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Il Duathlon

Il Duathlon

La distanza “olimpica” del Duathlon (duathlon Classico ) è di 10 km di corsa + 40 km bicicletta + 5 km di corsa ma ne esistono di altri chilometraggi e caratteristiche come ad esempio dove è obbligatorio l’uso della MTB vista la tipologia di percorso.

Il Duathlon non è una disciplina olimpica e la possiamo definire come una vera e propria variante del Triathlon.
La differenza con il triathlon  è data dal fatto che in prima frazione non si nuota ma si corre , per poi proseguire con la frazione ciclistica e concludere nuovamente con la corsa.

Il duathlon è per gli atleti un ottimo mezzo d’allenamento considerando che la maggior parte delle gare si svolge nel periodo pre-agonistico della programmazione annuale del triathleta, infatti molti Elite affinano loro preparazione in vista degli impegni internazionali prendendo parte a vari Duathlon.
Partecipare a questi eventi è utile per cominciare a sentire i benefici degli adattamenti sviluppati in inverno e per abituarsi al ritmo gara.

Un motivo ulteriore del perché un triathleta deve partecipare a questa tipologia di gara è dato dal fatto che la sua specificità permette di trasmettere stimoli che vanno a creare adattamenti, soprattutto a livello muscolare, utili poi nella triplice. È falso dire che nel Triathlon non si corre prima della bici in quanto all’uscita dell’acqua bisogna correre alla massima velocità per esprimere una transizione di livello elevato.
Trovarsi nell’ultima frazione dopo aver corso e pedalato e non dopo aver nuotato e pedalato trasmette delle sensazioni che elevano il grado di percezione e di conseguenza aumenta la conoscenza e la capacità di convivenza con la fatica (in quanto il consumo muscolare è + elevato nel complesso muscolare inferiore).

Per affrontare al meglio una gara di Duathlon è necessario avere una buona preparazione ciclistica ed una buona tecnica di corsa soprattutto in termini di economicità.

Quali devono essere le caratteristiche per un duathleta?

Deve avere una buona capacità di potenza aerobica ed una buona soglia anaerobica che lo supporti nelle frazioni successive. Nei Duathlon che prevedono un percorso podistico campestre è fondamentale avere anche buone doti di forza resistente. Comunque queste caratteristiche devono essere miscelate al meglio in ogni distanza e in ogni forma del Duathlon.
Un ottimo senso tattico per capire dove è il caso di insistere o “andare al gancio” per non perdere gruppi in bici e comunque trovare il giusto compromesso tra il proprio passo e il proprio limite.
Conoscersi bene: avere una buona transizione corsa-bici soprattutto in termini di adattamento muscolare. In bici lavorano gruppi muscolari che nell’azione di corsa sono di ruolo secondario quindi le sensazioni possono essere negative. Generalmente si avvertono delle gambe molto forti e pronte e il rischio è quello di iniziare la seconda frazione a ritmi troppo azzardati. Nasce qui l’importanza dell’esercitazione tecnica anche sottoforma di gara.
Gestirsi in bici tenendo sempre presente che dopo dobbiamo tornare a correre
Avere un ottima seconda transizione, veloce e lucida
Avere la capacità di partire forte nell’ultima frazione e poi di distribuire le energie rimaste per un’espressione ottimale del risultato.
Riuscire ad alimentarsi e/o integrarsi di liquidi durante la frazione di bici o durante le frazioni podistiche. Una gara di Duathlon olimpico dura circa 2 ore.
Dove è prevista la MTB è decessario avere padronanza del mezzo per esprimere tutte le caratteristiche tecniche ed affrontare al meglio tutte le difficoltà del percorso

 

Gli atleti che non provengono dal nuoto o che hanno espressioni natatorie di livello medio troveranno sicuramente interessante questa disciplina in quanto il loro gap a svantaggio si ridurrà e il fatto di sentirsi sempre “in gara” darà dei benefici psicologici molto positivi.

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Il Duathlon

22nd giugno, 2012

Il Duathlon

La distanza “olimpica” del Duathlon (duathlon Classico ) è di 10 km di corsa + 40 km bicicletta + 5 km di corsa ma ne esistono di altri chilometraggi e caratteristiche come ad esempio dove è obbligatorio l’uso della MTB vista la tipologia di percorso.

Il Duathlon non è una disciplina olimpica e la possiamo definire come una vera e propria variante del Triathlon.
La differenza con il triathlon  è data dal fatto che in prima frazione non si nuota ma si corre , per poi proseguire con la frazione ciclistica e concludere nuovamente con la corsa.

Il duathlon è per gli atleti un ottimo mezzo d’allenamento considerando che la maggior parte delle gare si svolge nel periodo pre-agonistico della programmazione annuale del triathleta, infatti molti Elite affinano loro preparazione in vista degli impegni internazionali prendendo parte a vari Duathlon.
Partecipare a questi eventi è utile per cominciare a sentire i benefici degli adattamenti sviluppati in inverno e per abituarsi al ritmo gara.

Un motivo ulteriore del perché un triathleta deve partecipare a questa tipologia di gara è dato dal fatto che la sua specificità permette di trasmettere stimoli che vanno a creare adattamenti, soprattutto a livello muscolare, utili poi nella triplice. È falso dire che nel Triathlon non si corre prima della bici in quanto all’uscita dell’acqua bisogna correre alla massima velocità per esprimere una transizione di livello elevato.
Trovarsi nell’ultima frazione dopo aver corso e pedalato e non dopo aver nuotato e pedalato trasmette delle sensazioni che elevano il grado di percezione e di conseguenza aumenta la conoscenza e la capacità di convivenza con la fatica (in quanto il consumo muscolare è + elevato nel complesso muscolare inferiore).

Per affrontare al meglio una gara di Duathlon è necessario avere una buona preparazione ciclistica ed una buona tecnica di corsa soprattutto in termini di economicità.

Quali devono essere le caratteristiche per un duathleta?

Deve avere una buona capacità di potenza aerobica ed una buona soglia anaerobica che lo supporti nelle frazioni successive. Nei Duathlon che prevedono un percorso podistico campestre è fondamentale avere anche buone doti di forza resistente. Comunque queste caratteristiche devono essere miscelate al meglio in ogni distanza e in ogni forma del Duathlon.
Un ottimo senso tattico per capire dove è il caso di insistere o “andare al gancio” per non perdere gruppi in bici e comunque trovare il giusto compromesso tra il proprio passo e il proprio limite.
Conoscersi bene: avere una buona transizione corsa-bici soprattutto in termini di adattamento muscolare. In bici lavorano gruppi muscolari che nell’azione di corsa sono di ruolo secondario quindi le sensazioni possono essere negative. Generalmente si avvertono delle gambe molto forti e pronte e il rischio è quello di iniziare la seconda frazione a ritmi troppo azzardati. Nasce qui l’importanza dell’esercitazione tecnica anche sottoforma di gara.
Gestirsi in bici tenendo sempre presente che dopo dobbiamo tornare a correre
Avere un ottima seconda transizione, veloce e lucida
Avere la capacità di partire forte nell’ultima frazione e poi di distribuire le energie rimaste per un’espressione ottimale del risultato.
Riuscire ad alimentarsi e/o integrarsi di liquidi durante la frazione di bici o durante le frazioni podistiche. Una gara di Duathlon olimpico dura circa 2 ore.
Dove è prevista la MTB è decessario avere padronanza del mezzo per esprimere tutte le caratteristiche tecniche ed affrontare al meglio tutte le difficoltà del percorso

 

Gli atleti che non provengono dal nuoto o che hanno espressioni natatorie di livello medio troveranno sicuramente interessante questa disciplina in quanto il loro gap a svantaggio si ridurrà e il fatto di sentirsi sempre “in gara” darà dei benefici psicologici molto positivi.

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