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L’applicazione del nuovo regolamento nelle prime gare stagionali

 

 

 

All’ indomani dell’uscita del nuovo regolamento tecnico diverse persone si erano lamentate per il proliferare di regole alquanto “assurde” e avevano previsto una difficoltà da parte dei giudici di farlo rispettare nella sua totalità .
La stagione è oramai iniziata e nelle prime gare rank e del circuito nazionale di duathlon ci sono già state le prime infrazioni al regolamento .
A Viareggio è stato utilizzato un casco simil crono con visiera incorporata in barba all’articolo 101.07  (Nelle gare con scia consentita (Legal Draft) è vietato l’uso del casco crono o con visiera, anche se questa fa parte del kit fornito dal produttore) , sempre nella stessa gara un concorrente ha gareggiato con le prolunghe aperte e senza ponticello, il fatto grave è che i giudici avvisati dell’infrazione hanno candidamente commentato “beh, le prolunghe sono chiuse, hanno i tappini sulle loro estremità!” . Probabilmente gli stessi giudici non c0noscono l’appendice c.04 alla lettera e) che recita “le appendici, nella parte terminale, devono essere chiuse e unite con materiale solido fissato in modo permanente”.
Al Mugello un atleta ha ammesso di essere entrato in z.c. e aver corso con casco da crono e ruote non omologate FCI, quindi materiale non permesso da regolamento alle gare Fitri. Tralasciamo  l’oramai conclamata inutilità e inapplicabilità della regola che obbliga gli atleti a mettere il casco OGNI VOLTA CHE USANO LA BICI anche fuori gara, oltre che il divieto di fare scia dei concorrenti doppiati in percorsi multilap, quello che  viene da pensare è che chi ha scritto il regolamento tecnico non abbia molto chiaro come funzioni sui campi gara, tra l’altro alcune regole sono in contrapposizione con quelle ITU (per esempio la regola che vieta di montare prolunghe su MTB, quando il vincitore dell’ultimo mondiale ITU Cross ha corso con prolunghe sulla MTB), inoltre per un regolamento così restrittivo implica sia una perfetta conoscenza delle regole da parte dei giudici, che un discreto numero di quest’ultimi per farle rispettare sui campi gara. Morale della favola ad ogni gara si assiste a trattamenti diversi in base a chi c’è come giudice. Certo che la Federazione inizia il 2014 con una prima tappa del circuito nazionale di duathlon con la frazione di corsa fuori tolleranza massima (art. 05 :Per i percorsi di nuoto e podismo è prevista una tolleranza del 5% in più o in meno, quindi su 2.5 km la tolleranza massima è di  125m  per un totale di 2.65 metri e non 2.9 come apparso pure sul sito Fitri),  sicuramente il tutto autorizzato dal delegato tecnico , magari lo stesso di Sapri con la famosa frazione di corsa in tempi da record. Certo è che sembra difficile fare uno sprint o un olimpico con distanze precise….

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@novellimarco

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L’applicazione del nuovo regolamento nelle prime gare stagionali

5th marzo, 2014

 

 

 

All’ indomani dell’uscita del nuovo regolamento tecnico diverse persone si erano lamentate per il proliferare di regole alquanto “assurde” e avevano previsto una difficoltà da parte dei giudici di farlo rispettare nella sua totalità .
La stagione è oramai iniziata e nelle prime gare rank e del circuito nazionale di duathlon ci sono già state le prime infrazioni al regolamento .
A Viareggio è stato utilizzato un casco simil crono con visiera incorporata in barba all’articolo 101.07  (Nelle gare con scia consentita (Legal Draft) è vietato l’uso del casco crono o con visiera, anche se questa fa parte del kit fornito dal produttore) , sempre nella stessa gara un concorrente ha gareggiato con le prolunghe aperte e senza ponticello, il fatto grave è che i giudici avvisati dell’infrazione hanno candidamente commentato “beh, le prolunghe sono chiuse, hanno i tappini sulle loro estremità!” . Probabilmente gli stessi giudici non c0noscono l’appendice c.04 alla lettera e) che recita “le appendici, nella parte terminale, devono essere chiuse e unite con materiale solido fissato in modo permanente”.
Al Mugello un atleta ha ammesso di essere entrato in z.c. e aver corso con casco da crono e ruote non omologate FCI, quindi materiale non permesso da regolamento alle gare Fitri. Tralasciamo  l’oramai conclamata inutilità e inapplicabilità della regola che obbliga gli atleti a mettere il casco OGNI VOLTA CHE USANO LA BICI anche fuori gara, oltre che il divieto di fare scia dei concorrenti doppiati in percorsi multilap, quello che  viene da pensare è che chi ha scritto il regolamento tecnico non abbia molto chiaro come funzioni sui campi gara, tra l’altro alcune regole sono in contrapposizione con quelle ITU (per esempio la regola che vieta di montare prolunghe su MTB, quando il vincitore dell’ultimo mondiale ITU Cross ha corso con prolunghe sulla MTB), inoltre per un regolamento così restrittivo implica sia una perfetta conoscenza delle regole da parte dei giudici, che un discreto numero di quest’ultimi per farle rispettare sui campi gara. Morale della favola ad ogni gara si assiste a trattamenti diversi in base a chi c’è come giudice. Certo che la Federazione inizia il 2014 con una prima tappa del circuito nazionale di duathlon con la frazione di corsa fuori tolleranza massima (art. 05 :Per i percorsi di nuoto e podismo è prevista una tolleranza del 5% in più o in meno, quindi su 2.5 km la tolleranza massima è di  125m  per un totale di 2.65 metri e non 2.9 come apparso pure sul sito Fitri),  sicuramente il tutto autorizzato dal delegato tecnico , magari lo stesso di Sapri con la famosa frazione di corsa in tempi da record. Certo è che sembra difficile fare uno sprint o un olimpico con distanze precise….

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