio sprintando negli ultimi metri, chiudendo davanti alla Ueda che davanti al proprio pubblico conquista uno strepitoso 3° posto. La lotta per la vittoria dura poche centinaia di metri, giusto il tempo per la Jorgensen di prendere la testa della gara e di scavare un solco incolmabile da tutte le sue rivali.

Copione quasi identico in campo maschile, con praticamente tutti gli atleti che entrano in T2 compatti.  A sorpresa prende la testa della gara il norvegese Blummenfelt, che viene da due vittorie consecutive, tra cui quella nella WC di Cagliari,  fino al km 4,5 riesce a tenere addirittura testa ad uno scatenato Mola, mantenendo poi la seconda posizione sino al km 7,5 , quando da dietro lo raggiunge il messicano Grajales. Come tra le donne la lotta per il secondo posto si decide con una volata finale, che premia il messicano , anche lui al suo primo podio in WTS come Blummenfelt , che porta a casa un bronzo insperato.

La gara di Yokohama (insieme a quella in Kazakistan) ha di fatto concluso il ciclo di qualificazione olimpica. Alcune squadre come gli USA hanno utilizzato la tappa nipponica come trials per definire chi sarà al via a Rio. Da segnalare la matematica conquista della qualificazione per l’argentino della DDS Luciano Taccone, aiutato dal suo compagno di squadra Flavio Morandini.

Nel paratriathlon un bronzo per i colori azzurri, grazie all’ottimo Giovanni Sasso che vede Rio avvicinarsi.

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