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Al fast triathlon Omegna ricordati Diego Macias, Emilio Di Toro e festeggiati i 30 anni del triathlon in Italia

fast triathlon omegna

Nonostante qualche scroscio di pioggia l’edizione 2014 del Fast triathlon Omegna si è chiusa con un bilancio più che positivo e i numerosi atleti presenti alla manifestazione hanno dato vita a gare spettacolari.

La mattina si sono corse la batterie di qualificazione degli Age Group che si sono sfidati su due manche da 250-3-700 con recupero di 15′ tra le manche (tempo calcolato dall’arrivo del primo concorrente). I migliori dieci di ogni batteria (erano due batterie) e i migliori quattro tempi degli esclusi si sono guadagnati la finale del pomeriggio, con tutti i favoriti che non hanno fallito il primo appuntamento. Dopo un ricco pasta party con insalata di riso , focaccia, pizza, anguria e the freddo offerto dal Mc Donald’s il pomeriggio è iniziato con le premiazioni per i 30 anni di attività a Stefano Spina (che ha pure corso nella categoria amatori) e Giorgio Alemanni, premiati con una targa da Alessandra Di Toro, figlia del Presidente Emilio che è venuta da Roma per prendere parte al Memorial in ricordo di suo padre e che ha dato il via a tutte le gare della giornata.

La prima gara del pomeriggio è stata quella delle donne con le atlete che tra qualche goccia di pioggia e uno sprazzo di sole hanno infiammato il pubblico presente con un testa a testa entusiasmante tra una delle rivelazioni a livello giovanile Alice Saltarelli (Piacenza Vivo), la campionessa italiana Carlotta Missaglia (Cus Pro Patria Milano) e la nazionale argentina Romina Biagioli (DDS), mentre subito dietro la lotta era ancora pi agguerrita fra diverse atleta. Grazie ad un’ottima frazione podistica la Missaglia riesce ad aver la meglio su tutte le sue avversarie vincendo tutte e tre le manche, mentre solo nell’ultima manche la Saltarelli riesce ad avere la meglio della Biagioli . Al quarto posto un’ottima Molinari (Piacenza Vivo).

La gara clou della giornata , quella degli elite, non ha tradito le  aspettative con manche  spettacolari, anche se  l’argentino Luciano Taccone (DDS), vincitore quest’anno della tappa di coppa del mondo di Hautulco in Messico, ha dimostrato una netta superiorità nella frazione podistica vincendo tutte e tre  le manche e quindi la classifica assoluta. Molto più serrata la lotta per il secondo posto con Butturini (707) che ha dovuto battagliare con il giovane portoghese Ferreira, neo arrivato tra i Los Tigres che al suo esordio in Italia porta a casa il gradino più basso del podio. Esordio italiano anche per l’argentino Flavio Morandini  (DDS) che chiude ai piedi del podio. Da segnalare la prova dello specialista delle ruote grasse Stefano Davite (Sai frecce bianche) che costretto al ritiro nella prima manche per foratura, ha concluso le successive due con ottime prove, risalendo nella classifica generale. Gli atleti si sono sfidati nella classica formula del fast triathlon con 3 manche da 250-4-1 con pausa 15′ tra le manches.

A chiudere la giornata delle gare individuali la finale age group con i 25 finalisti che si sono sfidati su gara secca sulle distanze 250-4-1. Quando sembrava si andasse verso una vittoria “da punta a punta” del giovane Bertoncini (Piacenza Vivo) che però cede nella seconda parte della frazione podistica lasciando via libera a Tonsi (707) e Schirosi (Arc Busto Arsizio) che piombano praticamente insieme sul traguardo con la vittoria che sorride al bustocco che prede appunto Tonsi , mentre Campiotti(Oxygen) riesce a conquistare il podio superando il duo del Piacenza Vivo Bertoncini e Pezzati.

La giornata agonistica si è chiusa con la gara a squadre Elite con atleti divisi in coppie e formula a staffetta sulle distanze di 250-3-700. Anche qui Luciano Taccone protagonista insieme al compagno di nazionale e di squadra Flavio Morandini che riesce a portarsi a casa la seconda vittoria di giornata con la solita strepitosa frazione podistica. Ancora un secondo posto per Butturini  che insieme al suo compagno di squadra Salini (707)  precede il duo dei Los Tigres dei giovanissimi Ferreira e Montenegro.

La giornata si è conclusa con le premiazioni di tutte le donne con un omaggio floreale, medaglie , trofei e premi vari, mentre per la vincitrice e per il vincitore della gara Age Group uomini è andata al targa del Memorial Emilio Di Toro. Per gli elite invece  il montepremi di 3000 euro è stato suddiviso tra tutti partecipanti , mentre al vincitore è andata la targa del Memorial Diego Macias. Proprio grazie all’italo/argentino fondatore dei Los Tigres atleti come Daniel Fontana e tutti gli argentini in gara hanno potuto gareggiare ed allenarsi in Italia.

Nonostante la gara non fosse inserita nel calendario della Fitri numerose società non sono volute mancare al ricordo per IL PRESIDENTE Emilio Di Toro e alcuni di loro sono arrivati addirittura dal Lazio. Come già detto la federazione stessa ha contribuito al divieto per gli atleti militari e elite nazionali di partecipare alla manifestazione che ricordava la persona che più di tutte ha lasciato un segno nella storia del triathlon italiano e nel cuore degli atleti.

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Al fast triathlon Omegna ricordati Diego Macias, Emilio Di Toro e festeggiati i 30 anni del triathlon in Italia

23rd luglio, 2014

fast triathlon omegna

Nonostante qualche scroscio di pioggia l’edizione 2014 del Fast triathlon Omegna si è chiusa con un bilancio più che positivo e i numerosi atleti presenti alla manifestazione hanno dato vita a gare spettacolari.

La mattina si sono corse la batterie di qualificazione degli Age Group che si sono sfidati su due manche da 250-3-700 con recupero di 15′ tra le manche (tempo calcolato dall’arrivo del primo concorrente). I migliori dieci di ogni batteria (erano due batterie) e i migliori quattro tempi degli esclusi si sono guadagnati la finale del pomeriggio, con tutti i favoriti che non hanno fallito il primo appuntamento. Dopo un ricco pasta party con insalata di riso , focaccia, pizza, anguria e the freddo offerto dal Mc Donald’s il pomeriggio è iniziato con le premiazioni per i 30 anni di attività a Stefano Spina (che ha pure corso nella categoria amatori) e Giorgio Alemanni, premiati con una targa da Alessandra Di Toro, figlia del Presidente Emilio che è venuta da Roma per prendere parte al Memorial in ricordo di suo padre e che ha dato il via a tutte le gare della giornata.

La prima gara del pomeriggio è stata quella delle donne con le atlete che tra qualche goccia di pioggia e uno sprazzo di sole hanno infiammato il pubblico presente con un testa a testa entusiasmante tra una delle rivelazioni a livello giovanile Alice Saltarelli (Piacenza Vivo), la campionessa italiana Carlotta Missaglia (Cus Pro Patria Milano) e la nazionale argentina Romina Biagioli (DDS), mentre subito dietro la lotta era ancora pi agguerrita fra diverse atleta. Grazie ad un’ottima frazione podistica la Missaglia riesce ad aver la meglio su tutte le sue avversarie vincendo tutte e tre le manche, mentre solo nell’ultima manche la Saltarelli riesce ad avere la meglio della Biagioli . Al quarto posto un’ottima Molinari (Piacenza Vivo).

La gara clou della giornata , quella degli elite, non ha tradito le  aspettative con manche  spettacolari, anche se  l’argentino Luciano Taccone (DDS), vincitore quest’anno della tappa di coppa del mondo di Hautulco in Messico, ha dimostrato una netta superiorità nella frazione podistica vincendo tutte e tre  le manche e quindi la classifica assoluta. Molto più serrata la lotta per il secondo posto con Butturini (707) che ha dovuto battagliare con il giovane portoghese Ferreira, neo arrivato tra i Los Tigres che al suo esordio in Italia porta a casa il gradino più basso del podio. Esordio italiano anche per l’argentino Flavio Morandini  (DDS) che chiude ai piedi del podio. Da segnalare la prova dello specialista delle ruote grasse Stefano Davite (Sai frecce bianche) che costretto al ritiro nella prima manche per foratura, ha concluso le successive due con ottime prove, risalendo nella classifica generale. Gli atleti si sono sfidati nella classica formula del fast triathlon con 3 manche da 250-4-1 con pausa 15′ tra le manches.

A chiudere la giornata delle gare individuali la finale age group con i 25 finalisti che si sono sfidati su gara secca sulle distanze 250-4-1. Quando sembrava si andasse verso una vittoria “da punta a punta” del giovane Bertoncini (Piacenza Vivo) che però cede nella seconda parte della frazione podistica lasciando via libera a Tonsi (707) e Schirosi (Arc Busto Arsizio) che piombano praticamente insieme sul traguardo con la vittoria che sorride al bustocco che prede appunto Tonsi , mentre Campiotti(Oxygen) riesce a conquistare il podio superando il duo del Piacenza Vivo Bertoncini e Pezzati.

La giornata agonistica si è chiusa con la gara a squadre Elite con atleti divisi in coppie e formula a staffetta sulle distanze di 250-3-700. Anche qui Luciano Taccone protagonista insieme al compagno di nazionale e di squadra Flavio Morandini che riesce a portarsi a casa la seconda vittoria di giornata con la solita strepitosa frazione podistica. Ancora un secondo posto per Butturini  che insieme al suo compagno di squadra Salini (707)  precede il duo dei Los Tigres dei giovanissimi Ferreira e Montenegro.

La giornata si è conclusa con le premiazioni di tutte le donne con un omaggio floreale, medaglie , trofei e premi vari, mentre per la vincitrice e per il vincitore della gara Age Group uomini è andata al targa del Memorial Emilio Di Toro. Per gli elite invece  il montepremi di 3000 euro è stato suddiviso tra tutti partecipanti , mentre al vincitore è andata la targa del Memorial Diego Macias. Proprio grazie all’italo/argentino fondatore dei Los Tigres atleti come Daniel Fontana e tutti gli argentini in gara hanno potuto gareggiare ed allenarsi in Italia.

Nonostante la gara non fosse inserita nel calendario della Fitri numerose società non sono volute mancare al ricordo per IL PRESIDENTE Emilio Di Toro e alcuni di loro sono arrivati addirittura dal Lazio. Come già detto la federazione stessa ha contribuito al divieto per gli atleti militari e elite nazionali di partecipare alla manifestazione che ricordava la persona che più di tutte ha lasciato un segno nella storia del triathlon italiano e nel cuore degli atleti.

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