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Forhans Team e Roma TriEvents portano il grande triathlon a Roma

Alessio Fioravanti

Alessio Fioravanti podio all’ Eur

Grazie alla sinergia tra Forhans Team e Roma TriEvents , la capitale è stata al centro di una due giorni di grande triathlon, che ha avuto nella prima tappa del Grand Prix Italia la gara clou.

Al via sia tra gli uomini che tra le donne diversi atleti stranieri che hanno strappato il pass per le Olimpiadi di Rio, mentre nessuno degli azzurri qualificati ha preso parte alla manifestazione.

Sia in campo maschile che femminile la gara si è decisa nella frazione finale; in entrambi i casi la vittoria è andata ad un atleta straniero. Tra le donne l’azzurra Priarone (TD Rimini) ha reso la vita difficile all’austriaca della 707 Perteter , fresca qualificata per le olimpiadi di Rio, che solo nel finale ha piazzato l’allungo vincente che le ha permesso di portare a casa la vittoria nella prima tappa davanti alla giovane piemontese. Al terzo posto un’altra straniera che vedremo a Rio, la slovena Simic, vincitrice della prima tappa del Grand Prix Italy 2015, che difende i colori della DDS. Da segnalare le ottime prove di Sara Papais (TD RIMINI) e Beatrice Mallozzi (Minerva Roma) giunte nell’ordine ai piedi del podio. Per l’atleta del TD RIMINI si tratta di una conferma dei progressi dimostrati in questo inizio di stagione, arricchiti dal podio a Madrid, mentre per la giovane romana (classe 2000) la dimostrazione che è l’atleta su cui puntare in futuro. Ritirata Angelica Olmo, alla sua prima gara di un certo livello di questa stagione, che la vede ancora in evidente ritardo di preparazione.

I 5 km di corsa finali tra gli uomini incoronano vincitore l’ungherese Faldum (PPR),  anche lui qualificato per Rio e vecchia conoscenza del triathlon italiano (correva per la SBR3 di Grosseto), che piega un coriaceo Steinwandter (C.S. Carabinieri) che dimostra incoraggianti segnali di ripresa dopo un avvio di stagione difficile. A chiudere il podio la sorpresa di giornata, Alessio Fioravanti (Minerva Roma) , che davanti al pubblico di casa sfodera una prestazione da incorniciare a conquista il bronzo precedendo un buon Pozzatti (Cus Trento) . Fuori dal podio due dei favoriti. Barnaby (707), a cui manca ancora la brillantezza necessaria per piazzare la zampata vincente e Stateff (Fiamme Azzurre) , che dopo essere uscito per primo dall’acqua, come  gli accade spesso non riesce ad esprimersi ad alti livelli nella frazione finale, chiudendo solo 10°, davanti a Secchiero (Fiamme Oro), anche lui in difficoltà in questo inizio di stagione.

Nonostante qualche piccola sbavatura, l’organizzazione si è distinta per impegno e professionalità, riuscendo a portare il triathlon in uno scenario affascinante come quello che offre Roma.

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Forhans Team e Roma TriEvents portano il grande triathlon a Roma

25th maggio, 2016
Alessio Fioravanti

Alessio Fioravanti podio all’ Eur

Grazie alla sinergia tra Forhans Team e Roma TriEvents , la capitale è stata al centro di una due giorni di grande triathlon, che ha avuto nella prima tappa del Grand Prix Italia la gara clou.

Al via sia tra gli uomini che tra le donne diversi atleti stranieri che hanno strappato il pass per le Olimpiadi di Rio, mentre nessuno degli azzurri qualificati ha preso parte alla manifestazione.

Sia in campo maschile che femminile la gara si è decisa nella frazione finale; in entrambi i casi la vittoria è andata ad un atleta straniero. Tra le donne l’azzurra Priarone (TD Rimini) ha reso la vita difficile all’austriaca della 707 Perteter , fresca qualificata per le olimpiadi di Rio, che solo nel finale ha piazzato l’allungo vincente che le ha permesso di portare a casa la vittoria nella prima tappa davanti alla giovane piemontese. Al terzo posto un’altra straniera che vedremo a Rio, la slovena Simic, vincitrice della prima tappa del Grand Prix Italy 2015, che difende i colori della DDS. Da segnalare le ottime prove di Sara Papais (TD RIMINI) e Beatrice Mallozzi (Minerva Roma) giunte nell’ordine ai piedi del podio. Per l’atleta del TD RIMINI si tratta di una conferma dei progressi dimostrati in questo inizio di stagione, arricchiti dal podio a Madrid, mentre per la giovane romana (classe 2000) la dimostrazione che è l’atleta su cui puntare in futuro. Ritirata Angelica Olmo, alla sua prima gara di un certo livello di questa stagione, che la vede ancora in evidente ritardo di preparazione.

I 5 km di corsa finali tra gli uomini incoronano vincitore l’ungherese Faldum (PPR),  anche lui qualificato per Rio e vecchia conoscenza del triathlon italiano (correva per la SBR3 di Grosseto), che piega un coriaceo Steinwandter (C.S. Carabinieri) che dimostra incoraggianti segnali di ripresa dopo un avvio di stagione difficile. A chiudere il podio la sorpresa di giornata, Alessio Fioravanti (Minerva Roma) , che davanti al pubblico di casa sfodera una prestazione da incorniciare a conquista il bronzo precedendo un buon Pozzatti (Cus Trento) . Fuori dal podio due dei favoriti. Barnaby (707), a cui manca ancora la brillantezza necessaria per piazzare la zampata vincente e Stateff (Fiamme Azzurre) , che dopo essere uscito per primo dall’acqua, come  gli accade spesso non riesce ad esprimersi ad alti livelli nella frazione finale, chiudendo solo 10°, davanti a Secchiero (Fiamme Oro), anche lui in difficoltà in questo inizio di stagione.

Nonostante qualche piccola sbavatura, l’organizzazione si è distinta per impegno e professionalità, riuscendo a portare il triathlon in uno scenario affascinante come quello che offre Roma.

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