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Dopo la WTS di Cape Town, l’Italia dice addio alla qualificazione della terza donna.

Alarza Cape Town

Alarza Cape Town

Sabato la WTS ha fatto scalo a Cape Town, per il classico appuntamento di Aprile, questa volta su distanza sprint.

Le prime a prendere il via sono state le donne con Flora Duffy (Bermuda) che ha subito spinto sull’acceleratore, prendendo la testa della gara sin dalle prime bracciate, con la spagnola Routier , unica atleta a reggere il suo passo. Una volta salita in bici al rappresentante delle Bermuda spinge subito forte sui pedali, pedalando in solitaria per tutti i 20 km della seconda frazione, lasciandosi raggiungere solo all’ingresso della T2 dal gruppo delle inseguitrici.

Una volta calzate le scarpe da corsa prendono subito la testa della corsa 5 atlete, le inglesi Holland, Stimpson, Stanford, la tedesca Haug e la Duffy. La prima a perdere terreno è la Holland, verso metà dei 5 km finali la Duffy sembra accusare la fatica. Nel finale la Stanford allunga sulla Stimpson , la Haug perde terreno e deve cedere il 3° posto ad una strepitosa Duffy che chiude in rimonta e conquista il suo primo podio in Wts. Chiude lontana l’unica azzurra al via , Bonin,  che taglia il traguardo in 28° posizione a 1’40” dalla vincitrice.

Altrettando combattuta la gara maschile,  caratterizzata da una fuga nelle prime battute della frazione ciclistica a 11,  a cui si aggiungono quasi subito Fabian (bravissimo a ricucire il piccolo gap accumulato in T1) e altri due atleti. Il vantaggio sul gruppo degli inseguitori, nel quale si trova lo spagnolo Mola , si mantiene sempre intorno ai 30”-35” sino all’ingresso in T2 . Prendono subito la testa della gara partendo a ritmo indiavolato l’inglese J.Brownlee, lo spagnolo Alarza e il francese Coninx, che procedono appaiati per i primi 2 km circa, quando il francese perde qualche metro. La svolta avviene a -1.5km circa dal traguardo, quando Alarza piazza l’allungo decisivo che gli consente di conquistare la sua prima vittoria in WTS, mentre J.Brownlee conquista l’argento e il felicissimo Coninx il bronzo. Lo spagnolo Mola, leader della serie mondiale, chiude la sua rimonta al 4° posto. Per gli azzurri prestazioni in chiaro scuro, Fabian chiude al 13° posto con un parziale di corsa lontano dai migliori ( 26° parziale , 55″ più lento di Mola) , mentre Stateff chiude addirittura 38° a quasi 4 minuti dal vincitore , dimostrandosi ancora una volta in difficoltà in gare di livello assoluto.

La tappa di Cape Town mette praticamente la parola fine al discorso qualificazione legato ad Alice Betto, che oltre ad essere stata cancellata dalla start list della WTS africana, non appare più nemmeno in quella della WC di Huatulco, quindi di fatto non potrà più conquistare punti per la rincorsa olimpica che ad oggi, la vede tra le escluse. La situazione è di fatto compromessa anche in considerazione che la Norden ha conquistato in Sud Africa punti preziosi che le permettono di scalare la classifica mondiale e , soprattutto, l’ Italia non è tra le nazioni che potranno schierare 3 donne a Rio. A tutto questo va aggiunto il fatto che ci sono notizie poco incoraggianti riguardo alla Betto, che potrebbe avere addirittura problemi per il proseguo della sua carriera agonistica.

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Dopo la WTS di Cape Town, l’Italia dice addio alla qualificazione della terza donna.

26th aprile, 2016
Alarza Cape Town

Alarza Cape Town

Sabato la WTS ha fatto scalo a Cape Town, per il classico appuntamento di Aprile, questa volta su distanza sprint.

Le prime a prendere il via sono state le donne con Flora Duffy (Bermuda) che ha subito spinto sull’acceleratore, prendendo la testa della gara sin dalle prime bracciate, con la spagnola Routier , unica atleta a reggere il suo passo. Una volta salita in bici al rappresentante delle Bermuda spinge subito forte sui pedali, pedalando in solitaria per tutti i 20 km della seconda frazione, lasciandosi raggiungere solo all’ingresso della T2 dal gruppo delle inseguitrici.

Una volta calzate le scarpe da corsa prendono subito la testa della corsa 5 atlete, le inglesi Holland, Stimpson, Stanford, la tedesca Haug e la Duffy. La prima a perdere terreno è la Holland, verso metà dei 5 km finali la Duffy sembra accusare la fatica. Nel finale la Stanford allunga sulla Stimpson , la Haug perde terreno e deve cedere il 3° posto ad una strepitosa Duffy che chiude in rimonta e conquista il suo primo podio in Wts. Chiude lontana l’unica azzurra al via , Bonin,  che taglia il traguardo in 28° posizione a 1’40” dalla vincitrice.

Altrettando combattuta la gara maschile,  caratterizzata da una fuga nelle prime battute della frazione ciclistica a 11,  a cui si aggiungono quasi subito Fabian (bravissimo a ricucire il piccolo gap accumulato in T1) e altri due atleti. Il vantaggio sul gruppo degli inseguitori, nel quale si trova lo spagnolo Mola , si mantiene sempre intorno ai 30”-35” sino all’ingresso in T2 . Prendono subito la testa della gara partendo a ritmo indiavolato l’inglese J.Brownlee, lo spagnolo Alarza e il francese Coninx, che procedono appaiati per i primi 2 km circa, quando il francese perde qualche metro. La svolta avviene a -1.5km circa dal traguardo, quando Alarza piazza l’allungo decisivo che gli consente di conquistare la sua prima vittoria in WTS, mentre J.Brownlee conquista l’argento e il felicissimo Coninx il bronzo. Lo spagnolo Mola, leader della serie mondiale, chiude la sua rimonta al 4° posto. Per gli azzurri prestazioni in chiaro scuro, Fabian chiude al 13° posto con un parziale di corsa lontano dai migliori ( 26° parziale , 55″ più lento di Mola) , mentre Stateff chiude addirittura 38° a quasi 4 minuti dal vincitore , dimostrandosi ancora una volta in difficoltà in gare di livello assoluto.

La tappa di Cape Town mette praticamente la parola fine al discorso qualificazione legato ad Alice Betto, che oltre ad essere stata cancellata dalla start list della WTS africana, non appare più nemmeno in quella della WC di Huatulco, quindi di fatto non potrà più conquistare punti per la rincorsa olimpica che ad oggi, la vede tra le escluse. La situazione è di fatto compromessa anche in considerazione che la Norden ha conquistato in Sud Africa punti preziosi che le permettono di scalare la classifica mondiale e , soprattutto, l’ Italia non è tra le nazioni che potranno schierare 3 donne a Rio. A tutto questo va aggiunto il fatto che ci sono notizie poco incoraggianti riguardo alla Betto, che potrebbe avere addirittura problemi per il proseguo della sua carriera agonistica.

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