Mute Triathlon

Giulio Molinari nel gotha del triathlon internazionale.

Molinari Cannes

Ci sono alcune foto che ogni atleta vorrebbe avere nel suo album dei ricordi, soprattutto quando si viene immortalati sul gradino più alto del podio con a fianco un campione olimpico e un campione mondiale!

Da ieri il carabiniere novarese Giulio Molinari è entrato di diritto nel gotha del triathlon mondiale no draft con una prestazione a dir poco autoritaria e incredibile nel triathlon internazionale di Cannes. Il lotto dei partenti era quello delle grandi occasioni con i due tedeschi Frodeno e Kienle a dividersi i favori del pronostico, con i francesi capitanati da Belaubre e Guillaume e l’ex campione mondiale di Ironman Al-Sultain che puntavano al podio.

Dopo il furto subito nel 2014 quando la vittoria gli era stata sottratta da tagli di percorso, Molinari ha condotto la sua gara con la solita, semplice,  ma spietata tattica: nuoto davanti , bici a ritmi indiavolati per scavare un solco incolmabile per tutti. Questa volta però le vittime dello show di Giulio sono stati atleti del calibro di Jan Frodeno e Sebastian Kienle, che nelle lunghe distanze sono il punto di riferimento a livello internazionale. Impressionante la prestazione sulle due ruote del novarese che ha letteralmente demolito tutti i suoi rivali entrando in T2 con un vantaggio di oltre 5 minuti sul più temibile avversario, il tedesco Frodeno, mentre Kienle, abituato ad annichilire tutti sulle due ruote, deve invece subire una dura lezione dal giovane carabiniere.

Nella frazione finale arriva lo scontato recupero di Frodeno, ma il vantaggio di Molinari è ampio e per il carabiniere novarese arriva il trionfo dopo 3 ore 46 minuti e 43 secondi, a oltre 1’30” arriva il tedesco ex campione olimpico  mentre conclude al 3° posto a quasi 5′ termina la sua prova Kienle che riesce a superare il padrone di casa Guillaume, che era partito per la frazione finale in 2° posizione. Da segnalare anche l’ottima prestazione di Mauro Pera (PPRTeam) che chiude al 14° posto assoluto e primo degli Age Group, mettendo dietro alcuni elite.

Anche tra le donne livello elevato al via con la vittoria che è andata alla inglese Leanda Cave che ha chiuso in 4.18.42 precedendo di poco più di 3’30” la francese Alexandra Tondeur mentre al terzo posto conclude la sua fatica la “peperoncina” Vanessa Raw. Buona la prova di Martina Dogana, che su percorsi impegnativi e un lotto di partenti di ottimo livello chiude al 6° posto assoluto con una dedica speciale per la sua coach Edith e per la compianta Linda. La migliore delle Age Group italiane è stata Alice Leandro (Desenzano Triathlon) che chiude al 15° posto assoluto.

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Giulio Molinari nel gotha del triathlon internazionale.

20th aprile, 2015

Molinari Cannes

Ci sono alcune foto che ogni atleta vorrebbe avere nel suo album dei ricordi, soprattutto quando si viene immortalati sul gradino più alto del podio con a fianco un campione olimpico e un campione mondiale!

Da ieri il carabiniere novarese Giulio Molinari è entrato di diritto nel gotha del triathlon mondiale no draft con una prestazione a dir poco autoritaria e incredibile nel triathlon internazionale di Cannes. Il lotto dei partenti era quello delle grandi occasioni con i due tedeschi Frodeno e Kienle a dividersi i favori del pronostico, con i francesi capitanati da Belaubre e Guillaume e l’ex campione mondiale di Ironman Al-Sultain che puntavano al podio.

Dopo il furto subito nel 2014 quando la vittoria gli era stata sottratta da tagli di percorso, Molinari ha condotto la sua gara con la solita, semplice,  ma spietata tattica: nuoto davanti , bici a ritmi indiavolati per scavare un solco incolmabile per tutti. Questa volta però le vittime dello show di Giulio sono stati atleti del calibro di Jan Frodeno e Sebastian Kienle, che nelle lunghe distanze sono il punto di riferimento a livello internazionale. Impressionante la prestazione sulle due ruote del novarese che ha letteralmente demolito tutti i suoi rivali entrando in T2 con un vantaggio di oltre 5 minuti sul più temibile avversario, il tedesco Frodeno, mentre Kienle, abituato ad annichilire tutti sulle due ruote, deve invece subire una dura lezione dal giovane carabiniere.

Nella frazione finale arriva lo scontato recupero di Frodeno, ma il vantaggio di Molinari è ampio e per il carabiniere novarese arriva il trionfo dopo 3 ore 46 minuti e 43 secondi, a oltre 1’30” arriva il tedesco ex campione olimpico  mentre conclude al 3° posto a quasi 5′ termina la sua prova Kienle che riesce a superare il padrone di casa Guillaume, che era partito per la frazione finale in 2° posizione. Da segnalare anche l’ottima prestazione di Mauro Pera (PPRTeam) che chiude al 14° posto assoluto e primo degli Age Group, mettendo dietro alcuni elite.

Anche tra le donne livello elevato al via con la vittoria che è andata alla inglese Leanda Cave che ha chiuso in 4.18.42 precedendo di poco più di 3’30” la francese Alexandra Tondeur mentre al terzo posto conclude la sua fatica la “peperoncina” Vanessa Raw. Buona la prova di Martina Dogana, che su percorsi impegnativi e un lotto di partenti di ottimo livello chiude al 6° posto assoluto con una dedica speciale per la sua coach Edith e per la compianta Linda. La migliore delle Age Group italiane è stata Alice Leandro (Desenzano Triathlon) che chiude al 15° posto assoluto.

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