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“Il Compa”: il Ct della nazionale di duathlon

Il duathlon ha sempre regalato ai colori azzurri numerosi successi, a Nancy pochi giorni fa l’Italia ha conquistato il titolo mondiale a squadre.
Ma chi c’è dietro questo ultimo successo e ad altri ottenuti negli ultimi anni?
Andrea Compagnoni detto “Il Compa” è il Ct delle nazionali di Duathlon elite e U23 , a lui va gran merito dei successi dei nostri azzurri.
Il Compa è allenatore tra l’altro di Davide Uccellari, il giovane azzurro che ha nel suo palmares numerosi titoli, la partecipazione agli ultimi giochi olimpici (il più giovane di sempre ad una olimpiade), un 2° posto in una gara di Coppa del Mondo (mai nessuno in Italia come lui) e vari titoli nazionali, di Daniel Antonioli, pluricampione italiano , europeo e mondiale di Winter Triathlon e protagonista di molti duathlon, Dario Chitti, giovane classe 1993 già azzurro nelle selezioni giovanili e collabora nella preparazione di Alessio Picco (allenato da Alessandro Alessandri), più volte campione italiano di duathlon e azzurro di specialità.
Compagnoni ha la capacità di motivare gli atleti, spesso ha “recuperato” atleti in un momento di forma no o convinto triathleti a portare il loro contributo nel duathlon. I suoi raduni sono sempre caratterizzati da un clima sereno e con tanta voglia di lavorare, mai una polemica, gli atleti rispondono sempre volentiri alle chiamate del Compa che con competenza riesce sempre a tirare fuori il meglio dai “suoi” atleti.
Per sua stessa ammissione ha sempre creduto nelle staffette, l’unico modo per poter contrastare lo strapotere di alcune nazioni che possono contare su atleti che sono veri e propri professionisti della specialità, valorizzando alcuni atleti che nelle distanze più corte danno il massimo. Purtroppo quest’anno ha avuto alcune defezioni nel momento importante della stagione (Nancy), con Picco operato, Antonioli che ha preferito fiatare dopo una stagione di Winter Triathlon intensissima, Uccellari non disponibile per scelta tecnica, ma il Compa ha piazzato Brustolon al 19° posto nella gara individuale al suo esordio mondiale (pagando l’inesperienza a questo tipo di gare con un 10000 iniziale troppo “tranquillo”) e portando a casa il titolo mondiale a squadre. Compagnoni ha ben chiaro il fatto che abbiamo pochi atleti in grado di fare una 2 giorni di gare (individuale + staffetta), altre nazioni tengono i loro big per la gara a squadre , per cui la vittoria di Nancy è il coronamento del lavoro di un tecnico competente e di altissimo livello anche dal lato umano. La foto in cui viene portato in trionfo dai suoi atleti subito dopo la conquista del titolo iridato a Nancy è emblematica di come il Compa sia ben voluto dai suoi atleti.

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“Il Compa”: il Ct della nazionale di duathlon

27th settembre, 2012

Il duathlon ha sempre regalato ai colori azzurri numerosi successi, a Nancy pochi giorni fa l’Italia ha conquistato il titolo mondiale a squadre.
Ma chi c’è dietro questo ultimo successo e ad altri ottenuti negli ultimi anni?
Andrea Compagnoni detto “Il Compa” è il Ct delle nazionali di Duathlon elite e U23 , a lui va gran merito dei successi dei nostri azzurri.
Il Compa è allenatore tra l’altro di Davide Uccellari, il giovane azzurro che ha nel suo palmares numerosi titoli, la partecipazione agli ultimi giochi olimpici (il più giovane di sempre ad una olimpiade), un 2° posto in una gara di Coppa del Mondo (mai nessuno in Italia come lui) e vari titoli nazionali, di Daniel Antonioli, pluricampione italiano , europeo e mondiale di Winter Triathlon e protagonista di molti duathlon, Dario Chitti, giovane classe 1993 già azzurro nelle selezioni giovanili e collabora nella preparazione di Alessio Picco (allenato da Alessandro Alessandri), più volte campione italiano di duathlon e azzurro di specialità.
Compagnoni ha la capacità di motivare gli atleti, spesso ha “recuperato” atleti in un momento di forma no o convinto triathleti a portare il loro contributo nel duathlon. I suoi raduni sono sempre caratterizzati da un clima sereno e con tanta voglia di lavorare, mai una polemica, gli atleti rispondono sempre volentiri alle chiamate del Compa che con competenza riesce sempre a tirare fuori il meglio dai “suoi” atleti.
Per sua stessa ammissione ha sempre creduto nelle staffette, l’unico modo per poter contrastare lo strapotere di alcune nazioni che possono contare su atleti che sono veri e propri professionisti della specialità, valorizzando alcuni atleti che nelle distanze più corte danno il massimo. Purtroppo quest’anno ha avuto alcune defezioni nel momento importante della stagione (Nancy), con Picco operato, Antonioli che ha preferito fiatare dopo una stagione di Winter Triathlon intensissima, Uccellari non disponibile per scelta tecnica, ma il Compa ha piazzato Brustolon al 19° posto nella gara individuale al suo esordio mondiale (pagando l’inesperienza a questo tipo di gare con un 10000 iniziale troppo “tranquillo”) e portando a casa il titolo mondiale a squadre. Compagnoni ha ben chiaro il fatto che abbiamo pochi atleti in grado di fare una 2 giorni di gare (individuale + staffetta), altre nazioni tengono i loro big per la gara a squadre , per cui la vittoria di Nancy è il coronamento del lavoro di un tecnico competente e di altissimo livello anche dal lato umano. La foto in cui viene portato in trionfo dai suoi atleti subito dopo la conquista del titolo iridato a Nancy è emblematica di come il Compa sia ben voluto dai suoi atleti.

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