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Il Peperoncino team non parteciperà alla seconda tappa del Grand Prix Italia a Vieste.

Pubblichiamo il comunicato stampa del Peperoncino Team circa le motivazioni che non vedranno i suoi atleti al via nella seconda tappa del grand prix Italia di Vieste.  Concordiamo su quanto scritto e riteniamo che la formula attuale del grand prix premia , come praticamente tutto il sistema di punteggio per il rank di società, chi ha giovani, donne, non chi investe su stranieri e elite. Basta poi vedere la start list di Rimini e di Vieste per notare come si tratta di una sorta di campionato italiano giovanile .

Il motivo è che il nuovo regolamento Fitri applicato a questo particolare tipo di gara, regola l’uso dei body non consentendo agli atleti di indossare la divisa della società così come concordata con gli sponsor ad inizio anno ma prevede regole restrittive che limitano l’uso degli spazi dedicati agli sponsor e obbliga l’applicazione di nome e cognome atleta e relativa nazionalità. Ricordiamo a tutti che il disegno e la produzione delle divise richiede tempo e per quanto ci riguarda vengono definite durante la pausa invernale e quindi in tempi antecedenti la pubblicazione dei regolamenti, inoltre ci risulta impossibile produrre body personalizzati con i nomi e le nazionalità degli atleti un quanto operiamo sul mercato internazionale e quindi definiamo di volta in volta quali atleti scegliere per rappresentarci nelle competizioni. Una regola come questa imposta da Fitri ci costringe a ingenti costi che riteniamo del tutto inutili. Sottolineiamo che a Rimini, prima tappa del Grand Prix, il Peperoncino Team ha partecipato grazie ad una logica deroga a questa normativa.

Come squadra che ormai vanta una storia ultradecennale ci sentiamo fortemente limitati da tali scelte. Dal 2001 calchiamo i più prestigiosi campi gara italiani, siamo alla ribalta internazionale e godiamo di grande visibilità anche fuori dai confini nazionali, dando lustro anche al movimento tricolore e di riflesso alla Federazione che può contare su un team privato di alto livello. Ci impegnamo fortemente valorizzare il nostro lavoro e di conseguenza portando alla ribalta la disciplina del triathlon.
Peperoncino Team vive e mantiene standard di eccellenza interamente con le proprie forze e con il fondamentale supporto di aziende che credono fortemente nella squadra. Questi sostenitori, ovviamente, vogliono in cambio una grande visibilità. Noi pensiamo di essere bravi in questo, operando nel pieno delle regole (e dei regolamenti) e aggiungendo tutta la nostra passione e le nostre capacità. Purtroppo (o per fortuna!) quei marchi che portiamo sulla nostra divisa da gara sono la nostra linfa vitale, senza dei quali non potremmo rappresentare il mondo del triathlon in questa maniera. E non potremmo esistere altrimenti.

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Il Peperoncino team non parteciperà alla seconda tappa del Grand Prix Italia a Vieste.

5th giugno, 2014

Pubblichiamo il comunicato stampa del Peperoncino Team circa le motivazioni che non vedranno i suoi atleti al via nella seconda tappa del grand prix Italia di Vieste.  Concordiamo su quanto scritto e riteniamo che la formula attuale del grand prix premia , come praticamente tutto il sistema di punteggio per il rank di società, chi ha giovani, donne, non chi investe su stranieri e elite. Basta poi vedere la start list di Rimini e di Vieste per notare come si tratta di una sorta di campionato italiano giovanile .

Il motivo è che il nuovo regolamento Fitri applicato a questo particolare tipo di gara, regola l’uso dei body non consentendo agli atleti di indossare la divisa della società così come concordata con gli sponsor ad inizio anno ma prevede regole restrittive che limitano l’uso degli spazi dedicati agli sponsor e obbliga l’applicazione di nome e cognome atleta e relativa nazionalità. Ricordiamo a tutti che il disegno e la produzione delle divise richiede tempo e per quanto ci riguarda vengono definite durante la pausa invernale e quindi in tempi antecedenti la pubblicazione dei regolamenti, inoltre ci risulta impossibile produrre body personalizzati con i nomi e le nazionalità degli atleti un quanto operiamo sul mercato internazionale e quindi definiamo di volta in volta quali atleti scegliere per rappresentarci nelle competizioni. Una regola come questa imposta da Fitri ci costringe a ingenti costi che riteniamo del tutto inutili. Sottolineiamo che a Rimini, prima tappa del Grand Prix, il Peperoncino Team ha partecipato grazie ad una logica deroga a questa normativa.

Come squadra che ormai vanta una storia ultradecennale ci sentiamo fortemente limitati da tali scelte. Dal 2001 calchiamo i più prestigiosi campi gara italiani, siamo alla ribalta internazionale e godiamo di grande visibilità anche fuori dai confini nazionali, dando lustro anche al movimento tricolore e di riflesso alla Federazione che può contare su un team privato di alto livello. Ci impegnamo fortemente valorizzare il nostro lavoro e di conseguenza portando alla ribalta la disciplina del triathlon.
Peperoncino Team vive e mantiene standard di eccellenza interamente con le proprie forze e con il fondamentale supporto di aziende che credono fortemente nella squadra. Questi sostenitori, ovviamente, vogliono in cambio una grande visibilità. Noi pensiamo di essere bravi in questo, operando nel pieno delle regole (e dei regolamenti) e aggiungendo tutta la nostra passione e le nostre capacità. Purtroppo (o per fortuna!) quei marchi che portiamo sulla nostra divisa da gara sono la nostra linfa vitale, senza dei quali non potremmo rappresentare il mondo del triathlon in questa maniera. E non potremmo esistere altrimenti.

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