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Grand final WTS Gold Coast: italiani mai così in basso

Luis vince la grand final

Luis vince la grand final

Si è chiusa ufficialmente questo fine settimana la stagione di WTS 2018 con la finale in Gold Coast.

Mentre in campo maschile i giochi erano praticamente già fatti, in campo femminile ci si giocava la vittoria finale. La gara ha visto un epilogo emozionante, dopo che il nuoto e la bici non avevano fatto molta selezione. Il merito va alla nazionale australiana, che ha messo tutte le sue atlete a disposizione della Gentle , aspettandola nel nuoto e tirando in bici per poterle permettere di rientrare sul primo gruppo.Il lavoro delle aussie è stato perfetto e la Gentle è entrata in T2 nel gruppo di testa.

Nella frazione finale dopo le prime scaramucce , un terzetto prende il comando, con l’americana Zaferes, l’inglese Holland e la Gentle a giocarsi la vittoria. La Holland prova più volte a strappare, la Zaferes fa l’ “elastico” un paio di volta, ma si arriva sul rettilineo finale con un testa a testa fra l’inglese e l’australiana, che non vanifica gli sforzi delle sue compagne di squadra e conquista la vittoria.  Taglia il traguardo in seconda posizione la Holland che comunque gioisce per la vittoria finale nel circuito WTS , laureandosi campionessa del mondo, sopravanzando la  Zaferes che chiude al 3° posto.

In campo maschile gara altrettanto avvincente. Il protagonista della prima frazione è sempre lo slovacco Varga che guida un gruppetto di atleti in testa dopo la frazione di nuoto. Dopo un tentativo di fuga iniziale, una scivolata di Luis , che coinvolge parzialmente anche Jonathan Brownlee,  di fatto ferma la fuga, con il solo Van Riel che prosegue solitario in testa. Quando sembra che il belga si possa involare solitario verso la T2, parte il solito forcing del norvegese Blummenfelt che riesce a raggiungere il fuggitivo e a staccarlo nel finale, partendo per l’ultima frazione con 1′ circa di vantaggio sugli inseguitori.

Alle sue spalle tutti si  aspettano la rimonta di Mola, che avviene km dopo km, ma con lui salgono anche Murray e Luis. Lo spagnolo una volta raggiunto il norvegese prova il cambio di ritmo, ma questa volta Luis non lo molla, mentre Murray perde leggermente terreno. Nel finale arriva lo strappo deciso di Luis, che  allunga su Mola e lo porta solitario al traguardo conquistando la vittoria, mentre per Mola secondo posto e altro titolo mondiale. Chiude il podio Murray . Da segnalare la squalifica di Alistair Brownlee, tornato in WTS dopo il secondo posto al mondiale 70.3, fermato per aver tagliato una boa del percorso natatorio.

Per quanto riguarda la spedizione azzurra le uniche note liete vengono da Olmo, che conquista il terzo posto tra le U23 , staccatissima dal “marziano” Knibb e dietro alla Beaugrand e dagli A.G. , con Palmucci che vince la categoria sia nello sprint che nell’olimpico. Nessun azzurro al via tra gli Junion, nell’ U23 maschile e tra gli elite uomini. L’unica elite al via , Alice Betto, non ha concluso la gara, vittima della terza caduta nelle ultime quattro gare. Note negative anche dal paratriathlon, che chiude la rassegna iridata con zero medaglie.

Un po’ di Italia sorride lo stesso, con gli atleti del Team Deda elementi che chiudono la stagione con ottimi risultati. L’americana Kasper conquista il 5° posto nella finale e chiudendo ai piedi del podio ( 4°) nella classifica finale della WTS, mentre il canadese Mislawchuk conquista il 9° posto nella finale e la top 10 nel circuito.

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Si è chiusa ufficialmente questo fine settimana la stagione di WTS 2018 con la finale in Gold Coast.

Mentre in campo maschile i giochi erano praticamente già fatti, in campo femminile ci si giocava la vittoria finale. La gara ha visto un epilogo emozionante, dopo che il nuoto e la bici non avevano fatto molta selezione. Il merito va alla nazionale australiana, che ha messo tutte le sue atlete a disposizione della Gentle , aspettandola nel nuoto e tirando in bici per poterle permettere di rientrare sul primo gruppo.Il lavoro delle aussie è stato perfetto e la Gentle è entrata in T2 nel gruppo di testa.

Nella frazione finale dopo le prime scaramucce , un terzetto prende il comando, con l’americana Zaferes, l’inglese Holland e la Gentle a giocarsi la vittoria. La Holland prova più volte a strappare, la Zaferes fa l’ “elastico” un paio di volta, ma si arriva sul rettilineo finale con un testa a testa fra l’inglese e l’australiana, che non vanifica gli sforzi delle sue compagne di squadra e conquista la vittoria.  Taglia il traguardo in seconda posizione la Holland che comunque gioisce per la vittoria finale nel circuito WTS , laureandosi campionessa del mondo, sopravanzando la  Zaferes che chiude al 3° posto.

In campo maschile gara altrettanto avvincente. Il protagonista della prima frazione è sempre lo slovacco Varga che guida un gruppetto di atleti in testa dopo la frazione di nuoto. Dopo un tentativo di fuga iniziale, una scivolata di Luis , che coinvolge parzialmente anche Jonathan Brownlee,  di fatto ferma la fuga, con il solo Van Riel che prosegue solitario in testa. Quando sembra che il belga si possa involare solitario verso la T2, parte il solito forcing del norvegese Blummenfelt che riesce a raggiungere il fuggitivo e a staccarlo nel finale, partendo per l’ultima frazione con 1′ circa di vantaggio sugli inseguitori.

Alle sue spalle tutti si  aspettano la rimonta di Mola, che avviene km dopo km, ma con lui salgono anche Murray e Luis. Lo spagnolo una volta raggiunto il norvegese prova il cambio di ritmo, ma questa volta Luis non lo molla, mentre Murray perde leggermente terreno. Nel finale arriva lo strappo deciso di Luis, che  allunga su Mola e lo porta solitario al traguardo conquistando la vittoria, mentre per Mola secondo posto e altro titolo mondiale. Chiude il podio Murray . Da segnalare la squalifica di Alistair Brownlee, tornato in WTS dopo il secondo posto al mondiale 70.3, fermato per aver tagliato una boa del percorso natatorio.

Per quanto riguarda la spedizione azzurra le uniche note liete vengono da Olmo, che conquista il terzo posto tra le U23 , staccatissima dal “marziano” Knibb e dietro alla Beaugrand e dagli A.G. , con Palmucci che vince la categoria sia nello sprint che nell’olimpico. Nessun azzurro al via tra gli Junion, nell’ U23 maschile e tra gli elite uomini. L’unica elite al via , Alice Betto, non ha concluso la gara, vittima della terza caduta nelle ultime quattro gare. Note negative anche dal paratriathlon, che chiude la rassegna iridata con zero medaglie.

Un po’ di Italia sorride lo stesso, con gli atleti del Team Deda elementi che chiudono la stagione con ottimi risultati. L’americana Kasper conquista il 5° posto nella finale e chiudendo ai piedi del podio ( 4°) nella classifica finale della WTS, mentre il canadese Mislawchuk conquista il 9° posto nella finale e la top 10 nel circuito.

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