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Gli elite che avrebbero dovuto gareggiare nel gran prix fanno incetta di vittorie in altre gare “barba” al regolamento

Sin dalla sua prima edizione, i criteri di partecipazione al Grand Prix Italia hanno creato non poche polemiche, in particolare il divieto per gli aventi diritto a parteciparvi di correre altre manifestazioni italiane in concomitanza con le sue tappe.

Questo fine settimana è andata in scena il primo appuntamento della stagione 2018 e, oltre al numero massimo di partecipanti previsto dalla circolare gare non rispettato, fissato a 100 uomini, ci sono stati diversi elite che hanno preso parte e vinto altre manifestazioni in Italia.

Ricordiamo cosa stabilisce la circolare gare in vigore , in merito :

  1. Gli atleti che rientrano negli elenchi degli aventi diritto, pubblicati sul sito federale, anche se non iscritti alle prove del Grand Prix, non potranno partecipare ad altre gare sul territorio italiano nelle date fissate per le prove del Circuito.
  2. Gli atleti che pur rientrando negli elenchi degli aventi diritto pubblicati sul sito federale, iscritti alle prove del Grand Prix, ma esclusi per eccedenza posti, potranno partecipare ad altre gare sul territorio italiano nelle date fissate per le prove del Circuito

Sul sito fitri sono presenti e aggiornate settimanalmente gli elenchi degli aventi diritto, quindi è facile risalire a chi , avendo i requisiti per partecipare al Grand Prix, NON può prendere parte ad altre gare concomitanti. La circolare gare NON prevede in alcun modo deroghe a questa regola se non quella del punto 18.

In passato atleti che avevano infranto questa regola, erano stati squalificati ed erano stati costretti a restituire il montepremi acquisito nelle gare a cui non potevano partecipare. Scorrendo le classifiche di Milano Segrate, Asola, Irontour Cross Isola d’Elba, per esempio, troviamo elite WTC, nazionali di triathlon Cross e atleti inseriti nelle liste degli aventi diritto a partecipare al Grand Prix che hanno gareggiato tranquillamente.

Qualcuno (Cigana)  ha dichiarato di aver chiesto e ricevuto una “deroga” federale per poter prendere il via alla gara, ad Asola , giudici muniti di elenco, hanno vietato la partenza a qualche atleta e hanno fatto “discussioni” con altri che , liste alla mano, avrebbe invece potuto tranquillamente correre perché NON incluso negli aventi diritto a prendere parte al GP.

Pur concordando con il fatto che pur essendo nazionali , gli atleti del winter triathlon o triathlon cross spesso non sono competitivi in gare di livello “su strada”, dove il nuoto ha una notevole importanza. Diverso il discorso dei nazionali di lungo o professionisti WTC, che comunque sono atleti che, nella stragrande maggioranza dei casi, arrivano da una carriera nella gare ITU.

Indipendentemente da queste riflessioni, va però analizzata la ratio della regola che , da una parte serve per garantire agli organizzatori / federazione la partecipazione massima di atleti di “livello” al Grand Prix, ma soprattutto eviterebbe vittorie facili di atleti che si troverebbero in contesti senza gli atleti “top” al via. Non è un caso infatti che all’Isola d’Elba per la prima tappa dell’Irontour Cross, al via praticamente tutta la nazionale maschile / femminile  / giovanile di specialità , con distacchi stratosferici con i primi “amatori”, a Milano al via Fontana, Risti, Cigana, De Stales, ma l’elenco continua con alcuni atleti presenti ad Asola.

Oltre ad aver evidenziato che NON sarebbe prevista alcuna deroga dalla circolare gare, diversa da quella dell’arti. 18, c’è da chiedersi in base a quale criterio si sono /verranno assegnate, soprattutto cosa ne pensano gli A.g. che , nonostante la concomitanza , si trovano comunque al via olimpionici, atleti che hanno corso mondiali, vinto titoli nazionali assoluti ecc che , di fatto, si portano a casa soldi facili, quando la “concorrenza”, si trova a dover correre il Grand Prix.

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Gli elite che avrebbero dovuto gareggiare nel gran prix fanno incetta di vittorie in altre gare “barba” al regolamento

24th aprile, 2018

Sin dalla sua prima edizione, i criteri di partecipazione al Grand Prix Italia hanno creato non poche polemiche, in particolare il divieto per gli aventi diritto a parteciparvi di correre altre manifestazioni italiane in concomitanza con le sue tappe.

Questo fine settimana è andata in scena il primo appuntamento della stagione 2018 e, oltre al numero massimo di partecipanti previsto dalla circolare gare non rispettato, fissato a 100 uomini, ci sono stati diversi elite che hanno preso parte e vinto altre manifestazioni in Italia.

Ricordiamo cosa stabilisce la circolare gare in vigore , in merito :

  1. Gli atleti che rientrano negli elenchi degli aventi diritto, pubblicati sul sito federale, anche se non iscritti alle prove del Grand Prix, non potranno partecipare ad altre gare sul territorio italiano nelle date fissate per le prove del Circuito.
  2. Gli atleti che pur rientrando negli elenchi degli aventi diritto pubblicati sul sito federale, iscritti alle prove del Grand Prix, ma esclusi per eccedenza posti, potranno partecipare ad altre gare sul territorio italiano nelle date fissate per le prove del Circuito

Sul sito fitri sono presenti e aggiornate settimanalmente gli elenchi degli aventi diritto, quindi è facile risalire a chi , avendo i requisiti per partecipare al Grand Prix, NON può prendere parte ad altre gare concomitanti. La circolare gare NON prevede in alcun modo deroghe a questa regola se non quella del punto 18.

In passato atleti che avevano infranto questa regola, erano stati squalificati ed erano stati costretti a restituire il montepremi acquisito nelle gare a cui non potevano partecipare. Scorrendo le classifiche di Milano Segrate, Asola, Irontour Cross Isola d’Elba, per esempio, troviamo elite WTC, nazionali di triathlon Cross e atleti inseriti nelle liste degli aventi diritto a partecipare al Grand Prix che hanno gareggiato tranquillamente.

Qualcuno (Cigana)  ha dichiarato di aver chiesto e ricevuto una “deroga” federale per poter prendere il via alla gara, ad Asola , giudici muniti di elenco, hanno vietato la partenza a qualche atleta e hanno fatto “discussioni” con altri che , liste alla mano, avrebbe invece potuto tranquillamente correre perché NON incluso negli aventi diritto a prendere parte al GP.

Pur concordando con il fatto che pur essendo nazionali , gli atleti del winter triathlon o triathlon cross spesso non sono competitivi in gare di livello “su strada”, dove il nuoto ha una notevole importanza. Diverso il discorso dei nazionali di lungo o professionisti WTC, che comunque sono atleti che, nella stragrande maggioranza dei casi, arrivano da una carriera nella gare ITU.

Indipendentemente da queste riflessioni, va però analizzata la ratio della regola che , da una parte serve per garantire agli organizzatori / federazione la partecipazione massima di atleti di “livello” al Grand Prix, ma soprattutto eviterebbe vittorie facili di atleti che si troverebbero in contesti senza gli atleti “top” al via. Non è un caso infatti che all’Isola d’Elba per la prima tappa dell’Irontour Cross, al via praticamente tutta la nazionale maschile / femminile  / giovanile di specialità , con distacchi stratosferici con i primi “amatori”, a Milano al via Fontana, Risti, Cigana, De Stales, ma l’elenco continua con alcuni atleti presenti ad Asola.

Oltre ad aver evidenziato che NON sarebbe prevista alcuna deroga dalla circolare gare, diversa da quella dell’arti. 18, c’è da chiedersi in base a quale criterio si sono /verranno assegnate, soprattutto cosa ne pensano gli A.g. che , nonostante la concomitanza , si trovano comunque al via olimpionici, atleti che hanno corso mondiali, vinto titoli nazionali assoluti ecc che , di fatto, si portano a casa soldi facili, quando la “concorrenza”, si trova a dover correre il Grand Prix.

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