Mute Triathlon

Il regolamento è uguale per tutti ?

Durante la stagione 2013 sono state apportate alcune modifiche al regolamento tecnico. La più eclatante è stata quella riguardo al riposizionamento della bici in T2 dopo che ai campionati italiani di Winter triathlon si è assistito ad una clamorosa riammissione in gare dei primi due concorrenti maschili che erano stati  GIUSTAMENTE squalificati per aver messo la bici in T2 in maniera errata.
Oltre alle oramai croniche polemiche nelle gare no draft riguardo ai soliti grupponi che si incontrano di “furbetti” che spesso passano inosservati agli occhi dei (pochi) giudici, ci sono stati alcuni casi di atleti di vertice non sanzionati per comportamenti scorretti .
Come non ricordare McCormack che in barba al regolamento ha nuotato nel Challenge Rimini (in calendario Fitri quindi con regolamento Fitri) con il pettorale sotto la muta , tra l’altro ben immortalato in diverse foto, ma passato inosservato ai numerosi giudici (tra cui alcuni internazionali) schierati in zona cambio? Di solito il controllo dei pettorali sulle bici viene fatto in tutte le gare, possibile che sia sfuggito oppure “sudditanza” ?
Nel video di Bardolino si è visto chiaramente un taglio di boa di diversi atleti nel gruppo di testa degli Elite, naturalmente NESSUN squalificato a fine gara,( a Recetto idem), nella stessa gara alcuni concorrenti hanno corso con bici da crono con manubri a corna di bue e prolunghe irregolari, quando in alcune gare (giustamente) per alcuni mm si fanno smontare prolunghe certificate Itu.
Come mai queste disparità di trattamento ?
C’è poi una regola che viene puntualmente infranta e quasi mai sanzionata, quella dei body aperti. Sempre a Bardolino il vincitore ha corso con la zip praticamente spalancata (zip prontamente chiuso al traguardo), in altre gare diversi atleti corrono con zip completamente abbassata ( basta scorrere album di gare qualsiasi per trovare foto in merito ), ma le sanzioni sono veramente minime e mai per i primi. In una gara del circuito di duathlon un Elite è entrato in T2 slacciandosi il casco decisamente prima di lasciare la bici , tra l’altro era in testa insieme ad altro e quindi facile da individuare, eppure nessuna sanzione in merito o richiamo.
Non sarà forse il caso di rivedere alcune regole visto che o non vengono fatte rispettare o valgono, sembrerebbe, solo per il sig. Rossi che naviga nelle retrovie?

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@novellimarco

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Il regolamento è uguale per tutti ?

28th giugno, 2013

Durante la stagione 2013 sono state apportate alcune modifiche al regolamento tecnico. La più eclatante è stata quella riguardo al riposizionamento della bici in T2 dopo che ai campionati italiani di Winter triathlon si è assistito ad una clamorosa riammissione in gare dei primi due concorrenti maschili che erano stati  GIUSTAMENTE squalificati per aver messo la bici in T2 in maniera errata.
Oltre alle oramai croniche polemiche nelle gare no draft riguardo ai soliti grupponi che si incontrano di “furbetti” che spesso passano inosservati agli occhi dei (pochi) giudici, ci sono stati alcuni casi di atleti di vertice non sanzionati per comportamenti scorretti .
Come non ricordare McCormack che in barba al regolamento ha nuotato nel Challenge Rimini (in calendario Fitri quindi con regolamento Fitri) con il pettorale sotto la muta , tra l’altro ben immortalato in diverse foto, ma passato inosservato ai numerosi giudici (tra cui alcuni internazionali) schierati in zona cambio? Di solito il controllo dei pettorali sulle bici viene fatto in tutte le gare, possibile che sia sfuggito oppure “sudditanza” ?
Nel video di Bardolino si è visto chiaramente un taglio di boa di diversi atleti nel gruppo di testa degli Elite, naturalmente NESSUN squalificato a fine gara,( a Recetto idem), nella stessa gara alcuni concorrenti hanno corso con bici da crono con manubri a corna di bue e prolunghe irregolari, quando in alcune gare (giustamente) per alcuni mm si fanno smontare prolunghe certificate Itu.
Come mai queste disparità di trattamento ?
C’è poi una regola che viene puntualmente infranta e quasi mai sanzionata, quella dei body aperti. Sempre a Bardolino il vincitore ha corso con la zip praticamente spalancata (zip prontamente chiuso al traguardo), in altre gare diversi atleti corrono con zip completamente abbassata ( basta scorrere album di gare qualsiasi per trovare foto in merito ), ma le sanzioni sono veramente minime e mai per i primi. In una gara del circuito di duathlon un Elite è entrato in T2 slacciandosi il casco decisamente prima di lasciare la bici , tra l’altro era in testa insieme ad altro e quindi facile da individuare, eppure nessuna sanzione in merito o richiamo.
Non sarà forse il caso di rivedere alcune regole visto che o non vengono fatte rispettare o valgono, sembrerebbe, solo per il sig. Rossi che naviga nelle retrovie?

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